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Unione Sindacale di Bergamo

Federazioni di Categoria CISL

Dal 28 al 30 maggio, si sono svolte a Bergamo e provincia le elezioni nelle RSA/ EX IPAB Case di Riposo, nelle Cliniche della Sanità Privata e nelle 6 tra Aziende, Fondazioni, e Società di partecipazione pubblica: sono interessati quasi cinquemila lavoratori e hanno votato in oltre tremila.Con le elezioni nelle 23 Ex IPAB (Case di Riposo) e nelle 14 Cliniche della Sanità privata bergamasche si va verso il completamento del quadro dei rinnovi delle RSU del comparto dei servizi pubblici.

Le statistiche delle votazioni

Con il sostegno di 824 Lavoratori del settore, la CISL (in questo settore specifico, firmatari del contratto sono FP e FISASCAT) si conferma anche nel 2018, per la quinta tornata consecutiva, il primo sindacato nelle RSA Case di Riposo ex IPAB con il 65% dei seggi (82 su 126 totali), e il 59% dei voti (825 su 1.387 totali) e si conferma il Sindacato maggioritario in 18 enti su 23 e 3 in parità di seggi. Nella Sanità privata, la CISL FP torna e conquista oltre il 44% dei seggi aumentando il proprio consenso del 9%.

Una forte rappresentanza sindacale

Si conferma la tenuta delle posizioni già presentidicono Mario Gatti, segretario generale CISL FP Bergamo, e Alberto Citerio, segretario generale FISASCAT CISL Bergamo - e alcun positivi avanzamenti, come il risultato nelle Aziende, Fondazioni e Società di partecipazione pubblica con 11 seggi su 17 totali. Grazie alla presenza capillare, al forte radicamento sul territorio, la CISL FP si conferma primo sindacato in provincia di Bergamo per numero di seggi, 123 su un totale di 189 totali, conquistati nella totalità del rinnovo delle RSU”. E’ stata una tornata elettorale faticosa in un tempo difficile, senza rinnovi contrattuali da 13 anni nel settore della sanità privata. In piena attuazione di riforme sanitarie e socio sanitarie e riorganizzazioni che tendono a rappresentare ancora un futuro incerto dell’intero sistema. La risposta che la CISL FP insieme a tutto il sindacato confederale riceve, è una rinnovata fiducia per una rappresentanza sindacale forte, pluralista e partecipata.

Grazie ai candidati per la loro generosità

I valori della CISL FP risaltano in modo dirompente dall’importante risultato elettorale. “I nostri candidati e gli eletti - continuano Gatti e Citerio - sono donne e uomini che ogni giorno testimoniano il valore del lavoro con impegno e professionalità per il servizio di cura e assistenza alle persone, voglia di partecipare a testa alta, spesso in un contesto sociale e lavorativo difficile, complesso troppe volte avverso e sottostimato; sono valori nei quali le Lavoratrici e i Lavoratori si sono riconosciuti ed ai quali hanno affidato la loro rappresentanza! Un sentito GRAZIE a tutte e tutti i candidati per la vostra generosità nel porvi in prima linea, ma anche a coloro che con il loro voto hanno sostenuto le colleghe ed i colleghi, ma anche a chi ha lavorato nelle Commissioni elettorali: sarà un’avventura appassionante in un momento storico particolarmente difficile della storia del nostro paese”.

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Per FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL di Bergamo prosegue la battaglia per il ripristino di equità e riconoscimento professionale per il personale della mensa presso l’Ospedale di Treviglio. Markas Srl ha vinto l’ultimo appalto, decidendo, nonostante il capitolato non sia stato ritoccato al ribasso, di pretendere da ogni lavoratore una rinuncia al 22% delle ore, e quindi dello stipendio.

A seguito di alcune dichiarazioni rilasciate da Markas ai media locali, Aronne Mangili di FILCAMS e Claudia Belotti di FISASCAT rilasciano la seguente dichiarazione.

