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Unione Sindacale di Bergamo

Tra fine della concertazione e Jobs Act, tra stagnazione produttiva e deflazione, tra esodati e disoccupazione giovanile, nel corso della sua quinta Fiera regionale della Contrattazione la Cisl lombarda riflette sui risultati della contrattazione sindacale, il valore aggiunto più forte dell’azione sindacale di oggi.

L'edizione 2015 si apre alle 9.30, con la presentazione della fiera. Alle 10 intervento dei Pensionati Cisl Lombardia sul tema "La contrattazione sociale avanza". Dalle 10.30 alle 13 si svolgono i seminari tematici in parallelo sugli accordi più significativi e innovativi sul "salario, welfare, sociale" e su  "crisi, mercato del lavoro, competitività".

Alle 14.30 tavola rotonda "Il sindacato confederale alla sfida della riforma del modello contrattuale", coordinata da Dario Di Vico, inviato del Corriere della Sera. Introduce Osvaldo Domaneschi, segretario generale Cisl Lombardia, intervengono: Tiziana Bocchi, segretaria confederale Uil, Franco Martini, segretario confederale Cgil, Gigi Petteni, segretario confederale Cisl. La fiera si chiude alle 16.30 con la premiazione degli accordi.

Appuntamento dalle 9.30 al Crown Plaza Milano Linate, in via K. Adenauer 3 a San Donato Milanese.
Scarica la locandina

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Dopo alcuni mesi e due intensi, ultimi, giorni di trattativa, i sindacati hanno raggiunto l’ipotesi di accordo su ammortizzatori ed esuberi alla Tenaris a Dalmine.  L'ipotesi prevede, come da sempre sostenuto dalla FIM CISL, l'impegno alla conferma degli apprendisti , l' utilizzo del contratto di solidarietà per 12/24 mesi e la mobilità (solamente non oppositiva) con accompagnamento alla pensione di tutti i lavoratori che vi accederanno entro il 2020 con pagamento della differenza allo stipendio pensionistico netto calcolato con il sistema retributivo e i relativi contributi lordizzati per i periodi non eventualmente coperti da mobilità.

Gli esuberi strutturali sono 301, di cui 261 a Dalmine, e 40 nei siti periferici. Nei siti periferici gli esuberi sono pensionabili volontari e si sono aggiunti successivamente con l'impegno a ridurre le eccedenze dichiarate su Dalmine che inizialmente erano 406. A Dalmine, invece dei 261, circa 180 sono volontari pensionabili e gli altri sono esubero strutturale. Tra questi, chi vorrà accedere avrà relativo sistema incentivante. Nel caso non si trovino i volontari non pensionabili, dopo 24 mesi si utilizzeranno altri ammortizzatori sociali.

"Ci sono degli aspetti positivi in questo accordo, – dice Emanuele Fantini, della segreteria del sindacato FIM CISL Bergamo - a partire dalla conferma di tutti gli apprendisti. Con questa conferma Tenaris ha dimostrato di voler investire sul capitale umano che ha formato in questi anni e dà continuità operativa a Dalmine".

Per Fantini, "non si è mai ottimisti, perché stiamo sempre parlando di una crisi che colpisce i lavoratori. Siamo soddisfatti per alcuni risultati ottenuti nella trattativa che permetterà alla Dalmine e ai suoi lavoratori un futuro".Nei prossimi giorni ci saranno le assemblee e il voto dei lavoratori.

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Nel corso del 2014, sono stati 22 gli accordi aziendali bergamaschi riguardanti il welfare, nelle sue varie sfaccettature, firmati dalla‪ CislBergamo‬ e dalle sue categorie. Si tratta di oltre il 23% delle intese totali strette in tutta la Regione, e riguardano i temi della Previdenza integrativa, della Assistenza sanitaria e integrativa, della Famiglia e cura, dei Problemi sanitari, della Contrattazione fiscale e sociale e della Promozione di maternità e paternità.

A questi vanno aggiunti i numerosi accordi e protocolli che la federazione dei Pensionati (Fnp) ogni anno produce con il suo lavoro contrattuale con ASL, Comuni, Ambiti, RSA. Quest'anno, a livello regionale, sono stati registrati 366 tra accordi, verbali e protocolli con i Comuni, 10 con le ASL, 14 riguardanti i piani di zona, 4 con le RSA, 2 con i CDR. Il totale di questi accordi copre il 45,35% della popolazione lombarda.

Nello studio che periodicamente elabora Giorgio Caprioli, responsabile dell’area Welfare della CISL Lombardia, si scopre che nel 2014 sono stati registrati 96 accordi riguardanti la Lombardia (l’esame riguarda le intese firmate dalla CISL o dalle sue categorie).

