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Unione Sindacale di Bergamo

Martedì, 14 Aprile 2015 00:00

Notiziario Cisl Scuola Bergamo, aprile 2015

Pronto il notiziario di aprile 2015 redatto dalla segreteria della Cisl Scuola Bergamo (il sindacato dei docenti e degli operatori della scuola). Nel sommario troviamo: 1) Rapporto Ocse 2014; 2) La "Buona Scuola": fumo negli occhi; 3) Elezioni RSU 2015; 4) Le novità nel 730; 5) Leggiamo insieme il D.D.L.; 6) La campagna nazionale per un fisco più equo e più giusto. Sfoglia il notiziario.

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Dal 9 al 18 aprile i lavoratori della scuola si asterranno dalle attività non obbligatorie. La segreteria nazionale di Cisl Scuola, infatti, insieme ai colleghi di CGIL, UIL, GILDA, e SNALS, ha proclamato lo sciopero, a sostegno delle azioni sindacali di mobilitazione relative alle scelte del Governo sulla buona Scuola. L’astensione dalle attività non obbligatorie riguarda tutto il personale docente ed ATA della Scuola. Prosegue così l’azione di “contrasto” alla riforma che il Governo sta approntando sul pianeta dell’educazione e insegnamento, a partire dalla questione “occupazione”.

“Se dovessimo dar retta alle promesse di Renzi, in provincia di Bergamo andrebbero creati quasi 3000 posti di lavoro aggiuntivi per eliminare il precariato di docenti e personale ATA”. E' la sintesi di Salvo Inglima, segretario generale del sindacato Cisl Scuola Bergamo, sulla riforma della “Buona Scuola”, al cui interno il governo ha messo anche il cancellamento delle liste dei precari delle Graduatorie ad Esaurimento e degli ultimi concorsi.

La stabilizzazione del personale nella nostra Provincia ad oggi, in Organico di diritto, calcolando i naturali pensionamenti 2015 (322 docenti e 126 ATA), prevede 250 posti liberi in organico per i docenti e 120 per gli ATA. Considerando che ci saranno 322 pensionamenti di insegnanti e 126 uscite di  personale ausiliario e amministrativo, le immissioni in ruolo nel 2015 dovrebbero essere, senza il piano straordinario del Governo, circa 823.

Di fronte a questi dati bisogna precisare che  il personale presente nelle graduatorie ad esaurimento in attesa di stabilizzazione, nella Provincia di Bergamo , ammonta a più  di 3500 unità. (3050 docenti, 490 ATA).

Ancora una volta, dunque, “le aspettative, sollecitate dai continui annunci, restano inappagate”, dice Inglima. Il disegno di legge sulla “buona scuola” sarebbe già da riformare, visto che  “appare un contenitore vuoto e presenta un quadro che, se non opportunamente modificato dal Parlamento, desta notevoli preoccupazioni sia in ordine alla struttura, sia in funzione degli obiettivi volti a raccogliere la sfida della modernità, a formare giovani “competenti” e ad aprire la strada ad un successo scolastico più generalizzato”.

Resta di positivo il mantenimento degli scatti di anzianità nella carriera dei lavoratori e la promessa assunzione in ruolo di 100.000 precari (“ma per noi – insiste Inglima - sono da assumere tutti, anche i cosiddetti abilitati della seconda fascia, e l’urgenza dei tempi, se sono assenti disegni demagogici, impone il ricorso al decreto”).

La Cisl Scuola Bergamo, quindi, chiede che “il Governo riconosca non solo a parole la centralità della scuola ed operi di conseguenza perché il nostro Paese possa dotarsi di un sistema formativo all’altezza delle sfide che lo attendono: in questo momento dialoghi di facciata e rapporti poco rispettosi delle peculiarità del Parlamento sarebbero letali per la ricerca di quel “bene comune” a cui la politica deve tendere”.