“Contestiamo la ricostruzione fatta da Markas, in quanto non solo il numero dei pasti richiesti dal nuovo capitolato non si è ridotto ma, come dice il verbale dell'ispettorato, “di fatto il committente ha aggiunto altri servizi sul capitolato quali la consegna ed il ritiro dei pasti all'interno dei reparti. inoltre si è aggiunto un servizio serale mensa per il personale dipendente dell'ospedale”.

Per questa ragione, i sindacati hanno proposto invano il rispetto del CCNL e quindi il passaggio di tutto il personale diretto e immediato, senza periodo di prova, alle stesse modalità e condizioni già acquisite dai lavoratori in quanto non si evince alcuna modifica peggiorativa del capitolato, ma un incremento dello stesso. I sindacati sono sempre disponibili a proseguire i confronti con l'azienda Markas anche se fino ad ora la posizione dell'azienda è stata di completa chiusura e rigidità.

È vero che i lavoratori saranno convocati per la firma del contratto, ma facciamo presente che l'azienda ha dichiarato che chi non firma il contratto peggiorativo non potrà prendere servizio. Nei prossimi giorni, FILCAMS CGIL , FISASCAT CISL e i lavoratori si attiveranno con iniziative di sensibilizzazione nei confronti degli utenti”.

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Presidio- assemblea lunedì 28 maggio di fronte all’Ospedale di Treviglio. In agitazione, i lavoratori del servizio mensa (una settantina, per lo più donne, impiegati tra i nosocomi di Romano e di Treviglio) per le quali cambia la ditta di riferimento. Markas ha infatti vinto l’ultimo appalto e ha rilevato da SIARC tutto il personale, chiedendo però a ogni lavoratrice un taglio del 23% dell’orario, e di conseguenza dello stipendio, a prescindere dal contratto.

Stipendi inferiori anche ai 400 euro

All’interno del personale, infatti, ci sono lavoratrici già part-time, anche a 15 ore settimanali: un taglio come quello previsto comporterebbe uno stipendio mensile inferiore ai 400 €. “Il sistema degli appalti è in grave sofferenza - dichiarano Aronne Mangili di FILCAMS CGIL, Claudia Belotti e Alberto Citerio di FISASCAT CISL e le RSU, presenti al presidio -. Quello dell’ASST Bergamo ovest rimane uno dei più importanti in provincia: non possiamo accettare che a capitolato invariato, la ditta vincitrice proponga un taglio indiscriminato del 23% adducendo motivi organizzativi neanche tanto precisati. È ingiustificabile, e tutta la spesa ricade sulle spalle dei lavoratori”.

Una situazione insostenibile

All’assemblea presidio, hanno preso parte tutte i lavoratori, a turno, per non ostacolare il servizio. “È una situazione insostenibile – si legge infatti nel volantino distribuito davanti alla portineria dell’ospedale di Treviglio -: i lavoratori delle mense ospedaliere sono assunti con contratti che in media prevedono 20/24 ore settimanali, uno stipendio di 700/800 € netti. Con il taglio previsto dalla MARKAS (l’azienda che subentra nella gestione dell’appalto), il nostro potere d’acquisto si riduce di almeno 200 euro, i nostri contributi pensionistici varranno sempre meno e dovremo lavorare più settimane per arrivare all’anno contributivo intero”.

Una situazione insostenibile

Con questo accordo, “oggi siamo in grande difficoltà a garantire il mantenimento delle nostre famiglie. E comunque, ogni giorno, festività comprese, facciamo del nostro meglio per garantire il servizio ai pazienti e ai dipendenti, con qualità e professionalità”. “È chiara l’intenzione di tutte le aziende che concorrono agli appalti – sottolineano i sindacalisti - avere personale sempre meno remunerato, a prescindere o meno dalla loro qualificazione e preparazione. Questo, anche se in appalto, è comunque un servizio pubblico, di grande importanza e delicatezza. Non può essere trattato in questo modo”.

