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Unione Sindacale di Bergamo

Lavoro straordinario richiesto di continuo ai lavoratori, eppure gli stipendi non arrivano mai: succede alla Fimet spa, azienda di Brescia con una sede anche a Grumello del Monte dove lavorano circa 120 persone delle 260 in organico per la società.

Riuniti in assemblea venerdì 14 novembre, i dipendenti che all’interno dell’azienda fanno capo a diversi comparti (edile, trasporti e metalmeccanico) hanno deciso di protestare proclamando uno sciopero di 8 ore per lunedì 24 novembre con un presidio davanti ai cancelli di via Europa 23 a Grumello (a partire dalle ore 7.00 e fino alle 12.00).
 
Mancano all’appello le retribuzioni di luglio, agosto, settembre e ottobre per tutti i 260 dipendenti con l’eccezione di circa 40 lavoratori, per i quali abbiamo chiesto gli stipendi direttamente alla committente BBM spa, la società costituita per la costruzione della Brebemi” ha spiegato Mirko Capelli della Filca Cisl Bergamo (il sindacato dei lavoratori edili e affini) “Da luglio abbiamo incontrato l’azienda una decina di volte: abbiamo solo sentito formulare promesse mai mantenute. I lavoratori a questo punto sono esasperati da un’attesa difficilissima da sostenere economicamente. Siamo consapevoli del fatto che, oltre alle responsabilità dirette dell’azienda, ci si muove in un contesto sfavorevole di crediti non pagati da parte dei committenti, alcuni milioni di euro che Fimet non sta incassando. La rigidità del sistema bancario, poi, ha fatto il resto. Tutti elementi che ci preoccupano e che temiamo possano compromettere la tenuta occupazionale. Così, però, non si può andare avanti”.
 

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Venerdì, 21 Novembre 2014 07:39

Sciopero con presidio alla Fimet di Grumello

Lavoro straordinario richiesto di continuo ai lavoratori, eppure gli stipendi non arrivano mai: succede alla Fimet spa, azienda di Brescia con una sede anche a Grumello del Monte dove lavorano circa 120 persone delle 260 in organico per la società.

Riuniti in assemblea venerdì 14 novembre, i dipendenti che all’interno dell’azienda fanno capo a diversi comparti (edile, trasporti e metalmeccanico) hanno deciso di protestare proclamando uno sciopero di 8 ore per lunedì 24 novembre con un presidio davanti ai cancelli di via Europa 23 a Grumello (a partire dalle ore 7.00 e fino alle 12.00).
 
Mancano all’appello le retribuzioni di luglio, agosto, settembre e ottobre per tutti i 260 dipendenti con l’eccezione di circa 40 lavoratori, per i quali abbiamo chiesto gli stipendi direttamente alla committente BBM spa, la società costituita per la costruzione della Brebemi” ha spiegato Mirko Capelli della Filca Cisl Bergamo (il sindacato dei lavoratori edili e affini) “Da luglio abbiamo incontrato l’azienda una decina di volte: abbiamo solo sentito formulare promesse mai mantenute. I lavoratori a questo punto sono esasperati da un’attesa difficilissima da sostenere economicamente. Siamo consapevoli del fatto che, oltre alle responsabilità dirette dell’azienda, ci si muove in un contesto sfavorevole di crediti non pagati da parte dei committenti, alcuni milioni di euro che Fimet non sta incassando. La rigidità del sistema bancario, poi, ha fatto il resto. Tutti elementi che ci preoccupano e che temiamo possano compromettere la tenuta occupazionale. Così, però, non si può andare avanti”.
 

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Giovedì, 20 Novembre 2014 00:00

In lotta per il futuro dell'edilizia

Mobilitazione per i lavoratori delle costruzioni per il rilancio del settore nel segno della qualità dell’impresa, della regolarità del lavoro, della legalità, della sostenibilità. Presidio sindacale lombardo dalle 9 alle 12 presso il Palazzo della Lombardia a Milano (Piazza Città di Lombardia). 1) Il volantino della manifestazione 2) La piattaforma Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil 3) Comunicato.

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Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

In lotta per il futuro

Giornata di mobilitazione nazionale per il lavoratori delle costruzioni per il rilancio del settore nel segno della qualità dell’impresa, della regolarità del lavoro, della legalità, della sostenibilità. Presidio sindacale lombardo dalle 9 alle 12 presso il Palazzo della Lombardia a Milano (Piazza Città di Lombardia). 

