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Unione Sindacale di Bergamo

L’accordo sull’integrativo aziendale alla Minelli Group SpA di Zogno rafforza la formazione. L’azienda della Val Brembana specializzata nella lavorazione del legno, che opera a livello internazionale, occupa complessivamente 180 dipendenti fra gli stabilimenti bergamaschi di Zogno e Ambriola di Costa Serina e quello bresciano di Gottolengo.

Rinnovato il secondo livello

Nei giorni scorsi, direzione e sindacati hanno firmato l’accordo sul contratto di secondo livello, che prevede l’aumento di 2 mila euro del fondo formazione rivolto ai dipendenti e ai loro figli, che passa così da 10.000 a 12.000 euro annui, mentre la quota del premio di risultato è aumentata dell’ 8%. FILCA CISL e FILLEA CGIL di Bergamo, insieme alla RSU, rappresentata da Umberto Chiesa, Alberto Gherardi Alessandro Belloni, esprimono soddisfazione anche “ per il richiamo nella parte normativa all’organizzazione del lavoro con un maggiore coinvolgimento delle rappresentanze sindacali nelle aree critiche”.

Essere competitivi senza delocalizzare è possibile

In una fase complessa dell’industria italianaaffermano Silver Facchinetti della FILCA e Gianbattista Locatelli della FILLEA - esistono ancora aziende che grazie al lavoro, continui investimenti e ad una attenta gestione finanziaria riescono ad essere leader in campo internazionale e a redistribuire la propria redditività, dimostrando come sia possibile essere competitivi sul proprio territorio senza delocalizzare e ledere i diritti dei lavoratori”.

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Sottoscritto il 27 settembre il primo accordo nazionale aziendale della Unicalce Spa, azienda che occupa 450 addetti distribuiti su 13 siti produttivi presenti in tutto il territorio nazionale.

Un ottimo accordo aziendale

Soddisfatti i sindacati per il risultato raggiunto “nonostante il perdurare della crisi di mercato ed occupazione del settore, abbiamo sottoscritto un ottimo accordo aziendale, che è il primo contratto collettivo aziendale nazionale siglato in Federmaco, l’Associazione degli industriali del Cemento Calce Gesso, con una azienda aderente a Ca.Ge.Ma”, spiegano Massimo Trinci, Luciano Bettin e Marco Carletti, a capo della delegazione sindacale di FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil.

Incrementi fino a 2700 euro annui

L’accordo prevede un importante incremento economico, che oscilla tra 1.000 e 2.700 euro annui, e numerose novità normative, come spiegano i sindacati: “nuove regole sulle relazioni industriali che rafforzano il ruolo delle RSU nei diversi siti, formazione dei lavoratori esigibile e monitorabile attraverso l’istituzione del libretto formativo individuale per ogni dipendente, introduzione della responsabilità Sociale d’impresa estendibile anche alle aziende appaltatrici, rafforzamento delle azioni a salvaguardia della salute e sicurezza, con l’istituzione per ogni sito del Tavolo Permanente della Sicurezza, con la obbligatoria partecipazione di tutte le aziende presenti in ogni sito produttivo.

Contrattare è un dovere anche nella crisi

L’accordo infine prevede “l’aumento di 1 euro al giorno per i ticket mensa, l’aumento a carico dell’azienda della contribuzione per la previdenza complementare pari allo 0,20%, estendendo di fatto la tutela pensionistica dei lavoratori aderenti al fondo Concreto, l’istituzione di un premio di produzione, costruito su tre indici che potrebbe apportare un aumento di reddito oscillante tra i 120 e i 690 euro” concludono Trinci, Bettin e Carletti , che sottolineano comeesercitare la contrattazione di II livello, anche in costanza di crisi del settore, sia oltre che un dovere anche la strada giusta per individuare le indispensabili soluzioni utili ad evitare che questa crisi la paghino solo ed esclusivamente i lavoratori e le lavoratrici dipendenti.


by Filca Cisl Nazionale

 

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Il 21 settembre, si è tenuto l’incontro con Federlegno in merito al rinnovo del contratto Legno/Arredo Industria.

