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Unione Sindacale di Bergamo

Giovedì, 15 Marzo 2018

Foppapedretti, nell'integrativo il benessere dei dipendenti

Di cifre, sono i primi i sindacati a non parlare. Preferiscono concentrarsi sugli aspetti legati alla qualità della vita - lavorativa e non - che vengono messi nero su bianco all’interno dell’integrativo. Un rinnovo che coinvolge i circa 180 dipendenti divisi tra la Foppapedretti (amministrazione, magazzino e spedizioni) di Grumello del Monte e la Foppapedretti Technology (prodotti in legno per la casa e l’infanzia) di Bolgare.

Attenzione alla salute dei lavoratori

Non che le buone prassi siano una novità per l’azienda. Come spiega Enrica Foppa Pedretti, responsabile amministrazione, finanza, It e risorse umane delle due società, "è già da qualche anno che rivolgiamo attenzione al benessere dei lavoratori, sia attraverso il programma Whp (che promuove la salute nei luoghi di lavoro, ndr), sia attraverso iniziative aziendali che vedono sempre il coinvolgimento dei lavoratori". Sul fronte sportivo, ad esempio, vengono organizzate gare intraziendali; riguardo all’alimentazione, oltre ad essere diffusa un’educazione ad hoc, si è proceduto a sostituire gli snack nei distributori automatici con prodotti più freschi come la frutta e vengono organizzati anche corsi di yoga con insegnanti scelti direttamente dai dipendenti. "Abbiamo anche sottoscritto convenzioni con palestre e piscine", continua Foppa Pedretti.

Le caratteristiche dell’integrativo

L’accordo - fresco di firma - ha una validità triennale e il premio di risultato si basa sui parametri di redditività e qualità, con "un premio legato alla presenza costante che può portare fino a un 10% in più", precisa Foppa Pedretti. "Nota innovativa è l’introduzione di due nuove voci - affermano Simone Alloni (Filca-Cisl) e Elena Deponti (Fillea-Cgil) - riferite alla conciliazione vita lavoro e al welfare aziendale, che include un contributo ai genitori per le spese del Cre estivo, percorsi legati alla cura della persona ed estensione del congedo di paternità (di un mese, ndr), oltre alla possibilità di destinare volontariamente parte del premio alla previdenza complementare". "È un passo importante che impegna i firmatari dell’accordo a promuovere un modello di contrattazione che tiene conto sia del ritorno economico a fronte di un costante impegno al miglioramento dell’efficienza, sia della possibilità di destinare volontariamente quote di premio alle forme di welfare".


da L'Eco di Bergamo del 9 marzo 2018