In questi sei anni di crisi drammatica, i governi NON hanno attuato concrete ed efficaci politiche per rilanciare il settore, riportando indietro di 30 anni l’orologio del settore delle costruzioni. INDIETRO DI 30 ANNI per fatturato, investimenti pubblici, occupati, ma anche per irregolarità del lavoro, illegalità, infiltrazioni mafiose nel sistema degli appalti e assenza di un organico ed equo sistema fiscale sul settore immobiliare. QUELLE LANCETTE DEBBONO TORNARE A CORRERE! Il settore delle costruzioni deve tornare al passo con il futuro del paese. C’è bisogno di UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO basato sulla qualità dell’impresa, del lavoro e dei prodotti, sulla sostenibilità ambientale ed il risparmio energetico, sulla messa in sicurezza dai rischi naturali, sull’abbandono della cementificazione selvaggia, sul recupero del patrimonio esistente e sulla riqualificazione urbana. Per questo servono politiche economiche e scelte di campo precise da parte del Governo.

Per questo i lavoratori delle costruzioni scendono in piazza il 27 NOVEMBRE, con manifestazioni in tutte le regioni, per chiedere al Governo:

1) MAGGIORI E REALI INVESTIMENTI PUBBLICI: OPERE INFRASTRUTTURALI UTILI E MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO

2) POLITICHE INDUSTRIALI PER LA SOSTENIBILITA’: ECOINCENTIVI STRUTTURALI E RIORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA DELLE IMPRESE

3) APPALTI E REGOLAZIONE DEL MERCATO: ADEGUAMENTO ALLE NORME EUROPEE, TRASPARENZA, QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE

4) SICUREZZA SUL LAVORO: RAFFORZAMENTO DEI CONTROLLI E DELLE SANZIONI, PATENTE A PUNTI, FORMAZIONE E RUOLO DEGLI ENTI BILATERALI NELLA PREVENZIONE

5) REGOLARITA’ E LEGALITA’: INNALZAMENTO DEL CONTRASTO E DELLA PREVENZIONE, NORME IN MATERIA DI FALSO IN BILANCIO E AUTORICICLAGGIO, CONSOLIDAMENTO DEL DURC, CON L’ESTENSIONE ALLE VERIFICHE DI CONGRUITA’

6) AMMORTIZZATORI SOCIALI: GARANZIA EFFETTIVA ED UNIVERSALE ESTENSIONE, PARI DIGNITA’ AL LAVORO EDILE

7) PENSIONI: MODIFICA ALLA LEGGE FORNERO, COMPENSAZIONI PER CHI, COME GLI EDILI, HANNO DISCONTINUITA’ PRODUTTIVA

8) TFR: NESSUNA PENALIZZAZIONE FISCALE DEL TFR E DELLA PREVIDENZA INTEGRATIVA

1) Scarica il volantino della manifestazione
2) Scarica la piattaforma di FeneaUil, Filca Cisl, Fillea Cgil
3) Comunicato stampa Cisl Bergamo

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Martedì, 04 Novembre 2014 08:10

CSP Prefabbricati: stipendi in ritardo

Con uno sciopero dell’intera giornata e un presidio davanti ai cancelli dell’azienda, il 4 novembre, alla CSP Prefabbricati spa di Ghisalba sarà il giorno della protesta. I lavoratori (58 in organico) rivendicheranno così il pagamento dei loro stipendi arretrati, attesi a vuoto ormai da mesi. Riuniti in assemblea il 3 novembre per la proclamazione della mobilitazione, hanno deciso che il presidio si terrà dalle ore 7.00 alle 16.00 (in via Provinciale 1/a a Ghisalba). Alla CSP, specializzata nella costruzione di prefabbricati, è in corso un periodo di Cassa integrazione in deroga, dopo che l’azienda ha usufruito di tutti i periodi possibili di ammortizzazione sociale ordinaria e straordinaria.

