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Unione Sindacale di Bergamo

Martedì, 28 Novembre 2017

Autocertificazioni canone Rai: ecco come fare

Si avvicina la fine dell’anno e alcuni utenti devono stare attenti alle scadenze per la presentazione delle autocertificazioni relative al canone Rai all’Agenzia delle entrate. L’autocertificazione, ossia la «Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato» si può presentare sempre, in qualunque momento, ma con effetti diversi a seconda delle date di presentazione e del quadro da compilare: A oppure B oppure C. Vediamo le situazioni, caso per caso.

Quadro A

Dal 2017 in poi, ossia a regime, l’unica dichiarazione che va ripetuta è quella nella quale si dichiara di non detenere una tv, ovvero il quadro A del modellino, che ha validità solo per l’anno per il quale è stata inoltrata. Quindi va ripresentata ogni anno, secondo i termini previsti. Il termine entro il quale va presentata la dichiarazione di non detenzione della televisione (quadro A) è il 31 gennaio di ogni anno. Quindi, per essere esonerati dal canone Rai 2018, è necessario presentare la dichiarazione dal 1° luglio 2017 al 31 gennaio 2018, ma Adiconsum consiglia di farlo entro il 20 dicembre (2017 in questo caso) per evitare di ritrovarsi in bolletta il canone se il gestore emette fattura a gennaio. Se invece questa dichiarazione viene presentata in ritardo, quindi dopo il 31 gennaio 2018, gli effetti possono essere i seguenti. Se la dichiarazione tardiva relativa al fatto che non si detiene una televisione viene presentata dal 1° febbraio 2018 al 30 giugno 2018, il cittadino sarà esonerato dall’obbligo di pagamento solo per il secondo semestre del 2018. Il primo semestre 2018 va, quindi, pagato. Se invece la dichiarazione tardiva viene presentata dal 1° luglio 2018 al 31 gennaio 2019, dovrà essere pagato l’intero canone 2018 e l’esonero dall’obbligo del pagamento sarà valido per il canone dell’anno successivo, ossia del 2019.

Quadro B

Per quanto riguarda, invece, la dichiarazione di addebito su altra utenza, ossia il quadro B del modellino, per l’addebito del canone, questa non deve essere ripresentata annualmente. Se negli anni precedenti è andato tutto a buon fine e non sono nel frattempo intercorse modifiche, non deve essere ripresentata. La dichiarazione si rende necessaria nel caso in cui il canone Rai venga pagato, ad esempio, in connessione a un’utenza domestica intestata al marito e venga poi richiesto anche su una seconda utenza domestica presente in una seconda casa e intestata alla moglie. Dal momento che il canone Rai di un singolo nucleo familiare è unico a prescindere dal numero di televisioni possedute, se si verificasse una circostanza di questo tipo, il canone s’intende pagato con la prima utenza intestata al marito. Nel caso venga richiesto il pagamento del canone sulla seconda utenza, sarà quindi necessario inviare dichiarazione con il quadro B per specificare che il canone è già addebitato sulla prima utenza. La dichiarazione può essere presentata in qualunque momento e avrà efficacia a decorrere dalla «data inizio» che il cittadino indica nel quadro B.

Quadro C

Riguarda la dichiarazione che va presentata nel caso in cui intervengano variazioni dei presupposti dichiarati in precedenza all’Agenzia delle entrate. Questo sia rispetto al quadro A sia per il quadro B. Nel primo caso, ad esempio, il cittadino aveva dichiarato di non avere la televisione e poi l’ha acquistata o gli è stata regalata: in questo caso deve presentare la dichiarazione quadro C per informare l’Agenzia delle entrate del fatto che ora detiene una televisione e di conseguenza dovrà pagare il canone. Nel caso delle utenze e dei relativi addebiti, invece, la dichiarazione quadro C per intervenuta variazione va presentata ad esempio se si separano due coniugi che avevano due utenze, intestate una al marito e una alla moglie per la prima e la seconda casa, e pagavano una volta sola il canone essendo un unico nucleo familiare. In questo caso, separandosi, si creano due famiglie anagrafiche distinte e le utenze si dividono, per cui dovranno essere corrisposti due canoni Rai. Indicazioni generali

Inoltro online

Le dichiarazioni possono essere inoltrate on line oppure tramite posta raccomandata con plico aperto. È sempre buona norma mantenere traccia di ciò che si invia, conservando copia dei documenti. Naturalmente coloro che hanno un’utenza domestica familiare e stanno già pagando il canone di 90 euro all’anno non devono fare nulla, in quanto è il gestore che provvede all’addebito in bolletta e al versamento all’erario. Sono esenti dal pagamento del canone Rai gli over 75 con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro. L’esenzione non è automatica: va presentata l’apposita dichiarazione per richiederla. La dichiarazione è unica e, una volta fatta, vale per sempre.

Rimborsi

L’Agenzia delle entrate ha emanato il provvedimento sui rimborsi ossia le istruzioni per richiedere il rimborso del canone tv già pagato, ma non dovuto. Se si ritiene che l’addebito del canone nella fattura elettrica non sia corretto è possibile il pagamento della sola quota energia. E’ comunque meglio in tal caso avvalersi del supporto dell’Associazione Consumatori.