Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri, per inviare messaggi pubblicitari mirati.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui.
Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie.

Unione Sindacale di Bergamo

Rapporti tesi tra lavoratori e direzione al Don Orione, RSA nel quartiere di Redona a Bergamo. Nei giorni scorsi, un lavoratore è stato denunciato per comportamento scorretto nei confronti dell’azienda, che ha poi intimato alla stessa persona di allontanarsi per scontare la pena inflitta, nonostante sia in corso ancora il procedimento, in attesa di un giudizio finale.

Il lavoratore, in pratica, si è permesso di avvisare un utente circa possibili disservizi derivanti dalle dimissioni di un medico della clinica. Disservizi che poi si sono puntualmente verificati, come viene confermato in una mail dall’utente stesso.

Non bastano 13 anni di mancato rinnovo contrattuale a rendere difficoltoso il clima interno alla casa di curasottolinea Giulio Pennacchia, operatore di CISL FP -. Ultimamente è anche peggiorato, e ora si ricorre pure a provvedimenti disciplinari esemplari”. Con l’intento di ripristinare il clima precedente e di “fare in modo che l’ente e la direzione rispettino i lavoratori sia sotto l’aspetto umano che quello economico”, CISL FP di Bergamo ha organizzato questa mattina un presidio all’ingresso della clinica di via Don Orione, per informare cittadini, pazienti e familiari della situazione che si è creata.

Dopo diversi tentativi di risolvere in modo bonario la questione - prosegue Pennacchia -, abbiamo impugnato il provvedimento davanti la Magistratura del lavoro, perché riteniamo ingiusto punire un lavoratore che fa il proprio dovere salvaguardando l'utenza e il buon funzionamento della Rsa Centro Don Orione. Senza dimenticare che il clima interno si è notevolmente modificato a sfavore dei lavoratori in condizioni già complicate per il mancato rinnovo del contratto di lavoro”.

Pubblicato in Comunicati

Il nuovo segretario generale della FP Cisl Bergamo è Angelo Murabito. E' stato eletto, nella riunione di lunedì 18 giugno alla Fondazione Carisma di via Gleno, dal Consiglio generale della categoria della Funzione Pubblica. Murabito, 40 anni, succede a Mario Gatti, entrato da poco a far parte della segreteria CISL di Francesco Corna. Oltre a Murabito e a Caterina Dezio, già presenti nella segreteria di Gatti, il nuovo gruppo diregente si arricchisce della professionalità di Massimo Catania.

Lavorare in continuità

Il mio progetto – ha precisato Murabito, dopo l’elezione – è quello di lavorare in continuità con il lavoro fatto da Mario Gatti. Portare a termine gli obiettivi dati nell’ultimo Congresso. Dare risposte alla fiducia che i lavoratori ci hanno dato, con il risultato della Rsu sia nel pubblico che nel privato, lavorando con passione e professionalità nel dare risposte e indirizzi”. “Vi sono nuove frontiere - ha detto il segretario uscente Gatti - su cui posizionare l’azione della federazione senza abbandonare i presidi storici: il servizio pubblico continuerà a esistere per il suo valore di garanzia e di controllo, e ci sarà necessità di valorizzazione e di riconoscimento delle professionalità”.




Pubblicato in Comunicati

Dal 28 al 30 maggio, si sono svolte a Bergamo e provincia le elezioni nelle RSA/ EX IPAB Case di Riposo, nelle Cliniche della Sanità Privata e nelle 6 tra Aziende, Fondazioni, e Società di partecipazione pubblica: sono interessati quasi cinquemila lavoratori e hanno votato in oltre tremila.Con le elezioni nelle 23 Ex IPAB (Case di Riposo) e nelle 14 Cliniche della Sanità privata bergamasche si va verso il completamento del quadro dei rinnovi delle RSU del comparto dei servizi pubblici.

