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Unione Sindacale di Bergamo

“Anche quest’anno Bergamo, come molti altri Comuni, deve far fronte alla riduzione delle risorse: più di 4 milioni di euro. Dopo un incontro avuto con l’assessore al Bilancio avvocato Sergio Gandi prendiamo atto con soddisfazione che si farà di tutto per recuperare risorse attraverso la revisione della spesa senza intaccare le risorse sulle politiche sociali che, anzi, aumentano di 500.000 euro.

Pubblicato in Archivio News
Mercoledì, 29 Aprile 2015 09:03

Primo Maggio tra lavoro e solidarietà

Con un commosso ricordo di Marco Cicerone, il segretario della UIL scomparso un mese fa, si è aperta la conferenza stampa che i sindacati CGIL CISL UIL Bergamo hanno organizzato per la presentazione della prossima festa del Primo Maggio. “Un ricordo doveroso per una persona che tanto ha fatto per l’unità del sindacato e per il lavoro nella provincia”, ha detto Amerigo Cortinovis, che per la UIL Bergamo ha presieduto la conferenza stampa.

La solidarietà fa la differenza” è il titolo scelto per l’edizione di quest’anno. “Solidarietà per chi giunge dal mare, solidarietà per chi non trova o perde il lavoro. Situazioni, entrambe, che mettono a rischio libertà e dignità”. Ferdinando Piccinini, per la CISL Bergamo, ha voluto ribadire che “si deve fare molto di più sul versante lavoro. Vediamo qualche segnale incoraggiante nei primi mesi dell’anno, ma non dobbiamo illuderci. Rimane sempre da affrontare il problema urgente : come rilanciare il consumo interno, elemento che può dare sviluppo, e qua siamo molto indietro. Noi chiediamo che il Governo utilizzi la leva fiscale, alleggerendo il peso sui dipendenti e allargare la fascia dei bonus ….”

I sindacati, in occasione della Festa del lavoro, chiedono, tra l’altro, “una politica di sostegno con investimenti straordinari in infrastrutture e formazione recuperando risorse dall’allentamento dei vincoli europei e dalla modifica del patto di stabilità che limita gli enti locali nel garantire adeguate opere pubbliche e nel sostenere lo stato sociale.  Un’azione condivisa sul territorio con il rilancio di una cabina di regia allargata che, partendo dalla ricerca OCSE, definisca un’agenda con priorità e risorse da destinare per un piano di investimenti in infrastrutture e opere pubbliche necessarie al rilancio del territorio, come per esempio, il completamento della variante di Zogno, il collegamento della città con l’aeroporto e l’asse ferroviario tra la città e l’hinterland. Una modifica della riforma delle pensioni che permetta di scegliere un’uscita più flessibile dal mondo del lavoro soprattutto ai lavoratori e alle lavoratrici che svolgono mansioni particolarmente usuranti e ai lavoratori dipendenti da aziende in crisi. Occorre, inoltre, favorire la riduzione di orario per i lavoratori “anziani” vicini alla pensione”.

La manifestazione bergamasca del PRIMO MAGGIO si aprirà con il ritrovo al piazzale della Stazione ferroviaria. Verso le 10 partirà il corteo per le vie cittadine e alle 11, in piazza Vittorio Veneto, si terranno i comizi, che saranno conclusi con l’intervento di Marco Bentivogli, segretario generale della FIM CISL nazionale. Al termine, si terrà il reading “Scritture, storie di lavoro al tempo della crisi”, un’iniziativa in collaborazione con l’Associazione Libera Musica, e che prevede la lettura di testi di Erri de Luca, Vivian Lamarque, Gianni Biondillo accompagnate da musica jazz.


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Pubblicato in Comunicati Stampa
Mercoledì, 29 Aprile 2015 08:39

EXPO: il binomio "Turismo-Bergamo" fa fatica

Sono più di mille a Bergamo i lavoratori stagionali del turismo. Valli, laghi e la città rappresentano per queste persone, gran parte giovani, una risorsa lavorativa importante, che necessiterebbe di attenzioni e progetti maggiori. “E invece, per cominciare – dice Alberto Citerio, segretario generale del sindacato FISASCAT CISL Bergamo -, costoro saranno penalizzati dall'introduzione della NASPI con un dimezzamento della durata e del valore del sussidio”. La FISASCAT rilancia sulla necessità di rivisitazione della normativa sulla NASPI, la nuova assicurazione sociale per l’impiego in vigore dal prossimo 1° maggio prossimo.

