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Unione Sindacale di Bergamo

In data odierna (20 gennaio 2015) le RSU della Sacci di Tavernola Bergamasca, le Segreterie Territoriali e Regionali dei sindacati Filca Cisl e Fillea Cgil hanno incontrato il presidente della provincia di Bergamo, Matteo Rossi, per informarlo in merito ai fatti avvenuti relativi al licenziamento di un delegato e ai provvedimenti disciplinari inflitti agli altri tre delegati. La RSU ha ribadito all'istituzione della provincia, che non esiste merito alcuno che permetta nessun  soggetto  di  sospendere  la  libertà  di  opinione  conquistata  dal  movimento sindacale, con la costituzione Italiana e l'entrata in vigore della legge 300 nei luoghi di lavoro.

La RSU e i sindacati hanno chiesto al Presidente della Provincia di intervenire nei confronti della Sacci spa per rimuovere questo atto ostile, che impedisce il rispetto delle regole convenute. Il comportamento  della Sacci, per il territorio di Bergamo e Valle Camonica-Sebino in termine di relazioni sindacali è una anomalia. Per la natura molto manifatturiera della provincia di Bergamo e Valle Camonica-Sebino, diverse sono state le vertenze sindacali che si sono svolte sempre dentro il perimetro legislativo e contrattuale; è inaccettabile il metodo usato dall'azienda che ha agito oltre dette regole e con metodi antisindacali.

Dopo aver apprezzato, il giorno dello sciopero, la solidarietà espressa dal presidente della Provincia di Bergamo alla RSU della Sacci; l'incontro è stato propedeutico per chiarire la posizione sindacale   rispetto   all'intricata   vicenda   dell'utilizzo dei Combustibili Solidi Secondari da parte dell'azienda.

La RSU e i sindacati hanno affermato di non avere nessuna contrarietà all'utilizzo dei CSS per alimentare il forno del cementificio. Hanno richiesto che l'azienda metta in atto quegli investimenti per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e condivida con la RSU il controllo della composizione dei fumi e la tracciabilità delle sostanze usate, adottando la variazione della sorveglianza sanitaria dei lavoratori con la modifica del documento di valutazione dei rischi.

Il ripristino delle corrette e serene relazioni sindacali, transita dal ritiro dei provvedimenti disciplinari adottati dalla Sacci spa.

Scarica il comunicato.

 

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Dopo la manifestazione del 12 gennaio 2015 si continua nell’opera di sensibilizzazione delle istituzioni sul grave episodio avvenuto nello stabilimento di Tavernola Bergamasca. Martedì 20 gennaio 2015 alle 15, nella sede della provincia di Bergamo, si svolgerà l’incontro tra la RSU  della SACCI, assistita dai Sindacati, e il Presidente della Provincia di Bergamo, Matteo Rossi. Comunicato stampa.

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I Lavoratori della Sacci, dopo aver apprezzato la solidarietà espressa dalla popolazione di Tavernola Bergamasca, dalla giunta e dal consiglio comunale con la manifestazione pubblica che ha sfilato per le vie del paese in data 12 gennaio 2015; continuano nell’opera di sensibilizzazione delle istituzioni sul grave episodio avvenuto nello stabilimento di Tavernola Bergamasca. La direzione aziendale della Sacci spa ha licenziato un componente della RSU e dato il massimo del provvedimento disciplinare conservativo agli altri tre componenti (3 giorni di sospensione dal lavoro) per aver espresso, attraverso un comunicato ai Lavoratori, la loro opinione relativa alla manutenzione degli impianti.

Martedì 20 gennaio 2015 alle ore 15.00, nella sede della provincia di Bergamo, si svolgerà l’incontro tra la RSU dello stabilimento della SACCI di Tavernola Bergamasca assistita dalle Organizzazioni Sindacali e il Presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi.

La RSU e le Organizzazioni Sindacali (Filca Cisl Bergamo e Cgil Fillea Vallecamonica Sebino) hanno deciso di risolvere l’anomala vertenza agendo in contemporanea sia sul piano sindacale che su quello giudiziario. Considerato che la libertà di opinione sui Luoghi di lavoro, non è solo un problema sindacale ma è anche un problema sociale e istituzionale; è doveroso che tutte le istituzioni e le forze politiche siano informate sulla scelta del gruppo Sacci spa.