Le statistiche delle votazioni

Con il sostegno di 824 Lavoratori del settore, la CISL (in questo settore specifico, firmatari del contratto sono FP e FISASCAT) si conferma anche nel 2018, per la quinta tornata consecutiva, il primo sindacato nelle RSA Case di Riposo ex IPAB con il 65% dei seggi (82 su 126 totali), e il 59% dei voti (825 su 1.387 totali) e si conferma il Sindacato maggioritario in 18 enti su 23 e 3 in parità di seggi. Nella Sanità privata, la CISL FP torna e conquista oltre il 44% dei seggi aumentando il proprio consenso del 9%.

Una forte rappresentanza sindacale

Si conferma la tenuta delle posizioni già presentidicono Mario Gatti, segretario generale CISL FP Bergamo, e Alberto Citerio, segretario generale FISASCAT CISL Bergamo - e alcun positivi avanzamenti, come il risultato nelle Aziende, Fondazioni e Società di partecipazione pubblica con 11 seggi su 17 totali. Grazie alla presenza capillare, al forte radicamento sul territorio, la CISL FP si conferma primo sindacato in provincia di Bergamo per numero di seggi, 123 su un totale di 189 totali, conquistati nella totalità del rinnovo delle RSU”. E’ stata una tornata elettorale faticosa in un tempo difficile, senza rinnovi contrattuali da 13 anni nel settore della sanità privata. In piena attuazione di riforme sanitarie e socio sanitarie e riorganizzazioni che tendono a rappresentare ancora un futuro incerto dell’intero sistema. La risposta che la CISL FP insieme a tutto il sindacato confederale riceve, è una rinnovata fiducia per una rappresentanza sindacale forte, pluralista e partecipata.

Grazie ai candidati per la loro generosità

I valori della CISL FP risaltano in modo dirompente dall’importante risultato elettorale. “I nostri candidati e gli eletti - continuano Gatti e Citerio - sono donne e uomini che ogni giorno testimoniano il valore del lavoro con impegno e professionalità per il servizio di cura e assistenza alle persone, voglia di partecipare a testa alta, spesso in un contesto sociale e lavorativo difficile, complesso troppe volte avverso e sottostimato; sono valori nei quali le Lavoratrici e i Lavoratori si sono riconosciuti ed ai quali hanno affidato la loro rappresentanza! Un sentito GRAZIE a tutte e tutti i candidati per la vostra generosità nel porvi in prima linea, ma anche a coloro che con il loro voto hanno sostenuto le colleghe ed i colleghi, ma anche a chi ha lavorato nelle Commissioni elettorali: sarà un’avventura appassionante in un momento storico particolarmente difficile della storia del nostro paese”.

Pubblicato in Comunicati

Al voto, “per far sì che i lavoratori siano attori principali nei luoghi di lavoro e non elementi passivi e subalterni”. CISL FP e CISL Scuola lanciano l’appello a partecipare alle elezioni RSU che da martedì 17 a giovedì 19 coinvolgeranno oltre 30mila bergamaschi che lavorano in enti locali, uffici ministeriali o statali, ospedali, Asl, tribunali e scuole della provincia. È un rito molto sentito, tant’è che tre anni fa l’affluenza è stata molto vicina all’80%.

L’appello di Mario Gatti, Fp Cisl Bergamo

Quest’anno, tra l’altro, il voto è più importante del solito. Da poco, dopo anni di attesa per il blocco deciso dal “Governo Monti”, ministeri e sindacati hanno rinnovato i contratti nazionali, e ora si può procedere con la “contrattazione decentrata”. Significa che i rappresentanti sindacali potranno strappare ai loro dirigenti qualcosa in più. Infatti, dice Mario Gatti, segretario generale di FP CISL Bergamo, “vogliamo tornare a parlare di risorse, di riqualificazione dei lavoratori e di assunzioni. Si tornerà finalmente anche a parlare di organizzazione del lavoro: sulle liste d’attesa in sanità, chi meglio dei lavoratori può trovare il modo di rendere più efficienti i servizi? Non si tratta solo di premiare i dipendenti ma anche di migliorare la vita dei cittadini”.

