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Unione Sindacale di Bergamo

Venerdì, 17 Novembre 2017

Bollette telefono e pay tv tornano mensili

La commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera all’emendamento che ripristina la fatturazione a 30 giorni per i servizi telefonici e la pay tv. Una vittoria importante per i consumatori. “Sono state accolte nostre richieste - precisa Mina Busi, presidente di ADICONSUM Bergamo - per l’estensione della norma anche alle pay tv, l’aumento delle sanzioni e l’indennizzo forfettario, anche se nel testo mancano gli indennizzi per il pregresso”.

L’indennizzo forfettario

Se ci dovessero essere variazioni illegittime rispetto a quanto stabilito – continua Busi -, si applicherà un indennizzo forfettario pari a 50 euro, maggiorato di 1 euro al giorno oltre la scadenza indicata dall’Agcom per cessare la condotta indebita”. L’operazione attuata in questi mesi dagli operatori telefonici, che si sono tutti uniformati creando una sorta di cartello, di fatto impediva una scelta consapevole al consumatore per la non trasparenza delle offerte. Una prassi che ha penalizzato gli utenti, ai limiti della pubblicità ingannevole e delle pratiche commerciali scorrette. Di fatto era un’operazione per aumentare il canone dell’8,6%.

Quattro mesi per adeguarsi

Gli operatori avranno 120 giorni per adeguarsi e dovranno garantire informazioni chiare e trasparenti sulle offerte. Dovranno anche precisare se la fibra arriva al domicilio o solo alla centrale, un importante tassello che eviterà traslazioni di utenze da un operatore all’altro quando il subentrante promette la fibra che invece non c’è. Una vicenda che crea non pochi contenziosi con gli operatori.Ora – conclude la presidente di ADICONSUM - ci auguriamo che le società non inventino manovre per aumentare i costi del servizio e che si creino davvero le condizioni per una reale concorrenza di mercato