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Scendono in agitazione gli addetti alla ristorazione degli ospedali di Treviglio e Romano. Una settantina di lavoratori, per lo più donne e in regime di part time, a seguito del cambio di appalto operato dalla ASST Bergamo Ovest, si sono visti avanzare la richiesta di riduzione di orario per il 23%, a fronte di un capitolato aumentato, dicono gli operatori di FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL, perché prevede servizi aggiuntivi rispetto a quello precedente.

È una situazione insostenibile

Così si legge nel volantino che invita all’assemblea presidio di lunedì 28, davanti alla portineria dell’ospedale di Treviglio. "I lavoratori delle mense ospedaliere sono assunti con contratti che in media prevedono 20/24 ore settimanali, uno stipendio di 700/800 € netti. Con il taglio previsto dalla MARKAS (l’azienda che subentra nella gestione dell’appalto), il nostro potere d’acquisto si riduce di almeno 200 euro, i nostri contributi pensionistici varranno sempre meno e dovremo lavorare più settimane per arrivare all’anno contributivo intero”. Con questo accordo, “oggi siamo in grande difficoltà a garantire il mantenimento delle nostre famiglie. E comunque, ogni giorno, festività comprese, facciamo del nostro meglio per garantire il servizio ai pazienti e ai dipendenti, con qualità e professionalità”.

Chiediamo l’applicazione dell’art. 335

È un principio inaccettabiledichiarano Aronne Mangili di FILCAMS e Claudia Belotti di FISASCAT -. Nonostante aumentino capitolato e servizi, compreso anche l’apertura serale della mensa per i dipendenti degli ospedali, si produce un danno ai lavoratori. Chiediamo l’applicazione dell’art. 335, e seguenti, del CCNL, che prescrive il mantenimento del monte ore in assenza di una diminuzione del capitolato”. I rappresentanti sindacali incontreranno nuovamente MARKAS mercoledì prossimo, nella sede della DTL a Bergamo,dove speriamo di trovare disponibilità a rivedere questa proposta”, concludono i sindacalisti.

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Erano in più di 4000, questa mattina in piazza Santi Apostoli a Roma, i manifestanti per lo sciopero nazionale delle Guardie Giurate. Buona anche la partecipazione dalla provincia di Bergamo, dove tra i 950 addetti l’adesione allo sciopero è stata altissima, con punte del 100% in alcuni degli istituti più importanti, mentre è stato garantita la presenza nei servizi essenziali.

È un settore importante e strategico per la sicurezzadice Alberto Citerio, segretario generale del sindacato FISASCAT CISL Bergamo - presente a Roma per lo sciopero. Il rinnovo del Contratto Nazionale, scaduto da 3 anni, deve contenere maggiori tutele, diritti e garanzie per un settore che va qualificato. Bisognerà anche prestare attenzione ai cambi di appalto, vista la forte incidenza di contratti al ribasso firmati da associazioni autonome che creano casi di straordinario dumping contrattuale”.

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Con un contratto nazionale scaduto da oltre due anni e con proposte al ribasso in arrivo dai datori di lavoro, per le guardie giurate italiane è arrivato il momento della protesta: FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL hanno proclamato per venerdì 4 maggio uno sciopero generale di 24 ore del settore della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, con una manifestazione nazionale che si terrà a Roma.

950 lavoratori coinvolti in Bergamasca

Fra i 4 mila lavoratori attesi nella capitale per rivendicare il rinnovo del Contratto e condizioni normative e salariali dignitose, c’è anche una delegazione in partenza da Bergamo. Per le guardie giurate dei servizi aeroportuali l’astensione dal lavoro sarà di quattro ore (ma per i lavoratori addetti al servizio ai varchi di accesso passeggeri lo sciopero si svolgerà l’8 maggio). “Con lo sciopero generale - spiegano Vito Venesina e Eleonora Capelli di FISASCAT CISL Bergamo - i lavoratori, circa 950 in bergamasca, esprimeranno il loro disappunto contro le posizioni delle associazioni datoriali che sembrano puntare a ridurre drasticamente diritti e garanzie attualmente previste dal Contratto nazionale scaduto il 31 dicembre 2015. Le richieste della controparte contengono elementi che, se fossero accolti, farebbero retrocedere di decenni le condizioni materiali delle lavoratrici e dei lavoratori del settore”.

