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Unione Sindacale di Bergamo

La FIM CISL Bergamo organizza, per giovedì 8 marzo, il convegno “La FIM nella grande sfida di Industry 4.0 e Blockchain”, in programma dalle 10, presso l’antico borgo “la Muratella”, di Cologno al Serio. Parteciperanno, oltre a Marco Bentivogli, Valentina Canalini, consigliere giuridico del presidente del consiglio; Francesco Luccisano, di “Allavoro!”; Marco Taisch, docente del Politecnico di Milano e Alberto Bombassei, presidente di Brembo. Il dibattito sarà moderato da Francesco Cancellato, direttore di Linkiesta.it.

Il futuro del lavoro si legge nella lingua digitale, e il settore metalmeccanico, alle prese con la rivoluzione 4.0, è in prima linea. Ne è convinta la FIM CISL, che con il suo segretario nazionale Marco Bentivogli, è all’avanguardia nell’analisi di nuovi strumenti e nuove prospettive, ben conscia della necessità del sindacato di trasformarsi per rappresentare le nuove figure che le condizioni lavorative attuali vanno configurando. 

Le blockchain - ha avuto modo di dire Bentivogli - sono registri digitali diffusi, database condivisi, sulla base di protocolli aperti basati su una rete tra pari, programmabili, basati sulla crittografia e dunque abbastanza sicuri, dove l’affidabilità contabile va oltre il controllo del singolo e può essere analizzata e condivisa da tutti. Intrecciando queste potenzialità alla manifattura digitale di Industria 4.0, le implicazioni sono sbalorditive. Validare digitalmente il dialogo tra le macchine, le persone, i big data, avrà implicazioni importanti. Le blockchain hanno il potenziale per diventare un paradigma di riferimento per i modelli produttivi e di business in ogni settore”.

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Martedì, 27 Febbraio 2018 07:57

Alla Schneider intesa sull’integrativo

Il 22 febbraio dopo 10 mesi di trattativa è stata sottoscritta l’ipotesi d’accordo dell’integrativo del gruppo Schneider. L’intesa, che ha carattere nazionale (si estende a presidi industriali presenti in Piemonte, Liguria, Lombardia, Lazio, Campania e Veneto) ha visto la costante presenza dei rappresentanti di tutte le realtà locali.

Soddisfazione per i risultati raggiunti

I rappresentanti sindacali, per la FIM CISL Giancarlo Carminati, per la FIOM CGIL Fabio Mangiafico e per UILM Luca Colonna, esprimono soddisfazione per i risultati raggiunti sia sul piano economico (con quote che a regime, a seconda degli stabilimenti, possono variare tra i 2.500 e i 3.800 euro), che su quello normativo, in cui risalta qualificante anche dal punto di vista sociale il capitolo di attenzione alla famiglia che si concretizza con l’accordo sulla conciliazione tempi vita-lavoro, l’estensione del congedo per paternità, il bonus aggiuntivo per la nascita dei figli, specifici percorsi formativi per le lavoratrici al rientro dalla maternità. Nell’accordo si concordano ulteriori ore di formazione professionale per ogni lavoratore e nuove modalità di condivisione dei piani formativi e per la richiesta del TFR. A completamento dell’intesa si aggiungono l’introduzione di piani di welfare sanitario aggiuntivi a quanto definito nel recente CCNL metalmeccanici (novembre 2016) e quote ulteriori a Cometa (fondo di previdenza complementare per i lavoratori metalmeccanici “Industria”).

Famiglia, formazione e welfare

Nel raggiungimento di questi obiettivi è stata importante la sensibilità di Schneider di accogliere le richieste sindacali”, hanno detto i rappresentanti di FIM FIOM UILM. “È un’intesa che ci soddisfa – dice Carminati -, un accordo in piena continuità con quanto definito nel contratto nazionale raggiunge quote significative sul salario, ma soprattutto si qualifica per gli aspetti normativi di sostegno alla famiglia e alle necessità del lavoratore, alla formazione e agli aspetti sempre più importanti del welfare. Il lavoro fatto in sintonia tra organizzazioni sindacali e RSU ha portato risultati importanti”. “È importante – sottolinea Mangiafico - l’integrazione di circa 500 dipendenti del gruppo Schneider che lavorano in attività acquisite da altre imprese, nelle tutele economiche e normative dell’accordo aziendale”, mentre per Colonna “è di grande rilievo che la trattativa sia stata condotta unitariamente dalla delegazione”. A breve, in ogni sito produttivo, verranno effettuate le assemblee per la valutazione dei risultati.