Dall’incontro non sono emerse sostanziali novità, a parte qualche disponibilità generica sui diritti d’informazione e sulla formazione. Sulla flessibilità insistono per avere 140 ore senza informazione preventiva, senza concordare le modalità di recupero, inserendo il sabato e la domenica. Anche sui contratti a termine e somministrazione insistono per avere percentuale più elevate. Sulla previdenza complementare, insistono per elevare la quota a carico dei lavoratori, chiusura totale sulla sanità integrativa. Infine, nonostante vari solleciti da parte nostra, sul salario non hanno avanzato alcuna proposta.

Federlegno ha chiesto di riflettere ulteriormente, chiedendoci di fissare a breve una nuova data. Le Segreterie Nazionali, unitamente alla delegazione trattante, pur esprimendo una valutazione negativa dell’incontro, hanno convenuto sull’aggiornamento della trattativa. Pertanto è previsto un nuovo incontro, sempre in delegazione ristretta per lunedì 3 ottobre alle ore 9,30 a Milano via Foro Buonaparte n. 65.

Nel ribadire quanto scritto nell’ordine del giorno inviatovi il 14 settembre u.s., precisiamo che se il 3 ottobre non vi saranno sostanziali novità, decideremo la data dello sciopero oltre al blocco delle flessibilità e delle ore di straordinario. 


Le Segreterie Nazionali FENEALUIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL

 

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Mercoledì, 14 Settembre 2016 00:00

Rinnovo contratto nazionale legno arredo industria

Le Commissioni e Consulte Nazionali Feneal, Filca, Fillea, riunite a Roma il 14 settembre 2016

ESPRIMONO
Preoccupazione per il dilatarsi dei tempi per il rinnovo del Contratto Nazionale, scaduto il 31 marzo 2016, nonostante la piattaforma per il suo rinnovo sia stata inviata il 25 settembre 2015,

GIUDICANO
Negativamente i testi presentati da Federlegno sia sulla flessibilità dell'orario di lavoro che prevede 140 ore annue di flessibilità senza alcun confronto a livello aziendale, sia sui contratti a termine, poiché insistono a elevare la percentuale al 30%. Sulla previdenza integrativa (fondo ARCO), giudichiamo negativamente la proposta di elevare la quota a carico dei lavoratori.

RITENGONO
Fondamentale la contrattazione di secondo livello, poiché interviene sia sull'organizzazione del lavoro, sia sui tempi di vita e di lavoro. Ecco perché la flessibilità e le tipologie di impiego utilizzate rispetto a esigenze aziendali legate a picchi produttivi, devono essere discussi e concordati in sede aziendale;

VALUTANO
Non più rinviabile la risposta di Federlegno sulla parte economica e le richieste presentate in piattaforma: sanità integrativa, lavori disagiati, appalti, diritti informazione,maturazione TFR congedi parentali, ecc.

DECIDONO
Di dare mandato alla delegazione trattante di indire il blocco della flessibilità, delle ore di straordinario e di programmare uno sciopero nazionale di 8 ore, qualora Federlegno nel prossimo incontro persisterà nelle proprie impostazioni.

Roma, 14 settembre 2016


La copia dell'ordine del giorno

 

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“Il rinnovato impegno mostrato dal ministro Calenda e dal governo nella vertenza Italcementi/Heidelberg Cement va nella direzione che auspichiamo da sempre: la priorità è quella di preservare e rilanciare una eccellenza dell’economia italiana, e di garantire la salvaguardia dei posti di lavoro. La prima cosa da fare, adesso, è l’estensione degli ammortizzatori sociali per tutta la durata del Piano industriale, e anche su questo aspetto auspichiamo risposte positive da parte del governo”.

