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Unione Sindacale di Bergamo

Ottima battuta d'inizio per il sindacato della ‎Cisl Bergamo‬ durante la raccolta firme per un fisco più equo è giusto organizzata nelle piazze di ‪Grumello ‬del Monte, ‪‎Lovere‬, ‪‎Treviglio‬ e ‪Zogno‬. Centinaia le firme raccolte necessarie per la presentazione di una legge di iniziativa popolare sulla riforma fiscale. Sabato 23 maggio si replica a Bergamo e Gazzaniga. Fotogallery

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Nel corso del 2014, sono stati 22 gli accordi aziendali bergamaschi riguardanti il welfare, nelle sue varie sfaccettature, firmati dalla‪ CislBergamo‬ e dalle sue categorie. Si tratta di oltre il 23% delle intese totali strette in tutta la Regione, e riguardano i temi della Previdenza integrativa, della Assistenza sanitaria e integrativa, della Famiglia e cura, dei Problemi sanitari, della Contrattazione fiscale e sociale e della Promozione di maternità e paternità.

A questi vanno aggiunti i numerosi accordi e protocolli che la federazione dei Pensionati (Fnp) ogni anno produce con il suo lavoro contrattuale con ASL, Comuni, Ambiti, RSA. Quest'anno, a livello regionale, sono stati registrati 366 tra accordi, verbali e protocolli con i Comuni, 10 con le ASL, 14 riguardanti i piani di zona, 4 con le RSA, 2 con i CDR. Il totale di questi accordi copre il 45,35% della popolazione lombarda.

Nello studio che periodicamente elabora Giorgio Caprioli, responsabile dell’area Welfare della CISL Lombardia, si scopre che nel 2014 sono stati registrati 96 accordi riguardanti la Lombardia (l’esame riguarda le intese firmate dalla CISL o dalle sue categorie).

In questo, la parte del leone l’ha fatta la FIM (categoria dei metalmeccanici), che ha sottoscritto più del 40% del totale degli accordi. Poi FEMCA (chimici e tessili) con il 15,6, gli agricoli e alimentaristi della FAI con il 15% degli accordi, FIBA (bancari) con il 7,5.

Tra gli aspetti più interessanti presenti nelle intese firmate nelle varie aziende, spiccano gli innalzamenti del contributo aziendale al fondo pensione; i contributi spese per il diritto allo studio dei figli; varie forme di permessi retribuiti e non per la cura; permessi per visite mediche o cure; la concessione di permessi retribuiti per nascite o accompagnamento e la formazione post-partum, la costituzione di fondi di solidarietà aziendale.

Accordi innovativi riguardano la concessione del part-time e l’adozione del tempo flessibile fino a una certa età del figlio; l’introduzione del telelavoro e dello smart working. Inoltre, decine di accordi introducono il concetto di “carrello della spesa” e del lavaggio o fornitura degli abiti da lavoro.

“Prosegue la politica di elevare i contributi aziendali o dei lavoratori ai fondi di previdenza integrativa rispetto ai versamenti previsti dai CCNL – scrive Caprioli nella sua nota annuale -. Anche in questo caso la politica contrattuale si orienta a sostituire i contributi ai fondi di assistenza sanitaria integrativa a carico del lavoratore con quelli aziendali o ad aumentare i contributi del lavoratore in cambio di maggiori prestazioni.

La politica contrattuale, inoltre, si orienta decisamente a favorire il diritto allo studio dei figli (19 accordi) o ad ottenere permessi per la cura dei parenti (12 accordi). Per la tutela della maternità e della paternità sono prevalenti i permessi in più per i neo-padri (14 accordi) e la formazione per favorire i rientri dopo i parti (6 accordi).

La contrattazione sociale si caratterizza per l'istituzione di fondi di solidarietà. Per le politiche di conciliazione dei tempi segnaliamo la concessione di part-time (5 accordi), la flessibilizzazione degli orari (4 accordi), lo smart-working (3 accordi)”.

A Bergamo, l’analisi della contrattazione aziendale e territoriale restituisce accordi interessanti e particolarmente significativi. Anche qui, sono le aziende metalmeccaniche a fornire la stragrande maggioranza delle intese (il 63% delle intese, infatti, porta la firma della FIM CISL).

