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Unione Sindacale di Bergamo

Cgil Cisl Uil e Confimi hanno sottoscritto oggi un accordo sulla detassazione dei premi di risultato. Nei contenuti l’accordo ricalca quanto già sottoscritto con Confindustria e Confapi e completa così la possibilità di estendere nel mondo delle PMI dei settori industriali prive di RSU/RSA - e anche su base territoriale – la contrattazione di secondo livello legata ad obiettivi, nonché l’opportunità di usufruire delle agevolazioni fiscali e di promuovere il welfare contrattuale.

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Cgil, Cisl e Uil hanno firmato il 30 novembre a Palazzo Vidoni l'accordo quadro con il Governo sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego che finalmente sblocca un contratto fermo da 7 anni. Previsto per 3,3 milioni di lavoratori del settore un aumento medio di 85 euro lordi mensili. "Si apre - precisa Giacomo Meloni, segreteria del sindacato Cisl Bergamo - una ripresa dei negoziati per i rinnovi contrattuali in tutti i settori e i comparti".

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Sono stati necessari 42 mesi (quelli trascorsi dalla scadenza del contratto precedente) e diverse iniziative di mobilitazione e sciopero, ma alla fine, il 14 novembre, è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti dell’industria turistica.

Un'intesa che interessa 200mila lavoratori

La firma tra FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS e Aica Federturismo Confindustria rappresenta un risultato importante per i circa 200mila lavoratori di grandi catene alberghiere, parte dei pubblici esercizi, delle aziende turistiche all’aria aperta, dei tour operator, delle strutture portuali, degli stabilimenti balneari e dei parchi. Il nuovo contratto, valido fino al 31 gennaio 2018, interviene sul trattamento economico delle diverse figure professionali di questo settore. “Nel dettaglio viene stabilito un aumento medio di 88 euro a regime suddiviso in tre tranche a partire dalla retribuzione del mese di novembre 2016” spiegano i tre segretari generali provinciali Mario Colleoni di FILCAMS-CGIL, Alberto Citterio di FISASCAT-CISL e Maurizio Regazzoni di UILTUCS-UIL di Bergamo. “L’intesa conferma l’importanza della contrattazione nazionale ma prevede anche l’aggiornamento dell’elemento economico di garanzia per la contrattazione di secondo livello territoriale e aziendale che viene portato fino a 186 euro. Importante anche l’intervento sulla bilateralità di settore e sul welfare contrattuale”.

Un passo in più verso la "normalizzazione" del settore

Si tratta di un risultato negoziale che i sindacati definiscono “non scontato, ottenuto con fatica e fortemente sostenuto dai lavoratori, scesi in piazza in numerose iniziative di mobilitazione e sciopero. La parola ora passa proprio a loro: saranno chiamati ad esprimersi nelle assemblee di consultazione che si terranno nelle prossime settimane nei luoghi di lavoro”. Secondo FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS il rinnovo del Contratto nazionale dell’industria turistica potrebbe favorire il riallineamento normativo nel comparto dove oltre 600mila addetti dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva e delle agenzie di viaggio attendono il completamento del percorso per i nuovi contratti di settore.Si tratta di un ulteriore importante passo verso la ‘normalizzazione’ che auspichiamo possa invertire la tendenza in un settore che ha vissuto una stagione difficile e inedita da un punto di vista della contrattazione nazionale e che ancora registra purtroppo interi settori privi di copertura” proseguono Mario Colleoni, Alberto Citerio e Maurizio Regazzoni.

Il turismo si rilancia con i rinnovi contrattuali

Mentre la frammentazione della compagine datoriale e i negoziati aperti su più tavoli di confronto non hanno certo influito positivamente sul completamento del percorso di rinnovo contrattuale, il turismo, con l’11,8% del Pil, è infatti una delle attività trainanti dell’economia del nostro Paese con un giro di affari di oltre 167milardi di euro nel 2015 e che dovrà rappresentare il futuro sviluppo anche per l'economia del territorio bergamasco. ”Nel sindacato - concludono i tre segretari provinciali - è forte la convinzione che il rilancio del turismo passi anche attraverso i rinnovi contrattuali di settore che dovranno intervenire sempre più sulla leva della formazione professionale e generare strumenti bilaterali e partecipativi. Il completamento del percorso di rinnovo con tutte le numerose rappresentanze imprenditoriali non solo è un dovere nei confronti degli addetti del settore in provincia di Bergamo ma rappresenta un’opportunità per il rilancio dell’intero comparto turistico che, ora più che mai, va sostenuto mediante norme contrattuali che possano accompagnare gli improcrastinabili processi di sviluppo”.

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Che il welfare sia ormai una presenza stabile nei contratti integrativi aziendali è noto. Ma, in almeno due intese raggiunte nella nostra provincia, si può dire che ha compiuto un passo in più, nell’ottica di rispondere a situazioni particolari dei propri dipendenti.

