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Unione Sindacale di Bergamo

L'accordo raggiunto nella tarda sera del 3 dicembre presso il Ministero del Lavoro a Roma, pur essendo di riorganizzazione, garantisce ai lavoratori una copertura per i prossimi 20 mesi. Dopo mesi di discussione e 8 ore di sciopero, effettuate presso la sede centrale di Bergamo, il risultato raggiunto per quanto riguarda il mantenimento occupazionale è di soddisfazione. Lo stesso si colloca in un momento che vede la provincia di Bergamo, ai massimi storici di disoccupazione.

Nella prima proposta formulata dall'azienda la quale prevedeva un percorso di CIGS per riorganizzazione, che avrebbe coinvolto 680 lavoratori nella nostra provincia (477 Italcementi di cui 10 a Calusco e 203 CTG) l'accordo raggiunto prevede una riduzione significativa con 250 lavoratori coinvolti in Italcementi e 130 presso il CTG per un totale di 390 lavoratori. Con l’accordo sono stati anche definiti investimenti per 21,9 mln di Euro di cui 1,9 per la sede centrale e 1,8 mln di euro per la cementeria di Calusco d’Adda.

Inoltre è stato riconfermato e implementato un accordo di protezione sociale dei Lavoratori, anche con una integrazione mensile da parte dell'azienda alla indennità di cassa integrazione e la possibilità di accedere alla Mobilità volontaria con un sostegno al reddito significativo.

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, non avendo avuto il consenso del Governo ad inserire nell’accordo ministeriale la possibilità di ricorrere all’art. 42, le parti hanno sottoscritto congiuntamente un impegno a richiedere al Governo, quando sarà insediata l'apposita commissione, l'applicazione dell'art. 42 della legge n.148/2015 per ricorso agli ammortizzatori sociali per gli anni 2017 e 2018.

Mentre, per la sede di centrale di Bergamo, si è convenuto che, prima di ricorrere alla collocazione in cassa del numero massimo di lavoratori si svolgerà un incontro fra le organizzazioni sindacali, le rsa e l’azienda in via preventiva per la verifica del numero delle posizioni in Cigs e la definizione dell’adeguato piano sociale.

“Le segreterie di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil di Bergamo, ritengono che l'accordo non solo ha mantenuto 3 cementerie, gia destinate a diventare centri di macinazione nel perimetro del Gruppo, ma tutela al meglio in questo delicato momento i lavoratori della Sede di Bergamo e conceda ulteriori spazi di discussione e di trattativa che saranno sicuramente necessari, vista la vendita di Italcementi ai tedeschi di Heidelberg. Nell'assemblea sindacale dei lavoratori della sede, convocata per mercoledì 9 dicembre 2015 condivideremo nei particolari i contenuti dell'accordo.” 

Filca Cisl Bergamo (Danilo Mazzola), Fillea Cgil Bergamo (Luciana Fratus) e Feneal Uil Bergamo (Giuseppe Mamcin) 

 

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Per discutere e dibattere i contenuti dell'ipotesi di accordo del CCNL cemento avvenuta in data 24 novembre è convocato un attivo regionale delle Rsu del comparto per

il giorno 10 dicembre 2015 alle ore 15
presso la Camera del Lavoro di Bergamo in via Garibaldi, 3
.


Le conclusioni unitarie saranno affidate a Marinella Meschieri della Segreteria Nazionale della Fillea. Considerato l'importanza del rinnovo del CCNL in quetsa fase del settore, vi invitiamo alla partecipazione e alla puntualità.

Feneal Uil - Filca Cisl - Fillea Cgil


C'è il contratto nazionale cemento calce e gesso

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Il 3 dicembre 2015 si è sottoscritto l'accordo, presso il Ministero del Lavoro,  con il gruppo Italcementi sul ricorso alla CIGS per riorganizzazione per 20 mesi, dall'1 febbraio 2016 fino al 23 settembre 2017, per un totale di 430 lavoratori. Un ulteriore accordo è stato sottoscritto per cessata attività dei siti di Scafa e Monselice per 108 lavoratori.

Il ricorso alla Cigs per riorganizzazione, con rotazione sui profili professionali fungibili,  riguarda 250 Lavoratori della sede, 25 della sede commerciale di Milano, 10 per lo stabilimento di Calusco d'Adda, 5 per lo stabilimento di Rezzato, 10 per lo stabilimento di Colleferro, 5 per lo stabilimento di Matera, 26 Sarche , 37 per lo stabilimento di Salerno,  42 per quello di Castrovillari , 10 per quello di  Satmazai e 10 per quello di Isola delle femmine.