Il giorno 5 febbraio alle ore 11.00 a Roma si riunirà il coordinamento nazionale del gruppo Sacci per valutare la risposta che tutti gli stabilimenti e la sede del gruppo daranno all’azienda. Le iniziative che si adotteranno serviranno per sottolineare che le relazioni sindacali devono collocarsi nell’alveo dei perimetri costituzionali, legislativi e contrattuali.

Il giorno 20 Gennaio alle ore 9.30 presso la sede del cementificio di Tavernola l’azienda incontrerà le RSU assistite delle Organizzazione Sindacali per discutere degli investimenti futuri che il gruppo Sacci spa ha intenzione di realizzare. L’incontro era stato richiesto dalla RSU per confrontarsi nel merito dei problemi concreti, a partire dall’utilizzo dei Combustibili Solidi Secondari, evitando di sovrapporre le libertà sindacali con l’autorizzazione all’utilizzo dei CSS.

In quella sede le scriventi chiederanno all’azienda se è intenzionata a confermare i provvedimenti disciplinari nei confronti delle RSU. A nostro avviso questi provvedimenti sono un palese atto di ostilità nei confronti dei Lavoratori, della RSU e delle Organizzazioni Sindacali e pertanto antisindacali. Il reintegro al lavoro del componente della RSU licenziato e la non conferma dei 3 giorni di sospensione ai restanti componenti; costituiscono atto fondamentale e prioritario da parte della Sacci spa, che consentirebbero l’avvio di un confronto sul futuro industriale dell’area di Tavernola Bergamasca e pertanto il ripristino di corrette e serene relazioni sindacali.

Scarica il pdf del comunicato.

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È stato siglato nella sede del Ministero del Lavoro a Roma l'accordo fra sindacati e Gruppo Italcementi per la proroga di 12 mesi della Cassa integrazione straordinaria a rotazione sui profili professionali fungibili. Riguarderà un massimo di 444 lavoratori dal 1° febbraio 2015 al 31 gennaio 2016.

"La motivazione della proroga risiede nella complessità del processo di riorganizzazione in atto nel Gruppo ed è stata supportata dagli investimenti consistenti che l'azienda ha fatto a partire dalla ristrutturazione dello stabilimento di Rezzato (Brescia)" commentano unitariamente le segreterie regionali di FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL (rispettivamente Duilio Magno, Marco Boveri e Ivan Comotti) insieme ai sindacalisti delle medesime sigle a livello provinciale (cioè Giuseppe Mancin di FENEAL-UIL, Umberto Giudici di FILCA-CISL e Luciana Fratus di FILLEA-CGIL). "Rispetto agli iniziali 669 lavoratori che nel gennaio 2013 erano coinvolti dalla Cassa per riorganizzazione nel Gruppo Italcementi, oggi si registra una riduzione del 34% degli esuberi temporanei. Questo avviene per gli effetti di gestione dell'accordo precedente che ha registrato una molteplicità di interventi: approdi pensionistici, incentivi all'esodo, distacchi lavorativi, mobilità infra-gruppo, ... per la ricollocazione dei lavoratori. Certo il precedente utilizzo della Cassa ha anche registrato i nodi critici della scarsa rotazione dei lavoratori" continuano i sindacalisti.

In Lombardia la proroga della Cassa straordinaria coinvolge in modo importante la sede centrale di Bergamo, con un massimo di 110 lavoratori collocabili in Cassa. Per la sede della direzione commerciale di Milano si prevede un massimo di 20 lavoratori, mentre saranno 10 per ciascuno dei due stabilimenti di Calusco e Rezzato. Sui 444 lavoratori a livello nazionale, in Lombardia potranno essere coinvolti al massimo 150 dipendenti, pari al 34% del totale.

"Il piano sociale a supporto di questa proroga della Cassa è quello definito nell'accordo del 3 dicembre 2013 a seguito della proclamazione dello stato di agitazione del gruppo. Quell'intesa definiva un equilibrio tra la collocazione in Cassa delle persone, il loro sostegno al reddito, le politiche attive e i progetti di formazione" spiegano i sindacalisti.

Il prossimo 20 gennaio (ore 10.00) nella sede di ARIFL a Milano (Regione Lombardia), si terrà un incontro tra le RSA di CTG (Centro Tecnico di Gruppo) assistito dalle organizzazioni sindacali e la direzione aziendale per attivare la proroga di 12 mesi anche per 60 lavoratori dipendenti di quell'azienda del Gruppo.

