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Unione Sindacale di Bergamo

Martedì, 30 Dicembre 2014 00:00

Cisl Scuola Informa - Speciale Pensioni

Cisl Scuola Informa - Speciale Pensioni
Sommario: 1) Requisiti per pensione con decorrenza 1 settembre 2015; 2) Presentazione delle domande online: a) di dimissioni (scadenza 15 gennaio 2015), b) di pensione, c) "salvaguardati" (scadenza 5 gennaio 2015). 3).
da affiggere all’albo sindacale di ciascun plesso come da normativa vigente

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Martedì, 30 Dicembre 2014 00:00

Cisl Scuola Informa del 29/12/14

Cisl Scuola Informa del 29 dicembre 2014
Sommario: 1) Graduatorie provvisorie ATA terza fascia: pubblicazione 29 dicembre. Eventuale reclamo, in caso di errori, entro il 7 GENNAIO 2015 (scarica l'allegato del modulo); 2) Iscrizioni alunni anno scolastico 2015/2016: online dal 15 gennaio al 15 febbraio 2015. 3) Personale ATA, posizioni economiche, nota unitaria di Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Gilda, Snals di richiesta di apertura del tavolo di confronto sulle procedure di attribuzione.
da affiggere all’albo sindacale di ciascun plesso come da normativa vigente

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Il "Punto" di dicembre 2014 di Salvatore Inglima, Segretario Generale Cisl Scuola Bergamo. "Non accontentarti dell'orizzonte, cerca l'infinito. Così, Jim Morrison, cantautore rock statunitense, icona della rivoluzione dei costumi degli anni 60', così noi, pur all'interno di un quadro sociale e politico decisamente diverso. Se, infatti, ci fermassimo all'orizzonte… Continua la lettura...

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Non accontentarti dell'orizzonte, cerca l'infinito. Così, Jim Morrison, cantautore rock, icona della rivoluzione dei costumi degli anni 60', così noi, pur all'interno di un quadro sociale e politico decisamente diverso. Se, infatti, ci fermassimo all'orizzonte, vedremmo solo intemperie: la crisi non ha reso molto fragile solo il tessuto economico ma, anche e soprattutto, la coesione sociale. Le politiche di rigore praticate fino ad oggi, secondo tutti gli economisti più celebri e avveduti, metteranno in ginocchio i paesi più deboli e, tra questi, il nostro. 

Una lettura interessante di questa situazione ci viene offerta da un illustre intellettuale statunitense, Noam Chomsky, in “Sistemi di potere” in cui afferma “[...] E' difficile immaginare una ragione per spiegare questo comportamento che non sia il conflitto di classe. L'effetto di tali politiche è indebolire lo stato sociale e indebolire i lavoratori. Va bene per i banchieri, per gli organismi finanziari, ma è un disastro per la popolazione”.

E il tentativo da parte del governo di emarginare i corpi intermedi, e tra questi il sindacato, va proprio in questa direzione. Il rapporto Censis, che ogni anno fotografa lo stato di salute del nostro paese, ci parla, con una mirabile sintesi di rara efficacia, di una popolazione che vive la solitudine, la vulnerabilità, la paura, ma anche il cinismo, cioè l'indifferenza verso la morale condivisa, e, soprattutto, l'inazione dovuta per lo più al timore del futuro. Tutti sono frenati dall'idea di poter ritrovarsi, da un momento all'altro, a far parte del mondo dei “caduti”, di quanti si ritrovano senza reddito, senza garanzie sociali e senza quella dignità fondamentale per riconoscersi in una comunità. Purtroppo la politica sembra essere distratta da questa “situazione di guerra” in cui si ritrovano milioni di persone: per questo è opportuna una profonda riflessione al fine di evitare che il disagio che si sta vivendo in questo lungo periodo sia facile preda della sterile polemica e della demagogica propaganda. 

Ancora una volta, allora noi, sollecitati anche dei saggi inviti rivolti a tutti sia dal nostro papa Francesco, sia dal nostro Presidente della Repubblica, vogliamo ribadire con forza la nostra filosofia di sempre: la necessità del dialogo quale unico antidoto ai populismi di varia natura, la necessità di un ritorno alla comunicazione e ad un ascolto vero, ad una nuova concertazione che, nella distinzione dei ruoli, punti alla ricostruzione della coesione sociale per rispondere alla stringente necessità di allontanarci dalle secche di questo squallido orizzonte. Ci permettiamo di suggerire, perciò, al nostro governo, un testo del XVII secolo che contiene degli illuminanti consigli ai politici d’ogni epoca. Si tratta di riflessioni che costituiscono il Breviario dei politici del Card. Mazzarino, reggente di Francia durante la minore età del Re Sole. In particolare, il machiavellico cardinale scrive:

1) Non creder punto a chi di leggieri gran cose promette, perchè è mentitore, e fallace.
2) Non metter mai le mani a più lavori: poiché niun plauso raccoglierai dal far molte cose; ma sì bene dal perfezionarne una sola: e in ciò chiamo per testimonio l'esperienza.