Si va dall’elevazione dei contributi aziendali per la previdenza integrativa alla Fine Foods, all’assistenza sanitaria aziendale in Isocell, Kopre, Cugini e Record; dalle borse di studio per i figli dei dipendenti Itema, al contributo per l’asilo nido alla Ventomatic. Poi, in altri contratti spunta il “pacchetto maternità – paternità di 75€ per la nascita di un figlio” (alla Alfa Laval Olmi), i buoni spesa trimestrali collegati alla “cassetta delle idee” (alla Sabofoam).

“In questi anni di crisi – dice Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo - esercitare la contrattazione aziendale di secondo livello è stato più difficile, in alcuni casi impossibile, e se si è perso in quantità di accordi, si è sicuramente migliorato nella qualità e nel grado di innovazione.

Un tratto di forte caratterizzazione nella contrattazione è stato quello rivolto agli aspetti sociali, svolto dalla confederazione con il determinante contributo della FNP.

Un impegno continuo nella contrattazione dei 14 piani di zona e della contrattazione sociale, ci ha visti e vedrà protagonisti con proposte di interventi mirati al contrasto dei bisogni conseguenti alla crisi, il lavoro che manca, l'emergenza alimentare, il sostegno alla casa, il contrasto alla solitudine delle persone e delle famiglie.

Un connubio di azione fra lavoro e welfare – conclude Meloni - con il chiaro obiettivo per la CISL di dare continuità agli interventi concordati, non solo in chiave aziendale, ma con un forte intreccio con il territorio.

Di pari importanza è la contrattazione fatta nel 2014 sulle politiche attive del lavoro orientate alla rioccupazione delle persone che hanno perso il lavoro. Di questi in particolare vanno segnalati gli accordi di rete per il lavoro che riguardano le aree di Treviglio e Isola Bergamasca, e della Manifattura Val Brembana”.

Il tema della contrattazione e i suoi contenuti, compresa la contrattazione per le politiche attive del lavoro, saranno tema di confronto nella prossima Fiera della Contrattazione che la CISL di Bergamo terrà giovedì 4 giugno (scarica la locandina).

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Martedì, 12 Maggio 2015 11:55

#FirmaLaCrescita. Loro l'hanno già fatto

Con l'Attivo dei Delegati della Cisl Bergamo è partita concretamente nella nostra provincia la campagna di raccolta firme, promossa dalla Cisl Nazionale, per una proposta di legge per un fisco più equo e giusto. L'obiettivo in Lombardia è di raggiungere le 320.000 firme. Un'azione importante per il sindacato della Cisl che ha bisogno anche del tuo sostegno. Firma anche tu! Per saperne di più.

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Una spiaggia deserta con davanti il mare. Non è la promozione di un’agenzia turistica bensì l’immagine provocatoria che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto per promuovere le iniziative del Primo Maggio. Provocatoria perché l’impatto mediatico di una moltitudine di persone, di un nuovo esodo che preme sulle coste africane per sbarcare nel continente europeo attraverso il nostro Paese, crea ansia e angoscia. ...

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Martedì, 21 Aprile 2015 07:39

Dote Impresa per Disabili

È stato pubblicato sul Bollettino della Regione Lombardia, l’avviso relativo a “Dote Impresa, Incentivi all'Assunzione di Persone con Disabilità”. Si tratta di una misura varata in coordinamento con tutte le parti sociali, anche in occasione dell'evento Expo al fine di massimizzare le opportunità occupazionali per persone con disabilità. Di fatto, un'azione finanziata  attraverso  il fondo  regionale FSE per un valore di 2.500.000 euro.

Una misura positiva, perché vuole dare maggiori opportunità occupazionali alle persone con disabilità, cogliendo anche l'opportunità dell'evento EXPO”, dice Giacomo Meloni, della segreteria del sindacato Cisl Bergamo.

Viene riconosciuto un incentivo una tantum a favore dell'impresa che assume con contratto a tempo indeterminato, determinato o utilizza, in regime di somministrazione, una persona  con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% (33% se invalidi del lavoro) che sia disoccupata o inoccupata iscritta negli elenchi del collocamento mirato della Lombardia alla data di sottoscrizione del contratto.

