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Unione Sindacale di Bergamo

Lunedì 7 marzo, fuori dal Cimitero di Bergamo, è iniziata la raccolta dei questionari anonimi per misurare il grado di soddisfazione dei servizi offerti dal Comune di Bergamo presso tale struttura. Nelle quattro ore  di presenza al gazebo, i rappresentanti delle associazioni consumatori hanno raccolto 95 questionari.

L'iniziativa, voluta dal Comune e definita con un accordo tra il Comune di Bergamo e le associazioni dei Consumatori Adiconsum, Federconsumatori e Adoc, si svolgerà ancora con un calendario che da marzo a giugno prevede ben 18 giornate secondo le date indicate nella tabella sotto riportata.

Nel ringraziare coloro che già si sono fermati per compilare i questionari – dichiarano i referenti delle tre associazioni -, invitiamo tutti i cittadini  che visiteranno la struttura Cimiteriale Monumentale di Bergamo a fare altrettanto,  rivolgendosi all'apposito gazebo installato fuori dal Cimitero, contribuendo  così all'iniziativa volta a conoscere il loro pensiero su un servizio così importante”.


CALENDARIO DI COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO
Orario di compilazione : al mattino (10,00 - 12,00); al pomeriggio (14,30 - 16,30)

Lunedì 7 marzo

Sabato 12 marzo

Giovedì 17 marzo

Martedì 22 marzo

Sabato 26 marzo

Mercoledì 30 marzo

 

Domenica 3 aprile

Venerdì 8 aprile

Mercoledì 13 aprile

Lunedì 18 aprile

Sabato 23 aprile

Giovedì 28 aprile

 

Martedì 3 maggio

Domenica 8 maggio

Venerdì 13 maggio

Giovedì 19 maggio

Martedì 24 maggio

Domenica 29 maggio

Venerdì 3 giugno

 

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Venerdì, 22 Gennaio 2016 08:26

Disservizi ENEL a Mozzo (Bergamo)

Oltre un centinaio di famiglie di Mozzo (Bergamo) si trovano in questi giorni a affrontare una “diffida” da parte di ENEL per una bolletta mai ricevuta. Questi cittadini (ha precisato ENEL in un comunicato) non avranno alcuna spesa accessoria, ma, lo sottolinea ADICONSUM Bergamo, che un mese fa aveva sollevato il caso, “solo se venisse confermato il disservizio nel recapito, ENEL si impegna a non applicare interessi legati a ritardi nei pagamenti”.

Si tenga presente – dice Eddy Locati, presidente di ADICONSUM Bergamo - che non sappiamo quanti hanno pagato direttamente in banca, senza aver mai ricevuto la bolletta, per non avere storie. Noi chiediamo di conoscere le ragioni di tale disservizio, perché non si ripeta più”.

Tra l’altro, informa l’associazione consumatori legata alala CISL, sono arrivate segnalazioni identiche da Nembro. Chiediamo che non si paghi alcun onere, né interessi di mora, né costi per la spedizione della Raccomandata. Chiediamo inoltre agli interessati di contattarci, inviandoci numero di codice cliente e Codice Fiscale dell'intestatario della bolletta, in modo che si possa chiedere innanzitutto copia della bolletta e l'esenzione dal pagamento degli oneri prima citati”.

Le segnalazioni vanno inviate via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , per fax a 035324768

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Lunedì, 28 Dicembre 2015 00:00

Consigli Adiconsum per il Canone RAI

Novità nel campo dei pagamenti dei canoni RAI: come è ormai noto, dal 2016 le famiglie pagheranno il Canone RAI sulla bolletta elettrica. Si pagheranno € 100,00 complessive in 10 rate, ma per l'anno prossimo la prima rata sarà pagata “cumulativamente” a luglio 2016 (€ 70,00).

Quello che non è chiaro dice Eddy Locati, presidente di ADICONSUM Bergamo - è cosa deve fare chi ritiene di non dover pagare il canone, o perché ha i requisiti per averne l'esenzione, o perché non possiede il televisore, o perché ha una fornitura elettrica in una casa di sua proprietà, dove però non risiede , pur pagando già il canone nella casa di residenza. Anche se in quest'ultimo caso non dovrebbe esserci alcuna trattenuta sulla bolletta elettrica, ma riteniamo utile, per maggior sicurezza, mandare entro la fine del 2015 all'Agenzia delle Entrate, direzione provinciale 1 di Torino, gli appositi modelli di autocertificazione di non possesso del televisore o dell'esenzione dal pagamento del canone RAI per i motivi sopra citati.

Suggeriamo – continua Locati - di inviare i modelli entro la fine 2015, perché, al momento, non c'è alcuna indicazione rispetto al fatto che si pagherà la prima rata a Luglio 2016, comprensiva di 7 rate precedenti e che pertanto se si chiede l'esenzione dopo il 31 dicembre 2015 non ci sia il rischio di vedersi applicata la ritenuta per un Canone Rai non dovuto, costringendo così l'interessato a fare una successiva domanda di rimborso!”.

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Lunedì, 04 Gennaio 2016 00:00

Parte la stagione dei saldi

Martedì 5 gennaio tornano i saldi, ovvero uno degli appuntamenti commerciali più importanti nel settore dell’abbigliamento. Come sempre, è momento di riflessione e “scontri” tra le diverse “anime”: da una parte i commercianti, che sfruttano il periodo per raddrizzare gli esiti di una stagione, dall’altra i consumatori, che vedono nelle regole anomalie da correggere.