Basta, dunque, promesse faraoniche e affrontiamo i problemi secondo una scala di priorità. All'apice di questa scala c'è il lavoro che certamente non si crea per decreto legge ma con importanti investimenti e con una formazione delle risorse umane volta allo sviluppo delle necessarie competenze funzionali sia all'evoluzione dei profili professionali richiesti dalla società post industriale, sia all'acquisizione dei diritti di cittadinanza. A tale proposito esplicitiamo la nostra soddisfazione per l'apertura di un “cantiere” di incontri ravvicinati (metà gennaio) nei quali, finalmente, grazie alle mobilitazioni indette dalle organizzazioni sindacali, si potrà riavviare quel confronto, da tempo auspicato e richiesto, per ricollocare al centro dell'attenzione del Governo i problemi della scuola e del suo personale per il quale abbiamo chiesto e chiediamo gli opportuni, oltre che doverosi, riconoscimenti economici e sociali. Il tavolo di discussione, richiesto dalla CISL SCUOLA e accolto dal Governo, riguarda i seguenti punti:

1) la carriera che dovrà essere, diversamente dalla proposta avanzata dal Governo nel documento ministeriale sulla “Buona scuola”, costruita con un mix tra merito e anzianità di servizio;
2) la rivisitazione delle norme contrattuali in modo da favorire una reale autonomia delle scuole;
3) l'organico aggiuntivo che consenta la copertura effettiva di tutta l'attività didattica in modo che la scuola possa rispondere alla missione di favorire lo sviluppo delle competenze professionali collegate ai rispettivi profili;
4) la stabilizzazione del personale docente e ATA attraverso una proposta politica volta ad evitare il continuo contenzioso.

La Cisl Scuola di Bergamo-Sebino B.sco ha organizzato momenti di formazione e confronto che hanno registrato una attenta e qualificata partecipazione di tutto il personale scolastico (dal personale ATA, docenti e dirigenti scolastici). I risultati del questionario elaborato, che saranno pubblicati dopo le vacanze natalizie, e il documento di analisi e proposte che lo hanno accompagnato, sono stati apprezzati dai vertici nazionali, regionali e territoriali che guardano con attenzione il laboratorio bergamasco. Sperando che il prossimo incontro con il Governo avvii un nuovo corso alle relazioni con l'esecutivo, auguro a tutto il personale della scuola un Buon natale e un 2015 aperto alla realizzazione delle nostre attese e di quelle di quanti, oggi, si trovano a vivere condizioni di emarginazione e di precarietà.

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Mercoledì, 17 Dicembre 2014 00:00

Notiziario Cisl Scuola Bergamo, dicembre 2014

Pronto il notiziario di dicembre 2014 redatto dalla segreteria della Cisl Scuola Bergamo (il sindacato dei docenti e degli operatori della scuola). Nel sommario troviamo: 1) L'editoriale di Salvo Inglima "L'état c'est moi" 2) L'informativa sul rinnovo delle RSU dal 3 al 5 marzo 2015; 3) La presentazione dei documenti elaborati per la "buona scuola"; 4) Dizionario semiserio della Scuola. Sfoglia il notiziario.

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Mercoledì, 17 Dicembre 2014 08:02

Notiziario Cisl Scuola, dicembre 2014

Sommario Notiziario Cisl Scuola Bergamo“L’état c’est moi”: editoriale pag. 1 • Elezioni RSU pag. 3 • Osservatorio sindacale pag. 5 • Non solo numeri: la dispersione scolastica pag. 9 • Documenti elaborati per la “Buona Scuola” pag. 10 • Dizionario semiserio della scuola e del cambiamento che aspetta pag. 15 • La recessione economica nel nostro paese e le speranze di un futuro incerto pag. 17 • Dirigenti scolastici pag. 18 • Scuola non statale pag. 19 • Personale ATA pag. 20 • Pensioni 2015 pag. 21 • Formazione professionale pag. 22 • E’ la scuola la fabbrica del futuro INSERTO • Attività di formazione/aggiornamento pag. 27 • Mobilità 2015/2016: trasferimenti e passaggi pag. 29 • Notizie sindacali pag. 31 • Valutazione del sistema scolastico pag. 32 • Personale supplente: sentenza Corte di giustizia europea, azioni legali pag. 34 • Contro la violenza sulle donne pag. 39 • Assenze maternità pag. 40 • Farmaci a scuola pag. 42 • Part-time pag. 43 • Retribuzione ore eccedenti docenti pag. 44 • Notizie in breve pag. 45 • Borgo Viaggi pag. 47 • Orari consulenza Cisl Scuola a.s. 2014/2015 pag. 48

