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Unione Sindacale di Bergamo

Federazioni di Categoria CISL
Mercoledì, 30 Maggio 2018 06:56

Il sindacato di Bergamo a fianco del Quirinale

La crisi istituzionale divide i partiti, nella sostanza e nei toni, ma non il mondo del lavoro. I sindacati fanno fronte comune a difesa del Capo dello Stato. In una lettera unitaria inviata a Sergio Mattarella, Cgil, Cisl e Uil esprimono preoccupazione e rinnovano l’impegno comune “a difesa della Costituzione che fissa con chiarezza ruolo e prerogative del Presidente della Repubblica e delle Istituzioni democratiche”.

Anche CGIL CISL UIL di Bergamo si stringono attorno al presidente Sergio Mattarella “in un momento critico e difficile della vita politica italiana”. Il perdurare della crisi istituzionale e l’innalzamento dei toni che stanno caratterizzando queste giornate, preoccupano le segreterie bergamasche dei sindacati confederali.

Come espresso dalle segreterie nazionali di CGIL CISL UIL, Gianni Peracchi, Ferdinando Piccinini e Angelo Nozza ritengono assolutamente necessario, in questo momento, “che le forze politiche si adoperino, ognuna per la propria responsabilità, perché il paese sia dotato al più presto di un governo che sappia e possa prendere decisioni rapide per l’economia e il lavoro”.

Condividendo in pieno il senso della lettera dei “nazionali”, CGIL CISL UIL di Bergamo sottolineano come ci sia “un Paese reale che ancora soffre per le conseguenze della crisi economica degli ultimi dieci anni. Per questo pensiamo che le attese e gli interessi di lavoratori, pensionati, giovani e disoccupati debbano essere messe al primo posto nell’agenda istituzionale e politica del Paese”.


La lettera unitaria al Presidente Sergio Mattarella

 

Pubblicato in Comunicati Stampa

Gli ultimi dati relativi all’andamento dell’economia bergamasca confermano il trend positivo sul versante della produzione e su quello occupazionale, seppur con una marcata presenza di lavori precari. Il settore manifatturiero, dopo una profonda fase di trasformazione, rimane la locomotiva della crescita dell’economia bergamasca. Molto più contraddittoria è la realtà dei servizi, anch’essa in una fase di rilevante cambiamento. Il settore delle costruzioni dopo anni di caduta è alle prese con una lenta ripresa.

Un patto territoriale per il lavoro

Ma è il lavoro che è in grande evoluzione, non solo sul versante quantitativo, ma soprattutto sul versante qualitativo. Un lavoro che si sta sempre più polarizzando tra una fascia di alta specializzazione e una fascia di media e bassa qualificazione dove una parte consistente di lavoratori, in modo particolare donne, stranieri e giovani, è più esposta a situazioni di precarietà, bassi salari e scarse tutele. Un forte patto territoriale per qualificare il lavoro, per potenziare le politiche attive del lavoro anche attraverso l’investimento sui servizi di sostegno all’occupazione rimane per CGIL CISL UIL la principale urgenza di questo territorio. CGIL CISL UIL di Bergamo già dall’autunno scorso avevano rilanciato proposte alle istituzioni locali e alle controparti per una nuova fase di contrattazione in grado di contribuire e rafforzare la crescita. In particolare puntando a una maggiore qualificazione del lavoro attraverso la formazione continua e permanente e una nuova fase negoziale che ponesse al centro il tema della produttività e del riconoscimento del lavoro, anche attraverso la partecipazione dei lavoratori.

Un sistema integrato di welfare

Sul versante del welfare il sindacato aveva proposto alle istituzioni locali un percorso di confronto per costruire un sistema integrato territoriale tra welfare pubblico e welfare contrattuale. Il ruolo che CGIL CISL UIL vogliono assumere nell’ambito di una governance territoriale, è quello di contribuire a promuovere rinnovate e incisive relazioni sindacali, condividendo la volontà politica della parti sociali di investire in questa direzione. E’ su questo che riteniamo occorra maggiore coraggio da parte delle associazioni imprenditoriali del territorio. È in questo senso che esprimiamo preoccupazione per l’allungarsi a dismisura dei tempi della definizione delle priorità su cui convergere come attori istituzionali e sociali. Dalla prima sintesi del rapporto OCSE commissionato dalla Camera di Commercio consegnata nel 2014, abbiamo assistito a un graduale sfaldamento di una visione comune tra le diverse rappresentanze imprenditoriali.