 “Abbiamo chiesto all’azienda di pianificare il pagamento delle mensilità arretrate, ma CSP ci ha confermato l’impossibilità di farlo a causa delle difficoltà finanziarie che sta vivendo” ha riferito Cristina Carrera della Filca Cisl Bergamo, il sindacato degli edili e affini. “Fino ad oggi il percorso per la riorganizzazione dell’azienda era stato condiviso anche con le organizzazioni sindacali ma è chiaro che ora tutto si complica, dal momento che i lavoratori non ricevono il giusto compenso per il loro lavoro. Ad aggravare la situazione attuale non può che essere stato anche il congelamento, causato dal mancato sostegno delle banche, del Piano di ristrutturazione del debito che l’azienda aveva presentato il 26 maggio al Tribunale di Bergamo”

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Quattro stipendi non ancora versati, il timore che anche per questo mese non arrivino i soldi, eppure la produzione continua a pieno ritmo, anzi, col ricorso al lavoro straordinario, con l’introduzione dei turni e con cooperative esterne per rispondere a tutte le commesse: alla Novidea Stand di Treviolo, azienda specializzata nella costruzione di stand per fiere in Italia e all'estero, il lavoro non manca, ma gli stipendi sì, e per tutti i 27 lavoratori in organico.

“Negli incontri che abbiamo svolto l'impresa ha più volte assicurato di non avere problemi nel riscuotere i pagamenti da parte dei committenti - spiega Cristina Carrera della Filca Cisl Bergamo, il sindacato bergamasco degli edili e dei lavoratori del legno. “Non riusciamo, quindi, a capire il motivo per cui non si stia procedendo a saldare gli arretrati. Un nuovo incontro fra le parti si terrà a metà ottobre: se non ci saranno risultati concreti, chiederemo il pagamento diretto da parte della committenza”. Dopo alcuni mesi di cassa integrazione ordinaria nel 2013, i sindacati di categoria si erano rifiutati di firmare la richiesta di un secondo periodo di ammortizzazione sociale alla luce del consistente volume di commesse arrivate all’azienda.

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Venerdì, 04 Luglio 2014 07:56

Nuovo contratto nazionale per gli edili

Dopo decine di incontri tra sindacati e controparti, la rottura delle trattative dello scorso novembre, lo sciopero nazionale di dicembre e a ben 18 mesi di distanza dalla scadenza (dicembre 2012), hanno finalmente un nuovo contratto i dipendenti delle imprese edili dell’industria e della cooperazione, circa 800mila addetti in tutta Italia. A firmarlo, l'1 luglio, i rappresentanti dei sindacati di categoria, FILCA CISL, FENEAL UIL, FILLEA CGIL e delle parti datoriali, ANCE e COOP. L’aumento salariale è pari a 48 euro al parametro 100, ma più che sulla parte economica il testo verte su due punti importanti, la bilateralità, con la riorganizzazione del sistema degli enti paritetici, e la  previdenza complementare, con l’obbligatorietà contrattuale dell’iscrizione al Fondo Prevedi per tutti i lavoratori.

Nonostante la gravissima crisi del settore – ha dichiarato il segretario generale della FILCA, Domenico Pesenti - che dal 2008 ad oggi ha determinato la perdita del 50% degli addetti, circa 750mila lavoratori, le parti hanno responsabilmente raggiunto un accordo, che ha il merito di garantire le tutele e i diritti dei lavoratori. Inoltre l’aver anticipato la scadenza del contratto a giugno del 2016 darà la possibilità di esercitare in pieno la contrattazione di II livello.

Il rinnovo giunge, per la provincia di Bergamo, all’apice della crisi economica che ha investito il settore. Nei primi mesi del 2014, si segnala una perdita di un migliaio di addetti  e la chiusura di centinaia di imprese, mentre nello steso periodo la massa salari ha avuto una contrazione del 10% tra gli artigiani e del 19% nelle grandi imprese edili.

L’edilizia provinciale – ha detto Danilo Mazzola, segretario generale Filca Cisl Bergamo - sta vivendo un periodo di crisi senza precedenti: negli ultimi 6 anni ha perso il 50% dei lavoratori dipendenti. La crisi sta colpendo soprattutto le imprese già strutturate , e questo è motivo di grande preoccupazione perché il settore è già fortemente frammentato”.

Tra il 2008 e il 2013 si è avuto una diminuzione del 42,1% delle ore lavorate, che sono passate da 16.484.034 a 9.535.429. Per quanto riguarda i lavoratori attivi la diminuzione è del 33,3%: dai 14.534 del 2008 ai 9.697 del 2013. La massa salari di riferimento nel 2013 è stata di 101 milioni di euro contro i 118 milioni di euro del 2012 (meno 17 milioni). Ma l'aspetto che più preoccupa è che anche i primi 4 mesi del 2014 (ottobre 2013- gennaio 2014) segnano una la tendenza negativa. Le ore lavorate segnano un meno 19% sul 2013; i lavoratori attivi sono il 15% in meno, mentre la massa salari di riferimento prevista per il 2014 è di 80 milioni di euro, praticamente la metà del 2008 e circa il 20% in meno rispetto al 2013. Inoltre l'utilizzo della cassa Integrazione Straordinaria è aumentata del 10%.