Le pretese inaccettabili delle imprese

Le imprese, si legge in una nota nazionale, chiedono “l’estensione a 45 ore dell’orario normale di lavoro per le guardie impiegate nei servizi di vigilanza fissa, l’abbattimento della durata oraria settimanale minima del part-time, la riduzione del periodo di comporto utile ai fini della conservazione del posto di lavoro, la compressione delle modalità di fruizione dei permessi della legge 104/92 e il superamento della copertura economica dei primi tre giorni di assenza per malattia”. Sul tema del cambio di appalto, posto con forza dai sindacatialla luce dei problemi vissuti in questi ultimi anni, la risposta della controparte - proseguono i sindacalisti - antepone una pregiudiziale legale che indebolirebbe ancor di più le tenue tutele esistenti”. Da qui, dunque, la decisione di indire per venerdì 4 maggio una giornata di mobilitazione nazionale".

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È stato ratificato nei giorni scorsi dai lavoratori il rinnovo del Contratto integrativo provinciale, siglato all’inizio dell’anno a Bergamo, della Markas Service srl, società specializzata nei servizi di pulizia di strutture ospedaliere. Per la Markas Service lavorano, negli appalti della provincia, 500 persone (di cui circa 300 all'ospedale Papa Giovanni XXIII). Il precedente rinnovo era stato firmato il 5 marzo 2015.

Riconosce importanti elementi integrativi

I contenuti di quell’intesa sono stati prorogati per il prossimo triennio e riguarderanno, fra gli altri, i lavoratori occupati - oltre che all’ospedale Papa Giovanni XXIII - all’ospedale di Ponte San Pietro e Zingonia, al FERB di Trescore e alla Casa di Riposo di Grumello. “È uno dei pochi accordi di secondo livello ancora operativi nel mondo delle pulizie - commentano Luca Bottani e Claudia Belotti del sindacato FISASCAT CISL Bergamo - Riconosce importanti elementi integrativi di natura sia normativa che economica. Per questo esprimiamo grande soddisfazione per il rinnovo ottenuto che conferma ai lavoratori coinvolti benefici interessanti che rendono merito dell’importante lavoro svolto da questi operatori nei luoghi di cura”.

Flessibilità per le mamme lavoratrici

Riconosce importanti elementi integrativi Vengono, infatti, riconosciute una base di maggiorazione del 15% per il lavoro domenicale (estesa al 30% per gli appalti con marginalità più elevate) e l’indennità oraria di 0,60 centesimi all’ora per la pulizia di stanze o reparti che espongono i lavoratori a particolari disagi come le unità coronariche, le camere di isolamento e la psichiatria. Viene, poi, prevista un’indennità di profilassi per i lavoratori esposti a tale disagio. Per quanto riguarda i soli lavoratori dell’ospedale Papa Giovanni XXIII viene riconosciuto un premio di risultato in funzione della percentuale di assenteismo. La parte normativa dell’accordo introduce diritti ulteriori rispetto al Contratto Collettivo Nazionale di lavoro: in particolare per quanto riguarda la flessibilità delle lavoratrici madri, la pianificazione delle ferie, l’anticipo del TFR e il libretto formativo.

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Mercoledì, 21 Febbraio 2018 10:49

Crisi Legler: anche Cene rischia la chiusura

Continua e si aggrava la crisi Legler. Nell’incontro del 20 febbraio tra azienda e sindacati, è stato comunicato che la lista dei punti vendita da chiudere si è allungata di un nuovo negozio, quello di Cene. Il numero degli esuberi cresce così da 60 a 62. Entro fine settimana, Legler ha fatto sapere che si aprirà la procedura di mobilità per tutti questi dipendenti.