L’appello di Salvo Inglima, Cisl Scuola Bergamo

Anche nella scuola, dice Salvo Inglimasegretario generale di CISL SCUOLA Bergamo: “... la contrattazione è il modo con cui si estendono i diritti a tutti, mentre le istanze individuali hanno spesso l’esito di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri. Per questo noi proponiamo di risolvere e non solo protestare, portando avanti il concetto di comunità educante, con docenti, dirigenti scolastici, personale ATA, genitori e studenti uniti per uno stesso obiettivo”.

Pubblicato in Comunicati

Nell'aula didattica dell'ASST Papa Giovanni XXIII si è tenuto giovedì 12 aprile il convegno dal titolo "La Responsabilità sanitaria alla luce del Decreto Gelli - Tutela assicurativa contro i rischi professionali". Hanno aperto i lavori il Segretario Generale della Cisl Fp Bergamo Mario Gatti ed il Segretario Generale Cisl Fp Lombardia Franco Berardi. Il convegno è stato tenuto dall'avvocato Angela Carozzi, iscritta all'Ordine degli avvocati di Lecco, docente esperto nei corsi ECM. Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi professionisti sanitari ed amministrativi che operano quotidianamente nelle diverse strutture sociosanitarie della provincia di Bergamo.





Pubblicato in Comunicati

Il sindacato Fp Cisl Bergamo e la Cisl Bergamo organizzano il 6 aprile (dalle 9.30 alle 13) al Salone Riformisti della Cisl di Bergamo il convegno "La svolta del 30 novembre 2016, le relazioni sindacali, i contratti di lavoro". Il relatore è l'avvocato Carlo Gasparro. Introduce la giornata Franco Berardi (Segretario Generale Cisl Fp Lombardia). Le conclusioni sono affidate a Ferdinando Piccinini (Segretario Generale UST Cisl di Bergamo). Si prega di confermare la presenza a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Scarica la locandina

 

Pubblicato in Eventi

Sono 430 i candidati per la FP CISL nella corsa per le RSU del Pubblico Impiego a Bergamo. Sono 468 i candidati in lista per CISL Scuola. Le due categorie cisline hanno così “coperto” la rappresentanza in ogni ente chiamato a rinnovare i propri delegati sindacali: scuole, comuni, aziende ospedaliere e uffici ministeriali.

Al voto dal 17 al 19 aprile

Circa 30.000 lavoratori saranno chiamati a votare per le RSU del proprio luogo di lavoro, con un organismo sindacale che li rappresenta, costituito da non meno di tre persone, elette da tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti al sindacato. In provincia di Bergamo sono coinvolti 17mila lavoratori della scuola, tra docenti (13.623) e personale amministrativo (3.458), oltre 7 mila nella sanità, quasi 6 mila negli enti locali, più di 1000 nelle cosiddette funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali, ordini professionali).

Verso una nuova stagione contrattuale

In provincia di Bergamo si voterà in 141 istituti scolastici. Qui la CISL ha portato 468 candidati (il 72% donne, per il 70% docenti, 30% ATA). "Il nuovo contrattodice Salvo Inglima, segretario generale CISL Scuola Bergamo - non solo ha mantenuto e rafforzato i diritti previsti nel precedente, ma ha anche attribuito alla contrattazione nuovi spazi, correggendo alcuni degli effetti più controversi nella legge 107: una nuova stagione contrattuale che offra il giusto e meritato riconoscimento professionale ai lavoratori del mondo della scuola”.

