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Unione Sindacale di Bergamo

Sabato, 19 Dicembre 2015

Filca Cisl Bergamo: presentato il 1° bilancio sociale

Sarà l’anno della sfida al lavoro nero, una sfida senza quartiere”. L’ha annunciato il sindacato FILCA Cisl Bergamo, nel corso dell’ultimo consiglio generale della categoria dei lavoratori edili, convocato per l'approvazione del bilancio, presentato per la prima volta nella veste “sociale”.

Lo ha detto a chiare lettere nella sua relazione il segretario generale della Filca Cisl Bergamo, Danilo Mazzola. “In edilizia sempre di più il lavoro dipendente diventa un lusso e l'evasione contributiva dagli enti è in costante rialzo! Le partite IVA  nascono come i funghi nella stagione autunnale e i voucher sono utilizzati anche in situazioni e in quantità non ammissibili! È una condizione che la FILCA, che tutto il sindacato, non può accettare, che dobbiamo con tutti i mezzi a nostra disposizione contrastare e mettere al centro della nostra azione sindacale”.

Lo ribadisce anche il Bilancio, nella parte delle prospettive future. Il 2016, infatti, vedrà la FILCA impegnata nel “contrasto al fenomeno del lavoro nero, attraverso una campagna di denuncia. La situazione è naturalmente figlia della crisi che ha colpito duramente il settore edilizio in provincia di Bergamo. In 7 anni sono venuti a mancare 13.000 posti di lavoro, le iscrizioni al sindacato sono calate drasticamente, anche se molto più alta è la percentuale negativa degli iscritti alle due casse provinciali.

L'auspicata ripresa del 2016 sarà tutta da valutare – afferma con disappunto Mazzola -. Nella nostra provincia, sono completamente assenti le grandi opere. L'unica, ma in fase di stallo, è la variante della valle Brembana, ferma da alcuni mesi. In vista si intravedono solo cantieri gestiti dalle amministrazioni comunali, come la ristrutturazione del Grand Hotel di San Pellegrino e la ristrutturazione della ex Caserma Montelungo a Bergamo. Gli investimenti di Stato e Regione sono completamente assenti!"

"Sicuramente in questo periodo - continua Mazzola - si è sentito parlare molto della necessità di recupero e ristrutturazione dell’esistente, in armonia con una edilizia compatibile e con caratteristiche che vedono il risparmio energetico elemento centrale e utile, ma dobbiamo essere coscienti, che questa edilizia che tutti vogliamo ed apprezziamo, non darà soluzioni occupazionali di cui oggi il settore soffre”.

E che non soffra solo l’edilizia “pura”, Bergamo lo sa bene “grazie” alla vicenda Italcementi, che si è conclusa, al momento, con l’accordo del 3 dicembre che vede coinvolti 390 lavoratori. Momenti forti di tensione e di contrapposizione hanno portato, ha concluso Mazzola, “a un accordo importante che tutela l'oggi delle persone, con l'utilizzo della cassa integrazione e una protezione economica a sostegno importante.  A mio parere, dovremo affrontare nei prossimi mesi una discussione assolutamente necessaria, vista l'età giovane dei lavoratori coinvolti.

Si devono infatti obbligatoriamente mettere in atto politiche attive di riqualificazione e di ricollocazione e non solo di tutela economica. Ritengo che l'opportunità di un secondo momento di discussione a livello locale, definito nell'accordo nazionale, debba concentrarsi fortemente su questo aspetto”.


NON SERVE LA GUERRA PER AVERE LA PACE - Appello di Filca Cisl Bergamo

Non serve la guerra per vincere il terrorismo”. La pensa così Danilo Mazzola, approvato dall’applauso che ha accolto la sua relazione al Consiglio Generale della categoria tenuto a Grumello del Monte. “Il terrorismo dell'ISIS ha segnato profondamente il nostro vivere quotidiano, la paura del non sentirsi sicuri sta diventando sempre più diffusa. Ritengo sbagliata la strada della guerra, per far fronte a questa drammatica situazione. Le esperienze vissute in questi anni ci insegnano che la diplomazia e la politica possono fare molto di più delle armi!

Serve costruire ed intrecciare rapporti con quei popoli, pensa invece Mazzola, che pensano che l'occidente sia il nemico da combattere, “cercando di far vivere milioni di persone in una democrazia che passa esclusivamente tramite il miglioramento della loro situazione di vita e rispettosa della persone. La povertà dei popoli favorisce il proliferarsi del terrorismo! Il cambiamento passa con la crescita della nuove generazioni, non con qualche anno di presidio militare di quei territori. L'Europa unita può a mio parere essere da riferimento propositivo e giocare un ruolo determinante nella diplomazia internazionale”.