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Unione Sindacale di Bergamo

Calendario e appuntamenti - Bergamo - CISL Bergamo

Sabato 20 maggio a Milano si svolgerà la marcia per l'accoglienza dei migranti, "Insieme senza muri", sul modello di quella di Barcellona del febbraio scorso. Adesioni all'iniziativa stanno arrivando da tutta Italia, da persone comuni come da personaggi dello sport, dello spettacolo e della politica. Centinaia le sigle di associazioni, enti, cooperative. Si prevedono dalle 10 mila alle 20 mila persone.

La presenza della Cisl Bergamo

Anche il sindacato CISL Bergamo aderisce alla marcia a favore dell’accoglienza di rifugiati e immigrati. "Accogliere, nel pieno rispetto delle differenze di ognuno, è uno dei principi fondanti della nostra organizzazione – dice Gabriella Tancredi, segretario del sindacato CISL Bergamo -, che tutti noi cerchiamo di praticare nel nostro agire quotidiano. Ben sapendo le difficoltà che ogni migrante ha vissuto sulla propria pelle e di come sia sempre molto difficile ricominciare a vivere in un paese così diverso dal proprio e della complessità del fenomeno migratorio sia per chi accoglie e soprattutto per chi viene accolto, la CISL, insieme alla CGIL di Bergamo, ha pensato di dare il suo contributo , mettendo a disposizione un autobus che partirà dal piazzale dell’ex Gleno con un gruppo di migranti per partecipare appunto alla manifestazione di Milano".

Da Porta Venezia e piazza del Cannone

L'obiettivo è arrivare a un "superamento della Legge Bossi Fini" e all’approvazione della Legge sulla Cittadinanza. C’è "la necessità di rafforzare un sistema di accoglienza dei migranti fondato sul coinvolgimento di tutte le comunità e le istituzioni, la trasparenza, la qualità, il sostegno ai soggetti più fragili (i minori, le donne, i vulnerabili), la cultura dei diritti e della responsabilità". Il corteo nel capoluogo lombardo partirà alle 14.30 da Porta Venezia e l’arrivo è previsto in piazza del Cannone dopo circa un’ora di percorso.


- Il sito dell'evento

In occasione del 23 Maggio 2017, a 25 anni dalla strage di Capaci, il Coordinamento Libera di Bergamo vi invita a due importanti appuntamenti di memoria e di impegno.

Memoria e impegno civile

Non solo una data della memoria, ma anche una giornata di impegno. Anche quest’anno, Libera Bergamo (alla quale il sindacato Cisl Bergamo aderisce) sceglie il 23 maggio - anniversario della strage di Capaci nella quale ha perso la vista il giudice Giovanni Falcone - per fare il punto sulle mafie in Bergamasca e per presentare il Dossier 2016, una raccolta di fatti e avvenimenti che mettono in luce la presenza e il radicamento della criminalità organizzata nella nostra provincia nel corso dell'ultimo anno.

Il punto sulle mafie in Bergamasca

L’iniziativa, organizzata per martedì 23 maggio alle ore 20,45 presso la sala Viterbi della Provincia di Bergamo (via Tasso 8, Bergamo), promossa da Libera Bergamo con il patrocinio della Provincia di Bergamo, si pone in continuità con il lavoro svolto negli ultimi anni dall’associazione, culminato lo scorso anno con la pubblicazione del dossier che ha ricostruito la presenza delle mafie in Bergamasca dagli anni Sessanta al 31 dicembre 2015. Un impegno che ora diventa un appuntamento annuale: la serata del 23 maggio, infatti, permetterà di “aggiornare” il quadro della situazione bergamasca con le vicende del 2016. Sarà inoltre dedicato un apposito focus al tema dei beni sequestrati e dei beni confiscati presenti in Bergamasca. Il giorno prima, 22 maggio, all'Istituto Federici di Trescore Balneario si ricorderà Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il programma della serata

La serata, sarà moderata da Max Pavan, giornalista di Bergamo Tv, e vedrà i saluti di Matteo Rossi, Presidente della Provincia, e gli interventi di Francesco Breviario, Referente del Coordinamento provinciale di Libera, Luca Bonzanni, dell’Osservatorio sulle mafie in Bergamasca-Coordinamento prov.le Libera, Tarcisio Plebani, Referente beni confiscati di Libera Bergamo, Alberto Nobili, Procuratore aggiunto di Milano, e Luigi Guarisco, Referente regionale di Libera.


1) Il programma
2) La lettera di Libera

Gli attori dell’economia sociale, e tra questi in primo luogo la cooperazione, sono una risorsa per il territorio: offrono importanti opportunità occupazionali, preziose sempre ma ancora di più in tempo di crisi, e lo fanno con un’attenzione particolare alle diverse tipologie di svantaggio, creano spazi di partecipazione e democrazia economica, connettono esigenze economiche e sviluppo sociale e culturale delle comunità.

Le potenzialità di questi attori sono legate in parte alle loro caratteristiche strutturali, sancite e sostenute dai vincoli normativi, ma richiedono anche un’alleanza autentica tra istituzioni, soggetti politici e della società civile perché le stesse non vengano bloccate e svilite da comportamenti strumentali e scorretti, talvolta francamente illegali.