In questo, la parte del leone l’ha fatta la FIM (categoria dei metalmeccanici), che ha sottoscritto più del 40% del totale degli accordi. Poi FEMCA (chimici e tessili) con il 15,6, gli agricoli e alimentaristi della FAI con il 15% degli accordi, FIBA (bancari) con il 7,5.

Tra gli aspetti più interessanti presenti nelle intese firmate nelle varie aziende, spiccano gli innalzamenti del contributo aziendale al fondo pensione; i contributi spese per il diritto allo studio dei figli; varie forme di permessi retribuiti e non per la cura; permessi per visite mediche o cure; la concessione di permessi retribuiti per nascite o accompagnamento e la formazione post-partum, la costituzione di fondi di solidarietà aziendale.

Accordi innovativi riguardano la concessione del part-time e l’adozione del tempo flessibile fino a una certa età del figlio; l’introduzione del telelavoro e dello smart working. Inoltre, decine di accordi introducono il concetto di “carrello della spesa” e del lavaggio o fornitura degli abiti da lavoro.

“Prosegue la politica di elevare i contributi aziendali o dei lavoratori ai fondi di previdenza integrativa rispetto ai versamenti previsti dai CCNL – scrive Caprioli nella sua nota annuale -. Anche in questo caso la politica contrattuale si orienta a sostituire i contributi ai fondi di assistenza sanitaria integrativa a carico del lavoratore con quelli aziendali o ad aumentare i contributi del lavoratore in cambio di maggiori prestazioni.

La politica contrattuale, inoltre, si orienta decisamente a favorire il diritto allo studio dei figli (19 accordi) o ad ottenere permessi per la cura dei parenti (12 accordi). Per la tutela della maternità e della paternità sono prevalenti i permessi in più per i neo-padri (14 accordi) e la formazione per favorire i rientri dopo i parti (6 accordi).

La contrattazione sociale si caratterizza per l'istituzione di fondi di solidarietà. Per le politiche di conciliazione dei tempi segnaliamo la concessione di part-time (5 accordi), la flessibilizzazione degli orari (4 accordi), lo smart-working (3 accordi)”.

A Bergamo, l’analisi della contrattazione aziendale e territoriale restituisce accordi interessanti e particolarmente significativi. Anche qui, sono le aziende metalmeccaniche a fornire la stragrande maggioranza delle intese (il 63% delle intese, infatti, porta la firma della FIM CISL).

Si va dall’elevazione dei contributi aziendali per la previdenza integrativa alla Fine Foods, all’assistenza sanitaria aziendale in Isocell, Kopre, Cugini e Record; dalle borse di studio per i figli dei dipendenti Itema, al contributo per l’asilo nido alla Ventomatic. Poi, in altri contratti spunta il “pacchetto maternità – paternità di 75€ per la nascita di un figlio” (alla Alfa Laval Olmi), i buoni spesa trimestrali collegati alla “cassetta delle idee” (alla Sabofoam).

“In questi anni di crisi – dice Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo - esercitare la contrattazione aziendale di secondo livello è stato più difficile, in alcuni casi impossibile, e se si è perso in quantità di accordi, si è sicuramente migliorato nella qualità e nel grado di innovazione.

Un tratto di forte caratterizzazione nella contrattazione è stato quello rivolto agli aspetti sociali, svolto dalla confederazione con il determinante contributo della FNP.

Un impegno continuo nella contrattazione dei 14 piani di zona e della contrattazione sociale, ci ha visti e vedrà protagonisti con proposte di interventi mirati al contrasto dei bisogni conseguenti alla crisi, il lavoro che manca, l'emergenza alimentare, il sostegno alla casa, il contrasto alla solitudine delle persone e delle famiglie.

Un connubio di azione fra lavoro e welfare – conclude Meloni - con il chiaro obiettivo per la CISL di dare continuità agli interventi concordati, non solo in chiave aziendale, ma con un forte intreccio con il territorio.

Di pari importanza è la contrattazione fatta nel 2014 sulle politiche attive del lavoro orientate alla rioccupazione delle persone che hanno perso il lavoro. Di questi in particolare vanno segnalati gli accordi di rete per il lavoro che riguardano le aree di Treviglio e Isola Bergamasca, e della Manifattura Val Brembana”.

Il tema della contrattazione e i suoi contenuti, compresa la contrattazione per le politiche attive del lavoro, saranno tema di confronto nella prossima Fiera della Contrattazione che la CISL di Bergamo terrà giovedì 4 giugno (scarica la locandina).

Pubblicato in Comunicati Stampa

Politiche attive del lavoro. E' il tema che caratterizza la seconda fiera della contrattazione territoriale in programma giovedì 4 giugno (dalle 9,00 alle 13,00) nel Salone Riformisti del Lavoro della sede del sindacato Cisl Bergamo.

