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Unione Sindacale di Bergamo

Esprimiamo la nostra solidarietà al coordinamento ‘Como Senza Frontiere’ e condanniamo con forza l’azione degli skinheads”: così, sin dalle prime ore, il 28 novembre scorso, il mondo sindacale di Bergamo aveva reagito all’incursione di un gruppo di persone qualificatesi come “Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads” in una sala dove erano in corso i lavori del coordinamento pro-migranti.

La partecipazione alla manifestazione di Como

CGIL, CISL e UIL di Bergamo annunciano la loro adesione alla manifestazione organizzata a Como per sabato 9 dicembre (ore 11, lungolago “Margherita di Savoia”) e invitano lavoratori, pensionati e tutta la cittadinanza a partecipare per esprimere solidarietà a “Como senza Frontiere” e per manifestare contro gli inquietanti segnali in stile fascista che sembrano moltiplicarsi nel nostro paese nelle ultime settimane.

Legalità, accoglienza e integrazione

Non dobbiamo sottovalutare un evento come quello accaduto a Como: ci preoccupa, ci inquieta. Ma ci trova anche fermi e uniti nell’alzare la guardia e nel proseguire, ancora più convinti, sulla strada dell’accoglienza e del dialogo”, commentano i rappresentanti delle tre sigle sindacali. “Como senza Frontiere” è un gruppo che si riunisce per promuovere politiche sull’immigrazione nel segno della legalità, dell’accoglienza e dell’integrazione.

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Venerdì, 24 Novembre 2017 09:23

Tutte le novità del confronto sulla previdenza

Le modalità di accesso all'Ape sociale, i lavori usuranti, la quattordicesima per i pensionati più poveri, l'anticipo pensionistico per chi è invalido grave, la rendita integrativa anticipata (Rita), la valorizzazione del lavoro di cura. Sono solo alcuni dei punti emersi, passo dopo passo, in un anno e mezzo di confronto governo-sindacati sulla previdenza. Ecco il volantino che riassume sinteticamente tutte le novità intorno all'obiettivo di costruire un percorso di equità, giustizia e diritti. Scarica il volantino

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Giovedì, 23 Novembre 2017 12:45

Assemblea regionale su salute e sicurezza

Nell’ambito delle iniziative nazionali sui temi della salute e sicurezza sul lavoro Cgil, Cisl e Uil Lombardia hanno riunito a Milano quattrocento rappresentanti dei lavoratori della sicurezza arrivati da tutta la regione, per rilanciare l’esigenza di un’azione di prevenzione efficace, partecipata e diffusa. La Cisl Bergamo era rappresentata da 28 Rls insieme al Segretario Giacomo Meloni. Leggi tutto

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Il 14 novembre presso la sede della Provincia di Bergamo si è svolto l’incontro con i segretari generali di CGIL CISL UIL e il presidente Matteo Rossi in merito ai contenuti del documento unitario inviato nelle settimane scorse a tutti gli interlocutori istituzionali e sociali. Un incontro positivo dove si sono analizzati in particolare gli snodi che attengono al ruolo dell’istituzione provinciale.

Il ruolo di sintesi della Provincia

Particolare attenzione si è rivolta in merito a tutto il tema dell’istruzione e formazione, strategica anche in funzione del lavoro e delle scelte strategiche che stanno affrontando i tavoli OCSE. In questo senso si è ritenuto importante e decisivo il ruolo che potrebbe assumere la Provincia come luogo di sintesi e di governo in merito all’evoluzione dell’offerta formativa e di come connetterla ai nuovi bisogni che emergono dalle filiere produttive più innovative del territorio. Una funzione essenziale anche rispetto all’orientamento delle famiglie e dei ragazzi nelle scelte scolastiche future e in un maggiore governo dei processi di alternanza scuola-lavoro.

Continuità al monitoraggio dell’apprendistato

Si è inoltre condivisa la necessità di dare continuità all’importante esperienza di monitoraggio sull’evoluzione dell’apprendistato, ritenendolo un elemento decisivo per un migliore inserimento lavorativo dei giovani connesso con il percorso di istruzione e formazione. Si apprezza il lavoro messo in campo sulla formazione attraverso l’importante ruolo che stanno svolgendo le strutture di ABF.