Lo hanno dichiarato le segreterie nazionali di FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico, avvenuto ad un anno esatto dall’acquisizione del Gruppo Italcementi da parte dei tedeschi di Heidelberg Cement.

All’incontro erano presenti i vertici di Italcementi, guidati dal nuovo amministratore delegato Roberto Callieri, Andreas Schnurr, responsabile delle risorse umane mondo di Heidelberg Cement, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni dei territori coinvolti. "Pur in presenza di questi segnali positivi da parte del Mise, noi non abbassiamo la guardia” hanno detto i segretari nazionali Feneal, Filca, Fillea, Fabrizio Pascucci, Salvatore Federico e Marinella Meschieri.

“Anzi torniamo con forza a ribadirehanno ripreso - le nostre proposte: mantenere i livelli occupazionali in tutti i siti produttivi così come previsto dagli accordi, aumentare il personale in dotazione alla sede centrale e al Centro di ricerca di prodotto (I.lab), che costituisce un fattore strategico per il gruppo e va rafforzato in Italia, estendere e applicare agli stabilimenti di tutta Italia il Piano sociale già in vigore nella sede di Bergamo", un piano che i sindacati reputano "importante ed innovativo, anche perché costituisce un connubio efficace tra il sostegno economico e le politiche attive del lavoro".

"Insomma – concludono i segretari nazionali Feneal, Filca, Fillea – Italcementi confermi i buoni propositi annunciati nel corso dell’incontro e non vanifichi le buone relazioni sindacali intercorse fino a questo momento”. Nel corso del vertice è stato annunciato che nelle prossime settimane Heidelberg Cement presenterà al governo un documento con esigenze e prospettive del gruppo tedesco, da discutere poi con le organizzazioni sindacali. Il Mise si è impegnato a riconvocare le parti entro il mese di settembre".

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Martedì, 19 Luglio 2016 00:00

Italcementi: riunione senza i tedeschi

Riunione a Roma il 19 luglio, presso FederMaco per la vicenda Italcementi. I sindacati FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL aspettavano l’incontro per sapere quali sviluppi nelle relazioni industriali intendevano mostrare i referenti di Heidelberg Cement. Invece “oggi i tedeschi non si sono neanche fatti vedere”, riferiscono i componenti della delegazione bergamasca.

Le dichiarazioni di Mazzola

Per poter gestire al meglio una riorganizzazione così complessa – dice Danilo Mazzola, segretario generale del sindacato FILCA CISL Bergamo -, che coinvolge centinaia di lavoratori, sono necessarie chiarezza e relazioni sindacali strutturate da parte dei Heidelberg”. La vertenza Italcementi rischia di produrre, nel giro di qualche mese, 300 esuberi nella sede centrale e circa 250 nei siti produttivi".

"Le proposte sindacali sottoposte al Governo e al gruppo tedesco - conclude Mazzola - hanno come obiettivo il mantenimento di tutti i siti produttivi, degli asset strategici nel nostro Paese, quali la ricerca e lo sviluppo, il mantenimento del satellite di supporto tecnico a Bergamo per avere una diminuzione del numero di esuberi dichiarati dall’azienda tedesca, utilizzando gli strumenti incentivanti messi a disposizione da Regione Lombardia e Governo. “Ci aspettiamo che HC mostri senso di responsabilità e metta in atto corrette relazioni sindacali".

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Una rete sociale per i lavoratori Italcementi che vede schierati insieme Regione Lombardia, Provincia e Comune di Bergamo, Italcementi, Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil (e rispettive Rsu) e Confindustria Bergamo. La finalità è ricollocare il maggior numero possibile di dipendenti della sede di via Camozzi da qui a giugno 2019. Con l’acquisizione di Italcementi da parte di HeidelbergCement, infatti, il gruppo tedesco ha dichiarato 400 esuberi nel quartier generale di Bergamo. Si concretizza così un importante lavoro di coordinamento su un tema delicato come quello delle politiche attive.

