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Unione Sindacale di Bergamo

Calendario e appuntamenti - Bergamo - CISL Bergamo
Venerdì, 20 Maggio 2016 00:00

Sciopero generale scuola

Sciopero generale proclamato dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Snals. Contratto, stabilità del lavoro, qualità dell'apprendimento, partecipazione democratica: questi i punti contenuti nella petizione alla base della mobilitazione. L'obiettivo dei sindacati è porre al centro dell'attenzione il personale della scuola nella sua unitarietà,"chiedendo un riconoscimento adeguato dell'impegno e della professionalità spesi ogni giorno per assicurare a studenti e famiglie la migliore qualità dell'azione educativa".

A Bergamo il personale docente, educativo, i dipendenti amministrativi, tecnici e ausiliari ATA e il personale dell'Area V Dirigenza svolgeranno un presidio davanti alla Prefettura, in via Torquato Tasso, dalle ore 9.

Ci incontriamo per sollecitare, anche con una conferenza stampa e la richiesta di colloquio col Prefetto, l’apertura del confronto sul rinnovo del Contratto nazionale di lavoro, atteso da 7 anni, sul riconoscimento del ruolo del personale ATA e la cancellazione dei tagli e delle limitazioni alle supplenze, per rivendicare il superamento del precariato storico in attuazione della sentenza della Corte europea e la cancellazione di norme che hanno realizzato interventi disorganici ed estemporanei per via legislativa, con particolare riguardo ai punti più controversi della legge 107 (ambiti territoriali e “chiamata diretta”, bonus, ecc.)” - hanno spiegato Elena Bernardini per la FLC-CGIL, Silvana Milione di CISL Scuola, Giuseppe Mandurrino per UIL Scuola e Loris Colombo di SNALS.


Leggi il report della conferenza stampa dell'11 maggio

 

Inquilini assegnatari di case popolari, ALER o comunali, semplici cittadini e sindacati saranno in piazza a Bergamo, sabato 7 maggio, per protestare di nuovo contro la proposta di legge della Giunta Regionale che riformerà le regole dell’edilizia pubblica in Lombardia.

Dopo la mobilitazione dell'1 dicembre a Milano e dopo molte assemblee svolte nei quartieri di tutta la regione (a Bergamo e in provincia sono state una ventina negli ultimi due mesi), SICET, SUNIA e Unione Inquilini provinciali hanno deciso di tornare in piazza, questa volta qui in città: l’appuntamento è per sabato alle 16 davanti alla sede locale di Regione Lombardia in via XX Settembre a Bergamo.

Sarà anche l’occasione per firmare la petizione “Cambiare la proposta di riforma per rilanciare l’edilizia pubblica” con cui si punta, a livello regionale, a raccogliere 10mila firme entro la fine di maggio. Sul territorio bergamasco si trovano complessivamente 6.200 abitazioni ALER (di cui 3.300 nella città di Bergamo). Ad esse vanno aggiunte le molte case appartenenti al patrimonio dei diversi Comuni (sono 999 entro i confini comunali del capoluogo).

Con questa nuova mobilitazione chiediamo l’abolizione della proposta di legge regionale già approvata in Giunta e ora in attesa di discussione nella V Commissione Territorio e Infrastrutture e del voto in Consiglio Regionale - spiegano Roberto Bertola per SICET, Pietro Roberti di SUNIA e Fabio Cochis di Unione Inquilini di Bergamo. - Siamo convinti che vada cancellata perché apre ai privati la gestione degli alloggi pubblici: a nostro avviso trasferire ai privati la gestione delle case popolari non risolve i problemi di efficienza e di bilancio delle Aler e dei Comuni".

"Ma la proposta di legge taglia anche il diritto alla casa popolare per le persone più povere: per garantire le entrate da canoni a ALER e privati, infatti, si prevede un nuovo aumento degli affitti. La proposta di legge regionale riduce, poi, il numero di alloggi da assegnare a canone sociale (case popolari). Non recupera gli alloggi sfitti ma punta a venderli o destinarli a gestioni più redditizie (più di 500 case sono sfitte oggi a Bergamo)”.