La segreteria della Cisl Scuola Bergamo lo ha spiegato ai tanti precari che nei giorni scorsi hanno affollato il salone Riformisti di via Carnovali per l’incontro di informazione “Dare stabilità al lavoro”, pensato proprio per i tanti precari orobici e che ha affrontato i temi della applicazione della Sentenza della Corte europea di giustizia, e la nomina in ruolo per tutti i precari della scuola.

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Un appuntamento dedicato ai docenti precari organizzato lunedì 30 marzo (ore 16.45) dal sindacato Cisl Scuola Bergamo - Sebino Bergamasco nel salone Riformisti del Lavoro nella sede Cisl di via Carnovali a Bergamo. Il pomeriggio affronterà la tematica "Dare stabilità al lavoro". Intervengono SALVATORE INGLIMA, Segretario Generale Cisl Scuola Bergamo Sebino Bergamasco e un avvocato esperto di contenzioso scolastico. L'incontro è aperto a tutti i docenti precari. Condividi la locandina

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Ancora una volta le aspettative, sollecitate da lontani e reiterati annunci, restano inappagate. Il DDL presentato, infatti, fatta eccezione per l’esplicitazione del mantenimento degli scatti di anzianità (non certo dal 2018!) nella ricostruenda carriera e per l’assunzione in ruolo di 100.000 precari (ma per noi sono da assumere tutti e l’urgenza dei tempi, se sono assenti disegni demagogici, impone, anche con immediatezza, il ricorso al decreto), appare un contenitore vuoto e presenta un quadro che, se non opportunamente modificato dal Parlamento, desta notevoli preoccupazioni sia in ordine alla struttura, sia in funzione degli obiettivi volti a raccogliere la sfida della modernità, a formare giovani “competenti” e ad aprire la strada ad un successo scolastico più generalizzato.

Ad una prima e veloce lettura anche alcuni opinionisti di fama quali ad esempio Ernesto Galli della Loggia ([...] La scuola … deve essere non solo un luogo in cui si apprendono nozioni, bensì dove intorno ad alcuni orientamenti culturali di base si formano dei caratteri, delle personalità; dove si costruisce un atteggiamento complessivo nei confronti del mondo, che attraverso il prisma di una miriade di soggettività costituirà poi il volto futuro della società […] e Roger Abravanel [...] I migliori sistemi educativi del mondo hanno da tempo dato una risposta: serve a formare le competenze del XXI secolo, cioè imparare a ragionare con la propria testa, avere spirito critico, risolvere problemi e impegnarsi a fondo, innovare e migliorare, comunicare e interagire, soprattutto in team. Queste abilità rappresentano oggi una nuova dimensione del termine «cultura» e sono richieste a gran voce dalle aziende capaci di affrontare le sfide di questo secolo, quelle che offrono la maggior parte dei posti di lavoro. Ma sono utili anche per essere buoni cittadini, elettori, genitori, coniugi e risparmiatori: per questo vengono anche chiamate «competenze della vita» […]) hanno denunciato l’assenza di una visione, di un vero progetto.

Ma non solo.
Il DDL evidenzia importanti punti di criticità.
Per economia di tempo, oggi, mi soffermo a sottolinearne solo alcuni:

1) Quali campi saranno interessati dall’autonomia? Sarà un’autonomia più flessibile e più efficiente?
2) Quali funzioni saranno riservate ai docenti assunti dai Dirigenti?
3) Quali dotazioni organiche “funzionali”?
4) Quali percorsi per l’aggiornamento?
5) Quali indicatori e quali strumenti per individuare il merito?
6) Quale spazio sarà occupato dagli ATA nella “Buona Scuola”?
7) Quali collegamenti scuola-lavoro?
8) Quali reali investimenti? Quali riconoscimenti economici per una categoria con un contratto scaduto da sei anni?

Al momento lo scenario si presenta molto incerto e, soprattutto, fragile in quanto il percorso che dovrebbe portare alla tanto attesa “Buona Scuola” appare pieno di nubi e irto di difficoltà.

