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Unione Sindacale di Bergamo

Sembra troppo bello per essere vero! E’ infatti è tutta una truffa. Se avete ricevuto un volantino della Bank of Fuel, che promette sconti sul carburante del 40%, l’invito di Adiconsum Cisl Bergamo è di non prenderlo in considerazione. Chi l’avesse fatto deve immediatamente contestare il tutto anche chiedendo assistenza agli sportelli Adiconsum di Bergamo. Tel: 035 324 585.

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Martedì, 23 Settembre 2014 07:08

Sconti 40% sulla benzina? Attenzione alle truffe

Sono molti i consumatori che si rivolgono agli sportelli Adiconsum Cisl Bergamo per chiedere informazioni su un volantino della Bank Of Fuel (vedi allegato) che hanno ricevuto a casa, con tanto di bollettino precompilato allegato e che “promette” sconti del 40% sul carburante, attraverso una carta prepagata, utilizzabile in tutti i distributori italiani.

La carta ha tagli di diverso valore che vanno da 99,00 a 299,00 Euro e sarebbe un'offerta davvero allettante, ma “troppo bella per essere vera!”, sottolinea Eddy Locati, segretario generale dell’associazione a difesa dei consumatori della CISL Bergamo.

“L'Azienda che lo propone ha sede a Savona e i suoi titolari sono ora accusati di tentata truffa per aver creato delle false carte di credito per fare benzina, tra l'altro pare con il logo Mastercard, che è stata tra le prime a far nascere dubbi, chiarendo che non intrattiene alcun tipo di relazione commerciale o economica con detta Società”.

Ora il sito della Bank Of Fuel è stato oscurato dalla Procura della repubblica presso il Tribunale di Savona e sezione polizia postale e delle comunicazioni di Savona.

“E' ovvio – conclude Locati -  che invitiamo a non proceder all'acquisto della carta carburante, in attesa di quanto stabilirà il Tribunale, mentre se qualcuno l'avesse già fatto, riscontrando la non corrispondenza a quanto promesso, deve immediatamente contestare il tutto, se vuole, anche con la nostra assistenza”.

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Stanno arrivando in questi giorni agli sportelli dell'Adiconsum Cisl Bergamo diversi casi di consumatori che hanno avuto a che fare con la ditta di pellet "Giuseppe Vavassori Stufe" di Castelli Calepio. La ditta, infatti, è sparita dalla circolazione e non ha consegnato ciò che era stato pattuito con i clienti, molti dei quali hanno pagato tutto subito oppure acceso una formula di finanziamento.

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Per i consumatori che fanno vacanza in albergo, c'è una importante novità: la mancata consegna all'albergatore degli oggetti di valore, non lo esime dall'essere responsabile di quanto portato in albergo. La Cassazione ha dato ragione ad una cliente che era stata derubata dei suoi beni all’interno dell’albergo.I beni erano in camera e non erano stati affidati all’albergatore, il che sembrerebbe porre in difetto la consumatrice, ma in realtà non è così.

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Per i consumatori che si recano in vacanza, soggiornando in una struttura alberghiera, c'è una importante novità. La mancata consegna all'albergatore degli oggetti di valore, non lo esime dall'essere responsabile di quanto portato in albergo.

La III Sezione della Corte di Cassazione (sentenza n. 5030/14) ha dato ragione ad una cliente che era stata derubata dei suoi beni all’interno della struttura alberghiera dove soggiornava. I beni erano conservati in camera e non erano stati affidati in custodia all’albergatore, il che sembrerebbe porre in difetto la consumatrice, ma in realtà non è così.

La Cassazione, infatti, ha precisato che il cliente non ha l’obbligo di affidare i propri oggetti di valore all’albergatore. Certo è che se il cliente non si avvale di tale facoltà, sarà difficile poi per lui ottenere il risarcimento integrale del valore della merce rubata, a meno che non dimostri il coinvolgimento dell’albergatore o di altri soggetti  a quest’ultimo legati. Il risarcimento integrale non ci sarà, ma ce ne sarà uno parziale determinato dal giudice.

"La Corte sottolinea anche - precisa Eddy Locati, presidente Adiconsum Cisl Bergamo - che non essendoci un obbligo di legge di consegna degli oggetti di valore all’albergatore, questi comunque ne è responsabile per il semplice fatto che i beni vengono introdotti in albergo. Egli, infatti, ha comunque l’obbligo accessorio di garantire alla clientela la sicurezza di quanto portato nella struttura.

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CORSO ADICONSUM il 23 LUGLIO 2014

Nell'ambito del Progetto “Formare i nostri operatori di sportello = tutelare i cittadini” , patrocinato dalla C.C.I.A.A. di Bergamo, viene organizzato un corso su alcuni temi di interesse generale, aperto ai collaboratori Adiconsum e a tutti coloro che vogliono in-formarsi per essere in grado di tutelare direttamente i loro interessi e quelli dei loro associati.

Il corso di terrà MERCOLEDI 23 LUGLIO 2014 presso il salone “Riformisti del lavoro” della CISL Bergamo secondo il seguente Programma:

ore  9.30 
“Le polizze per la casa : multirischi della famiglia, protezione  famiglia 
e patrimonio, casa e famiglia, globale fabbricati”. 
Relazione di Giacomo Carbonari (Responsabile Servizio Consumatori di Ania)

ore 11.15 
”Le disposizioni regionali degli impianti termici ed il nuovo libretto di 
impianto”. 
Relazione di Emanuele De Vincenzis (Funzionario della Direzione Energia di Finlombarda S.p.A.)

ore 12.30 
”La procedura di conciliazione per le controversie R.C. Auto”.
R
elazione di Eddy Locati (Presidente Adiconsum Cisl Bergamo)

 I lavori termineranno verso le ore 13.30 e seguirà un buffet presso il Salone Scarpellini.