"È un accordo importante - precisa Danilo Mazzola, segretario generale della Filca Cisl Bergamo - che dà l’avvio ad un percorso che seguirà l’attuazione del piano sociale. È un altro tassello nella delicata vertenza Italcementi, che si aggiunge al piano sociale sottoscritto il 20 maggio tra azienda e sindacati. Dimostra la capacità del territorio di fare squadra con l’obbiettivo di dare risposte concrete ai lavoratori attraverso percorsi mirati di ricollocazione. Anche se è importante ribadire che anche il governo, con il ministero dello Sviluppo economico e quello del Lavoro, faccia la sua parte modificando il piano industriale presentato da HeildebergCement".

"Piano che prevede - continua Mazzola - esuberi per 415 lavoratori della sede centrale di Bergamo, riducendone il numero attraverso l’investimento in ricerca e sviluppo e mantenendo il satellite di supporto tecnico a Bergamo. Come sindacati chiediamo, inoltre, che ci vengano dati tutti gli strumenti a disposizione per il prolungamento degli ammortizzatori sociali che ci permetterebbero di gestire il piano sociale in tutta la sua durata".

Il prossimo incontro tra azienda e sindacati è in programma a Roma martedì 19 luglio e i sindacati auspicano che «venga finalmente fatta chiarezza sull’assetto organizzativo del perimetro Italia.


Scarica l'accordo


 

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Ennesimo tragico infortunio mortale che colpisce il settore dell’edlizia. Muore Domenico Bettoni di anni 25, operaio edile di Azzone, impegnato a lavorare in un cantiere di Desio. Si aggiunge ai due incidenti mortali dei giorni scorsi che hanno coinvolto un operaio di 47 anni di Villongo caduto da un capannone in provincia di Padova e l'operaio edile di 42 anni di Villa d'Adda morto in un cantiere edile di Merate.

Oltre ai tre infortuni mortali, nei passati giorni vanno segnalati 3 infortuni gravi, l'imbianchino di Bariano caduto dalla scale il 29 giugno, a Cavernago l'operaio edile che ha riportato ustioni gravi nell'intento di pulire una cisterna il 5 luglio e a Comun Nuovo l'operaio che ha subito un infortunio il 6 luglio. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sicurezza sui luoghi di lavoro e il settore edile e quello che paga il prezzo più alto!

Non è tragica fatalità, non è accettabile che si possa morire di lavoro. Le cadute dall’alto si possono evitare mettendo in atto tutti i dispositivi di protezione individuale e collettiva previsti dalla normativa vigente oltre che ad una formazione adeguata ai lavoratori.

Gli sforzi fin ad oggi messi in atto vanno rafforzati, perché la sicurezza deve essere una condizione prioritaria che viene prima di ogni esigenza tecnica e produttiva. Vanno intensificati i controlli e gli interventi sui luoghi di lavoro, con la collaborazione degli enti (CPT e Scuole Edili) presenti in tutti i territori. Anche il ruolo del RLST (Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza) è un ruolo fondamentale a cui i lavoratori possono rivolgersi per lavorare in sicurezza.

Feneal Filca e Feneal di Bergamo chiedono a tutti gli attori del territorio in ambito della sicurezza di riprendere la campagna di sensibilizzazione sulle cadute dall’alto fatta negli anni passati che ha portato risultati importanti nel contribuire ad aumentare la consapevolezza del rischio. A questa va aggiunta anche quello per il rischio da sotterramento.

Ai famigliari dei deceduti le più sentite condoglianze da parte di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil di Bergamo.