Inoltre, la Regione sembra intenzionata a non prevedere un finanziamento per le case popolari, dunque non garantirà più risorse economiche né per il sostegno alle famiglie in difficoltà su affitto e spese, né per la manutenzione dei caseggiati. Per tutti questi motivi - concludono i tre sindacalisti -. invitiamo gli inquilini assegnatari e, in generale, i cittadini, a venire in piazza sabato per sostenere i diritti delle famiglie indigenti, per rendere il canone-affitto e le spese sopportabili, per garantire il finanziamento dell'edilizia pubblica e per salvaguardare il patrimonio di edilizia pubblica dalla svendita”.

Sono un milione e mezzo, più di 20.000 a Bergamo, i lavoratori del turismo dei comparti industria turistica, pubblici esercizi, agenzie di viaggio, ristorazione collettiva, delle imprese di pulizia strutturate, delle farmacie private e del comparto termale in attesa dei rinnovi contrattuali in media da più di tre anni.

Contro lo stallo negoziale e l’atteggiamento dilatorio delle associazioni datoriali di settore, i sindacati di categoria FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS e UILTRASPORTI hanno così indetto per il 6 maggio prossimo lo sciopero intersettoriale per l’intero turno di lavoro con presidi e mobilitazioni anche a livello locale.

La protesta per rivendicare a gran voce il rinnovo dei rispettivi contratti nazionali di lavoro attraverso i quali garantire un dignitoso aumento salariale, nuove norme per la valorizzazione della professionalità e per il mantenimento dei livelli occupazionali.

Nella migliore delle ipotesi i lavoratori aspettano il rinnovo del contratto nazionale di lavoro da tre anni, nella peggiore da seisottolineano Mario Colleoni, Alberto Citerio, Maurizio Regazzoni e Giacomo Ricciardi, responsabili provinciali delle categorie sindacali. - In tutto questo tempo le controparti datoriali, hanno con diversi accenti e modalità, cercato di negare il valore del contratto collettivo nazionale di lavoro subordinandone il rinnovo a forme più o meno esplicite di restituzione attraverso il peggioramento di parti economiche e normative”.

In attesa di un nuovo contratto sono baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori del comparto termale, farmacisti, professionisti cui spesso ci rivolgiamo per soddisfare bisogni imprescindibili, per necessità connesse alla salute, per servizi fondamentali nella nostra vita quotidiana. "Operano in settori strategici per l’economia del nostro paese e rappresentano una componente rilevante del Pil italiano come il turismo e il sistema degli appalti; svolgono lavori importanti come ad esempio la refezione e le pulizie nelle scuole, negli asili e negli ospedali nonché prestazioni attinenti la salute delle persone".

A Bergamo la manifestazione si concentrerà all’esterno dell’Ospedale Giovanni XXIII, dove operano molte tipologie di lavoratori interessati dal rinnovo: dalle 10 alle 12 sindacati e dipendenti attueranno un presidio con volantinaggio, per sensibilizzare l’utenza sulla situazione degli oltre 20.000 bergamaschi in attesa.

Stop agli sconti sulle bollette di luce ed elettricità: Enel ha deciso di non fare più favori agli ex dipendenti e alle loro vedove. In tutta Italia se ne contano più di 100.000; a Bergamo sono 1600 e dalle prossime bollette pagheranno come tutti gli altri. Il sindacato Cisl Bergamo spiega come ottenerlo in due incontri previsti per il 6 maggio. Il comunicato.

Domenica, 01 Maggio 2016 00:00

Primo Maggio 2016: manifestazione a Bergamo

La manifestazione di Cgil Cisl e Uil del Primo Maggio si svolgerà, come di consueto, partendo dal piazzale della stazione Ferroviaria. L'inizio del corteo è previsto per le 9,30 circa. L'intervento principale quest'anno compete alla Cgil e sarà svolto da Luigi Bresciani, mentre Ferdinando Piccinini introdurrà, Amerigo Cortinovis presiederà. Sono inoltre previsti due interventi che testimonieranno lo svolgimento delle vertenze aziendali Italcementi e Pigna.


CONTRATTAZIONE

L’esigenza che il Paese sappia cogliere i timidi segnali di ripresa, derivanti in massima parte da fattori esterni alla nostra economia, richiedono la definizione di un nuovo progetto di relazioni industriali per l’intero mondo del lavoro e dell’impresa, in grado di affermare il ruolo delle parti sociali come elemento fondante di democrazia, di tutela e miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, oltre che di promozione della crescita economica e sociale del Paese. Il nuovo sistema di relazioni industriali che CGIL, CISL e UIL propongono al confronto di tutte le associazioni di impresa poggia su tre pilastri: la contrattazione, la partecipazione, le regole.


