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Unione Sindacale di Bergamo

Lunedì, 02 Novembre 2015 08:34

Tempi strani

È il titolo di un libro in cui, Ilvo Diamanti, docente di Scienza e Comunicazione politica all’Università di Urbino, sostiene che il nostro presente è di difficile interpretazione “perché questi tempi, questi giorni, mi appaiono anzitutto e soprattutto senza una direzione, senza un disegno. Senza un principio ordinatore e ispiratore. Senza padri né padroni. Né maestri. Senza convinzioni né valori condivisi. Sono pagine ancora bianche, da scoprire. E da scrivere”. Siamo del parere che fotografia più limpida di questa non possa esistere perché è di tutta evidenza che siamo privi di una bussola capace di orientarci.

Tuttavia, pur a fronte di questa inquietante situazione, l’autore afferma di non aver paura del futuro in quanto “se il futuro appare tanto incerto, significa che ancora non è stato scritto. E che è possibile scriverlo”. E aggiunge: “In questo strano Paese (dove orientare i giovani verso percorsi scolastici è ritenuto un costo anziché un investimento), in questi strani giorni, in questi tempi strani non bisogna rassegnarsi”.

Noi CISL SCUOLA e CISL non ci rassegniamo e non ci rassegneremo: per questo abbiamo  voluto  creare,  oltre  alle  sedi   fisiche  già articolate su tutto il territorio, nelle quali è sempre possibile incontrarci, confrontarci, avanzare pareri e proposte di iniziative, una sede virtuale nel nostro sito internet,  un’Agorà  in  cui  possiamo  ritrovarci,  senza orari predeterminati, per riscoprire il valore della partecipazione e della condivisione delle esperienze e delle realtà che hanno segnato tutte le conquiste di cui la memoria storica ci dà ampia testimonianza.

La  storia  non  è  finita.  Dopo  questi  strani  giorni,  è  possibile  immaginare  e preparare giorni migliori”. Così I. Diamanti, così noi. Al pessimismo della ragione dobbiamo affiancare l’ottimismo del cuore, l’attesa del cambiamento possibile, del risveglio delle coscienze, dell’apertura mentale di quanti, chiamati a responsabilità di governo, comprendano finalmente che per leggere i bisogni della scuola devono entrare “nelle scuole” e non limitarsi ad osservarle dall’esterno. E che senza investimenti nella formazione un Paese non può tendere allo sviluppo: può solo rassegnarsi al declino.

E’ per questo che abbiamo avanzato critiche costruttive alla cosiddetta “Buona Scuola”, è per questo che continueremo, nonostante l’evidente attuale sordità, a rappresentare le richieste di ascolto di chi la scuola la vive ogni giorno: Dirigenti, Docenti, Personale ATA. Con la legge 107, che ha nascosto dietro l’enfasi della stabilizzazione di tutti i precari (cosa che poi non è affatto avvenuto causa il rifiuto dell’ascolto delle organizzazioni sindacali) il governo, anziché preoccuparsi di come rispondere in modo più efficace ai problemi che la scuola di massa si trascina dietro dalla nascita, ha spinto l’acceleratore sulla “concorrenza” dentro e fra le funzioni del personale scolastico.

Così facendo, si è distratto totalmente dal perseguire gli obietti fondamentali funzionali ad essere all’altezza dei tempi, e dal rimarcare la necessità della rivitalizzazione degli Organi collegiali attraverso i sentieri della collaborazione e cooperazione tra tutte le componenti. Sembra quasi che l’unico vero intento sia stato quello di emarginare il ruolo negoziale del sindacato dal momento in cui sono stati invasi campi specifici costituzionalmente affidati alla contrattazione. Bene:  proprio  su  questo  chiediamo  al  Governo  di  riavviare  il  dialogo  e  di assumersi le proprie responsabilità in ottemperanza del dettato della Corte Costituzionale.