Alla tavola rotonda interverranno, moderati da Maria Grazia Mazzoleni (L'Eco di Bergamo), Roberto Benaglia della segreteria USR Cisl Lombardia, Valentina Aprea, assessore Regionale all'Istruzione Formazione e Lavoro, Paolo Agnelli, Presidente di CONFIMI, e Stefano Malandrini, Responsabile area lavoro di Confindustria. 

Saranno, inoltre, illustratigli accordi di RETE per il Lavoro, di Manifattura Val Brembana e del Progetto PRUA dell'area Treviglio Ponte San Pietro. Giorgio Caprioli, illustrerà gli accordi di secondo livello fatti nel 2014 a Bergamo, a da parte di un rappresentante della FNP sarà presentato, nel campo della CONTRATTAZIONE SOCIALE, l'esperienza di Calusco D'Adda.

La Segreteria Cisl Bergamo invita alla MASSIMA PARTECIPAZIONE. "Il tema delle politiche attive del lavoro - spiega Giacomo Meloni, segreteria Cisl Bergamo - è e sarà sempre più determinante nel ruolo di contrattazione che la CISL e tutte le categorie sono chiamate a svolgere in particolare per creare la condizione di rioccupazione per le persone che perdono il posto di lavoro".


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Martedì, 03 Marzo 2015 00:00

La contrattazione a servizio della vita

Il tema della conciliazione è un tema che coinvolge tutti i generi, le età e le condizioni sociali. Investe tutti i settori della vita, dal produttivo al sociale, al familiare e lavorativo, e incide sulla qualità della vita e su un intero sistema di produzione. Nel corso del 2014, in Lombardia, si sono firmati 230 contratti aziendali che hanno avuto come riferimento il welfare e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Una “contaminazione” che ha toccato tutti i settori, dal metalmeccanico al chimico, dal bancario all’edile al commercio. I temi che hanno caratterizzato questa contrattazione territoriale riguardano la flessibilità di entrata e uscita; il telelavoro, l’asilo nido o la cura dei figli; i permessi familiari.

In pratica, la “nuova contrattazione” permette di regolare la flessibilizzazione del tempo in funzione delle esigenze dei lavoratori; la concessione di permessi o agevolazioni nel loro godimento per particolari esigenze; il pagamento o la fornitura diretta di servizi. Anche se, ancora, 5000 lavoratrici, in Italia, si dimettono nel primo anno di vita del figlio. Di questo si è parlato al convegno “La conciliazione vita-lavoro: il tema, gli ambiti di intervento e la contrattazione aziendale e territoriale”, che i sindacati CGIL CISL UIL Bergamo hanno organizzato insieme a ASL, Regione e Dipartimento per le pari opportunità.

È un momento positivo, e quello della conciliazione, oggi, è un tema ineludibile per la contrattazione di secondo livello”, han detto in sede di presentazione Ersilia Selogni, della UIL, e Pierfranca Longoni, della CGIL. “Dobbiamo insistere, in questo percorso che a Bergamo è partito nel 2011, con l’obiettivo di creare un rapporto migliore tra datore e lavoratore”. D’altronde, il welfare è cambiato, e in misura veloce negli ultimi anni. “Da tempo ormai il modello di Welfare State è entrato in crisi – ha detto Arianna Visentini, esperta e consulente conciliazione -. Il modello delle 8 ore (lavoro, svago e riposo) ha lasciato spazio a una vita non più facilmente recintabile negli orari. Assistiamo a un cambiamento sociale che si ripercuote sul lavoro e di questo la contrattazione deve tener conto.

La percezione in generale – ha continuato Visentini -, oggi a Bergamo, è di una grande evoluzione del tema e di un’attenzione del sistema economico che non è facile trovare su altri territori. Da parte delle imprese c’è un’attenzione unica, svariate decine sono stati i partner che hanno sottoscritto l’accordo con ASL. Il ruolo che ha il sindacato in questa situazione è determinante – ha concluso:  è entrato nei meccanismi, giocando il proprio ruolo territoriale, dimostrando padronanza degli strumenti e svolgendo il compito essenziale nel veicolare le esigenze dei lavoratori sulla politica aziendale. Su questo c’è bisogno di sindacato: il tema è innovativo e va preso in mano, per capire quali opportunità offra il welfare aziendale”.