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Mercoledì, 14 Febbraio 2018 14:37

La Bergamo meccanica spinge sull’export

Il secondo semestre del 2017 ha fatto segnare, per Bergamo e la sua industria metalmeccanica, un crollo delle ore di cassa tale da far scivolare la provincia agli ultimi posti in Lombardia nella speciale classifica della crisi: oggi le industria bergamasche coinvolte nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali sono 26, per 432 lavoratori coinvolti su 498 dipendenti, il 4,9% della popolazione “in cassa”. Sei mesi fa erano quasi il 19%.

Solo cassa ordinaria per Bergamo

Il dato emerge dal tradizionale rapporto semestrale che FIM CISL Lombardia stende sulla situazione dell’industria meccanica. I territori maggiormente coinvolti tra luglio e dicembre del 2017 sono quelli di Milano (34,10%), Brescia (15,03%) e Varese (13,05%). Seguono Brianza, Lecco e Cremona con, rispettivamente, il 9,75%, 8,78% e 5,05%. Bergamo in questo lasso di tempo ha utilizzato esclusivamente “cassa ordinaria”, a dimostrazione che “il peggio sembrerebbe alle spalle”. A differenza di analoghe ricerche, infatti, nelle caselle riguardanti “straordinaria”, Solidarietà o chiusure per fallimenti regna la cifra 0.

La riflessione di Luca Nieri

Il report, per quanto riguarda la nostra situazione, – sottolinea Luca Nieri, segretario generale FIM CISL Bergamo - conferma il trend che si registrava da quasi un anno: è ripartita la contrattazione aziendale, il mercato del lavoro appare più vivace rispetto al passato e anche gli ammortizzatori si sono ridotti ai minimi termini: quello che è rimasto è praticamente isolato su realtà piccole e medio-piccole, che ancora oggi hanno qualche difficoltà. Dobbiamo comunque monitorare molto e ancora il settore dal momento che l’attuale situazione è spinta molto dall’esportazione. Attendiamo ancora la ripresa del mercato interno, che potrebbe dare la spinta definitiva per uscire dalla crisi”.


La tipologia della crisi nei territori della Lombardia

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Giovedì, 18 Gennaio 2018 08:43

Torna il secondo livello nella meccanica

La Bergamasca è tornata a essere terra di contrattazione almeno dal punto di vista del settore metalmeccanico. Sono passati i tempi della crisi caratterizzati da un’attività modesta con molti accordi ponte. Ora per sempre più le aziende, che prima disdettavano gli accordi in essere, la ripresa economica sul nostro territorio coincide con una buona ripartenza della contrattazione di secondo livello.

Chiaro segnale di vivacità contrattuale

Con l’apertura di circa 63 tavoli aziendali o territoriali dove si torna a discutere di premi di risultato e di redistribuzione tra i lavoratori di quanto creato in azienda e sul territorio, “un chiaro segnale di vivacità e di benessere”, come lo sintetizza Luca Nieri, segretario generale del sindacato FIM CISL Bergamo. “L’obiettivo della ripresa – riprende il sindacalista - ormai è stato centrato, questo è indiscutibile: sono ripartiti gli investimenti, anche se esistono ancora alcuni elementi non totalmente consolidati, come la fiducia, l’incertezza legata a mercati meno stabili e un allineamento ai dati del resto dell’Europa che ancora sfugge. Questo ancora oggi sta pesando sui percorsi di rinnovo, determinando tempi di trattativa un po’ più lunghi. Infatti, solo 30 tavoli si sono chiusi, lasciando aperte ancora molte trattative”.

Le piattaforme presentate

L’attività che la contrattazione metalmeccanica ha concluso nel corso del 2017 riguarda 63 aziende, tra grandi multinazionali e piccole imprese. Le piattaforme presentate sono ovviamente diverse e articolate: le richieste economiche caratterizzano 60 rivendicazioni su 63: qui i Premi di Risultato sono caratterizzati in base a precisi indicatori aziendali, quali la produttività, la qualità, i tempi di consegna, gli infortuni, mentre ben il 47,9% è stato ricavato dalla redditività, 1 sulla base della “fedeltà” e 2 sulla presenza.