Il contratto del personale della scuola, come è noto, è scaduto da ben sette anni e immaginare che si possa assolvere al compito di governare per il bene del Paese  disattendendo  i  propri  doveri,  attraverso  il  ricorso  ad  elargizioni  di fuorvianti  elemosine,  sarebbe  non  solo  un  atto  grave,  ma  anche  un  atto decisamente incosciente. Quella che vive oggi il personale della scuola bergamasca, (non dimentichiamo, tra l’altro, che la nostra Provincia vanta, in Lombardia, il numero più alto di studenti eccellenti)  e  non  solo,  è  una  situazione  di pesante mortificazione. Mortificazione che può trovare sollievo solo se, nell’atteso rinnovo contrattuale, vi sarà uno spazio adeguato per la contrattazione decentrata in modo da favorire un stretto collegamento tra i risultati raggiunti dal sistema scuola e gli indicatori di qualità atti ad elevare le competenze delle risorse umane che, dopo i vari percorsi formativi, saranno richieste dal mondo del lavoro in continua trasformazione.

Vogliamo augurarci, e lavorare, perché la retorica della “Buona scuola” e del “Bel Paese” sia abbandonata a favore di un responsabile legame con la realtà, di una tensione al “bene comune”, e di una ricerca approfondita degli opportuni percorsi volti a far sì che si riapra veramente la strada dello sviluppo di concrete e più ampie prospettive di lavoro per le nuove generazioni presenti e future.

Certo, sono ben “strani” questi tempi che non riescono a mettere al centro l’attenzione per le persone attraverso il lavoro come diritto, l’istruzione come percorso che contribuisce   all’acquisizione dei diritti di   cittadinanza,   la flessibilità nell’età pensionistica come giusto sollievo per chi, con l’avanzare dell’età, sente di non avere più le forze necessarie, la sanità e il welfare in generale che protegga, in particolare, le persone con difficoltà e meno abbienti!!! (Silvana Milione, Cisl Scuola Bergamo- Sebino-B.sco).

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Dopo le dimissioni di Salvo Inglima da Segretario Generale della Cisl Scuola Bergamo il Consiglio ha chiesto alla Segreteria Nazionale, in base allo Statuto, la nomina di un Reggente. L'incarico è stato affidato a Silvana Milione. Il suo intento è proseguire lungo la linea già tracciata sul consolidarmento dell’identità della Cisl Scuola in tutti i suoi valori. Leggi la lettera ai Delegati e agli iscritti - Comunicato

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Venerdì, 16 Ottobre 2015 07:51

Salvatore Inglima lascia la CISL Scuola

Salvo Inglima (immagine) si è dimesso. L’ormai ex segretario generale di CISL Scuola Bergamo ha lasciato l’incarico di leader della categoria, a poco più di un anno dalla sua elezione, durante il quale ha potuto mettere la firma, insieme al gruppo di operatori e della segreteria “su una straordinaria vittoria alle elezioni RSU in provincia e all’incremento degli iscritti, che hanno confermato la CISL di Bergamo come una delle maggiori categoria della scuola a livello nazionale”.

Inglima lascia perché ha ottenuto l’incarico di Dirigente scolastico all’Istituto Comprensivo di Costa Volpino, e per “non creare strumentalizzazioni o ostacoli all’immagine della CISL in un momento storico delicato, anche se non c’erano condizioni di incompatibilità”.

Il consiglio generale della categoria ha accolto le dimissioni, e ha dato mandato alla segreteria nazionale per la nomina di un reggente, che sappia continuare il percorso avviato e avvii il lavoro per l’individuazione di un nuovo segretario e di una nuova squadra di segreteria. Inglima ha salutato i colleghi assicurando che non lascerà la CISL. “Resto e collaborerò a qualunque titolo, mettendomi a disposizione di tutti”.