Il lavoro stagionale nel turismo è da sempre un fenomeno permanente in Italia come nella nostra provincia, e pertanto i lavoratori del settore necessitano di una soluzione strutturale per il sostegno al reddito - ha stigmatizzato Citerio - La nuova NASPI avrà effetti devastanti sui lavoratori stagionali del comparto turistico che vedranno dimezzarsi la durata ed il valore del sussidio. Servono strumenti strutturali per far sì che queste professionalità, a volte di grande esperienza, non vengano disperse non riuscendo più a reggere dal punto di vista della continuità di reddito”.

Bergamo e turismo: un binomio che fatica a diventare concetto. Le difficoltà di lanci definitivi e seri nel pianeta della promozione turistica della città e della sua provincia sono un dato di fatto. Le difficoltà che incontrano numerose realtà ricettive negli ultimi tempi testimonia proprio la scarsa dimestichezza delle istituzioni  e dell’imprenditoria a fare rete per la promozione del prodotto Bergamo.

Ci fa piacere che, a seguito delle nostre iniziative di protesta per il mancato rinnovo del Contratto nazionale del Turismo, finalmente anche nella nostra città si sia innescato un dibattito a tutto tondo sull'accoglienza turistica. Le ricette sono semplici: diversificare l'offerta turistica rafforzando il turismo enogastronomico e legato ai luoghi d'arte (città alta in primis) per destagionalizzare l'offerta turistica.  Puntare sull'Aeroporto di Orio quale vetrina promozionale di Bergamo dal punto di vista turistico (possibile che un qualunque straniero atterri a Orio sia convinto di trovarsi a Milano?). A questo proposito manca un collegamento diretto e veloce tra la città e l'aeroporto. Porsi l'obiettivo di Bergamo quale meta turistica lombarda preferita dai visitatori di expo: bastano due o tre ore libere prima o dopo la visita per assaporare una meravigliosa città d'arte”.

E invece, le problematiche legate al turismo in città continuano a produrre preoccupazione e “intoppi”. Nei giorni scorsi, c'è stato l'atteso incontro per Turismo Bergamo tra il Presidente della Provincia Matteo Rossi, la FISASCAT CISL, in rappresentanza delle Lavoratrici, e Turismo Bergamo.

È stata sottolineata l'importanza dell'Ente per l'accoglienza turistica nella bergamasca. Il sindacato ha chiesto garanzie occupazionali a fronte di sacrifici economici che sono stati richiesti ai Lavoratori. È un problema di risorse: la Provincia di Bergamo è in attesa del Decreto di Delega fiscale per onorare gli impegni di spesa sul 2014 e 2015 che dovrebbero arrivare entro la fine di maggio per la chiusura di bilancio, fondamentali per la sopravvivenza dell'ente e dei posti di lavoro. “C'è da ragionare poi del futuro di Turismo Bergamo (o Visit Bergamo come ama chiamarlo il Sindaco di Bergamo): la promozione del turismo a Bergamo va valorizzata ed ampliata anziché pensare a stravolgimenti in funzione solo di riduzione di costi”.

C’è poi la “questione Ostello”. FISASCAT, insieme ai colleghi di CGIL e  UIL, ha denunciato a livello nazionale la pesante situazione venutasi a creare per i dipendenti di AIG, l’associazione che gestisce la più importante rete di Ostelli per la Gioventù in Italia (presenti anche a Bergamo e in alcune località della provincia). AIG vive da più di un anno un progressivo ed inarrestabile stato di crisi finanziaria. Le ragioni sono  dovute principalmente al calo delle presenze in quasi tutti gli Ostelli, situazione che a Bergamo non si avverte. Tutto questo, però, comporta un forte indebitamento, che tra l’altro vede i lavoratori non ricevere lo stipendio da più di 7 mesi.