La situazione del Pubblico Impiego

Circa 300 invece i luoghi di voto nel pubblico impiego: qui, CISL FP candida 370 lavoratori, in rappresentanza di oltre 4000 iscritti, che cercheranno di diventare i delegati di 7000 dipendenti della sanità, 6000 lavoratori degli enti locali e circa 1000 delle funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali, ordini professionali).Da troppo tempodice Mario Gatti, segretario generale di CISL FP - le risorse degli enti locali si sono ridotte al lumicino e di soldi per contrattare premi a livello decentrato non ve ne sono stati, così come i sindacati sono stati di fatto tagliati fuori dalle discussioni su orari e organizzazione del lavoro”. Di sicuro, nonostante i tanti tentativi di delegittimazione del ruolo sindacale, la partecipazione al voto è sempre stata piuttosto alta: nell’ultima tornata, quella del 2015, l’affluenza è stata mediamente del 65%, con punte dell'75%, il che non è poco in tempi nei quali l’appeal per la politica si è dimostrato anche peggiore.

Pubblicato in Comunicati

Si sono presentati tutti i dipendenti del comune di Fara Gera d’Adda, venerdì mattina 16 marzo, davanti al palazzo della Prefettura in via Tasso a Bergamo. La protesta contro l’amministrazione, rea di aver “dimenticato” il saldo del Contratto Integrativo per una cifra pari a circa 1000 euro per ogni lavoratore, ha assunto così caratteri istituzionali.

L’incontro con il Prefetto

La delegazione dei sindacati e della RSU ha incontrato il Prefetto, al quale sono stati ricordati i passaggi salienti di tutta la vicenda, compresa la condanna del Tribunale di Bergamo, che ha intimato all’ente di pagare interamente la somma pattuita nell’accordo integrativo che abbiamo firmato nel 2016, e la denuncia alla Procura della Repubblica che CGIL e CISL hanno depositato contro il sindaco Armando Pecis.

Previsto uno sciopero ad aprile

Faremo partire la richiesta di ingiunzione di pagamento al Tribunale chiedendo il pignoramento dei beni del Comunehanno chiarito al termine dell’incontro Dino Pusceddu della FP-CGIL e Mario Gatti di CISL-FP di Bergamo -. Per inizio aprile prevediamo di tenere uno sciopero del personale, primo caso di un ente locale in provincia di Bergamo. Nel frattempo, la Prefettura, preso atto della vicenda, ha assicurato che interverrà per cercare di dirimere la questione. Intanto, mentre i mesi passano, naturalmente va in arretrato anche la contrattazione relativa al 2017”.

Pubblicato in Comunicati
Lunedì, 12 Febbraio 2018 08:51

Tempi certi per il TFR del Pubblico Impiego

Non sono lavoratori figli di un dio minore: i dipendenti del pubblico impiego devono avere gli stessi diritti dei lavoratori privati, anche nei tempi di erogazione del trattamento di fine rapporto (TFS nello “slang” della funzione pubblica).

14.000 lavoratori interessa in Provincia

Invece, la normativa attuale- precisa Mario Gatti, segretario generale del sindacato CISL FP Bergamo - stabilisce i tempi di attesa da un minimo di 9 mesi a un massimo di oltre 2 anni per riavere quelle risorse che costituiscono una parte della retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici, risorse economiche che accantonano durante la propria vita lavorativa”. Gatti presenta la nuova iniziativa del sindacato della Funzione Pubblica, in un momento storico denso e impegnativo sul fronte dei rinnovi dei Contratti Nazionali di Sanità e Enti Locali e la tornata di elezioni per le RSU). Nello specifico, con una serie di cause pilota, il sindacato punta ad ottenere l’equiparazione dei tempi di pagamento del Tfr tra pubblico e privato, per una equiparazione che interessa in provincia di Bergamo oltre 14.000 lavoratori, dei quali più di 1000 andranno in pensione nei prossimi 3/4 anni.

Petizione su change.org

Le disparità nascono a seguito del decreto ‘Salva Italia' - spiega Gatti -. Abbiamo subìto misure che avrebbero dovuto essere solo temporanee, e più volte abbiamo portato all'attenzione dei decisori pubblici la necessità di rimettere mano ad una normativa che crea una disparità ingiustificata: sono soldi che appartengono ai lavoratori, non è comprensibile né giustificabile che, con l'emergenza economica alle nostre spalle, non si possa tornare ad avere queste risorse nei tempi precedentemente stabiliti” . CISL FP, a tal proposito, lancia la petizione “Se firmi lo difendi!” sulla piattaforma change.org al fine di sostenere le proprie rivendicazioni sulle tempistiche di erogazione, raccolta firme, aperta a tutti, da consegnare ai capigruppo dei partiti di Camera e Senato, ai segretari e ai responsabili del settore “lavoro pubblico” di partiti e movimenti politici.