“Abbiamo più volte denunciato - sottolinea infatti Eddy Locati, presidente di ADICONSUM Bergamo - che i saldi, così come sono ora, non hanno più senso di esistere . La normativa viene disattesa dagli stessi commercianti che, attraverso sms e mail, promuovono dei pre-saldi ai clienti più affezionati, mettendo loro a disposizione la merce migliore e i capi con tutte le taglie, creando in tal modo una discriminazione tra gli acquirenti. ADICONSUM da tempo chiede che si giunga ad una  reale liberalizzazione del settore per una maggiore tutela dei consumatori e delle aziende sane”.

Del resto le richieste dell’associazione consumatori vicina alla CISL non sono campate in aria, visto che alcune Regioni hanno già decretato la possibilità di vendere la merce con prezzi ribassati anche fuori dai periodi canonici, liberalizzando nei fatti gli sconti per il commercio.

Comunque – insiste Locati - fin che la situazione non cambierà, vogliamo ricordare le 3 regole per evitare di venire truffati in periodo di saldi: verificare i prezzi almeno una settimana prima dell’inizio ufficiale dei saldi; fare attenzione ai saldi con percentuali troppo elevate e diffidare degli importi scritti col pennarello senza indicazione del prezzo originale”.

ADICONSUM ricorda inoltre che la normativa sui saldi sottostà a precise regole che i commercianti sono tenuti ad osservare e che spetta anche ai consumatori far rispettare: in caso di mancato rispetto della normativa sui saldi (v. Decalogo ADICONSUM allegato) rivolgersi alla Polizia Municipale e segnalare l’accaduto sia alle sedi territoriali ADICONSUM, sia al Gruppo Facebook di ADICONSUM “SOS saldi”; il periodo di saldi non sospende la normativa di legge in vigore a tutela dei consumatori sulla garanzia dei beni di consumo. Il consumatore ha diritto alla riparazione o alla sostituzione (se la riparazione risulta impossibile, troppo complicata o troppo costosa), alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto con la restituzione del bene e la restituzione di quanto pagato. La garanzia di conformità è una garanzia legale con durata biennale.


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Venerdì, 11 Dicembre 2015 08:13

Adiconsum: acquisti protetti anche a Natale

Sarà un Natale all’insegna degli acquisti, in quanto il clima natalizio concilia come sempre la voglia di spendere. “E questo i commercianti lo sanno benissimo – sottolinea Eddy Locati, segretario generale di ADICONSUM Bergamo -, tanto che pur di invogliare a spendere, accanto ai vecchi sistemi utilizzano l’invio di sms, mail e comunicazioni varie con anticipo sui saldi, a riprova di come le regole su questa forma di sconti sia diventata un vero e proprio colabrodo”.

Anche quest’anno si registra un incremento di acquisti su internet. La scelta ricade su acquisti natalizi che siano utili e sostenibili economicamente socialmente ed ambientalmente, anche se questa sostenibilità ha un costo superiore ai prodotti che si acquistano normalmente.

Anche sotto Natale, però – insiste Locati - , i consumatori  devono acquistare mettendo in atto  alcune accortezze, ad esempio: diffidare di quei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati (anche se è a discrezione del commerciante consentirla o meno); conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa; sapere che, a parte la merce difettosa, anche il cambio del capo, oltre alla prova, è a discrezione del commerciante. Da tenere ben presente, in caso di acquisti per regali; far valere la garanzia legale sui beni di consumo (con validità di 2 anni) che riconosce il diritto del consumatore a chiedere la riparazione, la sostituzione, la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, in caso di difetto di conformità; recedere dal contratto entro 14 giorni in caso di acquisto via internet”.

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Mercoledì, 25 Novembre 2015 00:00

Relazione al Consiglio Generale Adiconsum 2015

Adiconsum Bergamo svolge una attività che possiamo distinguere in due ambiti: 1) L’attività di sportello 2) Il suo ruolo nel rapporto con le Istituzioni Pubbliche – Le Associazioni di Categoria – Le Società che operano nel mercato


L’attività agli sportelli

Negli sportelli di Bergamo e nei 9 sportelli zonali, ai quali si aggiunge il prezioso lavoro dei recapiti di Seriate , Sarnico e Villongo, abbiamo svolto una intensa attività tesa a risolvere i tanti problemi di coloro che si sono rivolti a noi per svariati motivi.
La gente ci contatta sia per telefono che via e-mail e noi diamo delle risposte di carattere generale, anche perché non sappiamo se chi ci contatta in quel modo è iscritto o no alla CISL ed è un nostro associato. Il lavoro preferiamo farlo allo sportello, dove è possibile verificare quanto detto prima e nel 2015 si può dire che la parte del leone l’hanno fatta ancora i problemi telefonici e dell’energia, ma non solo.

Nella telefonia i problemi che più dobbiamo affrontare sono:
a) i contratti a distanza : per telefono nuove norme. La registrazione deve essere su supporto durevole;
b) i Servizi non richiesti: non solo sul telefono fisso ma anche sui cellulari . Attenzione ai banner pericolosi; cosa sono gli SMS Premium e come disattivarli;
c) recesso da promozioni telefoniche : non sempre la penale è dovuta;
d) passaggio da un Gestore all'altro : gli oneri di disattivazione e attenzione alla effettiva chiusura, non fidatevi delle Società. Fai un nuovo contratto ma il Gestore non è in grado di darti i Servizi promessi;
e) il disturbo delle telefonate commerciali.