L'Ostello di Bergamo vive, dal punto di vista ricettivo, una situazione tutt’altro che critica, a dimostrazione delle potenzialità del nostro territorio ma è chiaro che la condizione nazionale non può che generare preoccupazione anche alle nostre latitudini”. 

Pubblicato in Comunicati
Giovedì, 23 Aprile 2015 00:00

Cambia il panorama del lavoro a Bergamo

Qualcosa cambia nel panorama del mercato del lavoro. Non si può ancora parlare di uscita dalla crisi, “ma alcuni segnali – dice Giacomo Meloni, della segreteria del sindacato Cisl Bergamo – sono incoraggianti. I primi mesi del 2015, infatti, registrano per la prima volta da anni alcuni primi dati di rallentamento”.

Si parte dalla riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali. Nel primo trimestre del 2015 rispetto al quarto trimestre del 2014 le ore di cassa totali autorizzate si riducono del 33,2%,  con punte particolarmente elevate nell'agro alimentare ( – 82%), mentre il settore tessile - abbigliamento mantiene ancora un dato di crescita nel ricorso alla cassa integrazione (+ 4,25) riduzione del 33,6 nel metalmeccanico.

Ovviamente – dice Meloni - è presto per affermare con certezza che siamo fuori dalla crisi, alcuni segnali sono contraddittori  ed evidenziano la distanza fra mondo produttivo che è in ripresa e le aziende o i comparti che continuano a soffrire situazioni di crisi che andranno verificati e  confermati nel loro contenuto  nel proseguo dell'anno”.

Il calo delle “casse” è dovuto alla forte riduzione della “deroga”, che però risente anche della fase di esaurimento  di questo strumento e del ritardo della erogazione alla Regione dei finanziamenti relativi, che fa si che le imprese ricorrano meno che in passato a questo istituto. Inoltre, evidente è il calo del ricorso alla cassa ordinaria,( - 31,9%), mentre aumenta la cassa straordinaria (+32,4%).

L'altro dato da considerare nei primi mesi dell'anno riguarda i licenziamenti tramite la legge 223 che a Bergamo nei primi quattro mesi del 2014 erano stati 1132 e che nello stesso periodo di quest'anno sono stati 795, “una riduzione significativa dei licenziamenti di cui si attende la conferma anche nel proseguo del 2015”.

Sul versante delle assunzioni, i dati a disposizione della CISL confermano l'aumento di oltre il 10% sullo stesso periodo dell'anno scorso dei contratti di somministrazione che sono sempre la spia dell'evoluzione del mercato del lavoro e l'attivazione di oltre 3000  posizioni presso l'INPS  per lo sgravio contributivo e per assunzioni con contratto a tutele crescenti.

Questo conferma la bontà della proposta CISL, avanzata tempo fa,  di far costare meno il lavoro a tempo indeterminato, accolta nel patto di stabilità con l'abbattimento dei contributi a carico delle imprese che assumono a tempo indeterminato, e si conferma la strada giusta  per i giovani in cerca di prima occupazione,  ma anche per chi meno giovane deve rientrare nel mondo del lavoro”.

La CISL insiste sulla necessità di rafforzare l'azione verso le politiche attive del lavoro come centralità per rioccupare le persone, intrecciando domanda e offerta di lavoro con un forte investimento nel campo della formazione mirata per formare le competenze professionali richieste dalle imprese che nel 12% dei casi come rileva l'ultima analisi dell'istituto EXCELSIOR  dichiara di non trovare la risorsa professionale necessaria.

Almeno tre – conclude Meloni - sono le direttrici formative sulle quali agire: l'alternanza scuola lavoro che deve diventare patrimonio e modello operativo fra scuola e impresa;  la formazione continua, finanziata dagli enti bilaterali contrattualmente previsti nei diversi settori di attività e categorie; il rilancio, tramite un azione contrattuale triangolare fra sindacato, imprese e mondo della formazione, di un importante istituto contrattuale andato un po' in disuso che è l'istituto delle 150 ore”.

Pubblicato in Comunicati Stampa
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