In quest’ottica le organizzazioni sindacali di rappresentanza della cooperazione bergamasca Confcooperative Bergamo, Legacoop Bergamo e AGCI Bergamo e le organizzazioni sindacali di rappresentanza dei lavoratori CGIL, CISL e UIL hanno deciso di rafforzare la propria collaborazione per sostenere le forme cooperative virtuose e combattere quelle “spurie”.

Il convegno (in programma il 12 maggio dalle 9 alle 13 nella Sala degli Angeli della Casa del Giovane di Bergamo) intende essere un’occasione in cui sollecitare un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti del territorio, a partire dalle istituzioni pubbliche le quali, nel quadro di una corretta politica e programmazione degli affidamenti, possono ottenere importanti risultati in relazione ai propri obiettivi e insieme possono molto contribuire ad una tutela efficace dell’economia sociale.


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In occasione della Festa del Lavoro, martedì 2 maggio alle 21 al Cinema del Borgo di via Borgo Palazzo 51 in città, Acli Bergamo, CGIL, CISL, UIL e Cinema del Borgo promuovono la proiezione con ingresso gratuito del film 7 MINUTI di Michele Placido, con Ambra Angiolini, Cristiana Capotondi, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale, Violante Placido.

Dal Corriere della Sera

L'azienda tessile Varazzi è in procinto di siglare l'accordo che la salverà dalla chiusura immediata. I partner francesi sono pronti a concludere, ma all'ultimo momento consegnano alle undici componenti del consiglio di fabbrica una lettera che chiede loro di sacrificare sette minuti di intervallo al giorno. Il consiglio è composto da nove operaie e un'impiegata, più una rappresentante sindacale, Bianca, dipendente della Varazzi da decenni.  

Rimbalza dalla scena il bel thriller sindacale che distribuisce tra le 11 operaie d'una fabbrica in crisi (il fatto avvenne in Francia) parole, sguardi e silenzi di un dibattito per decidere se dire sì o no alla riduzione di 'soli' 7 minuti di pausa. Il nucleo centrale è vivo, porta dietro rancori e rimorsi e  Michele Placido non fa sconti sul testo attuale, di ragionata graffiante cronaca. Cui le attrici danno compatte l'anima, tutte bravissime: da Ottavia Piccolo a Ambra Angiolini, da Fiorella Mannoia madre di Cristiana Capotondi, da Maria Nazionale a Violante Placido, coro non allineato di psicologie che non arrivano a fine mese. Ciò che è stato aggiunto, l'esterno, è un po' forzato e didascalico, ma la forza della storia sta nella sua piccola, quotidiana eternità. (Maurizio Porro, Il Corriere della Sera, 03/11/2016)



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Il mutualismo costituisce un grande tema suggestivo, quasi un mito delle origini, radicato nella memoria delle classi lavoratrici e popolari, ricordo di un tempo in cui le traversie e le sventure di una condizione avversa venivano affrontate insieme. Mito di una solidarietà immediata, diretta, viva, e proprio per questo simbolo di un ideale che non può tramontare, in quanto rappresentativo non solo di un passato glorioso, ma anche di un orizzonte futuro, irraggiungibile nella sua pienezza, ma degno di essere perseguito. In questo libro gli autori tracciano una sintesi storica delle società di mutuo soccorso prima e dopo la nascita dello Stato unitario, seguendone gli sviluppi lungo tutto il XX secolo nei diversi percorsi dei movimenti di ispirazione socialista e cattolica.

Oggi il mutualismo torna di attualità in quanto si evidenziano carenze nel sistema sociale istituzionalizzato e del pari si manifestano nuove esigenze e visioni che premono per percorrere altre strade. Il mutualismo segnala l'opportunità di muovere verso soluzioni che abbiano al centro i rapporti tra le persone, la solidarietà, la capacità di crescere e costruire assieme. Accanto a uno stato sociale che deve garantire a tutti i fondamentali diritti sociali, è necessario che sia la società stessa a organizzarsi in modo solidale affinché nessuno si senta escluso o non riconosciuto. Il mutualismo evoca tutto ciò e indica forme concrete e attuali di solidarietà.


La presentazione del libro (edito da Jaca Book) è organizzata da Cisl Bergamo, Acli Bergamo e ConfCooperative.  L'appuntamento è il 28 aprile (ore 18) nel Salone Riformisti del Lavoro della sede del sindacato Cisl Bergamo (via Carnovali, 88/a).


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Il convegno, organizzato dal sindacato Cisl Bergamo insieme ad Acli Bergamo (con il patrocinio dell'Università di Bergamo), verterà sulle politiche attive del lavoro organizzato. L'appuntamento è venerdì 5 maggio alle ore 15.30 presso l'Università di Bergamo, sede di Sant'Agostino (aula 5). In particolare si sottolinea l'importanza della tavola rotonda con la presenza del Prof. Dal Conte, Presidente Anpal.


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