Nell'energia (gas, elettricità e acqua) i casi maggiori sono :
a) bollette e consumi stimati. Cosa fare? L'autolettura;
b) anche in questi casi i contratto a distanza, ma anche quelli fatti a casa da chi si presenta come addetto di una determinata Società. Il passaggio da mercato tutelato a mercato libero;
c) la chiusura dei contratti. Attenzione;
d) le procedure speciali: la fornitura di ultima istanza; la procedura di default; la CMOR

Nelle forniture di acqua, a parte la vicenda dei rimborsi degli oneri di depurazione impropriamente pagati, di cui parliamo dopo, le questioni più grosse riguardano le perdite di acqua occulte che fanno pagare bollette astronomiche e bollette di conguaglio salate, dovute alle non letture effettuate o al non invio regolare delle stesse.

Continuano ad esserci diversi problemi sul diritto di recesso e sulla garanzia legale.
I contratti relativi a servizi e beni di consumo, portano spesso a contenziosi. Ricordiamo che il diritto di recesso o meglio di “ripensamento”(oggi di 14 giorni) vale solo per gli acquisti fatti “fuori dai locali” e quindi non per gli acquisti fatti direttamente nel negozio o nella sede del venditore. Mentre la garanzia legale è di due anni dall'acquisto e si riferisce ai cosiddetti “difetti di conformità”. Ciò porta a diversi contenziosi, soprattutto nell'acquisto dell'usato (pensiamo alle auto usate). Per quanto riguarda le vendite on-line , purtroppo, la “truffa” è dietro l'angolo e sono molti coloro che si rivolgono ai nostri sportelli, perché, dopo aver acquistato qualcosa in internet , non hanno mai ricevuto la merce in oggetto, ne riescono più a contattare il venditore. Per i pagamenti consigliamo sempre di utilizzare le carte prepagate, onde evitare spiacevoli sorprese.
Un'altra casistica che ci vede impegnati sono le vendite per strada o in casa : ancora troppi sono coloro che firmano senza rendersi ben conto di quello che stanno facendo e poi si ritrovano con contratti d'acquisto non voluti.
Particolare casistica è quella che vede persone acquistare dispositivi medici e altri ausili fisici, senza che il venditore si preoccupi della reale situazione medica dell'interessato.

Ancora molte sono le pratiche aperte per servizi bancari e finanziari. Sono tanti quelli in difficoltà nel restituire il debito acquisito per un finanziamento, compreso chi non riesce più a pagare le rate di un mutuo. Quando arrivano cartelle esattoriali, nasce il problema della rateizzazione. Ricordiamo che con Equitalia si possono avere fino a 72 o 120 rate, a seconda dei casi. Diversi vengono ancora per far controllare i Buoni Fruttiferi Postali e il loro rendimento, anche se ,in realtà, a noi sono capitati pochi casi dove si poteva effettivamente contestare quanto pagato dalle Poste. Altri casi hanno riguardato il prelievo fraudolento fatto con i bancomat o le carte di credito.

Diverse pratiche hanno riguardato la difficoltà di avere rimborsati dei danni subiti, per vari motivi.
Purtroppo le polizze assicurative continuano a “nascondere” vere e proprie “trappole”, che il contraente sottovaluta e solo quando ne ha bisogno, si accorge che ci sono difficoltà ad avere rimborsi. A parte le vicende legate agli incidenti automobilistici, per i quali suggeriamo sempre di avere dei testimoni e che a volte ci portano ad aprire una procedura di conciliazione; è per le polizze legate alla salute del cliente che incontriamo le maggiori difficoltà: quando capita che occorre chiedere un rimborso, ci si sente spesso dire che l'accaduto è stato causato da una malattia “preesistente” alla stipula dell'assicurazione, non preventivamente dichiarata e che perciò “non spetta alcun rimborso”. Sta poi a noi dimostrare il contrario e non è sempre facile.
Nei casi poi di infortuni causali, tipo l'incidente accaduto per una buca o per un pavimento scivoloso; indispensabili sono le testimonianze e i referti medici, a partire da quelli del pronto soccorso.

Le proposte di acquisto e i preliminari di vendita degli immobili, anche se diminuite, spesso hanno visto sorgere diversi contenziosi legati alla non chiarezza delle proposte di acquisto o di vendita stesse. Questo ci porta a un contenzioso con le Agenzie. Una particolare attenzione va posta ai mandati che si danno a queste Agenzie : se ci propongono un acquirente o un venditore, non è possibile poi stipulare un contratto con queste persone, dopo che è scaduto il mandato all'Agenzia, senza dover pagare anche quest'ultima!

I ricorsi contro le multe, sono calati enormemente, dopo l'introduzione del tiket da pagare per fare ricorso al Giudice di Pace. Abbiamo fatto invece diversi ricorsi al Prefetto, quando qualcuno prende una multa in un'altra Città, senza esserci mai stato con la sua auto. Anche in questo caso è opportuno avere testimoni che autoaccertino la presenza del veicolo interessato in un luogo diverso da quello dove è stata elevata la contravvenzione. Diversi sono i casi di multe da annullare, per il non rispetto dei termini di notifica (90 giorni) o il ritardo con cui il Pretore decide (120 giorni) o avvisa l'interessato (150 giorni dalla decisione) ( ma non è così chiaro).

Anche il tema delle “vacanze rovinate” ci ha visto impegnati per risolvere problemi causati da voli annullati o arrivati in ritardo; dalla perdita o danneggiamento dei bagagli; da soggiorni non confacenti a quanto “promesso” dall'Agenzia o dal tour operator.