La misura vale anche per giovani dai 16 fino ai 29 anni compiuti con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% con titolo di studio conseguito  da non oltre 12 mesi dalla sottoscrizione del rapporto di lavoro. Il valore dell'incentivo  va da 12.000 a 16.000 euro per il tempo indeterminato, da 2.500 a 12.000 euro per i tempi determinati a seconda del grado di invalidità e della durata  del contratto o somministrazione , minimo 3 mesi.

Le persone con disabilità purtroppo, anche nella nostra provincia  come nel resto del paese, sono le più vulnerabili e pagano le conseguenze maggiori nel perdurare della grave crisi che continua a pesare sulla nostra economia. Appena una persona su quattro lavora, una percentuale che si riduce ulteriormente per le persone con disabilità intellettive (è occupato solo il 12% dei soggetti affetti da sindrome di Down)”.

Gli ultimi dati per Bergamo e provincia parlano di 1367 iscritti al collocamento mirato nel 2013 (200 unità in più dell’anno precedente). Di questi il 36% sono donne e quasi l’8% provenienti da paesi extra europei. L’avviamento di persone con disabilità, dopo aver segnato un incremento tra il 2010 e il 2011 (+ 12%, con 522 avviamenti contro i 466 dell’anno precedente), ha cominciato a calare nel 2012 (482, -7,7%) e nel 2013 (477, -1%).

Il dato sugli avviamenti restituisce una situazione che riflette probabilmente lo stato generale dell’economia e del mercato del lavoro. Nel 2014, invece, assistiamo all’inversione di tendenza rispetto al biennio precedente con un +6,2% a livello regionale, anche se tra le poche province con segno negativo Bergamo risulta in compagnia di Monza, Cremona e Lodi.

L'inclusione scolastica, lavorativa  e sociale – continua Meloni - non devono essere gentili concessioni ma diritti e di conseguenza vanno fatti gli sforzi adeguati da parte di tutti i soggetti sociali e di impresa, per rendere più possibile e salvaguardare il lavoro per le persone con disabilità, che spesso sono le prime a pagare nella ricerca di efficienza e maggior profitto con la perdita del posto di lavoro".

In provincia di Bergamo, il numero di tirocini attivati ha subito un trend negativo, partendo dai 232 del 2010 e arrivando ai 191 del 2012. Nel 2013 nessun tirocinio è stato attivato.

Anche per questo – conclude il segretario  della CISL -, la recente misura varata da Regione Lombardia è un segnale positivo che va nella giusta direzione, direzione che va ulteriormente sostenuta e rafforzata nel tempo, anche con una mirata contrattazione sul territorio e nei luoghi di lavoro”. 


L'incentivo può essere chiesto dalle imprese private con sede legale e/o operativa in regione Lombardia in regola con l'applicazione del CCNL, la normativa sulla sicurezza, e gli adempimenti contributivi ivi compresi, dove previsti,  agli enti paritetici.  L'avviso è un bando a sportello e la domanda deve essere presentata dall'impresa solo sul sistema informativo regionale SiAge. , all’indirizzo web www.siage.regione.lombardia.it a partire dalle ore 12 del 28 Aprile 2015 e non oltre le ore 17 del 01 Febbraio 2016.

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Giovedì, 16 Aprile 2015 08:07

Lombardia: più 113% il tempo indeterminato

Segnano un aumento del 113% le assunzioni a tempo indeterminato in Lombardia nei primi due mesi del 2015. E' quanto emerge dai dati rielaborati dall'Agenzia regionale dell'Impiego di Regione Lombardia, che evidenziano un vero e proprio boom delle assunzioni a tempo indeterminato (+ 113% rispetto agli stessi 2 mesi del 2014) accompagnato da un conseguente calo dei contratti a progetto (-33,5%), del tempo determinato (-27,7%), dell'apprendistato (-29,4%) e più contenuto della somministrazione (-7,9%). Si evidenzia dunque uno spostamento delle tipologie di assunzioni, fatto quando ancora non era in vigore il nuovo contratto a tutele crescenti.

 “Questo primo boom delle assunzioni a tempo indeterminato in una regione come la Lombardia è significativo e fa ben sperare – commenta Osvaldo Domaneschi, segretario generale del sindacato CISL Lombardia -. Il lavoro stabile può finalmente tornare ad essere il normale e principale rapporto di lavoro nella nostra economia”.