"L'ulteriore utilizzo degli ammortizzatori sociali è propedeutico per raggiungere l'opzione 'zero esuberi'. A tutti i lavoratori è necessario fornire risposte occupazionali o di approdo pensionistico. L'obiettivo dei delegati sindacali e delle organizzazioni sindacali è quello che al termine del percorso di Cassa straordinaria vengano assorbiti tutti gli esuberi temporanei, in modo da non procede con la mobilità imposta. Il consistente contributo che i lavoratori del Gruppo stanno sopportando in questo processo di riorganizzazione è la dimostrazione della loro fattiva disponibilità a risolvere i problemi dell'azienda rispetto alla contrazione strutturale del mercato del cemento nel nostro paese" concludono i sindacalisti. "L'ulteriore anno di proroga della Cassa è la conferma dell'utilità e dell'indispensabilità degli ammortizzatori sociali nei processi di riorganizzazione aziendali, pertanto ogni tentativo di riduzione del loro perimetro è da respingere".

Nei prossimi giorni si terranno le assemblee sui luoghi di lavoro per illustrare alle lavoratrici e ai lavoratori i contenuti dell'intesa e le sinergie con gli accordi precedenti firmati nel gruppo.

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Siglato a Roma l’accordo fra sindacati FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL e Gruppo Italcementi per la proroga di 12 mesi della Cassa integrazione straordinaria a rotazione sui profili professionali fungibili. Riguarderà un massimo di 444 lavoratori dall'1 febbraio 2015 al 31 gennaio 2016. In Lombardia coinvolti al massimo 150 dipendenti (34% del totale). Comunicato stampa.

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I sindacati di Filca Cisl e Fillea Cgil  con le Rsu della Sacci di Tavernola (presenti anche l'amministrazione comunale e un nutrito gruppo di cittadini) hanno presidiato l'azienda dopo l'inaccettabile comportamento della proprietà che ha licenziato un lavoratore e sospenso altri tre per aver esercitato un sacrosanto diritto di opinione. Il volantino distribuito. Il comunicato.

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Dopo il licenziamento di un delegato Filca Cisl Bergamo alla Sacci Spa di Tavernola (con l'aggiunta di altri provvedimenti disciplinari per altre tre lavoratori) le Rsu e i sindacati Filca Cisl e Fillea Cgil hanno programmato per il 12 gennaio 2015 8 ore di sciopero con blocco del sito multi-service e presidio e manifestazione davanti alla fabbrica dalle 5 alle 15. Il comunicato

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La RSU della SACCI spa di Tavernola, le Segreterie Territoriali di Bergamo e della Valle Camonica-Sebino e le Segreterie Regionali della Lombardia dei sindacati Filca Cisl e Fillea Cgil, dopo i vari approfondimenti del complesso caso hanno definito la risposta alla Sacci spa che ha licenziato un Lavoratore della RSU e ha formalizzato il massimo del provvedimento disciplinare di 3 giorni di sospensione dal lavoro agli altri 3 componenti della RSU.

Nel ribadire che la libertà di opinione non può essere sottoposta a nessuna censura e ritorsione da parte di nessun soggetto, le scriventi hanno deciso il seguente calendario di iniziative:

1) Assemblea dei Lavoratori il giorno 9 gennaio 2015 nella quale si chiede il mandato ai Lavoratori di mettere a calendario un primo pacchetto di 24 ore di sciopero,
2) blocco delle prestazioni in flessibilità e in straordinario,
3) 8 ore di sciopero il giorno 12 Gennaio 2015 con blocco del silo multi-service e con presidio e manifestazione davanti ai cancelli della fabbrica di Tavernola dalle ore 5.00 alle ore 15.00,
4) attività di sensibilizzazione delle istituzioni e della popolazione relative alla posizione delle OO.SS. e al comportamento della Sacci spa,
5) avvio delle procedure di impugnazione del licenziamento e del contrasto dei provvedimenti disciplinari,
6) richiesta di convocazione del Coordinamento nazionale delle RSU del gruppo Sacci per dare un segnale univoco all’azienda sulle corrette relazioni sindacali da praticare.