Situazione grave dei centri per l’impiego

E’ condivisa la profonda preoccupazione in merito alle prospettive dei servizi all’impiego anche in riferimento a possibili interventi in discussione in questi giorni in Parlamento tendenti ad un ulteriore separazione tra servizi al lavoro e formazione. La situazione che stanno attraversando i centri per l’impiego rimane grave, sia per l’esiguo personale coinvolto che per la necessità sul territorio di avere strutture pubbliche per il lavoro in grado di svolere effettivamente una funzione di supporto e accompagnamento nelle politiche attive del lavoro.

Il supporto ai comuni

Occorre che si esca definitivamente da una fase di confusione e stallo che dura ormai da anni e si definiscano ambiti di responsabilità (regione/stato/provincia) e soprattutto quale progetto e quali investimenti pubblici mettere in campo per il futuro. Si è ritenuto che la provincia, nonostante le grandi difficoltà di questi anni, possa giocare un ruolo di prospettiva importante come punto di riferimento e di supporto dei comuni e nelle politiche di rilancio e valorizzazione territoriale.


Linee guida unitarie per la contrattazione territoriale

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Hanno manifestato davanti al palazzo della Prefettura di Bergamo circa 50 lavoratori dell’ispettorato del lavoro provinciale, in agitazione per i tagli prospettati dal Governo nei confronti del servizio e la costante carenza di personale.

Un delegazione sindacale dal vice Prefetto

Dallo scorso lunedì, i dipendenti di via Novelli, non usano più le loro auto proprie per effettuare i sopralluoghi nelle aziende e non effettuano straordinari, sia interni che esterni agli uffici, oltre che ritardare l'apertura degli sportelli di un'ora al giorno con apposite assemblee. Questa mattina 6 novembre una delegazione sindacale composta, oltre che dai segretari del Pubblico impiego di CGIL CISL e UIL e dai rappresentanti delle RSU, anche dai segretari generali dei tre sindacati bergamaschi, ha incontrato il vicario del Prefetto, Francesca Iacontini. All’incontro ha partecipato anche il direttore dell’Ispettorato, Carlo Colopi.

Farsi carico delle legittime proteste

Il ruolo dell'ispettorato del lavoro in provincia di Bergamo è stato determinante al fine del rispetto della legalità nel mondo del lavoro, e importante per il servizio svolto quotidianamente nei propri sportelli (dimissioni, maternità, servizio turno, ecc) hanno detto Gianni Peracchi, Ferdinando Piccinini e Amerigo Cortinovis al termine dell’incontro -, per questo abbiamo chiesto al vicario di farsi carico delle legittime proteste e portarle all'attenzione del Governo centrale. È importante andare incontro alle richieste dei lavoratori in quanto l'ispettorato giocherà un ruolo strategico in materia di sicurezza nel mondo del lavoro per la prevenzione degli infortuni come è emerso dal tavolo sulla sicurezza del lavoro con ATS”.

Un ente svuotato di risorse e competenze

La mole di attività svolta dall'Ispettorato provinciale consiste in 723 pratiche irregolari, 119 lavoratori trovati in nero, 675 richieste d'intervento evase, 1486 tentativi di conciliazione svolti e 985 provvedimenti di anticipazione maternità. “Un’attivitàdicono Dino Pusceddu, Angelo Murabito e Livio Paris per CGIL CISL UIL del Pubblico Impiegoche richiede un forte impiego di risorse in termini di banche dati, assunzioni di personale, formazione e miglioramento delle condizioni professionali ed economiche dei lavoratori. Invece, dopo un anno di totale confusione, l’ufficio di Bergamo deve fare i conti con un taglio di circa 7 milioni di euro”. “Certamente – hanno aggiunto i sindacalisti della Funzione Pubblica di CGIL CISL UIL - dalla legge che ha istituito il nuovo Ispettorato del lavoro ci si aspettava più concretezza nella sua applicazione per rendere il nuovo ente più agile più snello meno burocratizzato insomma più efficace. Invece assistiamo alla nascita di un nuovo ente svuotato di risorse e competenze”.