Welfare, orario, conciliazione

Rispetto al passato, il welfare è diventato un elemento sempre più presente: “Anche i lavoratori hanno superato alcune resistenze iniziali”, sottolinea Nieri. Così, in ben 40 piattaforme si parla di Cometa, Metasalute, buoni spesa o ticket per i pasti, con la possibilità in alcune piattaforme di convertire il PdR in welfare, permettendo così di sfruttare i vantaggi fiscali e contributivi per massimizzare il risultato.L’orario e altri elementi di conciliazione vita – lavoro sono presenti in 10 piattaforme, e sulla spinta del recente CCNL si parla di formazione professionale, non ancora molto diffusa se si pensa al vero valore strategico per il futuro. Invece, molto meno presenti rispetto al passato sono le tematiche legate al mercato del lavoro e agli atipici; nonostante il gran dibattito politico dei giorni scorsi, non si parla più di jobs act; poco presenti, purtroppo, anche i percorsi che valorizzano la partecipazione, vero elemento strategico di prospettiva, per forme avanzate di relazioni sindacali e utili alla gestione del PdR e fondamentale per valorizzare la RSU”.


Le statistiche

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Martedì, 19 Dicembre 2017 10:16

Arriva il primo integrativo Confimi

Il primo contratto integrativo territoriale del CCNL Confimi Meccanica è stato firmato nei giorni scorsi da Confimi Apindustria Bergamo con FIM CISL e UILM UIL della provincia. L’accordo verrà esteso, in modo volontario, a tutte le 300 aziende aderenti alla confederazione dei metalmeccanici della piccola industria, che danno lavoro a oltre 10.000 persone.

Più flessibile il contratto Socrate

In particolare, per sviluppare maggior competitività e incentivare occupazione, l’accordo permette alle imprese di fruire di percentuali più elevate di contratti a termine rispetto a quanto previsto dal CCNL, stipulabili solo a seguito della stabilizzazione dei precedenti contratti in essere. Inoltre, è stato reso maggiormente flessibile il contratto Socrate per l’occupazione (OSC), che permette di assumere persone disoccupate oppure over 50, con particolare attenzione al lavoro femminile, prevedendo una durata più lunga di vigenza, con possibilità di una proroga, nonché dei minimi tabellari ancora più competitivi di quelli previsti a livello nazionale, per i primi sei mesi di contratto, il tutto con lo scopo primario di favorire nuove assunzioni, la successiva conferma delle stesse e aumentare il tasso di occupazione.

Premio di risultato territoriale

Ulteriori novità sostanziali sono previste in materia di orario di lavoro e conciliazione vita-lavoro, così come la staffetta inter-generazionale. Inoltre, è stata prevista l’introduzione di un premio di risultato territoriale (PDRT), in sostituzione dell’elemento retributivo annuo, con un valore che va dai 485 ai 565 euro lordi per il 2018, dai 500 ai 580 nel 2019 e da 550 a 650 euro lordi nel 2020, il cui valore è legato all’andamento della variazione grezza della produzione media del territorio, oltre che ad altri elementi, quali il Margine Operativo Lordo e la presenza. In più, l’intesa prevede che il 10% del premio possa essere convertito in welfare su base volontaria, mentre, in aggiunta, stanzia altri 100 € all’anno extra premio di ulteriore benefit in welfare e agevolazioni al part time.

Cambio di paradigma

Questa intesadice Alfredo Longhi, presidente Confimi Meccanica Bergamo - è segno di un cambiamento di paradigma, dove la contrattazione territoriale di settore diviene il fondamento di un nuovo percorso, con l’obiettivo di sostenere un’organizzazione del lavoro basata sul senso di appartenenza e di squadra, mettendo al centro la professionalità dei collaboratori ed il ruolo sociale dell’impresa nel territorio, facendo leva soprattutto sulla partecipazione e la crescita e valorizzazione professionale. Per la prima volta nella storia delle relazioni industriali italiane del settore metalmeccanico, è stato raggiunto un accordo territoriale che non consta solamente in linee programmatiche o dichiarazioni di intenti ma contiene misure concrete, normative ed economiche, che le PMI bergamasche aderenti a Confimi Apindustria Bergamo potranno applicare nelle proprie realtà imprenditoriali”.