Nel lavoro agli sportelli ci capita ovviamente di affrontare anche tanti altri problemi che non si ripetono con la frequenza di quelli che ho elencato, così come facciamo da supporto a questioni che segue il nostro Nazionale, come il fondo antiusura e , recentemente, la class action per la vicenda Volkswagen.

Il rapporto con l'avvocato

Come Adiconsum abbiamo una collaborazione con l'Avv. Corrado Benigni, che viene nel nostro ufficio di Bergamo due volte al mese e riceve 8 persone per volta per un totale di 16 persone al mese. A lui mandiamo i casi particolari che non riusciamo a risolvere in via extragiudiziale, per valutare cosa si può fare. Noi garantiamo ai nostri associati un incontro informativo gratuito, ma se poi decidono con l'avvocato di partire con una azione legale, i costi li devono sostenere loro (anche se si tratta di una lettera !).

Vorrei ora soffermarmi invece sul lavoro, diciamo così, più politico di Adiconsum


Il rapporto con le Istituzioni Pubbliche – Le Associazioni di categoria – Le Società che operano nel mercato

Forse non tutti sanno che una gran parte del lavoro, svolto soprattutto al Centro, ci vede impegnati con tutto quel mondo che coinvolge comunque i consumatori e al quale ci rivolgiamo anche perché chiamati a ciò da una serie di leggi che danno proprio alle Associazioni dei Consumatori un preciso ruolo di rappresentanza.
Vediamo alcuni di questi rapporti:

Con il Comune di Bergamo

Il 16/02/2015 abbiamo rinnovato, con Federconsumatori e Adoc, il Protocollo di Intesa tra le Associazioni dei Consumatori e il Comune Bergamo.
Sulla base di quanto prevede il protocollo, che vi abbiamo distribuito, sono stati fatti incontri con 9 assessori, responsabili dei vari Servizi.
Con tutti abbiamo approfondito i diversi aspetti che interessano i cittadini utenti, avanzando una serie di proposte improntate ovviamente a migliorare il Servizio al cittadino.

Ora il Comune di Bergamo è impegnato ad approvare un Progetto – già concordato con l’Assessore Angeloni, per avviare una indagine sulla soddisfazione dei cittadini quando utilizzano i Servizi del Comune stesso.
Dovremmo partire dai Servizi cimiteriali e da quelli dell’anagrafe.
SARA’ UN LAVORO NON DA POCO CHE COINVOLGERA’ ADICONSUM – FEDERCONSUMATORI E ADOC
Al riguardo permettetemi di ringraziare la Angela che spesso mi affianca nel lavoro di rappresentanza di cui stiamo parlando. 

Solo quello sui Servizi cimiteriali ci vedrà impegnati per 3 mesi – 1 giorno alla settimana – su tutti i giorni della settimana – fuori dal cimitero monumentale a far compilare un apposito questionario.
Saranno intervistate circa 500 persone.

Ovviamente tutto questo partirà se il Comune, come da noi richiesto sulla base della legge vigente, finanzierà tale iniziativa.
(il 2 Dicembre avremo un incontro speriamo definitivo).

Sempre con il Comune di Bergamo ci sono stati diversi incontri/confronto su vari temi:

a) il Progetto di un “Trasporto Merci Città vivibile”che, nell’ambito della attivazione delle ZTL e della videosorveglianza dei vari varchi, favorisce il noleggio di veicoli commerciali elettrici, per tutelare il cittadino da meno traffico – meno inquinamento atmosferico e acustico e garantendo maggior sicurezza stradale;

b) il “filo diretto”, cioè la “voce del cittadino interattivo”, raggiungibile dalla home page del Comune di Bergamo, attraverso la quale si possono avere informazioni sui servizi e le novità del Comune, ma anche inviare segnalazioni di problemi e proposte ( p.es.: una luce pubblica che non funziona, una buca pericolosa, un’aiola non curata, un albero pericolante, ecc.) con possibilità di allegare una fotografia. Dal Luglio di quest’anno il Servizio è anche fruibile direttamente dallo smarphone;

c) il problema dei trasporti a Bergamo e in Provincia.
Questo è un tema che ci vede impegnati anche al tavolo della Provincia e Sabato 14 Novembre è sfociato nella riunione degli “Stati generali sul TPL orobico” al quale, oltre a noi, erano presenti un po’ tutti gli amministratori dei Comuni e le diverse Societàche gestiscono il trasporto pubblico. Siamo riusciti a far passare l’idea che si istituisca un “Osservatorio Provinciale” dove discutere i vari aspetti del problema trasporti.
Sono tanti, per noi consumatori, vanno dalle linee superaffollate, al caos dovuto a scarsi controlli, che tra l’altro favoriscono una forte evasione tariffaria, all’abolizione o accorpamento di linee con gravi disagi per gli utilizzatori, al precario servizio per i disabili.
Inoltre si ipotizzava di fermare i pullman nella settimana natalizia, anche se questo allarme sembra ora rientrato;

d) la manutenzione delle caldaiette, che ci ha visto impegnati con il Comune di Bergamo e
la Provincia nel tentativo, purtroppo andato a vuoto per la non volontà delle associazioni dei
manutentori, di fare un accordo su questo aspetto che ad ogni inverno solleva non pochi
problemi.