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Mercoledì, 25 Giugno 2014 08:52

Saldi: ecco il decalogo Adiconsum Cisl Bergamo

ADICONSUM Cisl Bergamo, come da tradizione, per il periodo dei saldi  estivi ha stilato un “decalogo”, che contiene le principali regole da seguire per evitare di venire truffati. Inoltre l'Associazione consumatori della Cisl Bergamo dice no alla consuetudine dei pre-saldi e alla piaga dei raggiri. Per Eddy Locati, segretario Adiconsum Cisl Bergamo, occorre liberalizzare i pre-saldi adottando regole condivise per evitare discriminazioni tra i consumatori.

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“I saldi, così come sono ora, non hanno più senso di esistere!”. Eddy Locati, segretario generale di ADICONSUM Cisl Bergamo batte ancora il tasto della inadeguatezza di un sistema commerciale che penalizza molti consumatori e ne premia solo pochi eletti.  Stanno infatti arrivando in questi giorni le prime segnalazioni di inizio dei pre-saldi. La normativa sui saldi viene così disattesa dagli stessi commercianti che, attraverso sms e mail, promuovono dei pre-saldi ai clienti più affezionati mettendo loro a disposizione la merce migliore e i capi con tutte le taglie, creando in tal modo una discriminazione tra gli acquirenti. 

Per questo – continua Locati - ADICONSUM chiede l’apertura di un Tavolo concertativo con le associazioni dei Commercianti,  che affronti il tema di una reale liberalizzazione del settore per una maggiore tutela dei consumatori e delle aziende sane”.

ADICONSUM ricorda inoltre che la normativa sui saldi è sottoposta a precise regole che i commercianti sono tenuti ad osservare e che spetta anche ai consumatori far rispettare: “tra queste, il periodo di saldi non sospende la normativa di legge in vigore a tutela dei consumatori sulla garanzia dei beni di consumo. Il consumatore ha diritto alla riparazione o alla sostituzione (se la riparazione risulta impossibile, troppo complicata o troppo costosa), alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto con la restituzione del bene e la restituzione di quanto pagato. La garanzia di conformità è una garanzia legale con durata biennale. È sempre meglio infine – conclude il segretario dell’associazione consumatori della CISL - verificare i prezzi almeno una settimana prima dell'inizio ufficiale dei saldi”.

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Storica sentenza e importante vittoria per l’ADICONSUM Cisl Bergamo nel campo dei rimborsi per viaggi annullati. Il Giudice di Pace di Bergamo ha infatti dato piena ragione a quanto sostenuto dalla Associazione dei Consumatori della Cisl Bergamo che è riuscita a ottenere il pieno rimborso di ogni spesa sostenuta per un viaggio annullato con destinazione Sharm El Sheik, pagando un conto totale di 2.515,40 €.

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Storica sentenza e importante vittoria per l’ADICONSUM di Bergamo nel campo dei rimborsi per viaggi annullati. Il Giudice di Pace di Bergamo ha infatti dato piena ragione a quanto sostenuto dalla Associazione dei Consumatori della CISL che, assistita dal proprio legale, Corrado Benigni, è riuscita a ottenere il pieno rimborso di ogni spesa sostenuta per un viaggio annullato.

Un consumatore, il 10 agosto scorso, aveva prenotato per sé e la propria famiglia, composta di due adulti e due bambini, presso una Agenzia di Viaggi di Seriate, un pacchetto turistico, organizzato dal tour operator Going Srl. di Milano, con destinazione Sharm El Sheik, pagando un conto totale di 2.515,40€.

Pochi giorni dopo, a seguito dei disordini che hanno investito l’Egitto, dal Ministero degli Esteri si invitavano tutti i turisti a non intraprendere viaggi per le località egiziane, dal momento che forte era il pericolo di attentati terroristici.

Nei giorni seguenti – racconta Eddy Locati, segretario generale di ADICONSUM Bergamo -, all'interessato veniva rimborsata la somma versata, dalla quale però veniva trattenuta la somma di 441,00€, quale quota di iscrizione e gestione pratcia! Questa prassi è stata attuata da quasi tutti i tour operator e molti sono stati i consumatori che si sono rivolti a noi, non ritenendo ciò corretto. Nonostante le nostre richieste per avere il rimborso totale di quanto versato, i vari tour operator hanno ribadito tale linea, richiamandosi a fantomatici “obblighi” contrattuali.

Ecco perché siamo stati costretti ad aprire una vertenza pilota con la Going Srl. di Milano, richiamando le norme del Codice del Consumo, che in casi analoghi prevedono il totale rimborso di quanto pagato”.

Con la sentenza del 9 giugno scorso, il giudice ha pienamente accolto le richieste di ADICONSUM, così come formulate dall'avv. Corrado Benigni nel proprio atto di citazione.

Nella sentenza si legge : “..la norma, nella sua tassatività e stringatezza , non ammette nessuna trattenuta a compensazione della attività espletata dalla convenuta per il pacchetto turistico o per il pagamento di cosiddetta quota a saldo di chissà quale associazione,...”.

Ora la Going Srl, dovrà rimborsare  € 441,00 oltreagli interessi, nonché le spese legali.

È la prima sentenza su questo argomento emessa da un Giudice italiano – dichiara soddisfatto Locati - e costituisce un importante precedente e apripista in tutta Italia e a Bergamo. In particolare, invitiamo tutti coloro che hanno avuto un trattamento simile, non solo nel 2013, ma anche nei recenti casi di “sconsiglio”,  a contattarci per valutare eventuali azioni legali”.

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