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Lunedì, 28 Settembre 2015 00:00

Cisl Scuola Informa del 25/9/15

Cisl Scuola Informa del 25 settembre 2015 - foglio 1 e 2
Sommario: 1) Incontro col Ministro: non è questo il confronto che chiediamo per affrontare e risolvere i problemi della scuola; 2) Graduatorie aggiuntive della seconda fascia: presentazione modello B (dal 25 settembre al 14 ottobre, ore 14); 3) Corsi formazione personale ATA. 4) Graduatorie d'istituto di terza fascia: aggiornamento dati ai fini delle convocazioni; 5) Laboratori territoriali per l'occupabilità. 
da affiggere all’albo sindacale di ciascun plesso come da normativa vigente

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La CISL SCUOLA BERGAMO è disponibili per risolvere problemi e per prendere in considerazione proposte per migliorare la qualità dei servizi e per esservi vicini dal punto di vista professionale e progettuale. Giorni e orari per: Bergamo, Treviglio, Ponte S. Pietro, Clusone, Zogno, Lovere, Gazzaniga, Romano, Grumello, Sarnico. Orari diversi su appuntamento (035 324 636). 

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Lunedì, 27 Luglio 2015 00:00

Cisl Scuola Informa del 27/7/15

Cisl Scuola Informa del 27 luglio 2015
Sommario: 1) Immissioni in ruolo - Piano straordinario decreto n. 767 del 17/10/2015; 2) Scadenze immissioni in ruolo fasi (B) e (C) nazionali: domande online dal portale Polis-Miur/Istanze on line; 3) Fino al 7 agosto è garantita la consulenza senza appuntamento in base all'ordine di arrivo. 4) Tutti gli uffici della Cisl, compresa la scuola, saranno chiusi dall'8 al 16 agosto. La Cisl Scuola riaprirà lunedì 17 agosto alle ore 15.00; 4) Fino al 7 agosto è garantita la consulenza senza appuntamento in base all'ordine di arrivo. 
da affiggere all’albo sindacale di ciascun plesso come da normativa vigente

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Mercoledì, 22 Luglio 2015 00:00

La CISL Scuola solleva il caso a Brembate Sopra

Alla Scuola Materna di Brembate Sopra, “Santa Maria Assunta”, sta diventando troppo ricorrente il ritardo nel pagamento degli stipendi al personale. Per questo motivo, il sindacato CISL Scuola Bergamo ha richiesto un incontro urgente con la Presidenza della scuola e con il Sindaco già qualche giorno fa.

L’organizzazione sindacale stigmatizzava, con Alessandro Moretti, referente per le scuole non statali, “che su questa materia non era stata data alcuna informazione alla RSA d'istituto, e si chiedeva in tempi brevissimi un incontro, anche con il Sindaco,  nel quale avere comunicazioni precise sul pagamento delle retribuzioni del personale della scuola dell'Infanzia il cui ritardo era dovuto al mancato assolvimento della convenzione comunale con la scuola”.

Nei giorni scorsi si sono avute rassicurazioni verbali, che saranno comunicate a tutto il personale nell'incontro del 24 luglio, che le retribuzioni di giugno saranno pagate nei primi giorni del mese d'agosto, sanando il ritardo. Plaudendo alla positiva soluzione, a quanto riferito dall'amministrazione della scuola, con il rinnovo e assolvimento della convenzione comunale – dice ancora Moretti -, sottolineiamo come tali ritardi mettono in difficoltà diverse situazioni personali e familiari e che non tutti i lavoratori sono nelle condizioni di poter sopportare.

Resta il rammarico per l'insorgere di un contenzioso che, con una maggiore ponderazione degli interessi, poteva essere evitato e - i cui unici responsabili non sono certo nella parte sindacale – che oggi sarebbero state molto preziose. Una maggiore attenzione a certe richieste sindacali, forse, meriterebbe un interessamento più puntuale dell' Amministrazione comunale, perchè i lavoratori della scuola non hanno meno valore di altri lavoratori”.  