Fare concretamente rete

Dal luogo e dal coordinamento della cabina di regia, alla decisione di non convergere su un unico HUB per l’innovazione, al tavolo dell’edilizia, fino ad arrivare all’ultima spaccatura sull’integrativo provinciale tra artigiani e industria edile, che nulla di buono lascia presagire rispetto alla unificazione delle due casse. Questa divisione ha di fatto rallentato a dismisura la definizione delle priorità e rischia, dopo tantissimi mesi di stallo, di determinare una significativa perdita di credibilità sulla capacità di sintesi e di proposta da parte di tutti. Riteniamo che il lavoro realizzato dai gruppi di approfondimento non debba essere disperso. Per questo siamo convinti che lo snodo sia quello di superare questa fase e i veti incrociati che ne conseguono per dare nuovo slancio, concretizzandolo nel confronto negoziale con le aziende e con gli uffici, al progetto di fare effettivamente e concretamente “rete” a Bergamo.

Pubblicato in Comunicati Stampa

Si è parlato di democrazia e misura della rappresentanza, di principi per regolare gli assetti e i contenuti della contrattazione collettiva, ma anche di relazioni industriali e dell’impegno delle parti a produrre intese riguardanti welfare, formazione, sicurezza sul lavoro, mercato del lavoro e partecipazione.

L’accordo raggiunto a fine febbraio

Il 27 marzo, alla Casa del Giovane di via Gavazzeni a Bergamo, i lavori dei Direttivi Unitari di CGIL, CISL e UIL provinciali sono stati dedicati ai diversi capitoli dell’accordo raggiunto a fine febbraio, poi siglato il 9 marzo, e dal titolo "Contenuti e indirizzi delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva". L’intesa è stata sottoscritta dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e dai segretari generali di CGIL, CISL e UIL Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, dopo l’approvazione degli organismi delle tre organizzazioni sindacali. Ai lavori hanno partecipato i segretari nazionali Franco Martini della CGIL, Gigi Petteni della CISL e Tiziana Bocchi di UIL che direttamente hanno lavorato all’intesa.

Autonomia e relazioni sindacali

Con questo accordo, CGIL, CISL, UIL e Confindustria hanno voluto ribadire “l’autonomia delle parti sociali e, allo stesso tempo, riaffermare che le relazioni sindacali costituiscono un valore aggiunto indispensabile per contribuire alla crescita del Paese, alla diminuzione delle disuguaglianze nella distribuzione del reddito, al miglioramento della competitività delle imprese e all’aumento dell’occupazione”.

Tre gli obiettivi centrali

Punto 1: condividere una strategia di sviluppo, coordinata e coerente con le trasformazioni in atto e basata su formazione, ricerca e innovazione, in grado di assicurare all’Italia una crescita sostenibile ed inclusiva, atta a superare i dualismi produttivi e territoriali, in particolare per quanto attiene al Mezzogiorno, presenti nel Paese. Punto 2: realizzare un mercato del lavoro più dinamico ed equilibrato che favorisca l’inserimento, in particolare, dei giovani e delle donne. E che trovi il giusto equilibrio tra politiche attive e passive, in modo da tutelare le transizioni occupazionali e facilitare, al contempo, l’incontro tra domanda e offerta. Punto 3: rafforzare un modello di relazioni sindacali autonomo – innovativo – partecipativo, in grado di sostenere il collegamento virtuoso tra innovazione – produttività – retribuzioni.