Pertanto solo un lavoro certosino del Parlamento, che certamente non vorrà privarsi del fattivo ascolto delle esperienze di cui le rappresentanze dei lavoratori, le associazioni imprenditoriali e gli Enti locali sono portatori, potrà fare chiarezza e riempire gli evidenti vuoti, a partire da un progetto di scuola capace di guardare al futuro e di competere con i sistemi formativi degli altri Paesi.
Da parte nostra, oltre all’impegno a lavorare per concorrere alla costruzione di positive risposte alle attese, l’augurio che finalmente si cambi passo: che il Governo riconosca non solo a parole la centralità della scuola ed operi di conseguenza perché il nostro Paese possa dotarsi di un sistema formativo all’altezza delle sfide che lo attendono: in questo momento dialoghi di facciata e rapporti poco rispettosi delle peculiarità del Parlamento sarebbero letali per la ricerca di quel “bene comune” a cui la politica deve tendere.


QUESTO IL QUADRO DELLE ESSENZIALI NECESSITA’ DELLA PROVINCIA BERGAMASCA
La stabilizzazione del personale nella nostra Provincia ad oggi, in Organico di diritto, calcolando i naturali pensionamenti 2015 (322 docenti e 126 ATA), presenta questa situazione:

POSTI LIBERI DI TIPO A (ORGANICO DI DIRITTO) DOPO IMMISSIONI RUOLO 2014 ( CON ORGANICO DI DIRITTO INVARIATO)

DOCENTI 250 ATA 120

EVENTUALI IMM. RUOLO 2015 SOLO PER ORGANICO DIRITTO

DOCENTI 250+322 PENSIONAMENTI = 577

ATA 120+126 PENSIONAMENTI = 246


PERSONALE PRESENTE NELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO (GAE) IN ATTESA DI STABILIZZAZIONE

DOCENTI 3050 GAE    ATA 490 (GRADUATORIA 24 MESI)


PER ELIMINARE IL PRECARIATO DEI DOCENTI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO, CON STABILIZZAZIONE PER ORGANICO FUNZIONALE, OCCORRONO CIRCA 2500 POSTI AGGIUNTIVI (IN QUANTO BISOGNA AGGIUNGERE I DOCENTI ABILITATI PRESENTI NELLE GRAD. DI 2 FASCIA DI OGNI ISTITUTO E DOCENTI SCUOLA INFANZIA)

PER ELIMINARE PRECARIATO ATA OCCORRONO 500 POSTI

SALVATORE INGLIMA, Segretario Generale Cisl Scuola Bergamo

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Mercoledì, 11 Marzo 2015 08:58

Straordinaria vittoria alle elezioni Rsu

Le recenti elezioni hanno fatto registrare una massiccia partecipazione del personale della scuola al voto per le RSU (otre il 75%). Partecipazione che ha, e non può non avere, un importante significato politico.

A fronte, infatti, di tutti i tentativi operati dal potere politico di marginalizzare, screditando, le rappresentanze sindacali, il personale della scuola ha reagito ribadendo la propria fiducia nel sindacato e nella sua capacità di raccogliere le proprie istanze: tocca ora al Governo tradurre in atti concreti le risposte adeguate a far sì che le risorse umane della scuola siano sollecitate a continuare a mettere in campo tutte le loro energie per far sì che la scuola italiana possa essere al passo con i tempi e costituire quel volano indispensabile per favorire lo sviluppo de diritti-doveri di cittadinanza e la crescita di tutto il Paese.

All’interno di un contesto socio-economico non certo esaltante per le scelte operate dai Governi, non possiamo sottacere la nostra profonda soddisfazione di fronte allo straordinario risultato ottenuto dal sindacato CISL SCUOLA Bergamo-Sebino B.sco, che è andata ben oltre la conferma del precedente consenso maggioritario, incrementando  il precedente dato elettorale nonostante il proliferare (ben 8 liste) di altre organizzazioni sindacali.