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Martedì, 21 Luglio 2015 00:00

Cisl Scuola Informa del 21/7/15

Cisl Scuola Informa del 21 luglio 2015
Sommario: 1) Scadenziario luglio/agosto 2015
da affiggere all’albo sindacale di ciascun plesso come da normativa vigente

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Saranno poco più di 800 le assunzioni per la scuola a Bergamo, almeno per quanto riguarda la prima fase prevista dal Piano Assunzionale (sic) previsto dal Ministero a seguito dell’approvazione della “Buona Scuola”, la contestata norma di riforma del pianeta formativo, che entra in vigore oggi, 16 luglio. Sulla legge restano – si legge in una nota del sindacato CISL Scuola - tutte le ragioni di dissenso che per mesi abbiamo in tanti modi rappresentato, chiedendo con insistenza un confronto che il governo e il suo premier hanno ostinatamente negato, assumendosi la grave responsabilità di scelte sbagliate compiute con arroganza e presunzione, senza la scuola e contro la scuola”.

Insieme al dissenso vi è oggi la preoccupazione per i tanti effetti negativi che l’applicazione della legge potrà produrre, a partire - sottolinea Salvo Inglima, segretario generale CISL Scuola Bergamo - dalla gestione di un piano di assunzioni che non risolve i problemi del precariato e che potrebbe innescare un vasto contenzioso; ma è più in generale lo squilibrio introdotto rispetto a ruoli e competenze delle diverse componenti dell’autonomia scolastica a esporre il sistema al rischio di tensioni, divisioni e conflittualità interne, che potrebbero manifestarsi già dall’avvio del prossimo anno scolastico. La CISL ribadisce la volontà di proseguire con determinazione nell’impegno volto a salvaguardare, attraverso la propria azione sindacale, un’idea di scuola fondata su partecipazione, condivisione e collegialità, per la cui affermazione resta comunque fattore decisivo il protagonismo professionale che si esprime - conclude Inglima - nel concreto lavoro di ogni giorno”.

Sulle assunzioni, naturalmente il sindacato non pone questioni negative. I problemi nascono semmai quando si vanno a controllare i numeri effettivi delle necessità reali della scuola. In provincia, dal prossimo anno scolastico, saranno immessi in ruolo 18 docenti “comuni” e 9 di sostegno nella scuola dell’infanzia; nelle elementari, saranno 241 le nuove assunzioni (105 comuni e 241 di sostegno); per le Medie 118 saranno i docenti e 188 gli insegnanti di sostegno, mentre alle Superiori i rapporti si ribaltano: 172 “professori” e 58 “sostegni”.

Dal Piano straordinario di assunzioni restano  esclusi gli abilitati delle Graduatorie d’Istituto.  Questa  scelta del Governo crea una forte disparità di trattamento, dal momento che esclude migliaia di  docenti, da anni impegnati nell'attività di insegnamento, dotati di specifiche competenze professionali.  Per eliminare il precariato dei docenti della provincia di Bergamo, con stabilizzazione per organico funzionale, occorrono quindi circa 2500 posti aggiuntivi . Per eliminare il precariato ATA occorrono 500 posti.

Al “governo del fare”, CISL Scuola chiede che faccia finalmente una cosa sensata: “dia subito alla scuola pubblica italiana almeno le stesse risorse di personale con cui ha funzionato quest’anno. Invece di promettere la luna, cominci intanto a interrompere la sciagurata tradizione dei tagli, che invece si conferma ancora una volta, al di là degli slogan a cui ormai non crede davvero più nessuno”.

Per quanto concerne l'annullamento del concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici in Lombardia, si prevede  l’emanazione di un decreto applicativo relativo alla sanatoria dei contenziosi relativi ai concorsi per Dirigente, che permetterà di avviare la procedura che consentirà ai 500 dirigenti, colpiti dall’annullamento, di affrontare il colloquio per illustrare l’esperienza professionale condotta nel corso del corrente anno scolastico e ai 96 candidati, che hanno superato la prima tornata concorsuale e successivamente colpiti dal primo annullamento, di dimostrare la loro idoneità a svolgere la funzione attraverso un corso di formazione intensivo da concludersi con una prova scritta finale.