I sindacati a Bergamo

E proprio nella direzione di una nuova strategia di contrattazione si sono mossi, negli ultimi mesi a Bergamo, i sindacati confederali, avviando una modalità nuova di gestione delle relazioni sul piano locale: un buon sistema, articolato e al contempo leggero, di relazioni sindacali a livello territoriale è, per CGIL, CISL e UIL provinciali, uno strumento utile per gestire i processi di trasformazione del sistema produttivo, per qualificare e rilanciare il sistema Bergamo, per promuovere in termini quantitativi e qualitativi i livelli occupazionali. A fine ottobre si è tenuto, infatti, il primo di una serie di incontri chiesti dai rappresentanti di CGIL, CISL e UIL di Bergamo alle più importanti istituzioni locali e alle diverse associazioni datoriali del territorio sulle “Linee guida per la contrattazione territoriale”, che erano state definite il 13 ottobre.

Gli indirizzi negoziali del territorio

Dopo il dibattito interno, erano stati messi a punto gli indirizzi negoziali, a carattere territoriale, su relazioni sindacali e contrattazione decentrata, welfare, bilateralità, salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, appalti, legalità e lotta all’evasione fiscale, mobilità e abitazione, assistenza e sanità integrativa, politiche attive del lavoro e occupazione giovanile. Ad avere accolto per primo la richiesta dei sindacati è stato l’ateneo di Bergamo. L’incontro è avvenuto il 31 ottobre scorso con il rettore prof. Remo Morzenti Pellegrini nella sede di via Salvecchio. L’8 novembre i rappresentanti dei sindacati confederali hanno incontrato, poi, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori (un secondo incontro si è svolto il 20 novembre); il 14 novembre è stata la volta del presidente della Provincia Matteo Rossi, poi del presidente dell’Unione Artigiani Remigio Villa, mentre il 17 novembre i sindacati hanno avuto un confronto con i vertici delle aziende sanitarie del territorio orobico: per ATS con la direttrice generale Mara Azzi, per ASST Bergamo Est (Seriate) con il direttore generale Francesco Locati, per ASST Bergamo Ovest (Treviglio) con la direttrice generale Elisabetta Fabbrini e per ASST del Papa Giovanni XXIII, con il direttore amministrativo Vincenzo Petronella. A fine novembre si è svolto l’incontro con i rappresentanti di Confcooperative, poi a gennaio quello con i rappresentanti provinciali di Confindustria.



Apertura di Ferdinando Piccinini, Segretario Generale Cisl Bergamo --> https://youtu.be/dIeepCL00kI
Intervento di Luca Nieri, Segretario Generale Fim Cisl Bergamo --> https://youtu.be/j9178RWH60I
Intervento di Raffaele Salvatoni, Segretario Generale Femca Cisl Bergamo --> https://youtu.be/YAd00-Sih9o
Intervento di Danilo Mazzola, Segretario Generale Filca Cisl Bergamo --> https://youtu.be/FKACMryLJeE


 

Pubblicato in Comunicati Stampa

I Direttivi Unitari Cgil Cisl e Uil Bergamo sono in programma per martedì 27 marzo alle 14.30 all'Auditorium della Casa del Giovane in via Gavazzeni a  Bergamo. L'iniziativa è stata organizzata per approfondire i contenuti dell'accordo unitario firmato con Confindustria. Parteciperà il Segretario nazionale Gigi Petteni, unitamente a Franco Martini Segretario Nazionale Cgil e Tiziana Bocchi Segretario Nazionale Uil.


Scarica la locandina 

 

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Per l'8 marzo, in Italia e nel mondo, le donne si fermano e tornano a riempire le piazze. Anche a Bergamo CGIL, CISL e UIL celebrano la Giornata Internazionale della Donna con due iniziative: la prima è una manifestazione organizzata da una rete di associazioni locali con il sostegno, appunto, dei sindacati confederali per chiedere “lo stop alla violenza contro le donne in ogni sua forma”. L’appuntamento è per giovedì alle ore 18 con partenza dal piazzale della Malpensata e arrivo via XX Settembre.

