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Unione Sindacale di Bergamo

Giovedì, 13 Aprile 2017

Accordo sulla mobilità dei docenti e personale ATA

È stato firmato il contratto sulla mobilità dei docenti e del personale Ata, congiuntamente al passaggio da ambito a scuola. È un buon contratto, che concilia le legittime esigenze della mobilità dei lavoratori con il diritto allo studio.

L’incognita sul nuovo anno scolastico

L’accordo stabilisce i criteri per la mobilità dei docenti e del personale Ata. Le domande dei docenti si potranno presentare da domani, 13 aprile, al 6 maggio. Quelle del personale Ata dal 4 maggio al 24 maggio.Per quanto possiamo ipotizzare, - precisa Salvo Inglima, segretario generale della CISL SCUOLA di Bergamo - si preannuncia una significativa richiesta di domande di trasferimento dalla nostra provincia”. “La questione, ora, - riprende Inglima - è capire cosa succederà all’avvio del prossimo anno scolastico: il rischio è che si ripeta la situazione dello scorso settembre. Per questo riteniamo che le legittime esigenze dei lavoratori della scuola siano sostenute dal bando di nuovi e necessari concorsi, utili per coprire i posti che si verranno a svuotare per questo accordo che, di certo, è un’apertura verso il ritorno a casa di molti docenti, che sono stati penalizzati dal famoso "algoritmo" del Miur”.

Il governo chiamato ad anticipare i disagi

Per la CISL Scuola Bergamo, dunque, non è in discussione la bontà dell’accordo, dal momento che il personale scolastico è stato pesantemente toccato dalle vicissitudini dei trasferimenti dello scorso anno. “Serve, però, che il Governo anticipi il possibile disagio che un controesodo potrebbe provocare alle strutture scolastiche della provincia: i concorsi precedentemente espletati non sono stati sufficienti a ricoprire i posti vacanti. Urge, dunque, l'immediata indizione di nuovi concorsi che possano dare legittime e concrete risposte al mondo della scuola. Innanzitutto, ci preme che siano pubblicati quelli relativi agli insegnanti di sostegno, figura per la quale su Bergamo si vive una crisi non indifferente: solo in quest’anno scolastico, la metà degli incaricati non ha il possesso del titolo specialistico , ma è stato incaricato dai dirigenti impossibilitati a fare diversamente”.

La scuola merita un clima di serenità e fiducia

Comunque, continua Inglima, l’accordo sarà “utile non solo per i lavoratori, ma in generale per il buon andamento di un servizio che purtroppo sconta da anni mille difficoltà, problemi e tensioni. Non è possibile che la qualità e la efficacia della scuola debbano dipendere, come avviene, unicamente dal senso di responsabilità e dalla passione per il proprio lavoro con cui insegnanti, personale Ata e dirigenti continuano, nonostante tutto, a operare ogni giorno. La scuola ha tutto da guadagnare se si recupera, come chiediamo da tempo, un clima diverso, di serenità, di fiducia”.