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Giovedì, 07 Luglio 2016 10:17

Rinnovo CCNL del Legno Industria

Il 4 luglio si è tenuto l'incontro con Federlegno in merito al rinnovo del CCNL Industria. Ancora una volta la discussione si è incentrata sui testi che ci siamo scambiati. Le Segreterie Nazionali di Feneal, Filca, Fillea unitamente alla delegazione trattante ristretta, hanno avanzato delle proposte facendo alcune aperture che Federlegno ha ritenuto insoddisfacenti, conseguentemente hanno annullato l'incontro previsto per il 12 luglio, precisando che hanno la necessità di riferire al presidente della loro commissione, per valutare come procedere nel negoziato. La trattativa quindi è in stand bye.

L'impressione che ne abbiamo avuto, confrontandoci nella delegazione trattante ristretta, è che Federlegno cerchi di avere "tutto" a livello nazionale per non dover negoziare a livello aziendale. Lo dimostrano le loro richieste sui contratti a termine e somministrazioni quando insistono per avere percentuali di utilizzo più elevate a livello nazionale (a fronte di esigenze particolari, si sono sempre effettua ti accordi aziendali), stessa cosa sulla flessibilità, quando pretendono di portare le attuali 80 ore a 120, ma soprattutto quando vogliono scrivere che le stesse possono essere "spalmate" su sei giorni compreso quindi il sabato (oggi su questo aspetto in molte aziende si contratta).

Tutto ciò non è accettabile perché, a nostro avviso, il secondo livello di contrattazione è fondamentale. Infatti è un momento di grande partecipazione delle RSU e dei lavoratori, perché è lì che si può intervenire sulla organizzazione del lavoro, sulle assunzioni, stabilizzazioni rapporti di lavoro, verifiche, partecipazione e coinvolgimento dei lavoratori, ecc... Noi intendiamo rafforzarlo e non indebolirlo come vuole Federlegno.

Nel merito della nostra piattaforma, nonostante vari solleciti da parte nostra, ancora non ci si è entrati, tranne che su due aspetti: modifica mansioni e periodo di comporto. Anche su altri temi permangono distanze e vi rimandiamo alla lettura della scheda allegata. Ricordiamo poi che Federlegno, nel secondo incontro, commentando la nostra piattaforma, oltre a ribadire che per loro non vi sono margini di trattativa rispetto alle richieste di modifica al Jobs act, ha precisato che questo rinnovo non sarà di tipo tradizionale poiché ritengono che eventuali aumenti non debbano essere corrisposti a "pioggia", bensì essere legati a criteri di produttività e redditività anche a livello nazionale1 sottolineando che i salari/ nello scorso triennio1 sono aumentati più dell'inflazione. Non hanno esplicitato una proposta di merito ma anche questo aspetto ci preoccupa.

Per i motivi sopra esposti al termine della riunione con la nostra delegazione abbiamo deciso di mettere in campo le seguenti iniziative:

1) Blocco delle ore di Straordinario e della flessibilità;
2) Convocazione di attivi unitari territoriale/regionali al fine di coinvolgere da subito le RSU;
3) Assemblee in tutti i luoghi di lavoro (compatibilmente con il periodo feriale), in particolare nei maggiori gruppi;

E' necessario che le strutture si attivino immediatamente affinché a Federlegno arrivi un segnale chiaro e forte rispetto alla necessità che il Contratto Nazionale sia rinnovato in tempi congrui e che abbassino le loro pretese ciò anche in considerazione del fatto che nell'ambito della nostra categoria sono già stati conclusi ben 3 CCNL dell'industria: Cemento, lapidei, laterizi.

Abbiamo inoltre deciso che la riunione nazionale, fissata pe il 6 settembre, sia allargata a tutti/e i/le componenti le commissioni e consulte nazionale unitarie di Feneal, Filca, Fillea (anziché alla sola delegazione trattante plenaria), al fine di coinvolgere sia tutte le Strutture sia le RSU, poiché in quella giornata, oltre ad approfondi

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Lunedì, 04 Luglio 2016 09:57

Bilancio sociale 2015

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