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Unione Sindacale di Bergamo

Mercoledì, 03 Settembre 2014 07:47

La Lucchini rileva la Mamè

La Lucchini R.S. Spa ha comunicato alla RSU aziendale nel corso di un incontro tenutosi nella serata del 2 settembre 2014 l’accordo raggiunto con il gruppo Mamè di Cividate Camuno (Bs) relativo all’acquisizione iniziale del 49% da parte della Lucchini R.S. delle azioni del Gruppo Mamè; partecipazione oggi di “minoranza” che, nelle intenzioni delle due Società potrebbe trasformarsi nel 2017 in una vera e propria acquisizione della maggioranza da parte della Lucchini R.S.; nel concreto ciò può  rappresentare, attraverso una maggiore forza d’urto nei confronti dei mercati internazionali su cui entrambe le Aziende operano, una grande possibilità di rafforzamento e sviluppo di entrambe le Società interessate, Società caratterizzate da ottime capacità di innovazione e di investimento; dall’accordo infatti ne può discendere una importante e necessaria sinergia in grado di ampliare sia la gamma delle produzioni dei prodotti forgiati e dei suoi settori di riferimento, che la  capacità di inserimento e di sviluppo, con produzioni e processi produttivi qualitativamente elevati, nonché di servizio, nelle maggiori aree del mercato mondiale.

E’ certamente un’operazione che la Fim Cisl di Bergamo valuta positivamente dal punto di vista delle scelte industriali – commenta Sandro Poni, della segreteria provinciale della Fim Cisl Bergamo -, che permette inoltre di costituire, ed in specifico sul nostro territorio,un polo di eccellenza e qualità; la sinergia che si viene a costituire ha tutte le caratteristiche e le possibilità  di rappresentare una grande opportunità di ulteriore sviluppo anche occupazionale, per la nostra area.

Sinergie, Innovazione, Investimenti ed un modello di  Relazioni Sindacali Partecipative sono gli ingredienti per il rafforzamento  del nostro sistema industriale di cui questo accordo può rappresentare un esempio.

Nel corso dei prossimi incontri aziendali, anche legati al rinnovo della contrattazione aziendale in corso in Lucchini R.S. chiederemo all’azienda una costante informazione ed aggiornamento sia  sull’evoluzione  dell’accordo intercorso che in riferimento  all’impatto che questo accordo può rappresentare sul versante della politica industriale aziendale, ed in specifico sull’occupazione”

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Nuovi positivi risultati dalle elezioni RSU in provincia di Bergamo per la Fim Cisl Bergamo. Alla M&M international di Orio al Serio, la FIM ha eletto le due delegate (Romina Cossali e Annalisa De Palma). Qui, per la prima volta la FIOM non ha presentato alcuna lista. Per la prima volta, invece, la FIM ha presentato la propria lista alla Officine F.lli Taiocchi di Treviolo, storico “regno” della FIOM. Nella fabbrica dell’hinterland bergamasco, Massimo Mercanti, il delegato presentato dai metalmeccanici CISL, è stato eletto, segnando una data storica per il sindacato della fabbrica di Treviolo.

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Un nuovo e grande investimento (circa 50 milioni) destinati a un impianto per il trattamento termico dei tubi, per proiettare la Tenaris di Dalmine nel nuovo mercato mondiale con maggiori capacità competitive. A seguito di questo, azienda e Sindacati hanno firmato un contratto relativo a un orario “alla tedesca” che nei giorni scorsi è stato posto alla votazione delle assemblee dei lavoratori dello stabilimento, ottenendo il 67% di voti favorevoli.

La buona adesione da parte dei lavoratori ci gratifica del lavoro svolto in termini di mediazione e contrattazione con l’azienda – ci dice Emanuele Fantini, della segreteria FIM CISL di Bergamo, che ha condotto le trattative al tavolo Tenaris. L'accordo è infatti nato per mantenere l'azienda competitiva e battere i nuovi concorrenti troppo forti sul prezzo e quindi evitare di continuare a perdere commesse. Contiene molti aspetti normativi voluti e difesi fortemente dalla FIM ed altrettanti aspetti economici di incentivazione, ma soprattutto è uno strumento che nasce con l'obiettivo di salvaguardare l'occupazione e ci auguriamo di farla crescere nei prossimi anni”.

Le assemblee che si sono svolte nella scorsa settimana hanno raccolto le informazioni da parte dei sindacati e della RSU, e in un referendum successivo , con il 67% di consensi (hanno votato 923 dipendenti), i lavoratori hanno ratificato l’ipotesi di accordo, permettendo alle delegazioni di FIM FIOM UILM di proseguire il lavoro con l’azienda.

Negli ultimi tempi, Tenaris  ha evidenziato che per supportare il piano di consolidamento della propria posizione commerciale e economica e di differenziazione rispetto alla concorrenza, in ragione di un contesto di mercato che sta cambiando per la presenza di nuovi e più forti competitori  e che si connota sempre più per la sua variabilità, occorre mettere in campo nuove iniziative che riguardano anche aspetti della flessibilità della prestazione di lavoro, della organizzazione del lavoro e della produzione.