I casi Promat e Tino Sana

Parliamo della Promat di Filago e della Tino Sana di Almenno San Bartolomeo. Nella prima, azienda che produce pannelli di calcio silicato destinati alle protezioni dal fuoco e dalle alte temperature per i settori dell’industria e dell’edilizia, si è introdotto il contributo di solidarietà o microcredito. Funziona così: per evitare che il dipendente che necessita di un prestito si rivolga a società finanziarie, sindacato e azienda hanno pensato alla costituzione di un fondo in cui i lavoratori - ovviamente su base volontaria - possono versare il valore di due ore di permessi individuali a cui la società aggiunge una quota paritetica. «L’idea - spiegano da Promat, che ha un organico di circa 60 addetti - è che, detto che devono essere ancora definite le modalità di funzionamento del fondo, si vadano ad erogare importi intorno ai 2 mila euro a richiesta». Anche per la restituzione della cifra sono in fase di definizione regole che vadano comunque incontro ai dipendenti e in caso di applicazione del tasso di interesse, al termine della disanima fiscale, si valuterà il più basso possibile, se non pari a zero. Inoltre, con questo integrativo l’azienda allargherà anche ai figli dei lavoratori aderenti al fondo sanitario la copertura dei rimborsi delle spese mediche. Il premio di risultato, invece, mediamente ammonta a 500 euro l’anno, tenendo conto di parametri come la qualità, la sicurezza e i tempi di produzione.

Evoluzione del contratto di secondo livello

«Sia alla Tino Sana che alla Promat il contratto di secondo livello, oltre che guardare ai risultati economici, mette in campo alcune forme innovative rispetto al welfare per creare dei fondi di solidarietà tra lavoratori», dice Silver Facchinetti della Filca-Cisl. «Diversi dipendenti utilizzavano il meccanismo della cessione del quinto, mentre noi abbiamo pensato di attivare il microcredito che è una sorta di soluzione solidaristica tra lavoratori - aggiunge Marco Bonetti della Fillea-Cgil -. Per noi è importante, perché implica anche che il Tfr maturato non sia utilizzato come garanzia per le finanziarie, ma destinato al suo vero scopo che è quello della previdenza complementare al fine pensionistico». Alla Tino Sana, invece, fa capolino nell’integrativo la «banca etica». Con l’obiettivo di andare incontro ai dipendenti che necessitano di usufruire di permessi non retribuiti per gravi motivi familiari. Per non lasciare senza trattamento economico chi ricorre a questi permessi, le parti hanno concordato che i lavoratori - su base volontaria - accantonino in un fondo il valore di ore di Rol (Recupero orario di lavoro) e l’azienda vi aggiunga un pari importo netto. «Con l’intenzione - dicono dalla Tino Sana, specializzata in lavorazioni in legno e arredi per hotel e navi da crociera, che conta oltre 150 dipendenti - di mettere a disposizione almeno 500 euro netti al mese». Altra misura messa in campo è quella dell’integrazione dei redditi più bassi. Per fare in modo che chi ha una busta paga mensile inferiore a 1.800 euro, raggiunga questo importo, l’azienda stanzia un contributo fino ad un massimo di 70 euro in base ai carichi familiari di ciascun dipendente interessato. «Inoltre - aggiunge Silver Facchinetti - è stata estesa la sanità integrativa con la possibilità di avere una polizza assicurativa sulla non autosufficienza, offrendo più opzioni al lavoratore all’interno del welfare integrativo». (Francesca Belotti - L'Eco di Bergamo del 3 novembre 2016)

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Firmato da Cgil Cisl e Uil Bergamo con Confindustria l'accordo territoriale che estende la detassazione del salario aziendale anche ai lavoratori di aziende sprovviste di accordo di secondo livello. Tutto ciò è legato ai pronunciamenti previsti dall'intesa nazionale stipulata il 14 luglio 2016. Inoltre è stato istituito il comitato paritetico territoriale incaricato di recepire e valutare la conformità dei premi di risultato istituiti in azienda. L'accordo. Il verbale del comitato

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Al Crown Plaza di S. Donato Milanese, si tiene per tutta la giornata del 20 ottobre la Fiera regionale della Contrattazione , promossa dalla Cisl Lombardia, ormai giunta alla sua sesta edizione. Salario, welfare, orario, ristrutturazioni, ambiente e salute, mercato del lavoro, sono i filoni tematici che hanno caratterizzato gli accordi siglati in Lombardia nel 2015. Complessivamente, le intese più significative sono state 402. Sono state selezionate da una giuria di esperti e le 6 più innovative saranno premiate nel corso della manifestazione.

Il programma dei lavori

La giornata si apre con la presentazione di una panoramica delle intese siglate in Lombardia nel 2015 e dei sette accordi esemplari, illustrati dai loro protagonisti. Nel pomeriggio, dalle 14, rappresentanti delle imprese e del sindacato si confronteranno in una tavola rotonda sugli accordi territoriali per le piccole aziende, mirati a innescare un processo di innovazione organizzativa e accedere alla defiscalizzazione e decontribuzione previste dalla legge. Intervengono: Luciano Pero, docente Mip-Politecnico di Milano, Davide Galli, vicepresidente Confartigianato Lombardia, Giovanna Mavellia, segretaria generale Confcommercio Lombardia, Stefano Passerini, responsabile area sindacale Assolombarda, Gigi Petteni, segretario nazionale Cisl. Concluderà i lavori della giornata l'intervento di Osvaldo Domaneschi , segretario generale della Cisl Lombardia.