Come è noto nel settore del cemento, le opinioni tra imprese e lavoratori non sempre sono coincidenti (soprattutto in un momento di crisi produttiva come quello attuale) ma il confronto si svolge in ambiti di relazioni sindacali che sono corretti.

Licenziare e formalizzare provvedimenti disciplinari ai lavoratori per diverse opinioni con la direzione aziendale, non rientra nell’alveo delle relazioni stabilite dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Le scriventi si dichiarano disponibili a svolgere l’incontro richiesto recentemente dalla RSU con all’ordine del giorno gli investimenti da attuare nello stabilimento anche in relazione alla possibile autorizzazione al consumo del Combustibili Solidi Secondari.

Tutti i Lavoratori delle imprese esterne e i Lavoratori addetti al trasporto sono invitati, per solidarietà nei confronti dei Lavoratori dipendenti Sacci, a scioperare il giorno 12 Gennaio 2015. I cittadini del comune di Tavernola e quei cittadini dei comuni limitrofi che ritengono importante la libertà di opinione, sono invitati a partecipare al presidio.

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Una vertenza delicata alla Cementeria Sacci di Tavernola che ha stabilito il licenziamento di un delegato della Filca Cisl Bergamo. L'antefatto riguarda un volantino della RSU dove si sollevava "una carenza di manutenzione preventiva e di impianti mal funzionanti”. I sindacati chiedono il ritiro immediato del licenziamento con il reintegro al posto di lavoro. Il comunicato

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Il 2015 si apre con una vertenza delicata presso la Cementeria Sacci di Tavernola. Il tutto nasce da un volantino del 29 marzo 2012, nella quale la RSU evidenziava alcune problematiche organizzative legate alla “carenza di manutenzione preventiva e di impianti mal funzionanti con conseguenti problemi per i lavoratori e per l'ambiente limitrofo e che gli sforzi  dell'azienda si  focalizzino sul  miglioramento dell'ambiente lavorativo per la salute di chi lavora e vive sul territorio”.

Il 24 settembre 2014, in un incontro aziendale di gruppo, l'azienda ha comunicato alle OO.SS e alla RSU la situazione generale del gruppo Sacci, dichiarando che entro la metà di Ottobre 2014 avrebbe dato inizio in modo unilaterale e a livello sperimentale, all'utilizzo dei combustibili alternativi. La  RSU  in  data  25  settembre  2014,  esponeva  un  comunicato  NELLA BACHECA SINDACALE nella quale riconfermavano le proprie perplessità, richiamando integralmente il comunicato sindacale del 29 marzo 2012.

Di fronte a questa presa di posizione da parte della RSU l'azienda in data 5 dicembre 2014 invia ai quatto delegati una  contestazione disciplinare nella quale si contesta di “aver consegnato tale documento all'amministrazione comunale di Tavernola Bergamasca, la quale si attivò per un intervento da parte della Provincia”. L'azienda,  non  condividendo  le  argomentazioni  esposte,  nell'incontro  tenutosi  il  23 dicembre con l'assistenza delle Organizzazioni Sindacali, ha proceduto al licenziamento di un Delegato Filca Cisl Bergamo Piergiorgio  Balducchi  a   decorrere   dal   2   gennaio   2015   e all'applicazione di provvedimenti disciplinari con la sospensione di tre giorni dal lavoro agli altri delegati.

I sindacati Filca Cisl Bergamo Sebino Bergamasco e Fillea Cgil Valle Camonica, nel ritenere un atto grave la scelta messa in atto da Sacci, chiedono il ritiro immediato del licenziamento con il reintegro al posto di lavoro del delegato Balducchi e il ritiro dei provvedimenti disciplinari in quanto illegittimi e antisindacali. Inoltre, dichiarano fin da ora che metteranno in atto ogni possibile iniziativa, sia legale che sindacale, che respinga il principio secondo il quale se la RSU esprime un giudizio nell’alveo dell’art. 21 della costituzione italiana e dell’art. 1 della legge 300/70, ma non condiviso dalla direzione aziendale, la stessa possa essere licenziata.

Per giovedì 8 gennaio 2015, è convocata una riunione sindacale con la presenza della Rsu e della Segreterie Regionali di Filca Cisl e Fillea Cgil. In seguito si terranno le assemblee in fabbrica per decidere le iniziative sindacali più adeguate.

 

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