La Cisl Scuola Bergamo auspica “una rapida soluzione dell'annosa vicenda, nell'interesse generale di tutta la comunità scolastica”. La Cisl Scuola, dice ancora Inglima, “ritiene necessario ribadire la volontà di proseguire con determinazione nell’impegno volto a salvaguardare, attraverso la propria azione sindacale, un’idea di scuola fondata su partecipazione, condivisione e collegialità, per la cui affermazione resta comunque fattore decisivo il protagonismo professionale che si esprime nel concreto lavoro di ogni giorno”.


ASSUNZIONI A SCUOLA VADEMECUM CISL

Già nell'anno scolastico 2015/2016 il piano ministeriale interesserà sia l’organico di diritto che l’organico potenziato. Il Ministero è autorizzato a coprire i posti dell’Organico Potenziato, ripartito tra le Regioni e gli ordini di Scuole in proporzione per ciascun grado, alla popolazione scolastica delle scuole statali, tenuto conto della presenza di aree montane, piccole isole, aree interne a bassa densità demografica o a forte processo immigratorio, nonché caratterizzate da elevato tasso di dispersione scolastica

Alla ripartizione dei posti tra le diverse classi di concorso si provvede con Decreto del Dirigente USR, sulla base del fabbisogno delle scuole “ricondotto nel limite delle graduatorie”. A decorrere dal 2015/2016 i posti del potenziamento non possono essere coperti con supplenza breve o con supplenza fino all’avente diritto e non sono disponibili per utilizzi e assegnazioni provvisorie. Con decorrenza 1/9/2015 si darà avvio alle assunzioni con procedura scandita da una sequenza così articolata:

FASE ZERO (ordinario piano di assunzioni che si realizza a prescindere dalla nuova legge): assunzioni sulla quota parte dell'O.D. (posti vacanti del turn-over) entro il 31 agosto 2015 con le procedure tradizionali (art. 399 del D.Lvo. 297/94 - 50% Concorso Ordinario, 50% GAE nella Provincia/Regione di riferimento fino a copertura dei posti disponibili). Si assume ancora dai concorsi del 1990 e del 1999 per le classi di concorso non comprese nel concorso del 2012. Al termine di questa fase i concorsi ante 2012 cessano di avere efficacia.

PIANO STRAORDINARIO

FASE A): assunzioni entro il 15 settembre 2015 sui posti dell'O.D. che residuano dalla precedente, con le procedure tradizionali (art. 399 T.U.). Destinatari gli idonei del concorso 2012 e gli aspiranti inclusi nelle GAE.

FASE B): riguarda coloro che non sono stati destinatari di proposta di assunzione nella fase a); questi devono produrre domanda di assunzione indicando tutte le province. Le assunzioni si realizzano in corso d'anno, con decorrenza giuridica 1/9/2015 sui posti che residuano dalla fase, con procedura nazionale (scelta di tutte le province). Chi riceve proposta di assunzione deve comunicarne l’accettazione entro 10 giorni. In caso di mancata accettazione non avrà diritto ad ulteriore proposta nelle successive fasi.

FASE C): riguarda coloro che non sono stati destinatari di proposta di assunzione nelle fasi a) e b). I posti sono quelli dell’organico potenziato. Le assunzioni, da realizzarsi in corso d'anno, con decorrenza giuridica 1/9/2015 avvengono con procedura nazionale (scelta di tutte le province).

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Lunedì, 20 Luglio 2015 00:00

Buona Scuola: schede illustrative

A cura dell'Ufficio Legislativo e dell'Ufficio Sindacale della Cisl Scuola sono state predisposte le schede di lettura della legge 13.7.2015 n. 107, pubblicata sulla G.U. del 15 luglio 2015 ed entrata in vigore dal giorno successivo.
Nelle schede vengono presentati i contenuti del provvedimento raggruppandone l'articolato (o per meglio dire i vari commi, trattandosi di una norma costituita da un articolo unico) secondo un criterio di omogeneità tematica. 

Le schede hanno ovviamente una funzione meramente descrittiva del testo di legge, ferme restando le valutazioni politiche fin qui espresse dalla Cisl Scuola e le azioni vertenziali che anche attraverso il dibattito interno e altri momenti di confronto unitario potranno essere successivamente e a vario titolo intraprese.

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