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L'incontro ha l’obiettivo di condividere gli elementi concettuali di riferimento della conciliazione vita-lavoro, in particolare in relazione al welfare aziendale e agli aspetti fiscali connessi, anche alla luce dei cambiamenti derivanti dalla Legge di stabilità 2016. L’obiettivo è di potenziare la conoscenza del tema e degli aspetti più tecnici, al fine di potenziare il dialogo interdisciplinare territoriale, che si traduca in una maggiore consapevolezza sul tema e in un incremento degli interventi di welfare e conciliazione vita-lavoro nella contrattazione aziendale e territoriale del territorio bergamasco.

L’incontro si colloca nell’ambito degli interventi previsti dal Piano Territoriale di Conciliazione di Bergamo per il biennio 2014-2016 e all’interno del vasto programma di promozione delle politiche di conciliazione che Regione Lombardia ha inteso realizzare in ogni territorio provinciale. Per la Cisl Bergamo parteciperà il segretario Giacomo Meloni.


Appuntamento il 4 ottobre 2016 dalle 14 alle 18 all'Auditorium di Confartigianato di via Torretta 12 a Bergamo. 


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Mercoledì, 14 Settembre 2016 00:00

Rinnovo contratto nazionale legno arredo industria

Le Commissioni e Consulte Nazionali Feneal, Filca, Fillea, riunite a Roma il 14 settembre 2016

ESPRIMONO
Preoccupazione per il dilatarsi dei tempi per il rinnovo del Contratto Nazionale, scaduto il 31 marzo 2016, nonostante la piattaforma per il suo rinnovo sia stata inviata il 25 settembre 2015,

GIUDICANO
Negativamente i testi presentati da Federlegno sia sulla flessibilità dell'orario di lavoro che prevede 140 ore annue di flessibilità senza alcun confronto a livello aziendale, sia sui contratti a termine, poiché insistono a elevare la percentuale al 30%. Sulla previdenza integrativa (fondo ARCO), giudichiamo negativamente la proposta di elevare la quota a carico dei lavoratori.

RITENGONO
Fondamentale la contrattazione di secondo livello, poiché interviene sia sull'organizzazione del lavoro, sia sui tempi di vita e di lavoro. Ecco perché la flessibilità e le tipologie di impiego utilizzate rispetto a esigenze aziendali legate a picchi produttivi, devono essere discussi e concordati in sede aziendale;

VALUTANO
Non più rinviabile la risposta di Federlegno sulla parte economica e le richieste presentate in piattaforma: sanità integrativa, lavori disagiati, appalti, diritti informazione,maturazione TFR congedi parentali, ecc.

DECIDONO
Di dare mandato alla delegazione trattante di indire il blocco della flessibilità, delle ore di straordinario e di programmare uno sciopero nazionale di 8 ore, qualora Federlegno nel prossimo incontro persisterà nelle proprie impostazioni.

Roma, 14 settembre 2016


La copia dell'ordine del giorno

 

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Martedì, 02 Agosto 2016 10:12

Protocollo per quattro macro aree di impegno

Nei giorni scorsi è stato siglato un Protocollo di Intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell'Istruzione, dell'Univesità e della Ricerca che definisce quattro macro aree di impegno e di lavoro del Governo e istituisce un Comitato Guida (dove partecipa anche al Cisl) con funzioni di coordinamento e di indirizzo della strategia nazionale sulla trasformazione digitale della manifattura.

La 4 macro aree di lavoro indicate dal Protocollo, che inviamo in allegato, sono: 1) Competitività e Investimenti; 2) Awarness e policy europee; 3) Persone e competenze; 4) Infrastrutture e standard. Ciascuna macro area ha al suo interno alcune piste di lavoro che trovano ampio riscontro sia nella proposte avanzate dalla CISL nell’iniziativa del 18 luglio che nella Memoria su Industria 4.0 redatta per l’Audizione presso la Camera dei Deputati lo scorso 1° marzo 2016 (v. circolari di riferimento).

In particolare nelle diverse macro aree si evidenzia l’esigenza di: 1) Rilanciare gli investimenti industriali; 2) Potenziare la contrattazione decentrata e lo scambio salario-produttività; 3) Modernizzare la finanza di impresa; 4) Costruire la governance pubblico-privata per Industria 4.0; 5) Diffondere le competenze per Industria 4.0; 6) Rafforzare la formazione professionalizzante e l’alternanza scuola-lavoro; 7) Assicurare adeguate infrastrutture di rete.


Il testo del Protocollo

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Martedì 26 luglio 2016, potrà essere ricordata come la giornata della contrattazione: tre tavoli attivi e cinque accordi interconfederali firmati, a cui si è aggiunto – in contemporanea con l’accordo sul modello contrattuale siglato con Confapi – il rinnovo del Ccnl dei chimici per le PMI. Una nota di Gigi Petteni (Segretario Cisl Nazionale) delinea la straordinarietà di quanto accaduto. 

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