I rapporti con le partecipate

Le attività del Comune di Bergamo sono svolte anche tramite una serie di Società di cui il Comune stesso è azionista, a volte unico, a volte maggioritario, in alcuni casi il Comune ha una quota piccola in Società che svolgono attività considerate d’importanza strategica.
Ricordiamo l’ATB; la TEB; la SACBO; l’A2A; l’UNIACQUE; la BERGAMO INFRASTRUTTURE.

Ebbene abbiamo incontri a volte sporadici, a volte intensi con queste Società, con molte delle quali abbiamo concordato le carte dei Servizi, con le procedure di reclamo e di conciliazione.
Con ATB discutiamo ormai da diversi anni la carta dei Servizi. Però siamo in un confronto duro su due questioni mai risolte : i cambiamenti delle linee e degli orari che avvengono senza che ci consultino e l’indagine sulla soddisfazione del servizio che viene assegnata direttamente a una Società esterna, pagata da ATB e sulla cui efficacia abbiamo grossi dubbi. Recenti sono stati i confronti con SACBO e con A2A.
Con quest’ultima abbiamo discusso tutti gli aspetti riguardanti il piano 2016 del teleriscaldamento, le iniziative commerciali di A2A energia, l’aggiornamento del piano di sostituzione contatori gas, la revisione della carta della qualità dei servizi di igiene ambientale di Aprica, l’illuminazione pubblica, l’aggiornamento sulla revisione del protocollo di conciliazione paritetica per l’energia elettrica e il gas.
Con Uniacque , dopo aver definito la carta dei Servizi e aver finalmente risolto la questione dei rimborsi a chi ha pagato gli oneri di depurazione senza che dovesse farlo per l’assenza del depuratore; abbiamo ancora aperto il confronto su diversi aspetti non risolti, fra i quali il grave problema delle perdite occulte di acqua.

Il confronto con HIDROGEST e COGEIDE

Il confronto con Uniacque ci porta anche ai rapporti che abbiamo con le altre due Società che gestisconola fornitura di acqua nella bergamasca: Hidrogest e Cogeide. Pure con esse abbiamo concordato le carte dei Servizi e fra l’altro con Hidrogest abbiamo condiviso l’idea della assicurazione interna denominata “Contratto salva sorprese” che, con soli € 7,5 annui per le utenze domestiche, risolve il grave problema delle perdite occulte.

 

Le buone pratiche per l’accoglienza ed l’ospitalità durante EXPO 2015

In occasione di EXPO, con la Provincia, il Comune di Bergamo e le associazioni di categoria (ASCOM e CONFESERCENTI), abbiamo sottoscritto il “Protocollo d’intesa per la condivisione di buone pratiche per la migliore accoglienza ed ospitalità del turista in occasione di EXPO 2015” con l’obiettivo di contenere i prezzi comunicati; informare correttamente dei servizi e delle modalità di fruizione degli stessi; rendere chiare le condizioni, effettuando una pubblicità corretta e chiara; fornire servizi di cortesia e garanzia della promozione turistica del territorio e delle sue eccellenze.

Tutto nell’ottica di rafforzare l’immagine turistica di Bergamo e dell’intera provincia.


Con i Comuni di Treviglio e di Romano di Lombardia

Anche con i Comuni di Treviglio e di Romano di Lombardia abbiamo aperto confronti sulle stesse tematiche affrontate a Bergamo e anche con loro sono stati sottoscritti dei Protocolli d’Intesa.
Dobbiamo dire che in questo caso importante è l’impegno dei nostri collaboratori di quelle due città, che seguono direttamente quegli incontri.

Le commissioni consultive

Adiconsum è presente in diverse Commissioni Consultive. Ricordo la “Commissione Marchio dei prodotti agroalimentari” istituita nell’ambito del Parco dei Colli, di cui fa parte il nostro Giovanni Locatelli.

La Commissione Comunale di Bergamo per il Commercio su aree pubbliche, che sta per essere rinnovata e di cui fa parte Angela Ravasio.

Le tante Commissioni Comunali dei Paesi della nostra Provincia, nelle quali ci sono a rappresentare ADICONSUM gli amici Pensionati CISL del luogo.

I rapporti con i vari Enti Istituzionali

Durante l’anno Adiconsum partecipa alle varie iniziative che altri importanti Enti Istituzionali organizzano.
Pensiamo in particolare alla Regione Lombardia nella sua sede di Bergamo; alla Camera di Commercio; alle Associazioni di Categoria (Commercio e Artigiani); all’Università; al Consiglio Notarile di Bergamo; all’ASL; all’ANACI (l’associazione degli amministratori condominiali e immobiliari); all’ASPAN (l’associazione provinciale panificatori di Bergamo) e tante altre.
Ricordo in particolare l’acceso confronto con le Associazioni artigiane sul tema della manutenzione caldaie, purtroppo ancora irrisolto; la nostra partecipazione alla indagine condotta dall’ASL sul tema del gioco patologico negli over 65enni e l’ormai pluriennale rapporto con ASCOM, F.I.M.A.A. (la Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari), il COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI di BERGAMO; per la pubblicazione del “LISTINO DEI PREZZI DEGLI IMMOBILI di BERGAMO e PROVINCIA”, dove noi siamo presenti con la nostra “GUIDA ALLE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI”

I nostri Progetti

Quest’anno abbiamo realizzato, con il contributo della “Bergamo Sviluppo Azienda Speciale” della Camera di Commercio di Bergamo il Progetto :
“2° PERCORSO FORMATIVO per OPERATORI delle ASS. A TUTELA DEI CONSUMATORI”
che si è svolto dall’ 11/3 al 15/4 , articolandosi in 6 incontri sui vari temi del consumerismo.
Ha visto la presenza di 21 partecipanti (10 Adiconsum, 10 Federconsumatori e 1 Adoc) e ha avuto come relatori i nostri collaboratori Angela Ravasio, Bruno Buttino, Sergio Carobbio, PierGiorgio Mozzali e Giovanni Vanelli dell’Adiconsum di Lodi.

