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Unione Sindacale di Bergamo

Venerdì, 27 Ottobre 2017

Autotrasportatori, tre giorni di sciopero fino a martedì

Tre giorni di sciopero per la logistica, l’autotrasporto, la distribuzione e le spedizioni delle merci proclamato da FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI per sollecitare il rinnovo del contratto nazionale scaduto alla fine del 2015.

Si parte con lo stop al trasporto carburante

Venerdì 27 ottobre lo stop interessa il trasporto di carburante, medicinali, prodotti alimentari di prima necessità ed animali vivi, mentre lunedì 30 e martedì 31 lo sciopero riguarderà tutte le altre attività di trasporto e distribuzione delle merci, il settore della logistica e della spedizione. E questi tre giorni di sciopero (che interesseranno circa 10mila addetti bergamaschi distribuiti in oltre 1500 aziende) segnano una mobilitazione senza precedenti.

Proposte inaccettabili sul rinnovo del contratto

Si tratta di un’agitazione lanciata dalle Organizzazioni Sindacali del settore contro le “inaccettabili proposte” delle associazioni datoriali ai sindacati nel tavolo di trattativa sul rinnovo del Contratto nazionale “Logistica, Trasporto Merci e Spedizione”. Tra queste: eliminare la quattordicesima, ridurre le giornate di riposo, fermare gli scatti di anzianità, dimezzare indennità di trasferta, permessi, festività e Rol. “Il rinnovo di un contratto di lavoro non può essere raggiunto a detrimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”, scrivono nei volantini i sindacati.

La posizione della Fit Cisl Bergamo

Sono passati due anni dall’avvio delle trattative nazionali per il rinnovo del CCNLdice Antonio Scaini, segretario generale di FIT CISL Bergamo -. Due anni nei quali il settore ha registrato una decisa crescita in termini di volumi movimentati e fatturato delle aziende, risultati resi possibili dallo sforzo quotidiano di migliaia di lavoratrici e lavoratori, dipendenti diretti e in appalto. Alle nostre rivendicazioni, le associazioni Datoriali e le Imprese hanno risposto chiedendo sconti, flessibilità, meno regole e meno contrattazione, per lasciare più libere le imprese di sfruttare i lavoratori e aumentare i profitti. Tutto questo è inaccettabile”.

Il punto di rottura

La trattativa, seppur complessa, fino alla ripresa di settembre 2017 presentava degli avanzamenti che facevano sperare in una conclusione positiva dei negoziati ma, alla richiesta di FILT, FIT e UILTRASPORTI di adeguamenti retributivi congrui e garanzie di continuità lavorativa nei cambi appalto – autentica spina nel fianco dei lavoratori della logistica – si è arrivati al punto di rottura. “Riteniamo inaccettabile la proposta di introduzione di ulteriori elementi di flessibilità, organizzativa e salariale, all’interno del Contratto nazionale”, scrivono i sindacati.