In Italia una donna su tre ha subito violenza fisica o psicologica almeno una volta. Ogni anno circa 150 donne vengono uccise da uomini violenti. Non una di meno!” dicono, insieme, le organizzatrici. “Manifesteremo in sostegno ai Centri Antiviolenza, che devono essere luoghi laici di donne per le donne: spazi di accoglienza, autonomia e promozione della cultura del rispetto, che rischiano di essere snaturati e svuotati da normative nazionali e regionali. Manifesteremo per fermare la violenza del razzismo, del fascismo e del sessismo, che si appropria del corpi delle donne e usa chi viene uccisa o maltrattata per diffondere discriminazione e maschilismo. Manifesteremo anche per dire basta alle molestie sui luoghi di lavoro. Una donna su sei in Italia, negli ultimi tre, è stata ricattata e molestata sul lavoro: vogliamo essere libere anche da questa violenza e smettere di subire ricatti economici”.

In serata, alle 21.00 sempre giovedì, i sindacati propongono la proiezione del film "Libere, disobbedienti, innamorate" al Cinema Conca Verde (Via Mattioli 65 Bergamo, ingresso libero fino a esaurimento posti). La pellicola di Maysaloun Hamoud con Mouna Hawa, Sana Jammelieh, Shaden Kanboura, (Israele/Francia 2016, 96') racconta di tre ragazze palestinesi a Tel Aviv: Laila è un’avvocatessa sempre circondata da uomini sbagliati, Salma è una dj lesbica figlia di genitori tradizionalisti, mentre Nour è una studentessa modello, schiacciata dal sistema maschilista. Quale sarà il prezzo per avere la libertà di vivere la propria vita?

Per rintracciare le origini della Giornata Internazionale della Donna occorre risalire a più di un secolo fa, al 28 febbraio del 1909. Il Partito Socialista d’America commemorò quella data in ricordo dello sciopero proclamato l’anno precedente a New York nel settore tessile: in quell’occasione le donne avevano protestato contro le difficili condizioni di lavoro a cui erano soggette. Nel 1975 le Nazioni Unite hanno lanciato la celebrazione della Giornata nella data dell’8 marzo.


Scarica la locandina della proiezione del film 

 

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Mercoledì, 31 Gennaio 2018 09:57

Firmato il protocollo su salute e sicurezza

E’ stato firmato oggi 31 gennaio in Prefettura di Bergamo il protocollo territoriale su salute e sicurezza. E’ il risultato di un’azione sinergica dei soggetti sociali e istituzionali del territorio per rafforzare in tutti I luoghi di lavoro la cultura della sicurezza attraverso un adeguato e concreto percorso di prevenzione e formazione. L’intesa vede il coinvolgimento diretto dei soggetti firmatari: associazioni d’impresa dei datori di lavoro, le organizzazioni sindacali tra cui la Cisl Bergamo e altre associazioni di rappresentanza.

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Esprimiamo la nostra solidarietà al coordinamento ‘Como Senza Frontiere’ e condanniamo con forza l’azione degli skinheads”: così, sin dalle prime ore, il 28 novembre scorso, il mondo sindacale di Bergamo aveva reagito all’incursione di un gruppo di persone qualificatesi come “Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads” in una sala dove erano in corso i lavori del coordinamento pro-migranti.

La partecipazione alla manifestazione di Como

CGIL, CISL e UIL di Bergamo annunciano la loro adesione alla manifestazione organizzata a Como per sabato 9 dicembre (ore 11, lungolago “Margherita di Savoia”) e invitano lavoratori, pensionati e tutta la cittadinanza a partecipare per esprimere solidarietà a “Como senza Frontiere” e per manifestare contro gli inquietanti segnali in stile fascista che sembrano moltiplicarsi nel nostro paese nelle ultime settimane.

Legalità, accoglienza e integrazione

Non dobbiamo sottovalutare un evento come quello accaduto a Como: ci preoccupa, ci inquieta. Ma ci trova anche fermi e uniti nell’alzare la guardia e nel proseguire, ancora più convinti, sulla strada dell’accoglienza e del dialogo”, commentano i rappresentanti delle tre sigle sindacali. “Como senza Frontiere” è un gruppo che si riunisce per promuovere politiche sull’immigrazione nel segno della legalità, dell’accoglienza e dell’integrazione.