Ora però non si può sedersi sugli allori e serve sfruttare questa situazione per fare meglio e di più. Il Jobs act è una grande occasione per tornare a contrattare assunzioni e nuove tutele nel mercato del lavoro. La CISL è disponibile a sedersi a tutti i tavoli con le controparti e con la Regione, per vedere come fare di più poiché lo spostamento delle tipologie di assunzione è positivo, ma non aumentano i posti di lavoro. Su questo possiamo e dobbiamo fare ancora molta strada”.


 

Tipologie Contrattuali

Saldo Gennaio/

Febbraio 2014

Saldo Gennaio/

Febbraio 2015

Var.

% saldi

Lavori socialmente utili

329

273

-17,0%

Tirocinio

1.594

1.948

22,2%

Apprendistato

2.796

1.975

-29,4%

Lavoro a progetto

11.534

7.673

-33,5%

Somministrazione

12.570

11.581

-7,9%

Tempo Determinato

30.516

22.068

-27,7%

Tempo Indeterminato

10.148

21.636

113,2%

nd

339

389

14,7%

Totale

69.826

67.543

-3,3%

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Mercoledì, 15 Aprile 2015 07:29

Raccolta firme Cisl: più equità e giustizia

Entra nel vivo la campagna del sindacato della Cisl per la raccolta delle firme con le quali presentare al Parlamento una legge di iniziativa popolare per un fisco più equo e giusto. Banchetti volanti in tutti i mercati della provincia, in tutte le piazze e a margine delle manifestazioni sportive, musicali e culturali più rilevanti (locandina). E poi la possibilità di dare la propria adesione in tutte le sedi e negli oltre 80 recapiti della Cisl Bergamo e nei Comuni oltre i 10.000 abitanti.

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Sabato, 04 Aprile 2015 00:00

Chiusura Cisl Bergamo per la Santa Pasqua

Sabato 4 aprile, vigilia della Santa Pasqua, la sede Cisl di Bergamo e tutte le Sedi Cisl di zona resteranno chiuse. In occasione del Venerdi Santo, 3 aprile, la segreteria del sindacato Cisl Bergamo ha organizzato un momento di riflessione con Don Davide Rota, responsabile del Patronato San Vincenzo di Bergamo. L'appuntamento è alle 15.00 nel Salone Riformisti del Lavoro alla sede Cisl di Bergamo. Le attività e  i servizi riprenderanno normalmente martedì 7 aprile

 

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Mercoledì, 11 Marzo 2015 14:00

"Ponti invisibili": "Un libro da leggere"

Un libro appassionato sicuramente da leggere per comprendere il valore della donna nel mondo del lavoro e nella sfera sindacale. "Ponti invisibili. Voci di donne, storia della Cisl. 1950-2012 (Aldo Carera e Adriana Coppola) rappresenta un tassello storico originale sul rapporto storico tra donne e movimento sindacale. E 'stato presentato alla Cisl Bergamo alla presenza di Maria Trentin, Coordinatrice Donne FNP Nazionale. La premessa. Il video.
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Martedì, 10 Marzo 2015 15:00

La Cisl Bergamo ricorda l'avvocato Boiocchi

Era da più di trent’anni “l’avvocato” della Cisl Bergamo, ma soprattutto era il punto di riferimento a livello provinciale per le cause di lavoro. Con la scomparsa di Piero Boiocchi, avvenuta improvvisamente il 9 marzo 2015, se ne va un pezzo della storia del sindacalismo bergamasco.

“È stata una figura che per tantissimi anni ha rappresentato per noi una sicurezza in tutte le cause di lavoro più complesse e significative. Ha iniziato da giovane avvocato a seguire il nostro ufficio vertenze – ricordano Ferdinando Piccinini, segretario generale, e Salvatore Catalano, direttore Ufficio Vertenze della CISL di Bergamo – e da allora ha sempre seguito tutte le vertenze individuali che si presentavano. Ha proseguito a affiancare l’Ufficio Vertenze, ma ha intrattenuto un solido e continuo rapporto di consulenza e collaborazione con tutte le nostre categorie.

Ricorderemo la disponibilità, ma soprattutto la grande preparazione e capacità di relazione, che lo mettevano in contatto diretto con i lavoratori, che voleva conoscere personalmente e per le loro storie riusciva sempre a appassionarsi”.

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