Il rapporto con BergamoTV e le altre TV locali

Come sapete partecipiamo settimanalmente (escluso il periodo estivo e durante le feste natalizie) alla trasmissione che alle 18.10 circa permette ai telespettatori di BergamoTV di chiamare in diretta e noi cerchiamo di dare la migliore risposta ai problemi proposti. Anche in questo caso devo ringraziare la Angela Ravasio che mi sostituisce quando non posso essere presente ad un appuntamento importante per i consumatori e che è una evidente altrettanto importante vetrina per Adiconsum.
A volte siamo chiamati ad intervenire nei TG di BergamoTV su aspetti d’attualità o a fornire notizie e nominativi di persone disponibili a farsi intervistare su tali aspetti.
Siamo anche chiamati a partecipare a trasmissioni monografiche organizzate da SEILATV, una televisione locale di Lallio.

Il rapporto con la CISL e le sue Categorie

Un lavoro importante potrebbe essere svolto in rapporto con la CISL e le sue Categorie, per far crescere una maggior consapevolezza nei lavoratori e nei pensionati, rispetto al loro ruolo di consumatori, proprio per evitare che siano poi costretti a ricorrere ai nostri sportelli. Infatti la prima regola da applicare quando ci si rivolge al mercato è quella di non farsi imbrogliare e per far ciò occorre conoscere almeno le norme basilari.
Oggi abbiamo un ottimo rapporto con i Pensionati, che spesso ci chiamano a relazionare nei loro incontri sui diversi temi del consumerismo. Ancora Venerdi scorso eravamo a Costa Volpino a parlare di “Truffe e raggiri” alla presenza di una ottantina di pensionati.
Diverso è il rapporto con le categorie degli attivi. Compatibilmente con i problemi categoriali, che sono molti, siamo convinti che si possano ritagliare dei momenti, partendo dai rispettivi direttivi, per affrontare temi monografici legati al consumerismo. Ottimo è stato invece il rapporto con molte categorie per far associare ad Adiconsum i componenti dei direttivi. Con il 2016 dovremo rifare il giro dei direttivi, per rinnovare tali adesioni, che, come più volte spiegato, sono fondamentali per dare un giusto peso alla nostra Associazione e che, purtroppo devono essere rifatte ogni anno


Conclusioni

Vi ho parlato così a lungo delle attività che ci vedono impegnati lontano dai nostri sportelli per mettere in evidenza il ruolo effettivo di ADICONSUM in quanto Associazione di Consumatori, che non può limitarsi a risolvere i problemi che i nostri associati incontrano quando si rivolgono al mercato.
Certo questo rimane il nostro compito principale, anche perché, purtroppo, ancora molti consumatori continuano a sottovalutare le insidie del mercato e ancora troppi operatori continuano ad approfittarne con pratiche commerciali scorrette.
Ma rimaniamo convinti che per difenderci meglio da ciò occorre costruire una rete di rapporti con le Istituzioni, con le Società pubbliche e private, con le Aziende e con le varie Associazioni, svolgendo un ruolo che del resto le leggi stesse ci assegnano.

Pubblicato in Comunicati
Lunedì, 23 Novembre 2015 00:00

Bergamo e gli sprechi alimentari

In Lombardia, in una settimana, ogni famiglia butta nella spazzatura 3,5 € di cibo. Un successo, se si pensa che la media nazionale è quasi il doppio (6,5 €). È un dato, tra i tanti, che emerge dalla ricerca condotta da Flavio Merlo, docente di Sociologia alla Cattolica di Milano, per conto di ADICONSUM Lombardia, che l’ha presentata il 23 novembre in un convegno a Milano dedicato allo spreco alimentare, evento di chiusura del progetto dal titolo “L’expo del consumatore - Risparmia(TI) lo spreco”, alla presenza del Ministro Maurizio Martina.

L’ultima meta non è la spazzatura – eccedenze alimentari, spreco e buone pratiche nelle famiglie lombarde” (questo il titolo della ricerca) “ ci è servita perché,  spenti i riflettori su Expo 2015dice Carlo Piarulli, presidente Adiconsum Lombardia - inizia un percorso per mantenere accesa l’attenzione su quanto, grazie a questa esposizione universale, si è conosciuto, discusso e appreso. Un intento che va tramutato in realtà con l’impegno di cittadini, imprese, società civile e università e che è inciso nella Carta di Milano”.

Il progetto “ha permesso, da un lato, di svolgere la ricerca, che ha coinvolto indagando il comportamento dei consumatori lombardi all'interno delle mura domestiche e cercando di comprendere quali azioni vengono messe in campo per ridurre lo spreco degli alimenti; dall'altro, di premiare attraverso il bando "Un alimento, un azienda, una storia" alcune micro e piccole imprese che si sono distinte per aver attuato azioni innovative nella riduzione degli sprechi nella filiera produttiva”.