Il profondo disagio del personale

Le azioni poste in essere per mettere in evidenza il disagio del personale riguardano il blocco degli straordinari che ridurrà notevolmente le ispezioni fuori dal normale orario di lavoro, la riduzione dell’utilizzo del mezzo proprio che costringerà a breve gli ispettori ad utilizzare i mezzi pubblici non essendo l’Istituto dotato di mezzi e la riduzione dell’orario di apertura dei servizi fino al 10 novembre. Gli Ispettori del lavoro infatti utilizzano il proprio mezzo per l’attività lavorativa quotidiana e le risorse previste come indennizzo a tal fine non sono ancora state erogate. L’Assemblea del Personale deciderà come portare avanti queste forme di protesta. Al termine dell’incontro si è richiesto al Vice Prefetto, come rappresentante del governo sul territorio, di segnalare a Roma quali conseguenze hanno le scelte fatte sulla produttività del personale che rischiano di ridurre i controlli nonostante la richiesta di una presenza maggiore dell’ITL arrivata nelle scorse settimane da CGIL, CISL e UIL.

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Venerdì, 27 Ottobre 2017 08:44

Ape Social: incontro sindacati con Poletti

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e il presidente dell'Inps, Tito Boeri, si sono impegnati a introdurre correttivi che permettano di superare le criticità emerse sull'Ape sociale e pensione anticipata per i lavoratori precoci. Lo ribadiscono CGIL, CISL e UIL dopo l'incontro del 26 ottobre.

La nota dei sindacati

"I dati emessi dall’Inps la settimana scorsa (solo 20.957 accolte su un totale di 65.972 domande) - si legge nella nota - hanno reso necessario un confronto urgente, per non vanificare le tante attese legate all’introduzione dei due importanti strumenti di flessibilità in uscita, sanciti nel verbale sottoscritto lo scorso 28.09.2016". "Sia il ministro che il presidente dell’Inps - proseguono i sindacati - hanno convenuto sulla necessità di una risposta in tempi brevi e di una semplificazione delle procedure. Si sono, quindi, impegnati a procedere alle rettifiche amministrative o normative necessarie affinché questi importanti strumenti introdotti con la scorsa legge di bilancio possano essere pienamente applicati".

Andare oltre le 2000 richieste finora accolte

Dall’incontro con il Ministro - sottolinea Giacomo Meloni, della Segreteria CISL di Bergamo - emergono elementi di novità incoraggianti che ci auspichiamo siano presto tradotte anche a Bergamo in risposte positive per coloro che, come precoci o idonei all’APE social, avevano ottenuto per eccessiva rigidità, risposte negative dall’INPS e permetta così di andare oltre le circa 2.000 richieste sinora accolte”. I sindacati e i loro patronati, infatti, conclude la nota, “si impegneranno a collaborare con l’istituto di previdenza per prevenire ogni eventuale distorsione e per rendere pienamente esigibile per tutti i lavoratori che ne hanno diritto l’accesso all’Ape sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci".


Leggi anche: Pioggia di “no” per l’Ape Social --> http://bit.ly/2xZkVIB

 

Pubblicato in Comunicati Stampa

CGIL, CISL e UIL di Bergamo hanno presentato venerdì 13 ottobre alla Casa Del Giovane di via Gavazzeni le linee guida per la contrattazione territoriale. Si rilancia in modo unitario il sistema Bergamo.

E' questo l’intento del documento predisposto dalle tre organizzazioni sindacali nell’ottica di un maggiore livello di negoziazione aziendale, una sorta di carta delle buone relazioni che definisce indirizzi e obiettivi comuni da raggiungere tramite la contrattazione. 

Formazione, welfare, territorio, salute, sicurezza, ambiente di lavoro, appalti e legalità, politiche attive del lavoro e occupazione giovanile: questi alcuni dei punti cardine sui quali si fissano gli indirizzi negoziali che le sigle sindacali territoriali propongono alle istituzioni locali e alle diverse associazioni che rappresentano i datori di lavoro>. 


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Parrucche bianche in testa, ma addosso abiti da lavoro: il messaggio dei ragazzi che venerdì sera hanno partecipato al presidio organizzato da CGIL, CISL e UIL davanti alla Prefettura di Bergamo è chiaro. Hanno timore di dover lavorare fino ad età avanzata a causa dei cosiddetti “buchi contributivi”, cioè dei numerosi periodi che nella vita di un lavoratore precario rimangono scoperti dal punto di vista previdenziale e dunque non sono conteggiabili ai fini del raggiungimento della pensione.

