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Unione Sindacale di Bergamo

Martedì, 03 Marzo 2015 00:00

La contrattazione a servizio della vita

Il tema della conciliazione è un tema che coinvolge tutti i generi, le età e le condizioni sociali. Investe tutti i settori della vita, dal produttivo al sociale, al familiare e lavorativo, e incide sulla qualità della vita e su un intero sistema di produzione. Nel corso del 2014, in Lombardia, si sono firmati 230 contratti aziendali che hanno avuto come riferimento il welfare e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Una “contaminazione” che ha toccato tutti i settori, dal metalmeccanico al chimico, dal bancario all’edile al commercio. I temi che hanno caratterizzato questa contrattazione territoriale riguardano la flessibilità di entrata e uscita; il telelavoro, l’asilo nido o la cura dei figli; i permessi familiari.

In pratica, la “nuova contrattazione” permette di regolare la flessibilizzazione del tempo in funzione delle esigenze dei lavoratori; la concessione di permessi o agevolazioni nel loro godimento per particolari esigenze; il pagamento o la fornitura diretta di servizi. Anche se, ancora, 5000 lavoratrici, in Italia, si dimettono nel primo anno di vita del figlio. Di questo si è parlato al convegno “La conciliazione vita-lavoro: il tema, gli ambiti di intervento e la contrattazione aziendale e territoriale”, che i sindacati CGIL CISL UIL Bergamo hanno organizzato insieme a ASL, Regione e Dipartimento per le pari opportunità.

È un momento positivo, e quello della conciliazione, oggi, è un tema ineludibile per la contrattazione di secondo livello”, han detto in sede di presentazione Ersilia Selogni, della UIL, e Pierfranca Longoni, della CGIL. “Dobbiamo insistere, in questo percorso che a Bergamo è partito nel 2011, con l’obiettivo di creare un rapporto migliore tra datore e lavoratore”. D’altronde, il welfare è cambiato, e in misura veloce negli ultimi anni. “Da tempo ormai il modello di Welfare State è entrato in crisi – ha detto Arianna Visentini, esperta e consulente conciliazione -. Il modello delle 8 ore (lavoro, svago e riposo) ha lasciato spazio a una vita non più facilmente recintabile negli orari. Assistiamo a un cambiamento sociale che si ripercuote sul lavoro e di questo la contrattazione deve tener conto.

La percezione in generale – ha continuato Visentini -, oggi a Bergamo, è di una grande evoluzione del tema e di un’attenzione del sistema economico che non è facile trovare su altri territori. Da parte delle imprese c’è un’attenzione unica, svariate decine sono stati i partner che hanno sottoscritto l’accordo con ASL. Il ruolo che ha il sindacato in questa situazione è determinante – ha concluso:  è entrato nei meccanismi, giocando il proprio ruolo territoriale, dimostrando padronanza degli strumenti e svolgendo il compito essenziale nel veicolare le esigenze dei lavoratori sulla politica aziendale. Su questo c’è bisogno di sindacato: il tema è innovativo e va preso in mano, per capire quali opportunità offra il welfare aziendale”.

Nell’ambito di cosa si considera utile alla conciliazione (riporta una ricerca condotta dal sindacato CISL Bergamo), la flessibilità fa la parte del leone (45,24%); seguita dalla richiesta di convenzioni di vario genere che non diano solo benefici economici, ma siano utili a liberare il tempo, dal telelavoro o da servizi di vario genere come il baby sitteraggio o il maggiordomo aziendale (10,30%) che svolge per nostro conto servizi vari.  Tutti i dati raccolti a livello provinciale portano a dire che il tempo è una costante fondamentale. La mancanza di tempo, la ricerca del tempo,  lo spreco di tempo, il tempo impiegato nel traffico, il tempo liberato ….. sono aspetti comuni che si ripercuotono nella nostra vita lavorativa e famigliare. Molti impiegano oltre 30 minuti per raggiungere il luogo di lavoro (l’8% ci mette più di un ora) e questo fattore incide tantissimo nell'ambito del tempo sottratto alla cura famigliare o agli interessi propri. Emerge una  marcata difficoltà a dedicare tempo ai figli; una rinuncia consistente al tempo per sé; una difficoltà nella gestione domestica  e la difficoltà  di accesso ai servizi. Eppure, nella “moderna” Lombardia sforzi e risultati in questa direzione non sono mancati.