Per quanto riguarda il contratto, “ è stata una trattativa lunga e complessa, contraddistinta anche da discussioni importanti tra sindacati, con il rischio di non arrivare uniti alla firma – sottolinea Mazzola. Ma alla fine il testo si caratterizza per il senso di responsabilità dimostrato dalle parti e per le novità importanti per i lavoratori.  Va ricordato che in un altro periodo di crisi, quello del 1994 provocato da Tangentopoli, pur se meno grave di quella attuale, nel rinnovare il contratto dell’edilizia si rinunciò ad una tornata di integrativi e all’Ape straordinaria, e quindi si chiesero grossi sacrifici ai lavoratori.

Inoltre, va valutato positivamente l'iscrizione obbligatoria  al fondo di Previdenza Complementare Prevedi a decorrere dal 1 gennaio 2015,  con il versamento da parte delle imprese di 8 euro mensili,  pertanto un rinnovo contrattuale che guarda al futuro del settore

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Giovedì, 19 Giugno 2014 12:41

Cambio della guardia alla FILCA Cisl Bergamo

“Inizierò una nuova esperienza sindacale, ma porterò nel cuore la grande ricchezza che la FILCA di Bergamo mi ha fatto acquisire in questi anni di dirigenza Sindacale, ricchezza che cercherò di esportare come grande valore aggiunto”. Così, Gabriele Mazzoleni ha salutato i componenti del consiglio direttivo della FILCA CISL di Bergamo all’atto del cambio di guardia al vertice del sindacato delle costruzioni. Dal 19 luglio, infatti, il segretario generale sarà Danilo Mazzola, che ricopriva lo stesso incarico alla FAI. Una scelta dettata dal progetto di unificazione delle due categorie, decisa a livello nazionale e che a Bergamo ha sempre trovato condivisione e giudizi positivi.

Mazzoleni, dunque, lascia il posto di segretario generale dopo 7 anni dalla sua elezione, e Bergamo dopo 21 anni di esperienza sindacale. “La FILCA di Bergamo negli ultimi anni credo abbia tenuto, non solo dal punto di vista numerico (vista la grande crisi che ha investito il settore), ma sotto tutti i punti di vista: a partire dai delegati e componenti del Direttivo, sino a giungere agli Operatori politici; alla significativa presenza nelle aziende, nei cantieri, negli Enti bilaterali, in CISL ed in FILCA a tutti i livelli. Abbiamo fatto un percorso condiviso per la scelta di Danilo e, sono certo, che il lavoro fatto e sin qui realizzato in FILCA di Bergamo, sarà non solo continuato ma diverrà il fiore all’occhiello di un modo nuovo di fare sindacato. Infatti questo sarà a tutti gli effetti il primo passo realizzato a livello nazionale per l'unificazione delle due categorie”.

L’unificazione tra FILCA e FAI è stata al centro dell’attenzione e del dibattito di tutto il consiglio di oggi. L’obiettivo nazionale è di giungere a macro categorie entro la prossima primavera. A Bergamo FILCA e FAI sono già avanti, e anche la scelta di Danilo Mazzola va in questa direzione.


E proprio Mazzola si descrive come un “migrante”. “Inizio la mia esperienza in CISL nel 1998, in FILTA (tessili) che poi diventerà FEMCA, con l'accorpamento dei chimici. Nel 2004 passo alla FAI, da poco nata dalla fusione di due categorie, la FISBA (agricoli) e FAT (alimentari). Posso dire (in positivo) che le unificazioni mi perseguitano! Oggi stiamo per vivere un cambiamento che considero epocale e che proietta nel futuro una nuova CISL. La scelta confederale di UNIONE SINDACALE TERRITORIALE accorpare in 5 grandi categorie, le attuali federazioni, non può che essere considerata una grande opportunità.”