Pubblicato in Comunicati

Il nuovo anno è iniziato alla luce di grandi movimenti all’interno della Sanità Bergamasca che, tra grandi acquisti di strutture e accaparramenti di primari e equipe mediche, vede avanzare in modo incisivo la “Privata” sul “Pubblico”, che invece mostra i grandi limiti causati dai tagli imposti. Accadimenti importanti che non possono passare sottotono, ma necessitano di riflessioni e valutazioni dai parte dei cittadini e della politica. È in gioco il futuro della salute dei bergamaschi, è in gioco la professionalità degli operatori della sanità. Ne parla Angelo Murabito, segretario CISL FP di Bergamo.

L’arrivo in una struttura ospedaliera di una nuova equipe medico specialistica di eccellenza, quale è quella del dottor Maurizio Tespili, è sempre un’ottima notizia, anche se lo si apprende “solo” attraverso la stampa. È un’ottima notizia per tutti quelli che hanno come obiettivo la salute e il benessere delle persone, e fanno dei processi di diagnosi e cura, oltre che la loro professione, anche il loro motivo di vita. Credo che anche tra i lavoratori degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi, aver sottratto alla Sanità Pubblica un ottimo e brillante specialista come il Dottor Tespili, che va ad arricchire il già ricco carnet di medici specialisti che operano sulle strutture ospedaliere bergamasche private convenzionate, non possa non far scaturire serie e circostanziate preoccupazioni. Preoccupazioni che riguardano il loro futuro e le loro condizioni di lavoro già abbastanza esasperanti.

Tutte le equipe mediche vanno adeguatamente supportate: stiamo infatti parlando di bisogni primari come quello della salute e del benessere dei cittadini. Non bisogna solo pensare e provvedere al trattamento economico vantaggioso e irrifiutabile per l’equipe medico specialistica, ma è necessario che, alla stessa equipe, prima ancora che questa si insedi nella struttura, venga fornito un adeguato e congruente supporto infermieristico, assistenziale e logistico. Non bisogna solo pensare all’incremento dell’interventistica, in sostanza ai “numeri”, che questa equipe potrà o dovrà garantire agli IOB.

Il cittadino che si rivolge alla Sanità, Pubblica o Privata che sia, non è un numero: è una persona con le sue malattie, le sue preoccupazioni, le sue fragilità e le sue problematiche. Dietro gli utenti degli IOB ci sono persone con tutto il loro bagaglio emozionale e fisico e i loro famigliari e i loro affetti. I pazienti ci affidano le loro fragilità e gli operatori sanitari devono essere messi nelle condizioni di poterli aiutare. I lavoratori degli IOB, professionisti del percorso di diagnosi e cura del cittadino, già sanno che si aprirà davanti a loro un ulteriore problema e che presto si dovranno confrontare, e soprattutto gestire, nuove criticità. Troppo spesso viene chiesto loro, da parte dell’azienda, “un ulteriore sacrificio”, “uno sforzo in più”, una rinuncia a un qualche diritto: e questo non va bene, soprattutto perché in cambio, c’è solo il nulla.

