settimo morto sul lavoro a Bergamo

Il settimo morto sul lavoro a Bergamo da maggio ad oggi

Quello che oggi vediamo è solo la punta di un iceberg, perché tanti infortuni minori passano nell’indifferenza e non vengono registrati. Diventa sempre più fondamentale intensificare il lavoro di tutti. Più fatti e meno parole”. Luca Nieri, segretario generale di FIM CISL Bergamo, entra direttamente nel problema sicurezza, che tanto è già costato all’economia umana e occupazionale della provincia. Quello di San Paolo d’argon, alle porte del capoluogo, in uno stabilimento della Toora, è infatti l’ennesimo infortunio mortale capitato nella ripresa post covid, da maggio a oggi si contano 7 morti. L’ultima vittima è un lavoratore 36enne di origini indiane residente a Presezzo.

È prioritario fare sistema – precisa Nieri – sia a livello aziendale che a livello provinciale, istituzioni e organi competenti, aziende e sindacato, con le proprie RLS e RSU, devono collaborare sempre più per debellare questa piaga, il nostro paese deve dare cittadinanza solo al lavoro sicuro, non deve esistere una forma diversa, come non devono esistere imprese di serie A o serie B”.

In questo momento – continua il segretario FIM -, vogliamo innanzitutto esprimere la nostra più stretta vicinanza alla famiglia del defunto. Sicuramente ci sarà la necessità di capire le dinamiche dell’incidente che ha portato a questa disgrazia, al momento non molto chiaro. Ci riferiscono di un lavoro di manutenzione programmata dell’azienda, in una parte dello stabilimento per  fare smaltimento amianto e purtroppo è accaduto questo dramma, che va a sommarsi ai tanti morti sul lavoro si questi ultimi mesi e degli ultimi anni”.

Come chiediamo da tempo, serve maggior sorveglianza con più sopralluoghi degli organi competenti, introdurre un sistema di qualificazione delle imprese con un modello di patente a punti, maggiori investimenti in tecnologia e in dispositivi individuali di protezione, ma soprattutto – conclude Nieri – una formazione appropriata, capace di interrogarsi anche sull’efficacia della formazione stessa per tutti i lavoratori, break formativi e maggiori momenti aziendali dove ci si confronti tra azienda e RLS/RSU su iniziative di prevenzione da mettere in campo. Il miglioramento della prevenzione deve essere un processo continuo ”.

Purtroppo oggi la nostra provinciaaggiunge Danilo Mazzola, Segretario Cisl Bergamo –  è interessata ancora da un infortunio mortale accaduto alla Toora Casting di San Paolo D’Argon e un grave infortunio alla Radicifil di Casnigo. Una emergenza che non ha fine,  visti purtroppo i tragici eventi accaduti nei giorni scorsi nel nostro paese. La CISL da mesi denuncia l’esigenza di più controlli nei luoghi di lavoro, andando a potenziate gli organismi di controllo dedicati e certificare le imprese che mettono la salute e  la sicurezza come condizione primaria nel compito della loro attività. La vertenza nazionale aperta da alcuni mesi, va rilanciata con più determinazione“.

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