Si è definito anche un accordo che prevede la protezione sociale dei Lavoratori con delle misure di sostegno al reddito implementandole rispetto all'impostazione dell'attuale piano sociale in essere.

Le parti hanno sottoscritto congiuntamente un impegno a richiedere al governo, quando sarà insediata l'apposita commissione, l'applicazione dell'art. 42 della legge n. 148/2015 per il ricorso agli ammortizzatori sociali per gli anni 2017 e 2018.

L'accordo conclude una fase di dialettica sindacale molto elevata che ha impedito all'azienda di dichiarare la cessata attività produttiva nei siti di Sarche, Castrovillari e Salerno, facendole rientrare nel perimetro complessivo del gruppo, riducendo il ricorso alla CIGS dagli annunciati 765 Lavoratori dall'azienda agli attuali 430 definiti con il coordinamento delle RSU.  L'accordo, inoltre, serve a gestire con il minor impatto sociale possibile l'attuale fase di transizione proprietaria in atto nel gruppo. A Marzo del 2016 le parti si confronteranno per valutare il processo di razionalizzazione delle funzioni del gruppo a partire dalla sede di Bergamo.

Nei prossimi giorni si svolgeranno le assemblee nei luoghi di lavoro per confrontarsi con i Lavoratori.

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E' stato rinnovato il Contratto Nazionale Cemento Calce e Gesso: 10mila le lavoratrici e i lavoratori interessati. Primo contratto nel settore delle costruzioni, l’accordo è stato raggiunto a Roma il 24 novembre 2015, in tarda serata, tra i sindacati FenealUil Filca Cisl, Fillea Cgil e Federmaco, con un mese di anticipo sulla scadenza contrattuale del 31 dicembre 2015.

La Delegazione trattante e i Segretari Nazionali di FENEALUIL FILCA CISL FILLEA CGIL, Fabrizio Pascucci, Riccardo Gentile e Marinella Meschieri, si dicono soddisfatti per essere riusciti a portare a casa “un buon risultato che rafforza il sistema dei diritti d’informazione, la gestione degli appalti, il demansionamento e il welfare integrativo, nonché il potere di acquisto dei lavoratori con un aumento salariale pari  a 90 euro al livello medio”.


Queste le decorrenze degli incrementi:

01.12.2016      40,00€
01.12.2017      30,00€
01.10.2018      20,00€


Sono stati adeguati gli istituti della sanità integrativa, che sarà estesa a tutti i lavoratori (13 € mensili a totale carico delle aziende), della previdenza complementare (la parte a carico del datore di lavoro aumenta dello 0,20%), oltre all’incremento dell’indennità per lavoro notturno (+2%).

“Attenzione particolare – aggiungono – è stata data ai temi della legalità, alla sicurezza e alla formazione per i RLSSA, al diritto allo studio anche per partecipazione a corsi universitari, ai congedi non retribuiti per i casi di disturbi comportamentali patologici”.

Saranno introdotte nuove norme con la definizione di un codice di condotta in caso di molestie e/o mobbing. Sono stati sottoscritti avvisi comuni sui temi delle cave e dei combustibili alternativi.

Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro avrà vigenza dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018. 


Oltre alla tempistica del rinnovodice Danilo Mazzola, segretario generale FILCA CISL Bergamoavvenuta con un mese di anticipo sulla scadenza del contratto precedente, questo CCNL assume importanza per la qualità degli aumenti, in linea con l’attuale situazione economica e produttiva del settore. Importante, poi, anche il riconoscimento dall’inizio del prossimo anno, del Fondo Sanitario Altea, con costo completamente a carico delle imprese e l’iscrizione di tutti i lavoratori, in modo obbligatorio”. 


 Scarica il verbale dell'accordo di rinnovo

 

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Il 19 Novembre 2015 a Roma si è tenuto l’incontro sulla gestione degli ammortizzatori sociali: la Direzione del Gruppo, le organizzazioni sindacali, il Coordinamento delle RSU hanno incontrato i rappresentanti del Ministero del Lavoro e del Ministero dello Sviluppo Economico.