Stiamo parlando di lavoratori che si vedono negato il rinnovo contrattuale da ben dieci anni e, nel frattempo hanno continuato a lavorare nelle nostre corsie, in scienza e coscienza, senza tralasciare nulla, offrendo le loro competenze e le loro diverse professionalità a vario titolo. Vanno garantite, e soprattutto fornite, adeguate risorse umane quali infermieri, operatori di supporto, operatori tecnici e operatori amministrativi, per accogliere sempre più spesso le nuove equipe medico specialistiche che, all’interno delle strutture ospedaliere e delle strutture ambulatoriali sparse sul territorio bergamasco, collaborano con gli IOB . I lavoratori degli IOB, i cosiddetti “invisibili”, sanno già che il loro monte ore di straordinario schizzerà verso l’alto in maniera esponenziale, i loro rientri dal riposo o dalle ferie si intensificheranno a dismisura: sono storie già viste e già vissute, soprattutto nelle aree più critiche. Si rende necessario che gli IOB mettano a disposizione anche “altri numeri” e non solo quelli della produttività e del rendimento economico puro. È determinante e fondamentale che un’equipe del calibro di quella del Dottor Tespili, ma così è per tutte le altre già presenti, abbiano le coperture necessarie di infermieri e di personale di supporto per l’assistenza, per il benessere e la salute di questi pazienti che con fiducia si affidano ai percorsi di diagnosi e cure che il professionista medico della salute gli presenta.

Non si può più pensare di continuare in questo modo, sfruttando oltre il massimo il personale, sottoponendolo a turni sempre più massacranti e infiniti, a rientri sul turno che sono all’ordine del giorno. Un lavoratore che si assenta per malattia, attualmente mette letteralmente “in ginocchio” qualsiasi Unità Operativa di degenza e dei Servizi. Basti pensare che, per la fruizione delle ferie programmate, o in smaltimento, del personale strutturato, si ricorre all’assunzione breve a tempo determinato o addirittura alle collaborazioni in regime libero professionale: tutto perché il numero dei lavoratori impiegati nelle strutture non è sufficiente alla reale necessità. Ci dimentichiamo spesso che stiamo sempre parlando di persone e del bene più prezioso in assoluto: la salute.

Non si può non nutrire preoccupazione anche per il periodo in cui questa nuova e ulteriore equipe medico specialistica giunge nelle strutture IOB. Sui Policlinici San Marco di Zingonia e San Pietro di Ponte San Pietro sono in atto lavori importanti di ristrutturazione e ampliamento delle strutture. Già gli operatori si ritrovano a lavorare e operare in spazi sempre più ristretti, angusti e poco adeguati; i percorsi per raggiungere le varie parti dell’ospedale si allungano e si complicano sempre di più; i traslochi di degenze e servizi da una parte all’altra, o da un piano all’altro dell’ospedale sono continui e sempre, tutti, a cura e a carico del personale addetto all’assistenza infermieristica e al personale di supporto che, nel frattempo, deve continuare l’attività lavorativa con i pazienti.

Non tralasciamo di spendere due parole sulla ricezione a livello infrastrutturale dell’utenza che affluisce ai Policlinici San Marco e San Pietro. Infrastrutture inesistenti e presidi delle forze dell’ordine pressoché assenti per la tutela del cittadino ma solo atte a elevare contravvenzioni per divieti di sosta, dove i luoghi di sosta non sono minimamente sufficienti a coprire il reale fabbisogno. Il personale dipendente stesso deve partire dalle proprie abitazioni con largo anticipo per trovare un parcheggio che non c’è, per avere paura ad uscire anche in pieno giorno: non esiste un parcheggio dedicato ai dipendenti, degno di questo nome. Non parliamo delle aggressioni fisiche e verbali alle persone, da parte di “presunti parcheggiatori” che si vogliono guadagnare spiccioli e dei danneggiamenti alle automobili.

Questa è la triste realtà della Sanità Privata Convenzionata. La Regione Lombardia si limita a elargire accreditamenti e rimborsi sottraendosi al controllo in vigilando dell’operato e del modus operandi di queste strutture che davvero rappresentano una risorsa sul territorio per colmare i vuoti e le difficoltà della Sanità Pubblica che deve sottostare a rigide leggi di bilancio e al blocco delle assunzioni. Che il sistema sia tutto da rifare? Forse da rifare no, ma da rivedere sicuramente.


Angelo Murabito, FP Cisl Bergamo

 

Pubblicato in Comunicati
Pagina 1 di 8