E Bergamo è stata protagonista, anche in questo campo. Innanzitutto, una delle aziende vincitrici è orobica: si tratta di “Casera Monaci” di Almenno San Salvatore che si è vista riconoscere il premio per merito delle tecniche anti spreco, di recupero dell’acqua e al riciclo degli scarti di produzione. Poi, nella ricerca del professor Merlo, la Provincia bergamasca, nella realtà lombarda appare come una delle zone più virtuose.

Infatti, se lo spreco non abita nelle case delle famiglie lombarde, a Bergamo lo fa ancora meno. Anche quando si creano eccedenze, l'obiettivo è cercare di non buttare via attivando strategie diversificate, ma univoche. In media gli euro buttati in pattumiera sotto forma di cibo sono 3,5 euro per settimana, 14 al mese, 168 l’anno. Sono proprio le famiglie numerose quelle in cui si generano più eccedenze a tavola: quelle con più figli, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, producono eccedenze in quantità superiore alle altre. La ricerca ha coinvolto centinaia di famiglie lombarde: 2.723 hanno partecipato al questionario on line, di queste, il 6,5% erano bergamasche.

La percezione di spreco a Bergamo è più alta della media regionale (3.85 contro il 3,54.Seconda solo a Mantova, 3,91). Ma negli “strumenti di prevenzione”, come la lista della spesa, solo il 14,8% degli orobici non la fa, contro il 18,9% complessivo lombardo.

A Bergamo, secondo l’indagine di Merlo, non ci sono mai eccedenze a tavola per il  9,1% contro 11,4% complessivo. Le cause di queste eccedenze hanno pesi diversi: in una scala da 1 a 7, le porzioni abbondanti pesano 3,7; il numero incerto di coperti 3,1; la presenza di ospiti 3,6, e i tempi diversi all’interno della famiglia 2,9.

La dispensa bergamasca è una fortezza a prova di spreco: le eccedenze registrate dalla ricerca assegnano alla voce “mai” il 32,4% contro il 29 della media lombarda; a “raramente” il 56,2%  contro il 57, e a “qualche volta” il 10,2 contro 12,7.

Il progetto “Risparmia(ti) lo spreco”, realizzato nell’ambito del programma generale d’intervento 2013 della Regione Lombardia con l’utilizzo dei fondi del ministero dello Sviluppo Economico e con il Patrocinio del Comitato Scientifico per Expo e del Comune di Milano, ha visto anche la collaborazione, in qualità di partner, di molti soggetti, tra i quali: A2A, Auchan, Camera di Commercio di Milano, Fondazione Banco Alimentare Klikkapromo e Simply.

Ci sono tanti modi per guardare ai consumatori - sostiene Carlo Piarulli -: le nostre associazioni hanno scelto una strada comune, complessa, ma ricca di soddisfazioni.  In questa indagine non parliamo di consumatori ma partiamo dai consumatori.

Non facciamo un discorso sui consumi, ma cerchiamo di conoscerli e di comprenderli; per questo, negli ultimi anni le associazioni lombarde si sono impegnate in alcuni progetti di ricerca che non sono nati dall’alto ma dalla gente, dalle persone che, quotidianamente, affrontano e risolvono i problemi legati al consumo. In questo lavoro non si è partiti dall’idea che le famiglie lombarde sprechino, che nelle case di questa regione le pattumiere abbondino di cibo ancora buono. Siamo partiti dal concetto di eccedenza alimentare e dalla convinzione che le famiglie, ciascuna famiglia, attivino una serie di azioni utili a evitare gli sprechi”.


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Venerdì, 20 Novembre 2015 00:00

Guida rapida per difendersi da truffe e raggiri

Anche a Bergamo e nella sua provincia c'è un pericolo che incombe maggiormente su anziani e pensionati: quello di restare vittime di truffe o raggiri. Le persone che rischiano maggiormente di essere coinvolte in queste disavventure hanno in media più di 65 anni e quasi sempre sono sole e per questo sono più a rischio di altre. C

Conscia dell'esigenza di informare i meno giovani dei rischi che corrono tutti i giorni, il sindacato Cisl Bergamo, la Fnp Cisl Bergamo e l'Adiconsum Bergamo hanno organizzato un convegno ad hoc dal titolo “Pericolo malviventi: guida rapida da truffe e raggiri”.

Il convegno si svolge venerdì 20 novembre 2015 presso l'oratorio Corti di Costa Volpino. Un'occasione per ascoltare preziosi consigli su come difendersi il più possibile da truffe, furti e raggiri, ma anche per sapere come reagire una volta essere caduti vittime dei malintenzionati.

Coordinati da Augusto Lorandi (Fnp Cisl Costa Volpino) i lavori saranno aperti da Vincenzo D'Acunzo (Cisl Bergamo - Alto Sebino). Eddy Locati, Presidente Adiconsum Bergamo descriverà poi quali sono le truffe più comuni e fornirà utili consigli per cercare di non essere raggirati. Conclude il convegno Michele Bettoni (Segretario Generale Fnp Cisl Bergamo). 

Al convegno sono invitati in qualità di relatori un rappresentante delle Forze dell’Ordine e dell’Amministrazione comunale di Costa Volpino.