Dopo una disamina della complessa situazione occupazionale da parte dell'azienda, il Ministero del Lavoro ha chiarito, in nome e per conto del Governo, l’applicazione delle nuove norme in vigore con il JOBS ACT. Le parti hanno convenuto che per ricorrere agli ammortizzatori sociali nei prossimi anni si deve prendere a riferimento il piano industriale concordato nel 2013 con le successive modifiche.

La nuova norma, prevista dal job act, prevede il ricorso agli ammortizzatori sociali per un massimo di 24 mesi, in caso di riorganizzazione, a decorrere dal 24 settembre 2015 data di entrata in vigore della nuova norma. Quindi Italcementi e CTG avrebbero diritto ad una cassa integrazione per riorganizzazione per 20 mesi (dai 24 mesi si tolgono i 4 mesi da ottobre 2015 a gennaio 2016) fino al 23 settembre 2017.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che lo strumento da individuare deve riguardare l'intero Gruppo e non possono esserci differenti applicazioni degli ammortizzatori, riorganizzazione o cessazione parziale o totale, per il quale nel secondo caso, al termine del periodo di cassa e prevista l'interruzione del rapporto di lavoro, con il devastante impatto sociale che si avrebbe nei vari territori.

La delegazione sindacale ha ribadito che per la complessità della fase in atto e per gli accordi stipulati in precedenza, che già prevedevano la proroga complessa, nonché per le pesanti conseguenze occupazionali che potrebbero verificarsi in futuro a seguito della vendita al Gruppo Heidelberg, deve trovare applicazione la norma transitoria definita dell'art. 42 del dlgs n. 148 del 2015.

La norma transitoria dell’art. 42 prevede che per casi di particolare gravità occupazionale, l’applicazione della normativa precedente che per noi significa richiedere la proroga di un anno della cassa integrazione in corso per complessità dei processi produttivi (dal 1 febbraio 2016 al 31 gennaio 2017). Dopo tale periodo c’è la possibilità di continuare la Cassa Integrazione per la durata definita dalle nuove norme del job act.

L'azienda, anche nell'incontro del 19 novembre, ha riconfermato la sua impostazione con la divisione del gruppo in due percorsi:


1) CIGS per cessazione parziale di attività per le cementerie di Salerno, Castrovillari e Sarche, destinate a diventare centri di macinazione, e cigs x cessazione totale di attività per le cementerie di Scafa e Monselice della durata di 12 mesi sino a gennaio 2017 (ancora vecchia normativa xche in quella nuova non è prevista cassa x cessazione attività);

2) Cigs x riorganizzazione per sede centrale, CTG, commerciale e cementerie ammiraglie x 20 mesi, sino al 23 settembre 2016.


In tal senso riteniamo utile evidenziare, che la proposta aziendale, oltre a dividere in due il gruppo, non rende più esigibile l'attivazione di ulteriori 12 mesi di Cigs prevista dall'art. 42 per casi complessi.

La Direzione di Italcementi e il Coordinamento nazionale delle RSU, hanno fissato il prossimo incontro in sede sindacale per il 25 novembre (alle ore 10.00) a Roma per discutere e condividere un piano industriale che preveda nuovi investimenti nei vari siti e programmi produttivi futuri, in quanto il ministero ha evidenziato la necessità che l’azienda concordi un piano industriale, sul quale poi articolare gli ammortizzatori sociali più adatti ed utili.

Le parti hanno definito che il prossimo incontro si terrà in sede ministeriale il 3 dicembre.

Se non dovessero definirsi, sostanziali novità, in particolare nell'incontro del 25 novembre, utile a garantire un piano industriale che tenga conto dell'intero gruppo e dei livelli occupazionali, il Coordinamento Nazionale RSU proclamerà giornate di sciopero con diverse iniziative a sostegno della trattativa.

LE PROSSIME ASSEMBLEE SI TERRANNO IN SEDE LUNEDI 30 NOVEMBRE DALLE ORE 11 ALLE ORE 12.30 IN VISTA ANCHE DEGLI SVILUPPI DELLA TRATTATIVA.

Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil Bergamo - Le Rsa Italcementi Sede e CTG


Scarica il comunicato

 

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Si è svolto oggi 19 novembre 2015 a Roma l'incontro tra la Direzione del gruppo Italcementi, le OO.SS., il Coordinamento delle RSU, il Ministero del Lavoro e il Ministero dello Sviluppo Economico a seguito della richiesta congiunta Azienda e OO.SS. con l’obiettivo di individuare i più adeguati strumenti per la gestione degli ammortizzatori sociali, a partire dall’applicazione dell’art 42 del D.Lgs. 148/2015.