La contrattazione di secondo livello – ha detto Giacomo Meloni, della segreteria Cisl Bergamo, nelle conclusioni del convegno, che si è tenuto nel salone Riformisti di via Carnovali a Bergamo - può rappresentare il punto di incontro di disponibilità di singole imprese a trovare le soluzioni partendo dall’osservazione dell’esistente e dalle esigenze espresse dai lavoratori e dalle lavoratrici, in un'ottica non solo femminile, ma allargata a una condivisione di responsabilità da parte del mondo maschile. A Bergamo – ha concluso -abbiamo una tradizione lunga e impegnativa sul versante della conciliazione. Lo dimostrano anche i due ultimi significativi accordi recentemente siglati alla Lucchini di Lovere e alla Brembo”. 

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Lunedì, 09 Febbraio 2015 00:00

Protocollo over 45

I sindacati Cgil, Cisl e Uil, Provincia di Bergamo, Confindustria Bergamo hanno siglato un'intesa per l'attuazione di misure di politica attiva per l'inserimento lavorativo di persone ultraquarantacinquenni. L'accordo dà attuazione al Patto provinciale per le politiche attive del lavoro (2014/2015) che, tra gli ambiti di intervento, privilegia misure a favore della presa in carico di lavoratori espulsi dal mercato del lavoro nella fase finale del proprio ciclo lavorativo. Scarica l'accordo

Pubblicato in Contrattazione
Venerdì, 16 Gennaio 2015 16:27

500 euro dal fondo per il welfare

Per tutto gennaio 2015 c'è la possibilità per i lavoratori dipendenti delle aziende industriali del territorio aderenti al fondo sottoscritto da Confindustria e dai sindacati Bergamo, CGIL CISL UIL, di concorrere all'assegnazione di 500 Euro lordi. Le aziende aderenti sono: Cotonificio Albini, Itema, Siac, Nuova IP, Cartiere Pigna Rilecart e Nolan Group. Maggiori dettagli.

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È a suo modo un accordo storico: è il primo contratto integrativo che si firma nello stabilimento “Pasta Lensi” di Gera d’Adda da quando l’allora Pastificio Annoni è entrato a far parte del gruppo internazionale “ConAgra Foods”, di cui l’azienda bresciana fa parte. Nei giorni scorsi è stato, infatti, firmato dalle RSU e dei sindacati Bergamo Fai Cisl e Flai Cgil il primo accordo di 2° livello del pastificio di Fara, che occupa 26 lavoratori. L’accordo prevede, fino al maggio del 2017, un premio per obiettivi che tocca qualità, efficienza, sicurezza, redditività e qualità di servizio, oltre alla maturazione di buoni pasto.

"È un accordo importante – dicono Giovanni Locatelli di Fai Cisl e Valentino Rottigni di Flai Cgil - , innanzitutto perché il primo da quando Annoni è entrata a far parte del gruppo; inizia a comprendere nelle relazioni aziendali anche la realtà di Fara e alcuni argomenti fino a oggi “tabù”, come il ticket mensa. Confidiamo nel fatto che il prossimo accordo valido anche per lo stabilimento bergamasco sia quello di gruppo”.

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Un accordo di collaborazione (sottoscritto dalla Fai Cisl Bergamo con Inail, Regione Lombardia, Asl, Coldiretti, Confagricoltura, Confai, Upag, Cgil Flai, Uila Uil,) finalizzato a promuovere e coordinare un programma di azioni comuni e condivise in tema di prevenzione e miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nel settore dell'agricoltura. Scarica il documento.

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Giovedì, 18 Dicembre 2014 00:00

Sicurezza dei lavoratori agricoli

Un accordo (sottoscritto dalla Fai Cisl Bergamo) finalizzato a promuovere e coordinare un programma di azioni comuni e condivise in tema di prevenzione e miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nel settore dell'agricoltura. Scarica il documento.