Diversamente da altri, la nostra cultura della concretezza ci ha portato ad evitare “fughe in avanti” nella diffusione di risultati parziali il più delle volte soggetti, poi, ad essere smentiti da quelli definitivi.

La Cisl Scuola Bergamo con oltre   5100 preferenze,  pari al 42% del totale dei voti, validamente espressi,  ha "staccato"di ben 9 punti %   il secondo sindacato più rappresentativo, ciò la FLC Cgil.

Questo significativo dato conferma  la palese    testimonianza della nostra capacità di assicurare :

  • presenza articolata sul territorio;
  •  risposte ai bisogni immediati avanzati;
  • costruzione di relazioni con il personale della scuola non superficiali;
  • concreta sintesi delle istanze e costante sollecitazione della struttura provinciale CISL e di quelle regionali e nazionali CISL SCUOLA che le rappresentano al potere politico.

A tutto il personale della scuola, in particolare, a quanti si sono resi disponibili all’impegno nelle nostre liste e nei seggi elettorali, e a quanti ci hanno dato loro il convinto consenso, va il nostro più vivo ringraziamento e la conferma che il nostro impegno a lavorare per acquisire il dovuto riconoscimento sociale e politico, ad un lavoro di eccezionale valenza sociale, non verrà mai meno.

Al vero protagonista di questa tornata elettorale, il personale della scuola, che con la propria ampia e diffusa partecipazione al voto  ha voluto ribadire la propria presenza e la propria fiducia nelle persone che ritiene “rappresentative”, tutto il nostro plauso e alle forze politiche il pressante invito a lavorare per il benessere di tutta la comunità in modo da recuperare un’immagine che le porti a riavvicinarsi ai cittadini e far sì che, alle prossime elezioni, un’ampia maggioranza della popolazione, diversamente dal recente passato, possa sentire il bisogno di “esserci” così come, oggi, lo hanno avvertito le Risorse umane della scuola. 

Il Segretario Generale Cisl Scuola
Salvo Inglima


I dati delle elezioni

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Martedì, 10 Marzo 2015 08:30

Elezioni RSU: la CISL tiene

In questa tornata elettorale il sindacato Cisl Fp Bergamo ottiene il consenso di tantissime lavoratrici e lavoratori pubblici, in misura decisamente superiore al numero degli iscritti”. E' questo il primo soddisfatto commento di Mario Gatti, segretario generale della Cisl Fp di Bergamo. Si è conclusa una campagna elettorale RSU tesa e complicata, tanto da far dire al segretario Annamaria Furlan, che si è svolta “in un contesto sociale e lavorativo difficile, a volte anche  avverso". 

L’affluenza al voto è stata mediamente del 65%, con punte dell'70%, degli aventi diritto nel nostro territorio” dichiara Gatti. “Impegno e partecipazione sono il vero messaggio di questa tornata elettorale. Dimostra che la grande maggioranza dei lavoratori bergamaschi non dà ascolto alle sirene della rabbia e della disillusione, e riconosce ancora nel sindacato confederale un soggetto credibile capace di trasformare le esigenze in proposte, le competenze in leve di potenziamento della produttività e dell’innovazione. Un importante messaggio alla politica perché si ritrovi nel confronto e nella partecipazione con la rappresentanza dei lavoratori la via per la realizzazione di un nuovo modello dei servizi pubblici di qualità ed efficienza per cittadini e imprese, rispettosa del lavoro e delle professionalità dei lavoratori”.

Con oltre 14.300 lavoratori aventi diritto al voto nei 300 enti e agenzie, 9.400 votanti, la CISL FP ottiene oltre 3.500 voti e 350 seggi, la Cisl Fp si conferma anche nel nostro territorio  un sindacato forte e autorevole, profondamente radicato in tutte le realtà del lavoro pubblico, e capace di raggiungere e convincere anche tanti non iscritti”.