Dopo una disamina della complessa situazione occupazionale da parte dell'azienda, il Ministero del Lavoro ha chiarito, in nome e per conto del Governo, l’applicazione delle nuove norme in vigore con il JOBS ACT. 

Le parti hanno convenuto che per ricorrere agli ammortizzatori sociali nei prossimi anni si deve prendere a riferimento il piano industriale concordato nel 2013 con le successive modifiche. Le OO.SS. hanno ribadito che lo strumento da individuare deve riguardare l'intero gruppo e non possono esserci differenti applicazioni degli ammortizzatori che prevedono l'interruzione del rapporto di lavoro per il devastante impatto sociale che avrebbero nei vari territori.

Il governo ha chiarito che non esistono ammortizzatori sociali preventivi, ha precisato che non vi sono le condizioni per utilizzare l’art. 42 e ha chiesto in modo esplicito alla Direzione di Italcementi di formulare un programma di investimenti per i prossimi anni, propedeutico all'applicazione degli ammortizzatori. La delegazione sindacale ha ribadito che per la complessità della fase in atto e per gli accordi stipulati in precedenza, nonché per le pesanti conseguenze occupazionali che potrebbero verificarsi in futuro a seguito della vendita al Gruppo Heidelberg, deve trovare applicazione la norma transitoria definita dell'art. 42 del dlgs n. 148 del 2015.  Le parti hanno definito che il prossimo incontro si terrà in sede ministeriale il giorno 3 Dicembre 2015

La direzione di Italcementi e il Coordinamento nazionale delle RSU hanno individuato il prossimo incontro in sede sindacale per il giorno 25 Novembre p.v. alle ore 10.00 a Roma per definire i nuovi investimenti nei vari siti e i programmi produttivi. Se non dovessero emergere sostanziali novità nel prossimo incontro, il Coordinamento Nazionale RSU proclamerà giornate di sciopero con diverse iniziative a sostegno della trattativa.

Le Segreterie Nazionali invitano le strutture e le RSU a svolgere le assemblee nei luoghi di lavoro per informare i Lavoratori sulla complessa e articolata situazione venutasi a creare e a sensibilizzare i parlamentari eletti nei vari collegi perché la vertenza non riguarda solo ambiti sindacali ma riguarda anche ambiti sociali consistenti. 


Le segreterie nazionali di Feneal Filca Fillea

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Due importanti appuntamenti sono in calendario sul fronte della contrattazione collettiva:

1) Rinnovo CCNL Lapidei, Escavazioni, Ghiaia e Sabbia 2016-2019 - Industria
L'incontro per illustrare la piattaforma per il rinnovo CCNL in oggetto, in scadenza il prossimo 31 marzo 2016, è fissato per mercoledì 16 dicembre 2015 alle ore 14.30 presso la sede di Confindustria Marmomacchine a Milano in via Corso Sempione, 30


2) Rinnovo CCNL Laterizi, e Manufatti Cementizi 2016-2019 - Industria
L'incontro per illustrare la piattaforma per il rinnovo CCNL in oggetto, in scadenza il prossimo 31 marzo 2016, è fissato per lunedì 14 dicembre 2015 alle ore 14.30 presso la sede di ANDIL a Roma in via Torlonia, 15

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Sabato, 14 Novembre 2015 00:00

Italcementi delegittima delegati e sindacati

La direzione di Italcementi, indicendo una assemblea generale di tutti i dipendenti delle società Italcementi S.p.A, Cgt S.p.A per lunedì 16 Novembre alle ore 11.30 con all'ordine del giorno il tema dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali, delegittima sia i rappresentanti sindacali sia le Organizzazioni Sindacali.

Riteniamo che il lavoro volto dalle organizzazioni sindacali e dai delegati, sia stato sufficientemente chiaro nei confronti dei Lavoratori, nell'illustrare quanto emerso dalla trattativa in atto e in particolare di quanto discusso nell'incontro del 2 novembre 2015.