Per quanto riguarda il lavoro alla FILCA, Mazzola non si nasconde le difficoltà, generate dallo stato di crisi del settore delle costruzioni. I dati principali, riportati nella relazione al bilancio consuntivo 2013 e preventivo 2014 dalla Cassa Edile di Bergamo sono particolarmente preoccupanti. Tra il 2008 e il 2013 si è avuto una diminuzione del 42,1% delle ore lavorate, che sono passate da 16.484.034 a 9.535.429. Per quanto riguarda i lavoratori attivi la diminuzione è del 33,3%: dai 14.534 del 2008 ai 9.697 del 2013.

La massa salari di riferimento nel 2013 è stata di 101 milioni di euro contro i 118 milioni di euro del 2012 (meno 17 milioni). Ma l'aspetto che più preoccupa è che anche i primi 4 mesi del 2014 (ottobre 2013- gennaio 2014) segnano una la tendenza negativa. Le ore lavorate segnano un meno 19% sul 2013; i lavoratori attivi sono il 15% in meno, mentre la massa salari di riferimento prevista per il 2014 è di 80 milioni di euro, praticamente la metà del 2008 e circa il 20% in meno rispetto al 2013. Inoltre l'utilizzo della cassa Integrazione Straordinaria è aumentata del 10%.

Negli ultimi anni imprese come Pandini, Colosio e Locatelli, che hanno fatto la storia del settore, nella nostra provincia, hanno cessato la loro attività con la perdita di centinaia di posti di lavoro. (purtroppo anche per alcune storie di malaffare). “Senza dimenticare – ha detto Mazzola - tutto un mondo di piccole realtà edili, che non appaiono sui giornali ma che negli ultimi sei anni hanno cessato la loro attività, con migliaia di posti di lavoro persi. In questo scenario diventa fondamentale, calibrare il nostro lavoro di proselitismo valutando dove c'è spazio di crescita e di tutela, senza abbandonare i lavoratori che il lavoro l'hanno perso. I dati ci fotografano come sia profonda la crisi che il settore sta affrontando, ricordiamoci che dietro i numeri, ci sono drammi di intere famiglie che sono cadute inesorabilmente nella povertà e nel disagio sociale ed economico. Di fronte a queste situazioni, viene a noi richiesto, un profondo senso di responsabilità e di rispetto, per chi è nella difficoltà assoluta”.

Fotogallery


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Il nuovo segretario generale della Filca Cisl Bergamo è Danilo Mazzola, 48 anni di Bonate Sopra, che ricopriva lo stesso incarico alla Fai Cisl Bergamo. Una scelta dettata dal progetto di unificazione delle due categorie (Filca e Fai), decisa a livello nazionale e che a Bergamo ha sempre trovato condivisione e giudizi positivi. Mazzola prende il posto di Gabriele Mazzoleni che dopo sette anni ai vertici della Filca Cisl Bergamo è pronto per  una nuova esperienza sindacale.

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Sabato, 21 Giugno 2014 00:00

Festa della musica 2014

Per il terzo anno consecutivo la Filca-Cisl a tutti i livelli è impegnata nel sostegno alla Festa della Musica, in programma in contemporanea in tutta Europa il prossimo 21 giugno. Per la Bergamasca l'appuntamento è a San Pellegrino Terme

“Nell’edizione dello scorso anno – spiega Salvatore Scelfo, segretario organizzativo della Filca-Cisl nazionale – sono state coinvolte ben 54 città, con una presenza stimata di pubblico pari a 300mila persone , 2mila iscrizioni di artisti ed oltre 500 palchi allestiti. Un risultato di tutto rispetto reso possibile dall’impegno profuso da moltissime strutture Filca su tutto il territorio nazionale. L’evento musicale – aggiunge Scelfo – si è rivelato un’occasione davvero importante per rivolgerci al mondo dei giovani e per comunicare le nostre idee: ecco perché nel 2014, grazie ad un impegno ancora maggiore delle nostre strutture, si spera di poter aumentare il numero delle città coinvolte”.

Per il segretario generale della Filca, Domenico Pesenti, “l’impegno della nostra categoria ha lo scopo di coinvolgere i giovani e valorizzare i giovani nella società, ed uno degli strumenti per farlo è certamente l’associazionismo sindacale. Grazie a questo straordinario luogo di aggregazione, volontariato, impegno sociale e civile e partecipazione – spiega Pesenti – sarà possibile costruire tutti insieme spazi e strumenti di partecipazione, di democrazia, di crescita individuale e collettiva”.

Anche quest’anno è confermata la partnership con l’Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica (AIPFM).

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