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Unione Sindacale di Bergamo

Mercoledì, 08 Febbraio 2017

Trovè rieletto al Congresso della FNS Cisl Bergamo

Francesco Trové Francesco Trové

Militarizzazione del personale del Corpo Forestale dello Stato e situazione critica dei Vigili del Fuoco e della Polizia Penitenziaria. Sono i punti salienti e critici che il congresso FNS CISL di Bergamo ha messo in luce tra relazione del segretario Francesco Trovè e gli intervento dei delegati.

La triste vicenda dei Forestali

La FNS è la più piccola e giovane categoria della CISL (è al suo terzo Congresso e rappresenta circa 200 iscritti). Tutela i lavoratori della polizia penitenziaria e dei Vigili del Fuoco e, fino a poco fa, il Corpo Forestale dello Stato, passato con una delle riforme Renzi all’interno dei Carabinieri.Una vicenda triste – ha detto Trovè - che ci vede coinvolti in maniera diretta. In questi mesi abbiamo assistito allo smantellamento concreto di questa Forza di Polizia, con conseguente militarizzazione coatta di gran parte dei colleghi forestali transitati nei Carabinieri (una residua parte è stata assegnata in parte ai Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e Polizia di Stato). Si tratta di un accadimento senza precedenti, avvenuto sull’onda emotiva del cambiamento ed ammodernamento della Pubblica Amministrazione avanzata a furor di popolo”. A Bergamo i Forestali erano una cinquantina.Di questo presidio utile per politiche di controllo ambientale, purtroppo non rimane nulla, e le azioni saranno demandate alle necessità di sicurezza che i Carabinieri hanno come primo mandato”.

La carenza di Vigili del Fuoco a Bergamo

Il Congresso ha riconfermato la fiducia alla segreteria uscente che, oltre a Trovè, comprende Antonio Gamba e Valentino Grumelli (ex forestale, oggi vigile del fuoco). E un cenno il Congresso FNS (che ha ufficialmente aperto la stagione congressuale bergamasca) lo ha fatto anche riguardo alla situazione dei Vigili del Fuoco. “Nel Comando di Bergamo si registra una significativa carenza degli organici tanto nel settore operativo quanto in quello dei qualificati (capo reparto più capo squadra pari a circa il 10%), mentre per il personale amministrativo e contabile di supporto la carenza arriva quasi al 50%. Il tutto s’inserisce in un quadro ben maggiore di criticità degli organici. Alla luce degli interventi svolti negli ultimi anni (6000 in media) sarebbe auspicabile – sostiene Trovè - un incremento del personale operativo, che ammonta a circa 35 unità”. Il recente sblocco del turn-over, con l’emanazione di un concorso pubblico per l’assunzione di 250 posti Vigile del Fuoco “rappresenta una, pur necessaria, goccia in un mare”. È stata anche evidenziata la necessità di fondi per l’ammodernamento della sede centrale di Bergamo, costruita nel 1956,struttura che non è mai stata oggetto di un significativo intervento di aggiustamento e di riadattamento alle più moderne esigenze che attualmente si registrano”.

Una Polizia Penitenziaria in affanno

Per quanto attiene, invece, alla realtà della Polizia Penitenziaria, la situazione non è migliore. Per ciò che concerne più da vicino la realtà del carcere di Bergamo, con 515 detenuti su 320 posti a disposizione, il reparto di Polizia Penitenziaria di Bergamo svolge il proprio servizio in condizioni di affanno e talvolta di estrema difficoltà per via della cronica carenza dell’organico di oltre 70 unità”.Occorrerebbero stanziamenti di fondi – insiste Trovè - per assicurare il potenziamento dei sistemi e delle strumentazioni in dotazione, quali ad esempio gli impianti di video sorveglianza e di automatizzazione dei varchi d’accesso, tecnologie che, seppur presenti nell’Istituto di Bergamo, richiedono un servizio costante di manutenzione ed aggiornamento. C’è la sensazione – ha concluso il segretario generale - di assistere a soluzioni di emergenza rispetto a criticità sistemiche dell’intera organizzazione che richiedono, invece, scelte ed investimenti in risorse umane e materiale tali da poter effettuare una riorganizzazione generale ed un deciso piano d’intervento”.