I voti parlano di una leggera predominanza CGIL, ma nel conto dei seggi la CISL avanza di parecchie unità ogni altra sigla sindacale. Tanti donne e uomini si sono riconosciuti nel nostro progetto: un progetto d coerenza all’attualità, che punta a salvaguardare e valorizzare le professionalità come motore del cambiamento organizzativo per rispondere meglio ai cittadini e imprese, a riqualificare la spesa degli enti per moltiplicare gli investimenti in qualità e produttività, ad investire nella formazione e nel turnover generazionale. E soprattutto a sbloccare la contrattazione, come riconoscimento tangibile della dignità e del valore del lavoro pubblico, che tiene insieme le nostre comunità locali

 Nella competizione riservata alla scuola, invece, la CISL stacca di quasi dieci punti la CGIL. La CISL Scuola “trionfa”, raccogliendo più di 5000 voti e vincendo in quasi tutti i plessi della provincia.

Profonda soddisfazione di fronte allo straordinario risultato ottenuto dalla CISL SCUOLA Bergamo – dichiara Salvo Inglima, segretario generale della categoria -, che è andata ben oltre la conferma del precedente consenso maggioritario, incrementando  il precedente dato elettorale nonostante il proliferare (ben 8 liste) di altre organizzazioni sindacali. La CISL Scuola Bergamo con oltre   5100 preferenze,  pari al 42% del totale dei voti,  ha "staccato" di ben 9 punti il secondo sindacato più rappresentativo, cioè la FLC Cgil. A tutto il personale della scuola, in particolare, a quanti si sono resi disponibili all’impegno nelle nostre liste e nei seggi elettorali, e a quanti ci hanno dato loro il convinto consenso, va il nostro più vivo ringraziamento e la conferma che il nostro impegno a lavorare per acquisire il dovuto riconoscimento sociale e politico, ad un lavoro di eccezionale valenza sociale, non verrà mai meno.

Al vero protagonista di questa tornata elettorale, il personale della scuola, che con la propria ampia e diffusa partecipazione al voto  ha voluto ribadire la propria presenza e la propria fiducia nelle persone che ritiene “rappresentative”, va tutto il nostro plauso”. Ma questi risultati, per Inglima, hanno soprattutto dato un segnale politico preciso. Le recenti elezioni hanno fatto registrare una massiccia partecipazione del personale della scuola al voto per le RSU (otre il 75%). Partecipazione che ha, e non può non avere, un importante significato politico”. “A fronte di tutti i tentativi operati dal potere politico di marginalizzare, screditando, le rappresentanze sindacali, il personale della scuola ha reagito ribadendo la propria fiducia nel sindacato e nella sua capacità di raccogliere le proprie istanze: tocca ora al Governo tradurre in atti concreti le risposte adeguate a far sì che le risorse umane della scuola siano sollecitate a continuare a mettere in campo tutte le loro energie per far sì che la scuola italiana possa essere al passo con i tempi e costituire quel volano indispensabile per favorire lo sviluppo de diritti-doveri di cittadinanza e la crescita di tutto il Paese”.

 È stato valorizzato il grande impegno delle categorie della Scuola e del Pubblico Impiego”. Così il segretario generale della Cisl Bergamo, Ferdinando Piccinini, “celebra” il risultato alla elezione RSU. Nonostante la campagna mediatica scatenata contro i lavoratori pubblici e il blocco dei contratti, i tantissimi eletti, donne e uomini, nelle liste CISL dimostrano la bontà delle nostre proposte e la volontà di perseguire il tema della valorizzazione del lavoro pubblico”.


Le votazioni nella Scuola
Le votazione nella Pubblico Impiego

 

Pubblicato in Comunicati Stampa
Martedì, 03 Marzo 2015 08:04

Al voto per il pubblico impiego e la scuola

Ultima settimana di campagna elettorale 2015 per l'elezione delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) dei lavoratori della scuola e del pubblico impiego. Si vota il 3, 4 e 5 marzo. Complessivamente, sono più di 6500 i candidati CISL in corsa per l'importante scadenza elettorale che a Bergamo coinvolge oltre 30.000 “elettori – lavoratori”, tra scuola, servizio sanitario regionale, enti pubblici non economici, amministrazione regionale e degli enti locali, sedi staccate dei ministeri, agenzie fiscali, università e alta formazione artistico-musicale.