Nell’ambito di cosa si considera utile alla conciliazione (riporta una ricerca condotta dal sindacato CISL Bergamo), la flessibilità fa la parte del leone (45,24%); seguita dalla richiesta di convenzioni di vario genere che non diano solo benefici economici, ma siano utili a liberare il tempo, dal telelavoro o da servizi di vario genere come il baby sitteraggio o il maggiordomo aziendale (10,30%) che svolge per nostro conto servizi vari.  Tutti i dati raccolti a livello provinciale portano a dire che il tempo è una costante fondamentale. La mancanza di tempo, la ricerca del tempo,  lo spreco di tempo, il tempo impiegato nel traffico, il tempo liberato ….. sono aspetti comuni che si ripercuotono nella nostra vita lavorativa e famigliare. Molti impiegano oltre 30 minuti per raggiungere il luogo di lavoro (l’8% ci mette più di un ora) e questo fattore incide tantissimo nell'ambito del tempo sottratto alla cura famigliare o agli interessi propri. Emerge una  marcata difficoltà a dedicare tempo ai figli; una rinuncia consistente al tempo per sé; una difficoltà nella gestione domestica  e la difficoltà  di accesso ai servizi. Eppure, nella “moderna” Lombardia sforzi e risultati in questa direzione non sono mancati.

La contrattazione di secondo livello – ha detto Giacomo Meloni, della segreteria Cisl Bergamo, nelle conclusioni del convegno, che si è tenuto nel salone Riformisti di via Carnovali a Bergamo - può rappresentare il punto di incontro di disponibilità di singole imprese a trovare le soluzioni partendo dall’osservazione dell’esistente e dalle esigenze espresse dai lavoratori e dalle lavoratrici, in un'ottica non solo femminile, ma allargata a una condivisione di responsabilità da parte del mondo maschile. A Bergamo – ha concluso -abbiamo una tradizione lunga e impegnativa sul versante della conciliazione. Lo dimostrano anche i due ultimi significativi accordi recentemente siglati alla Lucchini di Lovere e alla Brembo”. 

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Lunedì, 09 Febbraio 2015 00:00

Protocollo over 45

I sindacati Cgil, Cisl e Uil, Provincia di Bergamo, Confindustria Bergamo hanno siglato un'intesa per l'attuazione di misure di politica attiva per l'inserimento lavorativo di persone ultraquarantacinquenni. L'accordo dà attuazione al Patto provinciale per le politiche attive del lavoro (2014/2015) che, tra gli ambiti di intervento, privilegia misure a favore della presa in carico di lavoratori espulsi dal mercato del lavoro nella fase finale del proprio ciclo lavorativo. Scarica l'accordo

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Venerdì, 16 Gennaio 2015 16:27

500 euro dal fondo per il welfare

Per tutto gennaio 2015 c'è la possibilità per i lavoratori dipendenti delle aziende industriali del territorio aderenti al fondo sottoscritto da Confindustria e dai sindacati Bergamo, CGIL CISL UIL, di concorrere all'assegnazione di 500 Euro lordi. Le aziende aderenti sono: Cotonificio Albini, Itema, Siac, Nuova IP, Cartiere Pigna Rilecart e Nolan Group. Maggiori dettagli.

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È a suo modo un accordo storico: è il primo contratto integrativo che si firma nello stabilimento “Pasta Lensi” di Gera d’Adda da quando l’allora Pastificio Annoni è entrato a far parte del gruppo internazionale “ConAgra Foods”, di cui l’azienda bresciana fa parte. Nei giorni scorsi è stato, infatti, firmato dalle RSU e dei sindacati Bergamo Fai Cisl e Flai Cgil il primo accordo di 2° livello del pastificio di Fara, che occupa 26 lavoratori. L’accordo prevede, fino al maggio del 2017, un premio per obiettivi che tocca qualità, efficienza, sicurezza, redditività e qualità di servizio, oltre alla maturazione di buoni pasto.

"È un accordo importante – dicono Giovanni Locatelli di Fai Cisl e Valentino Rottigni di Flai Cgil - , innanzitutto perché il primo da quando Annoni è entrata a far parte del gruppo; inizia a comprendere nelle relazioni aziendali anche la realtà di Fara e alcuni argomenti fino a oggi “tabù”, come il ticket mensa. Confidiamo nel fatto che il prossimo accordo valido anche per lo stabilimento bergamasco sia quello di gruppo”.

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Un accordo di collaborazione (sottoscritto dalla Fai Cisl Bergamo con Inail, Regione Lombardia, Asl, Coldiretti, Confagricoltura, Confai, Upag, Cgil Flai, Uila Uil,) finalizzato a promuovere e coordinare un programma di azioni comuni e condivise in tema di prevenzione e miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nel settore dell'agricoltura. Scarica il documento.

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Giovedì, 18 Dicembre 2014 00:00

Sicurezza dei lavoratori agricoli

Un accordo (sottoscritto dalla Fai Cisl Bergamo) finalizzato a promuovere e coordinare un programma di azioni comuni e condivise in tema di prevenzione e miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nel settore dell'agricoltura. Scarica il documento.

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