A vuoto le richieste di chiarimento

Oltre a comunicazioni sempre più negative (la mensilità di gennaio non verrà pagata, perché congelata dal concordato), l’azienda non ha risposto alle nostre questioni e richieste di chiarimento relative alla gestione della crisi – dicono Mario Colleoni e Sonia Nigro (FILCAMS CGIL), Monica Olivari (FISASCAT CISL), e Maurizio Regazzoni e Sandro delle Fusine (UILTUCS) -, per cui abbiamo deciso di richiedere un incontro con Giacomo Giavazzi, il commissario che sta conducendo la situazione”.

L’incontro del 22 febbraio

Intanto, è stato confermato per giovedì 22 l’incontro in via Tasso tra la Provincia e le Organizzazioni Sindacali, per valutare azioni e mezzi a disposizione per intervenire a favore della cooperativa, attorno alla quale ruotano 15 punti vendita e 153 dipendenti.

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Mediaworld chiude e trasferisce armi e bagagli in Brianza. L’ordine di scuderia potrebbe essere in sintesi : “chi vuole, ci segua”. La comunicazione è stata il 16 febbraio in un’assemblea con il personale.Non ci è stato neanche possibile discutere o rispondere. Affermazione perentoria e unilaterale” - ha dichiarato Terry Vavassori, della segreteria del sindacato FISASCAT CISL Bergamo.

Da Curno a Verano Brianza

Saranno circa 500 i lavoratori che dai prossimi giorni dovranno sobbarcarsi quotidianamente i 50 chilometri che separano Curno da Verano Brianza, dove si insedierà la prossima sede amministrativa di Mediamarket, in un tratto di strada già difficile dal punto di vista della viabilità. Una decisione inspiegabile, visto che tra l’altro la sede di Curno è di proprietà di Mediamarket.Si vedrà – conclude Vavassori - come rispondere a questa decisione unilaterale e perentoria da parte dell’azienda”.

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Mercoledì, 14 Febbraio 2018 00:00

Via al Balzer 2.0: firmato l’accordo

Trovato l’accordo tra sindacato e proprietà per l’avvio della nuova avventura di Balzer. Dopo la stagione di Barghi, infatti, tocca adesso a S-Link far tornare agli antichi splendori il locale più conosciuto di Bergamo Bassa.

La firma dell’accordo

Presso la sede di Ascom, è stato firmato l’accordo tra Balzer 1850, S-Link e FISASCAT CISL per il passaggio di proprietà e per la tutela del personale impiegato presso la nuova società (la newco “Balzer srl”, interamente controllata da S-Link). “Abbiamo ottenuto l’impegno all’assunzione di tutto gli addetti, 10, a tempo indeterminato e chiesto impegni di continuità anche per i 4 lavoratori a tempo determinato. Per tuttidice Alberto Citerio, segretario generale del sindacato Fisascat Cisl Bergamo - il mantenimento delle condizioni contrattuali previste dal CCNL turismo e ristorazione”.

Tutelato il personale

Si conclude così la seconda vertenza Balzer nel giro di pochi anni: la società guidata da Giovanni Barghi ha infatti retto meno di quattro anni. Oggi, arriva S-Link, società bergamasca, guidata da Patrizio Locatelli, che gestisce già attività nel campo della pasticceria e della ristorazione. “A noi – conclude Citerio - resta la soddisfazione per aver tutelato al meglio in questo passaggio delicato tutto il personale. Confidiamo finalmente in una seria intenzione di rilancio dell’attività e del locale”. Il passaggio di consegne è previsto per l’1 marzo. Una settimana di chiusura, necessaria per la sistemazione del locale, e poi il nuovo Balzer sarà operativo già per le festività di Pasqua.

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