La direzione aziendale non paga di aver risposto solo al Vescovo di Bergamo (che ringraziamo per il suo diretto impegno in questa delicata vertenza) dopo lo sciopero del 30 ottobre 2015 attraverso i giornali e di non essersi rivolta ai rappresentanti dei Lavoratori e ai lavoratori, non contenta di aver convocato negli ultimi giorni le assemblee di divisione nei vari ufficio, vuole sancire in modo definitivo che la depositaria della veridicità delle posizioni sia lei.

Ci è noto che non possiamo formalmente impedire all'azienda di dialogare con i propri dipendenti, ma ci domandiamo pubblicamente quale motivo debba praticare questo atto di delegittimazione nel confronti della rappresentanza sindacale.

Ribadiamo alle Lavoratrici e ai Lavoratori che è essenziale ottenere i 12 mesi di CIGS di cui all'articolo 42 del decreto 148 del settembre 2105, non possiamo permetterci lo smembramento del gruppo con ammortizzatori sociali diversi. Inoltre è fondamentale capire il futuro occupazionale e produttivo di Italcementi, oggi completamente assente dalle discussioni al tavolo.

Nell'incontro previsto con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e la Ministra dello sviluppo economico Federica Guidi al ministero del Lavoro a Roma il giorno 19 Novembre alle ore 11.30, convocato dopo le pressioni sindacali e politiche, la delegazione sindacale ribadirà il prerequisito dell'esigibilità dell'ammortizzatore sociale dei 12 mesi come elemento essenziale per continuare e confrontarsi nella gestione del difficile processo di riorganizzazione del gruppo in atto.

Diversamente calerà un silenzio assordante sia nei forni dei cementifici che negli uffici del gruppo.


Le Segreterie Territoriali : Feneal Uil (Mancin Giuseppe), Filca Cisl (Danilo Mazzola), Fillea Cgil (Luciana Fratus)


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VERTENZA ITALCEMENTI: LE RSU DI ITALCEMENTI E LE OO.SS. HANNO CHIESTO ALLA REGIONE DI IMPEGNARSI NEL PIANO INDUSTRIALE


 Il 9 novembre il Coordinamento delle RSU di Italcementi della Lombardia e le OO.SS. hanno incontrato gli assessori Valentina Aprea e Claudia Terzi in rappresentanza della Regione Lombardia. 


La delegazione sindacale ha illustrato le proposte che sono state avanzate nell’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico il giorno 16 Settembre e ha messo l’attenzione su tre aspetti nei quali l’intervento della regione Lombardia potrebbe essere determinante:

• Centro mondiale di gruppo presso l’Ilab a Bergamo,
• progetti di ricerca di nuovi prodotti con partenariato pubblico-privato in previsione degli anni 2019 e 2021 sugli edifici neutralmente energetici,
• valorizzazione dell'Italia come gestore area mediterranea


 Gli assessori presenti hanno proposto il seguente percorso:

• Condivisione di una posizione tra ARIFL e OO.SS. sull'applicazione dell'art. 42 del decreto n.142 /2015 riguardante la concessione del secondo anno di proroga della CIGS complessa,
• Proposta nella prossima riunione di giunta regionale ( che si terrà a Bergamo il giorno 16 Novembre p.v. ) di avviare una interlocuzione tra il presidente della regione Lombardia MARONI e il Ceo di Heidelberg per iniziare concretamente il confronto di merito.


In una economica manifatturiera che ha all'orizzonte la fase 4.0, la Lombardia non può perdere le conoscenze, le competenze e la capacità di proposta costruita in diversi anni. La filiera delle costruzioni non può uscire dalla devastante crisi che l'ha colpita con lo stesso modello produttivo con il quale ci è entrata. Abbiamo evidenziato che l’impatto sociale sarebbe devastante se non riuscissimo a tenere delle funzioni di gruppo in Italia.

L'acquisizione di Italcementi da parte di Heidelberg non è solo un problema sindacale, ma coinvolge l'intera comunità a partire dal Comune di Bergamo, dalla Provincia di Bergamo per arrivare alla Regione Lombardia e al governo Italiano. Siamo talmente convinti di questo che abbiamo chiesto a tutte le istituzioni di intervenire e di collaborare con le forze sindacali per salvaguardare le intelligenze collettive del territorio. Valuteremo le risposte che la giunta ci formulerà ed esprimeremo il nostro parere. (Scarica il comunicato in pdf)


Giuseppe Mancin (Uil Feneal)
Armando Busnelli (Filca Cisl)
Ivan Comotti (Fillea Cgil)
             

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