A questo proposito, Tenaris ha approntato uno specifico documento denominato “Progetto Competitività” dove, partendo da un’analisi della situazione di mercato, sono esplicitate le ragioni alla base delle proposte avanzate alle organizzazioni sindacali.

Dunque, per la gestione di afflusso discontinuo di ordini che possono richiedere momenti di maggiore o minore prestazione, attraverso il meccanismo dell’orario plurisettimanale,  è possibile richiedere nei reparti  produttivi interessati e a parità di organico, in un arco di ciclo biennale diversi regimi di turnistica, che potrebbero richiedere prestazioni di lavoro addizionali per un massimo nei due anni del contratto di 128 ore, con un massimo di orario settimanale di 48 ore, compensate da periodi di lavoro in riduzione fino a 32 ore settimanali. Le ore in più saranno “premiate” da una incentivazione oraria di 6 €, più le maggiorazioni previste dalla contrattazione interna.

L’accordo prevede la retribuzione e il recupero delle ore per i lavoratori impiegati e, a fronte di situazioni stabili e durature dei carichi di lavoro, la stabilizzazione prioritaria dei lavoratori con contratto di somministrazione. 

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La Fim Cisl Bergamo riesce a imporsi in una fabbrica storicamente FIOM come la Bianchi Vending di Zingonia. Le ultime elezioni della RSU interna, infatti, hanno sancito il vittoria dei metalmeccanici Fim Cisl Bergamo che passano dal 16.67% dei voti del 2010 al 54.07% di oggi, eleggendo due delegati su tre, mentre i colleghi CGIL perde dal 83,33% al 45.93% .

“È un risultato che premia l'impegno della Fim Cisl Bergamo negli ultimi tre anni – dice Maurizio Gozzini, che per il sindacato di via Carnovali segue l’azienda. I lavoratori della Bianchi hanno affidato alla Fim Cisl Bergamo la maggioranza della RSU in un momento molto delicato della vita dell'azienda,  premiando un sindacato  autonomo che riesce a fare l'interesse dei lavoratori”.

Nelle ultime votazioni, 139 lavoratori, sui 173 dipendenti, hanno consegnato 73 voti alla FIM e 62 alla FIOM, eleggendo Fabrizio Dellera e Corrado Ingaggiato per la Fim Cisl Bergamo, e Marco Torre per la CGIL.

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È stato firmato nei giorni scorsi da azienda, RSU e organizzazioni sindacali, l’accordo per il Contratto di solidarietà alla SIAC di Pontirolo, importante azienda di stampaggio lamiere conto terzi, che dà lavoro a 276 persone.

La “Solidarietà” riguarderà 206 operai, che da lunedì prossimo attueranno l’orario ridotto, in media del 57%, fino al maggio dell’anno prossimo. “L’accordo – spiega Maurizio Gozzini della FIM CISL- si è reso indispensabile, dal momento che l’azienda aveva denunciato un’eccedenza di organico di 119 dipendenti. Riteniamo che sia la scelta migliore da fare in un periodo come questo, nel quale le commesse sono drasticamente diminuite. Rimane infatti sempre più necessario preservare il posto di lavoro, confidando nella ripresa da tempo auspicata. In alternativa molti lavoratori non riuscirebbero più a inserirsi nel mercato del lavoro”.

La SIAC SpA è una società meccanica che fornisce un servizio globale completo attiva in prevalenza nel mercato europeo. Ha subito negli ultimi mesi gli effetti di una profonda crisi del mercato di riferimento, che ha comportato un deciso ridimensionamento degli ordinativi e commesse e la conseguente contrazione delle attività.

La direzione dell’azienda bergamasca ha comunicato e illustrato alle RSU aziendali e ai sindacati la situazione e prospettata la necessità di una ridefinizione dell'organizzazione e il ridimensionamento del costo del lavoro.

La FIM – continua Gozzini – ha da subito spinto perché si arrivasse all’accordo sulla Solidarietà e non per altri ammortizzatori sociali, meno tutelanti per i lavoratori, e il contratto firmato ci soddisfa appieno, dal momento che recepisce tutte le nostre richieste”.

Nel contratto, tra i tanti aspetti, è prevista la possibilità di deroga in diminuzione della riduzione dell'orario di lavoro per soddisfare temporanee esigenze di maggiore lavoro. Ai lavoratori coinvolti in solidarietà spetta un trattamento corrispondente al 60% della retribuzione persa a seguito della riduzione dell'orario. Qualora si rendessero disponibili, per il periodo di durata del presente CDS, quote aggiuntive di trattamento di integrazione salariale a carico INPS, che comportino la prospettazione di una erogazione superiore al valore 60% della retribuzione persa, la Società procederà ad anticipare tali importi complessivi. 

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