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Lunedì, 01 Dicembre 2014 15:25

Pubblico Impiego Cisl in presidio a Bergamo

Durante al presidio di oggi in via Tasso (oltre duecento persone) i sindacati Cisl della Fps, della Scuola e della Fns (sicurezza) hanno chiesto al Prefetto, di “trasmettere al Governo le richieste della Cisl, e la necessità di una revisione dell’organizzazione della Pubblica Amministrazione, non calata dall’alto, ma strutturata da proposte condivise dal territorio”. Comunicato. Video.

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I lavoratori statali bergamaschi della sanità, servizi pubblici, scuola, università, sicurezza e ricerca hanno incrociato oggi le braccia per lo sciopero generale del pubblico impiego indetto dalla CISL contro il mancato rinnovo del contratto.  Numerose le adesioni all’iniziativa: Ospedali e comuni i luoghi dove si sono verificati i maggiori disagi.

Nel pomeriggio dell'1 dicembre si è svolto il presidio di fronte alla Prefettura di Bergamo, che ha visto la presenza di tutte le categorie del Pubblico Impiego (circa duecento le persone presenti).  “Uno sciopero per chiedere il rinnovo dei contratti, fermi da sei anni – hanno detto Mario Gatti, Salvo Inglilma e Francesco Trovè, segretari generali di Fps Cisl Bergamo, Scuola Cisl Bergamo e Fns Cisl Bergamo (sicurezza), che hanno incontrato il prefetto – e perché il governo apra il confronto su proposte che abbiano il segno di una vera azione di riforma e di innovazione, non quello a cui da tempo ci hanno abituati, cioè di taglio alle risorse, di penalizzazione normativa e salariale e di riduzione dei servizi”.

Al Prefetto, le sigle sindacali hanno chiesto di “trasmettere al Governo le richieste della CISL, e la necessità di una revisione dell’organizzazione della P.A., non calata dall’alto, ma struttrata da proposte condivise dal territorio”.

Video

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Venerdì, 28 Novembre 2014 14:55

Basta denigrare i lavoratori pubblici

“Uno sciopero per chiedere il rinnovo dei contratti, fermi  da sei anni e perché il governo apra il confronto su proposte che abbiano il segno di una vera azione di riforma e di innovazione, non quello a cui da tempo ci hanno abituati, cioè di taglio alle risorse, di penalizzazione normativa e salariale e di riduzione dei servizi”.

Lunedì 1° dicembre i lavoratori del Pubblico Impiego scenderanno in sciopero per la mobilitazione indetta dalla CISL a livello nazionale. A Bergamo, dove gli iscritti ai sindacati del Pubblico impiego della CISL sono oltre 20.000 (rientrano Scuola, Pubblica Amministrazione, Stato, Sicurezza, Sanità) è stato organizzato un presidio, alle 15, presso la Prefettura di via Tasso.

Scioperiamo innanzitutto contro un governo incapace di dare risposte a tutti i settori della Pubblica Amministrazione – dicono i segretari provinciali di CISL FP, Mario Gatti, CISL SCUOLA, Salvatore Inglima, FNS CISL, Francesco Trové , e CISL MEDICI, Michele Servillo -. Contro ministri troppo spesso  incompetenti che non hanno voluto trovare i soldi per iniziare a rinnovare il contratto a tanti lavoratori confinati e abbandonati sia a livello organizzativo che contrattuale. Sono loro a ostacolare l'innovazione e la crescita di produttività della spesa pubblica: ancor più, sono loro i responsabili di una spesa che cresce, nonostante siano diminuiti sia i  lavoratori occupati, che i loro stipendi. La prova evidente che una politica fatta solo di tagli e di blocco dei contratti, ricca di ambizioni e povera di idee, non serve a rilanciare i pubblici servizi come leva di crescita e non aiuta nemmeno a contenere i costi”.

Comune a tutti la determinazione a rivendicare, con lo sciopero del 1° dicembre, un forte riconoscimento di dignità e valore alle diverse professionalità operanti nei settori: “basta con la denigrazione dei lavoratori pubblici, basta con le campagne sui fannulloni, si riconosca il significato importante  del lavoro pubblico come bene di tutti: si rinnovino subito i contratti”.

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Venerdì, 28 Novembre 2014 08:23

Cisl Scuola Informa del 28/11/14

Cisl Scuola Informa del 28 novembre 2014
Sommario: 1) Sciopero e presidio del 1° dicembre. Le motivazioni.
da affiggere all’albo sindacale di ciascun plesso come da normativa vigente

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