Superate la barriere ideologiche

Secondo Luca Nieri, segretario generale di FIM CISL di Bergamo, “la vera contrattazione di cui il nostro paese e il nostro territorio hanno bisogno è quella di secondo livello –, come vera espressione di ricchezza e vivacità, uno strumento utile per cogliere le sfide specifiche di ogni singola realtà o settore. È un cambio di passo nell’innovazione tematica, perché ha il coraggio di superare le barriere ideologiche: così con questa intesa, siamo andati oltre l’industria 4.0; siamo alle relazioni industriali 4.0, perché innovative e partecipative, che mettono al centro il territorio e che, con forte responsabilità, creano strumenti utili alle nostre imprese e ai nostri lavoratori, perché c’è il serio tentativo di creare una rete nel territorio tra i vari soggetti per aiutare le piccole realtà, e sviluppare una cultura partecipativa, strutturando un sistema fondamentale per la crescita economica bergamasca. Tanti temi posti dal sindacato, infatti, non hanno solo una valenza rivendicativa, ma esprimono la necessita di avere elementi condivisi per gestire i rapporti di lavoro”.

Soluzioni anche per gli over 50

L’accordo raggiuntodichiara Angelo Nozza, segretario generale UILM Bergamoè molto importante, perché sposta il baricentro della contrattazione sul territorio. Si cerca di dare soluzioni anche ai lavoratori over 50, non escludendo ,comunque, nessuno ma cercando di rimettere al centro concetti come impegno e merito. Per noi è importante la scelta di definire quote economiche tangibili, stabilendo un importante precedente anche rispetto al tema della Contrattazione Territoriale di altre Associazioni. Come tutte le intese, anche questa dovrà essere verificata e dovremo trarne un bilancio rispetto al suo funzionamento, ma l'approccio ci pare quello giusto”.

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Venerdì, 24 Novembre 2017 12:42

Alternanza Scuola-Lavoro con la Fim Cisl

La FIM CISL Lombardia, dopo aver incontrato un centinaio di ragazzi dell’Istituto “Ettore Majorana” di Seriate, li ha accompagnati il 23 novembre a visitare la Clay Paky, azienda del paese alle porte di Bergamo, riferimento mondiale nella produzione di illuminazione professionale, e che occupa 160 persone.L’iniziativa si inserisce nel progetto di alternanza Scuola-Lavoro #CheClasse! Scuola e fabbrica nella Quarta rivoluzione industriale”, realizzato dalla FIM CISL Lombardia in collaborazione con Adapt. Leggi di più

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Venerdì, 24 Novembre 2017 09:47

Alternanza Scuola-Lavoro con la Fim Cisl

La FIM CISL Lombardia, dopo aver incontrato un centinaio di ragazzi dell’Istituto “Ettore Majorana” di Seriate, li ha accompagnati il 23 novembre a visitare la Clay Paky, azienda del paese alle porte di Bergamo, riferimento mondiale nella produzione di illuminazione professionale, e che occupa 160 persone.

Il progetto “#CheClasse!”

L’iniziativa si inserisce nel progetto di alternanza scuola-lavoro “#CheClasse! Scuola e fabbrica nella Quarta rivoluzione industriale”, realizzato dalla FIM CISL Lombardia in collaborazione con Adapt e che prevede, appunto, momenti di discussione e confronto in aula con i sindacalisti della FIM e con gli esperti di Adapt sull’innovazione tecnologica, Industria 4.0, i cambiamenti nel mondo del lavoro e il ruolo del Sindacato, seguiti dalla visita a un’azienda presente sul loro territorio già operativa nell’ambito delle tecnologie anche per confrontarsi con i responsabili aziendali e con i rappresentanti dei lavoratori.

Salto di qualità nei confronti dei giovani”

La FIM ha sempre avuto una grande attenzione per i ragazzi e da anni li incontra sui banchi delle scuolesottolineano i segretari FIM Lombardia e FIM Bergamo Andrea Donegà e Pier Capelli -. Questo progetto vuole fare il salto di qualità per accompagnare i giovani nei cambiamenti in atto nel mondo del lavoro soprattutto per quel che riguarda Industria 4.0”. La “lezione” in Clay Paky ha toccato argomenti sensibili per le corde dei ragazzi: musica, web e tecnologia.