OCCUPAZIONE

Il ritardato ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e la prolungata permanenza al lavoro dei lavoratori più anziani anche per effetto della riforma Fornero sulla previdenza non aiutano la ripresa dell’occupazione.
A BERGAMO
In recessione ormai da più di sei anni, quella dell’Italia è una situazione difficile. Un forte rallentamento ha colpito anche l’economia bergamasca dove il numero delle imprese attive è diminuito per la prima volta dopo oltre dieci anni, con saldi negativi nell’edilizia, nel commercio e nella manifattura. Nonostante i timidi segnali di ripresa, in Provincia di Bergamo vi sono 28mila persone in cerca di lavoro e 35mila giovani dai 15-29 anni che non studiano né lavorano. In provincia di Bergamo vi sono situazioni di crisi aziendali particolarmente gravi: Italcementi e Pigna solo per fare due esempi, dove centinaia di lavoratrici e lavoratori rischiano il posto di lavoro. Occorre invertire questa tendenza e riprendere la via dello sviluppo con investimenti e formazione mirata, rilancio del manifatturiero con produzioni innovative. La strada che può condurre alla ripresa e allo sviluppo del tessuto produttivo a Bergamo passa anche attraverso un nuovo patto tra sistema formativo e sistema produttivo per rendere coerenti gli indirizzi formativi con le esigenze del mondo della produzione e dei servizi.


PENSIONI

Agli anziani le pensioni, ai giovani il lavoro. Non si può più rinviare il tavolo di confronto tra governo e parti sociali per la riforma delle pensioni. Se l’esecutivo non aprirà la vertenza sulle pensioni vi sarà mobilitazione generale da parte di CGIL, CISL e UIL. La riforma Fornero è sbagliata perché si va in pensione fino a settant’anni, più tardi di tutti i Paesi europei e questo non possiamo più tollerarlo. Gli obiettivi principali sono quelli della flessibilità in uscita e della rivalutazione delle pensioni. Occorre tener conto che l’aspettativa di vita non è uguale per tutti e chi fa lavori usuranti deve poter andare in pensione prima.


Scarica il volantino

Il Comitato Bergamasco per la Difesa della Costituzione – attivo da diversi anni a Bergamo e composto da cittadini e formazioni sociali (fra cui anche la Cisl Bergamo) –  ha tra le sue principali finalità la promozione di una cultura della Costituzione nelle scuole e nel territorio.

Convinto della evidente contrapposizione tra Costituzione e fascismo, come ogni anno aderisce in modo attivo alle manifestazioni per il 25 aprile. Il fascismo infatti assunse la discriminazione come categoria fondante mentre la Costituzione assume l’eguaglianza e l’universalità dei diritti; il fascismo soppresse il pluralismo e concentrò il potere nelle mani del  capo del governo e del partito, mentre la Costituzione è fondata sulla divisione, l’articolazione e la diffusione massima dei poteri; il fascismo celebrò la politica di potenza e di guerra, mentre la Costituzione ripudia la guerra e nega la legittimità della politica di potenza. La Costituzione repubblicana è nata nel segno dell’unità antifascista e da essa è stata alimentata.

Anche per il 25 aprile 2016 il Comitato intende perciò promuovere l’iniziativa “La Costituzione in piazza ”, una sfilata di pannelli dedicati agli articoli della Costituzione,  invitando associazioni, scuole ed enti a partecipare attivamente. I pannelli che verranno portati in corteo e in piazza sono quelli con gli articoli “adottati” da scuole ed associazioni nel concorso indetto dal Comitato per il 25 Aprile 2014.

Tutte le persone disponibili sono invitate a presentarsi presso la Fondazione Serughetti – Centro La Porta (sede di riferimento  del Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione) intorno alle 9.30 del 25 Aprile.  Ogni partecipante ritirerà il pannello con il quale parteciperà alla sfilata del 25 Aprile. Al termine della sfilata i pannelli dovranno essere riportati al Centro alla Porta.

Viva la Liberazione, viva il 25 Aprile, viva la Costituzione!