Scarica la locandina - Leggi il comunicato

 

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Mercoledì, 04 Novembre 2015 00:00

Adiconsum denuncia i ritardi negli ospedali

Tempi di attesa biblici e situazioni kafkiane: dall’Osservatorio del sindacato CISL FP emerge che per una visita cardiologica, chi prenota oggi trova il primo posto libero nel 2017, così come per dermatologia. “Meglio” diabetologia (4-5 mesi di attesa) e ortopedia (“solo” 4 mesi). Così gli ospedali della Provincia rispondono all’emergenza del personale sollevata da FP CISL e oggi denunciata da ADICONSUM Bergamo che, in risposta alla lettera che Mara Azzi (direttore generale dell’ASL di Bergamo) ha dato all’esposto CISL, porta l’esperienza di una signora, Donatella Rosati di Valbrembo, che, dice Eddy Locati (segretario generale dell’associazione dei consumatori della CISL) “denota una volta di più come la Sanità pubblica si stia deteriorando dal punto di vista dei tempi d'attesa, raggiungendo livelli insopportabili e creando non poco disagio a chi li deve subire”.


La situazione è stata sollevata, un mese fa, da un esposto di CISL FP, che ha denunciato i turni massacranti cui sono sottoposti medici e infermieri per la cronica mancanza di personale.

Operatori sanitari con centinaia di ore di straordinario non recuperabile sulle spalle; specialisti che lavorano ininterrottamente per 28 ore; reparti che non sono in grado di rispettare le linee guida regionali sulla presenza continua del medico; 120.000 ore di arretrati accumulati in un solo Ospedale. E questo non ha impedito di compilare liste di attesa per alcune prestazioni che vanno dai 6 ai 10 mesi”.  Questa è la situazione denunciata dalla Funzione Pubblica della Cisl Bergamo nelle aziende ospedaliere provinciali: Papa Giovanni, Bolognini, Treviglio non riescono da tempo a far diga contro il continuo diminuire del personale, l’aumento delle richieste e la scarsità delle risorse. E tutto questo a poco meno di un mese dall’ultimatum dell’Unione Europea: il 25 novembre, infatti, entrerà inderogabilmente in vigore la Direttiva dell’UE che impone orari rigidi e trasparenti per ogni lavoratore, riposi obbligatori e certificati…insomma una pianificazione degna di strutture all’altezza della tanto conclamata qualità della vita.

A questo esposto, indirizzato anche all’ASL, responsabile territoriale della salute pubblica, di utenti e lavoratori, Mara Azzi ha risposto che “l’Azienda non ha mai ricevuto segnalazioni in merito all’esistenza di queste situazioni” e dei problemi che ne conseguono. “Una cosa ridicola, se non fosse drammatica – tuona Locati -. Ai nostri uffici giungono decine di segnalazioni e all’ASL non ne sanno niente? La storia della signora Rosati è solo una, ma ben esplicativa della qualità dell’offerta sanitaria in provincia”.


Alla signora di Valbrembo, nell'agosto del 2014, venne prenotato un intervento per togliere dei calcoli alla cistifellea, presso l'ospedale Papa Giovanni XXIII. Ad aprile 2015 viene finalmente invitata a recarsi in ospedale per gli esami pre-operatori di routine. Viene ricoverata il 7 luglio 2015, alle 11 della mattina presso il reparto di chirurgia. Dopo una visita e un esame del sangue, gli viene assegnato il posto letto. Verso le 17 un medico le comunica che ci sono stati dei ritardi, ma che l'intervento sarebbe stato effettuato (era la terza paziente del pomeriggio). Alle 18 gli viene invece consegnata la lettera di dimissioni, con l'impegno di richiamarla il prima possibile, addirittura dopo qualche giorno, senza particolari motivazioni. Dopo 20 ore di digiuno totale, la paziente si riveste e torna a casa.

Passano circa 10 giorni, e con una telefonata le viene comunicato di ripresentarsi in ospedale; peccato che due ore dopo la telefonata viene comunicato all'interessata  che il tutto è stato sospeso, a causa di una urgenza. Dopo ben 114 giorni, finalmente, viene fissato il secondo ricovero. Alle 7 del 30 ottobre 2015 la paziente viene ricoverata non più nel reparto di chirurgia, ma in day surgery. Viene prelevato il sangue, viene assegnato il posto letto e viene comunicato che sarebbe stata la seconda ad essere operata. Dopo le ore 14, al cambio turno, un infermiera chiama la sala operatoria per chiedere informazioni sull'intervento programmato, ma alle ore 17.15 si presenta il chirurgo in camera comunicando le dimissioni della paziente (tra l'altro offendendosi per le proteste dell'interessata e di suo marito).

In sostanza – racconta Locati -, ancora una volta, probabilmente per casi più gravi, il previsto intervento è saltato e la signora è tornata a casa con i suoi calcoli, dopo altre 21 ore di digiuno totale e, ovviamente, con tanta rabbia. La paziente sa benissimo che ci sono persone con problemi più gravi delle sue coliche, ma ritiene anche che quello a lei successo sia assurdo, così come l'atteggiamento del chirurgo.

ADICONSUM, insieme alla Funzione Pubblica della CISL di Bergamo, monitorerà la situazione, soprattutto in vista dell’entrata in vigore della direttiva UE, aiutando così l’ASL a avere una visione più reale di quanto succede nella sanità bergamasca”.

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Mercoledì, 25 Novembre 2015 00:00

Convocazione Consiglio generale Adiconsum Bergamo

La Segreteria Adiconsum Bergamo convoca per mercoledi 25 novembre 2015 (ore 14) presso il Salone Riformisti del sindacato Cisl Bergamo per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: 

1) Situazione generale;  
2) Attività Adiconsum Bergamo nel 2015;  
3) Approvazione bilancio preventivo 2016; 
4) Modifiche organizzative Adiconsum Bergamo; 
5) Varie ed eventuali.

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