La Cisl Bergamo in provincia ha presentato 901 candidature per 395 luoghi di lavoro. In particolare, CISL Scuola è riuscita nell’impresa di presentare le liste in tutte le 141 scuole presenti sul territorio (“In Lombardia – sottolinea orgogliosamente il segretario generale Salvatore Inglima - solo tre province hanno avuto questo successo , Bergamo Sondrio e Monza”), con 392 candidati, 107 uomini e 285 donne. Nel Pubblico Impiego, si vota in 273 istituzioni, di cui 254 enti locali, 1 ASL, 3 aziende ospedaliere,11 tra uffici ministeriali e enti pubblici non economici, 4 agenzie fiscali. FP CISL ha presentato 224 liste per 509 candidati, coprendo l’82% dei “seggi” sul territorio bergamasco.

Accendi le Rsu” è lo slogan della campagna scelto dalla CISL per impegnarsi in prima linea per la “buona scuola” e una pubblica amministrazione efficace ed efficiente.

Rinnoviamo la rappresentanza nei luoghi di lavoro in un momento difficile anche per i lavoratori della Pubblica Amministrazione – sottolinea Mario Gatti, segretario generale Cisl Fp Bergamo -: contratti di lavoro e turn over bloccati da anni , organici ridotti, competenze e responsabilità richieste dal contesto che esondano dalle regole di ingaggio, crescente ostilità dell'opinione pubblica e dei media e il timore di una riforma che la politica sembra non governare,  rischiando di trasformarla  in una catastrofe per i servizi a cittadini e per i livelli occupazionali. In un momento di bassa credibilità per le istituzioni, è importante essere attori coerenti e pragmatici in una partita difficile e non lasciare la strada libera ai distruttori di diritti, idee e valori;  dare forza alla partecipazione per il cambiamento, per servizi migliori per i cittadini, per le imprese e per il riconoscimento e il rispetto delle professionalità dei lavoratori, per il diritto al rinnovo dei contratti di lavoro”.

Quello per le RSU della scuola – dice Salvo Inglima, segretario generale Cisl Scuola Bergamo -, è un grande appuntamento di democrazia che basterebbe da solo a fare giustizia di qualche infelice battuta sulla rappresentatività del sindacato. Al nostro premier vorremmo ricordare che nel 2012 partecipò al voto l’80% del personale scolastico, che si espresse a larghissima maggioranza di consensi (oltre il 70%) per le organizzazioni confederali. Le elezioni RSU sono un evento di grande significato e valore, un’occasione preziosa che il sindacato ha di rinsaldare la sua presenza diffusa e capillare sui luoghi di lavoro; ma è soprattutto la disponibilità di tanti lavoratori ad assumere direttamente ruoli di rappresentanza e di contrattazione a farne un momento di democrazia autentica e partecipata”.

Pubblicato in Comunicati Stampa
Lunedì, 02 Marzo 2015 10:56

Accendi le RSU. Vota il sindacato Cisl.

La RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) è il soggetto che, insieme alle sigle sindacali firmatarie del CCNL, rappresenta i lavoratori nelle relazioni sindacali che si svolgono nell’ambito di ogni singolo luogo di lavoro, nel pubblico come nel privato. Viene eletta sulla base dei voti espressi da almeno il 50% + 1 dei lavoratori e dura in carica tre anni. Quest’anno si vota dal 3 al 5 marzo...