Pensioni, lavoro, sanità, contratti

Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani, garantire una sanità per tutti, rinnovare i contratti, questi i temi al centro della mobilitazione, che aveva anche l’obiettivo di lanciare un segnale di unità e di combattività delle organizzazioni sindacali confederali, in vista di scelte dalle quali dipenderà il futuro del paese. Pertanto CGIL, CISL e UIL di Bergamo hanno aderito alla mobilitazione nazionale (nel resto d’Italia cadeva sabato, ma anticipata a Bergamo per i lavori del G7 in città) per chiedere di modificare le scelte di politica economica che il Governo prevede nella Legge di bilancio.

Una pensione di garanzia

Con la perfomance dedicata ai precari, alle prese con “buchi” contributivi e pensioni sempre più irraggiungibili i sindacati hanno voluto chiedere la creazione della cosiddetta “pensione di garanzia”, cioè di un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui, per coloro che si muovono solo nel sistema contributivo, permettendo di “mettere una toppa” al “buco” di contributi previdenziali che ciascun lavoratore precario ha.

Le altre richieste

Durante l’iniziativa CGIL, CISL, UIL hanno chiesto: 1) più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; 2) il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; 3) una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; 4) l’adeguamento delle pensioni in essere; 5) la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego; 6) risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza.


Il manifesto informative distribuito durante la mobilitazione

Pubblicato in Comunicati Stampa

CGIL, CISL e UIL di Bergamo hanno organizzato un incontro per venerdì 13 ottobre (ore 15-17) alla Casa Del Giovane di via Gavazzeni. L’obiettivo è giungere, insieme, a identificare valide “Linee guida per la contrattazione territoriale”.

Il confronto delle tre sigle sindacali

Le segreterie di categoria delle tre sigle sindacali si confronteranno su temi come welfare e bilateralità, relazioni sindacali e contrattazione decentrata, salute e sicurezza nell’ambiente di lavoro, ma anche appalti, legalità e lotta all’evasione fiscale, mobilità e abitazione, assistenza e sanità integrativa, politiche attive del lavoro e occupazione giovanile. Si discuterà su come un buon sistema, articolato e al contempo leggero, di relazioni sindacali a livello territoriale sia uno strumento utile per gestire i processi di trasformazione del sistema produttivo, per qualificare e rilanciare il sistema Bergamo, per promuovere in termini quantitativi e qualitativi i livelli occupazionali. Così, la partecipazione sindacale - sia in sede territoriale che aziendale – diventa fattore di sviluppo dell’economia e del lavoro bergamasco.

Il presidio in Prefettura

Alla conclusione dei lavori, CGIL, CISL e UIL provinciali invitano tutti, lavoratori, pensionati e cittadini in generale, a partecipare al presidio a sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo, per chiedere che in Legge di Bilancio sia inserita una serie di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo. L’appuntamento è davanti alla Prefettura di via Tasso (dalle ore 17.30). La mobilitazione è nazionale (coincide con la serie di presidi in programma in molte città italiane per sabato 14. A Bergamo, per l’apertura del G7 sull’agricoltura, l’iniziativa è stata, dunque, anticipata al pomeriggio del 13).

L’elenco delle rivendicazioni

1) Più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; 2) Il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; 3) Un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; 4) Una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; 5) L’adeguamento delle pensioni in essere; 6) La piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego; 7) Risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza.


La locandina del presidio del 13 ottobre
La  brochure esplicativa del presidio del 13 ottobre
Le linee guida della contrattazione territoriale

 

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Quella che il Governo si appresta a varare non è una legge di bilancio che soddisfa pienamente i sindacati. Per tale motivo Cgil Cisl Uil, come si legge in una nota unitaria, "a sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo, sabato 14 ottobre (a Bergamo il 13 ottobre), in tutte le province, davanti alle sedi delle Prefetture, si terranno manifestazioni organizzate da Cgil, Cisl, Uil. Leggi di più

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