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Job and Company è il nome del protocollo firmato il 10 novembre 2014 alla ditta PLASTIK di Albano. Predisposto dal Comune di Albano con la PLASTIK  il progetto si rivolge ai lavoratori disoccupati residenti da almeno 12 mesi ad Albano. Tra i protagonisti del progetto ci sono cooperativa PAESE, l'agenzia di somministrazione QUANTA, la coop PALAZZOLESE e Cgil Cisl e Uil Bergamo.

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Venerdì, 12 Settembre 2014 10:49

Una buona notizia per Val Brembana e Val Imagna

Sul fronte lavoro una buona notizia per la Valle Brembana e Imagna. E’ stato infatti sottoscritto negli uffici della Provincia di Bergamo, un protocollo d'intesa finalizzato a sostenere il progetto "Lavoro in Val Brembana e Valle Imagna". Si tratta un input positivo e un atto di fiducia nei confronti di realtà oltremodo svantaggiate, per le profonde ristrutturazioni subite negli anni dal settore manifatturiero ma non solo. 

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Lunedì, 08 Settembre 2014 12:51

Passo spedito per l’anticipazione sociale

Già molte decine di lavoratori hanno preso contatto con gli uffici della Cisl Bergamo di via Carnovali dove, dallo scorso 15 luglio è attivo lo sportello di anticipazione sociale che offre l’opportunità per tutte le lavoratrici e lavoratori assunti in unità produttive situate in Regione Lombardia, posti in cassa integrazione a zero ore, straordinaria o in deroga, di chiedere su base volontaria l'anticipazione della relativa integrazione salariale.

In considerazione dell'attuale situazione che si riscontra di ritardi nell'approvazione degli ammortizzatori sociali – sottolinea Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo -, e di conseguenza, il forte ritardo nell'acquisizione dell'integrazione salariale per i lavoratori , che genera forti ripercussioni nelle famiglie, l'anticipazione sociale, frutto di un accordo fra sindacato, Regione Lombardia, Finlombarda e sistema bancario, è una opportunità che non va persa”.

Ad oggi le banche che si sono rese operative con i propri sportelli per attuare l'anticipazione sociale anche a Bergamo e provincia sono Monte dei Paschi di Siena, Intesa San Paolo, BCC del Basso Sebino, BCC di Caravaggio, Cassa Rurale di Treviglio, Credito Valtellinese, Banca Popolare di Sondrio.

Purtroppo ad oggi non sono operativi importanti istituti di credito, che pure avevano inizialmente manifestato la volontà di aderire all'iniziativa, come UBI e Uni Credit, per altro molto presenti e diffusi nella bergamasca”.

L'invito e l'auspicio della CISL di Bergamo è che “altre banche decidano in tempi celeri di dare operatività in collaborazione con il sindacato all'anticipazione sociale, iniziativa utile ad alleviare oggi le sofferenze economiche di tante famiglie, e che vede  il fondo costituito a livello regionale garantito da Regione Lombardia tramite Finlombarda”.

I documenti richiesti alla lavoratrice e al lavoratore per inoltrare alla banca la richiesta di anticipazione sociale sono, la carta d'identità o il passaporto per gli stranieri, il codice fiscale, la lettera dell'azienda che comunica la procedura e il tipo di ammortizzatore sociale utilizzato e in che misura, l'ultima busta paga, copia dell'accordo sindacale, SR41 in caso di richiesta di arretrati, e una dichiarazione del datore di lavoro,  modulo questo che, è opportuno ritirare preventivamente presso i nostri sportelli o richiederlo in via telematica.

Le pratiche si effettuano tutte su appuntamento nei giorni di Martedì e Giovedì dalle 9 alle 12,30 previa prenotazione al numero 035 32 4131 della Cisl Bergamo, e/o contattando le categorie della CISL che sono pronte ad aiutare i lavoratori nella predisposizione dei documenti necessari.     