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Giovedì, 26 Febbraio 2015 00:00

Scuola a Bergamo: tra Neet e formazione duale

La scuola di Bergamo vive un presente schizofrenico: un’alta percentuale di abbandoni e una forte componente di alternanza scuola – lavoro. I dati provinciali enunciati dal sindacato Cisl Scuola Bergamo piazzano Bergamo tra i primi territori abitati da Neet, ma anche tra le scuole più attive nella cosiddetta “formazione duale”, cioè istituti nei quali si pratica la conoscenza con il mondo del lavoro. Leggi di più.

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Giovedì, 19 Febbraio 2015 07:55

A scuola con il lavoro e il sindacato

Favorire l’incontro tra scuola e lavoro è l’obiettivo di chiunque abbia a cuore il futuro dei giovani, soprattutto in una fase storico-economica come questa, nella quale le prospettive si fanno di giorno in giorno sempre più nebulose. A questo bisogno cerca di rispondere il progetto dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, “Scuola e Lavoro: studiare oggi per lavorare domani”, al quale il sindacato Fim Cisl Bergamo ha dato adesione immediata. il progetto ha preso avvio nei gironi scorsi e che occuperà circa 400 ragazzi in 7 scuole fino al prossimo maggio.

Il Progetto dell’Ufficio Diocesano intende promuovere occasioni di incontro e confronto sui temi del lavoro per i ragazzi delle scuole superiori, per condividere con il mondo della scuola il valore di percorsi etici, ponte fra la vita da studente e quella da lavoratore; per riflettere con i giovani sull’etica del lavoro e dell’ambiente, recuperando i valori di fondo presenti nel loro mondo quali la solidarietà, l’impegno, il lavoro. È soprattutto l’etica l’aspetto su cui questo progetto maggiormente punta: etica del lavoro per lo sviluppo dell’uomo; l’etica nell’economia finanziaria e in tema di sicurezza sul lavoro.

Le lezioni si svolgono tra relazioni e dibattiti, testimonianze di persone esperte e la partecipazione attiva degli studenti a stages, avendo sempre presenti, come sottolinea don Cristiano Re, direttore dell’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, “i principi orientativi del progetto, che sono quelli della dottrina sociale della Chiesa; la visione organica e solidaristica della società umana; la salvaguardia dei valori di solidarietà, libertà e partecipazione dentro un’organizzazione sociale;  il valore del denaro e la funzione sociale della ricchezza, e la centralità della persona umana”.

La FIM da sempre considera strategico il ruolo della scuola nella costruzione di una società migliore – dice Andrea Donegà, della segreteria provinciale Fim Cisl Bergamo-. Per questo riteniamo una grossa opportunità quella di incontrare i ragazzi che si stanno per affacciare al mondo del lavoro. Oltre a essere un momento importante di educazione civica, è anche il momento per far conoscere quel che il Sindacato fa nella quotidianità, sfatando alcuni luoghi comuni che ne offuscano l'immagine anche per colpa di un sindacalismo urlante troppo presente in tv e poco tra le persone. Il Sindacato ha bisogno di avvicinarsi ai giovani, di parlare un linguaggio nuovo e di raccogliere i loro bisogni dandone la giusta rappresentanza. Il mondo del lavoro sta cambiando e il Sindacato deve battersi per costruire più opportunità per i ragazzi, risorsa e futuro per il Paese. La FIM – conclude Donegà -ha a cuore tutto ciò ed è orgogliosa di partecipare a un progetto importante di questo tipo”.

Il progetto è promosso dall’ Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro con la collaborazione degli Uffici del Vicariato per i Laici e per la Pastorale della Diocesi di Bergamo; MIUR Ufficio X - Ambito territoriale di Bergamo; Provincia di Bergamo - Assessorato all’Istruzione, Formazione lavoro e Pari Opportunità; ASL Provincia di Bergamo, e si svolge in 7 scuole della provincia: Patronato San Vincenzo, ITGS Quarenghi di Bergamo; scuola di Vilminore di Scalve; Liceo Sant’Alessandro; Istituto S. Famiglia di Comonte; Istituto Maironi da Ponte; Istituto Turoldo di Zogno.

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