Salto di qualità nei confronti dei giovani”

Abbiamo raccolto con interesse il progetto della FIMdice Valter Rossi, direttore attività industriali dell’azienda seriatese -, perché in questo modo gli studenti vengono a contatto con la realtà aziendale, svolgendo una significativa esperienza di arricchimento educativo e professionale, che va ad arricchire il loro curriculum. In questo percorso sono evidenti le buone potenzialità. Penso, comunque, che l’istituzione scolastica debba ripensare la didattica in modo che l'attività esterna e quella interna siano in piena continuità”. Il progetto continuerà coinvolgendo tante altre scuole e diverse aziende in tutta la regione.Siamo fortemente convinti – proseguono Donegà e Capelli - che scuole e imprese debbano essere sempre più collegate e interconnesse per poter sconfiggere la disoccupazione giovanile e poter rispondere al bisogno di competenze che le aziende richiedono”.

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La FIM CISL vince il rinnovo RSU in Tenaris Costa Volpino doppiando i voti Fiom e riscuotendo la maggioranza assoluta (FIM 80, FIOM 39, UILM 18) confermando i propri delegati (3 FIM, 2 FIOM, 1 UILM). In SMST-Salzgitter riduce notevolmente il divario con la Fiom rispetto alle precedenti elezioni (FIM 73, FIOM 106, UILM 35), anche qui confermando i propri delegati (2 FIM, 3 FIOM, 1 UILM)

E’ un risultato che premia il cuore, l’impegno e la trasparenza profuse nel corso degli ultimi due anni dai delegati, dai candidati e dall’organizzazione stessa” – dichiara l’operatore FIM di Bergamo Luca Tonelli, che segue le fabbriche e la zona dell’Alto Sebino. Ringraziamenti particolari vanno a Marco Cirincione e Stefano Finazzi, per il loro sostegno e vicinanza.

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Lunedì, 30 Ottobre 2017 09:20

Fim Cisl Bergamo vince alla Lovato di Gorle

Dopo più di dieci anni, alla Lovato di Gorle, in provincia di Bergamo, è stata eletta nuovamente la RSU, e per la prima volta la FIM CISL diventa il sindacato più votato, riuscendo a eleggere una propria delegazione all’interno della rappresentanza aziendale.

87 preferenze vanno alla Fim

È un risultato storico, considerando i rapporti di forza che da sempre regolano la vita sindacale all’interno dello stabilimento che da lavoro a 252 dipendenti e produce interruttori e accumulatori elettrici. Il conteggio finale sancisce che su 136 voti validi, 87 preferenze vanno alla Fim, e 49 alla Fiom. I nuovi delegati sono Dal Canto Francesco per la Fim, e Serughetti Alessandra per la Fiom.

L’entusiasmo di Nieri e Fantini

Non solo la FIM elegge un delegato, ma ha quasi doppiato il numero dei voti della FIOM, in un’azienda dove per troppo tempo ci è stata impedita quasi ogni attività sindacaledichiarano entusiasti Luca Nieri, segretario generale di Bergamo, Emanuele Fantini della segreteria regionale, e Lorenzo Lego, operatore responsabile della Lovato - .Oggi il nostro impegno sarà quello di lavorare bene, nel tentativo di essere il sindacato di tutti, esprimendo e facendo conoscere nel modo migliore la democrazia sindacale. Ha pagato la nostra coerenza e l’impegno degli operatori e deli iscritti, ma soprattutto oggi tutte le colpe che ci venivamo addossate sono diventate parte integrante del contratto unitario, sono state accettate da tutti i lavoratori e dalle forze sindacali. La storia ci ha dato ragione e i lavoratori ci hanno premiato”.

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Sabato, 18 Novembre 2017 00:00

Festa Fim 2017 dell'iscritto e del delegato

E' programmata per sabato 18 novembre dalle ore 18 al Palafesta di Grumello del Monte (via Kennedy, 70) la tradizionale Festa Fim 2017 dell'iscritto e del delegato. Durante la serata: cena di solidarietà, giochi per bambini, spettacolo di clown dell'associazione "Dott. Sorriso per bambini", cabaret con Alessandra Ierse e Max Pieriboni, estrazione biglietti della lotteria.


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