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Venerdì, 24 Novembre 2017 09:23

Tutte le novità del confronto sulla previdenza

Le modalità di accesso all'Ape sociale, i lavori usuranti, la quattordicesima per i pensionati più poveri, l'anticipo pensionistico per chi è invalido grave, la rendita integrativa anticipata (Rita), la valorizzazione del lavoro di cura. Sono solo alcuni dei punti emersi, passo dopo passo, in un anno e mezzo di confronto governo-sindacati sulla previdenza. Ecco il volantino che riassume sinteticamente tutte le novità intorno all'obiettivo di costruire un percorso di equità, giustizia e diritti. Scarica il volantino

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Giovedì, 23 Novembre 2017 12:45

Assemblea regionale su salute e sicurezza

Nell’ambito delle iniziative nazionali sui temi della salute e sicurezza sul lavoro Cgil, Cisl e Uil Lombardia hanno riunito a Milano quattrocento rappresentanti dei lavoratori della sicurezza arrivati da tutta la regione, per rilanciare l’esigenza di un’azione di prevenzione efficace, partecipata e diffusa. La Cisl Bergamo era rappresentata da 28 Rls insieme al Segretario Giacomo Meloni. Leggi tutto

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Il 14 novembre presso la sede della Provincia di Bergamo si è svolto l’incontro con i segretari generali di CGIL CISL UIL e il presidente Matteo Rossi in merito ai contenuti del documento unitario inviato nelle settimane scorse a tutti gli interlocutori istituzionali e sociali. Un incontro positivo dove si sono analizzati in particolare gli snodi che attengono al ruolo dell’istituzione provinciale.

Il ruolo di sintesi della Provincia

Particolare attenzione si è rivolta in merito a tutto il tema dell’istruzione e formazione, strategica anche in funzione del lavoro e delle scelte strategiche che stanno affrontando i tavoli OCSE. In questo senso si è ritenuto importante e decisivo il ruolo che potrebbe assumere la Provincia come luogo di sintesi e di governo in merito all’evoluzione dell’offerta formativa e di come connetterla ai nuovi bisogni che emergono dalle filiere produttive più innovative del territorio. Una funzione essenziale anche rispetto all’orientamento delle famiglie e dei ragazzi nelle scelte scolastiche future e in un maggiore governo dei processi di alternanza scuola-lavoro.

Continuità al monitoraggio dell’apprendistato

Si è inoltre condivisa la necessità di dare continuità all’importante esperienza di monitoraggio sull’evoluzione dell’apprendistato, ritenendolo un elemento decisivo per un migliore inserimento lavorativo dei giovani connesso con il percorso di istruzione e formazione. Si apprezza il lavoro messo in campo sulla formazione attraverso l’importante ruolo che stanno svolgendo le strutture di ABF.

Situazione grave dei centri per l’impiego

E’ condivisa la profonda preoccupazione in merito alle prospettive dei servizi all’impiego anche in riferimento a possibili interventi in discussione in questi giorni in Parlamento tendenti ad un ulteriore separazione tra servizi al lavoro e formazione. La situazione che stanno attraversando i centri per l’impiego rimane grave, sia per l’esiguo personale coinvolto che per la necessità sul territorio di avere strutture pubbliche per il lavoro in grado di svolere effettivamente una funzione di supporto e accompagnamento nelle politiche attive del lavoro.

Il supporto ai comuni

Occorre che si esca definitivamente da una fase di confusione e stallo che dura ormai da anni e si definiscano ambiti di responsabilità (regione/stato/provincia) e soprattutto quale progetto e quali investimenti pubblici mettere in campo per il futuro. Si è ritenuto che la provincia, nonostante le grandi difficoltà di questi anni, possa giocare un ruolo di prospettiva importante come punto di riferimento e di supporto dei comuni e nelle politiche di rilancio e valorizzazione territoriale.


Linee guida unitarie per la contrattazione territoriale

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