Elenco delle banche aderenti aggiornato al 12 settembre 2014:

- Monte dei Paschi di Siena
- Banca di Credito Cooperativo del Basso Sebino
- Banca di Vigevano Credito Cooperativo
- Banca di Credito Cooperativo Borghetto Lodigiano
- Banca di Credito Cooperativo Colli Morenici del Garda
- Intesa Sanpaolo
- Banca di Credito Cooperativo di Caravaggio
- Cassa rurale Treviglio
- Banca di Bedizzole Turano Valvestino
- Credito Valtellinese
- B-anca Popolare di Sondrio
- Banco di Brescia Spa
- Banca Popolare di Bergamo
- Banca di Valle Camonica
- Banca Regionale Europea SpA
- Banca Popolare Commercio & Industria 

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Al termine di una lunga e complessa trattativa è stato approvato dall'assemblea dei lavoratori del reparto montaggio Itema S.p.A. senza alcun voto contrario l'accordo sulla turnistica 10x4 (10 ore di lavoro per 4 giorni settimanali organizzati dal lunedì al venerdì con un giorno di riposo aggiuntivo settimanale a “scorrimento”).

Accordo innovativo e complesso perché vede un metodo di organizzazione del lavoro poco conosciuto e da sperimentare. Intesa che per funzionare necessita di una buona organizzazione del lavoro, formazione adeguata per la professionalità che i lavoratori dovranno esprimere, dialogo costante tra azienda e la “commissione sindacale” che ne monitorerà l'applicazione.

Cogliendo la necessità aziendale di aumentare il numero di telai da produrre per rispondere ad un settore del mercato in cui le macchine Itema S.p.A. stanno riscuotendo buoni consensi, il sindacato sigla un accordo che è “esempio di flessibilità intelligente perché discussa e concordata con i rappresentanti dei lavoratori. Segue le richieste aziendali ma ma ha come valore aggiunto sindacale il consolidamento di occupazione giovanile già dal settembre del 2014, migliorano sensibilmente gli aspetti economici dei lavoratori coinvolti, da l'avvio agli investimenti che entro il 2015 miglioreranno gli aspetti produttivi (estensione delle linee di montaggio ) con possibile aumento della produzione del 25%, garantisce pause di riposo giornaliere aggiuntive a quanto il CCNL definisce, consegue ulteriori 12 ore di permesso annuo retribuito e al sacrificio di rimanere in fabbrica dieci ore al giorno (comunque per un massimo di 40 settimanali) riduce la presenza in fabbrica di almeno 43 giorni l'anno”.

Commento dei sindacalisti:

Giancarlo Carminati (Fim Cisl)

“trattativa ardua ma sono soddisfatto. Dopo quasi 8 anni in cui il sindacato in Itema S.p.A. (ex Promatech e First) era chiamato a discutere solo accordi di crisi e riduzione del personale oggi sigliamo un accordo che prevede assunzioni e investimenti. Diamo all'azienda la flessibilità richiesta e otteniamo benefici per i lavoratori. Sottolineo il clima di reciproco ascolto e condivisione tra le varie sigle sindacali. A settembre chiuderemo anche la parte normativa del premio di risultato che prevede anche argomenti di welfare aziendale”


Luca Vitali (Fiom Cgil)

"Accordo positivo, dopo mesi in cui la trattativa si era arenata più volte stamane in Confindustria la svolta con un ipotesi accordo approvato poi nel pomeriggio dai lavoratori.  Lo definisco in certe sue forme  un accordo innovativo dove i lavoratori coinvolti, avranno la possibilità di avere un giorno in più di riposo a settimana  dove poter gestire la propria vita.  Positivo il fatto che la totalità dei presenti in assemblea abbia dato il consenso al lavoro svolto. Il Sindacato ha messo come sempre il benessere dei lavoratori come primo obiettivo e credo che questo accordo lo consegua sia nella parte normativa che nella parte economica".

Damiano Bettoni (Uilm Uil)

“ nei temi di flessibilità e organizzazione del lavoro il Contatto Nazionale lascia notevoli ambiti di scelta da parte aziendale ma lascia anche ampi spazi di discussione . Noi abbiamo utilizzato questi spazi per migliorare sia il salario che gli aspetti organizzativi e normativi. Alla fine , pur nella complessità della vicenda il dialogo ha pagato. Ci auguriamo che l'azienda colga questa opportunità per rafforzarsi “.

Pubblicato in Comunicati Stampa
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