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Unione Sindacale di Bergamo

Calendario e appuntamenti - Bergamo - CISL Bergamo

Seconda Fiera della Contrattazione alla Cisl Bergamo. Nel corso del 2014 sono stati siglati 70 accordi, l'11% in più dell'anno precedente. Nel 74% degli accordi, l’attenzione ricade sul salario, il 23% sul welfare, il 12% sull’orario e sull’ambiente di lavoro. In anni segnati dalla crisi forte non è mancato nelle categorie della CISL Bergamo l’impegno forte e innovativo della contrattazione. Comunicato.

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Nel corso del 2014, sono stati 22 gli accordi aziendali bergamaschi riguardanti il welfare, nelle sue varie sfaccettature, firmati dalla‪ CislBergamo‬ e dalle sue categorie. Si tratta di oltre il 23% delle intese totali strette in tutta la Regione, e riguardano i temi della Previdenza integrativa, della Assistenza sanitaria e integrativa, della Famiglia e cura, dei Problemi sanitari, della Contrattazione fiscale e sociale e della Promozione di maternità e paternità.

A questi vanno aggiunti i numerosi accordi e protocolli che la federazione dei Pensionati (Fnp) ogni anno produce con il suo lavoro contrattuale con ASL, Comuni, Ambiti, RSA. Quest'anno, a livello regionale, sono stati registrati 366 tra accordi, verbali e protocolli con i Comuni, 10 con le ASL, 14 riguardanti i piani di zona, 4 con le RSA, 2 con i CDR. Il totale di questi accordi copre il 45,35% della popolazione lombarda.

Nello studio che periodicamente elabora Giorgio Caprioli, responsabile dell’area Welfare della CISL Lombardia, si scopre che nel 2014 sono stati registrati 96 accordi riguardanti la Lombardia (l’esame riguarda le intese firmate dalla CISL o dalle sue categorie).

In questo, la parte del leone l’ha fatta la FIM (categoria dei metalmeccanici), che ha sottoscritto più del 40% del totale degli accordi. Poi FEMCA (chimici e tessili) con il 15,6, gli agricoli e alimentaristi della FAI con il 15% degli accordi, FIBA (bancari) con il 7,5.

Tra gli aspetti più interessanti presenti nelle intese firmate nelle varie aziende, spiccano gli innalzamenti del contributo aziendale al fondo pensione; i contributi spese per il diritto allo studio dei figli; varie forme di permessi retribuiti e non per la cura; permessi per visite mediche o cure; la concessione di permessi retribuiti per nascite o accompagnamento e la formazione post-partum, la costituzione di fondi di solidarietà aziendale.

Accordi innovativi riguardano la concessione del part-time e l’adozione del tempo flessibile fino a una certa età del figlio; l’introduzione del telelavoro e dello smart working. Inoltre, decine di accordi introducono il concetto di “carrello della spesa” e del lavaggio o fornitura degli abiti da lavoro.

“Prosegue la politica di elevare i contributi aziendali o dei lavoratori ai fondi di previdenza integrativa rispetto ai versamenti previsti dai CCNL – scrive Caprioli nella sua nota annuale -. Anche in questo caso la politica contrattuale si orienta a sostituire i contributi ai fondi di assistenza sanitaria integrativa a carico del lavoratore con quelli aziendali o ad aumentare i contributi del lavoratore in cambio di maggiori prestazioni.

La politica contrattuale, inoltre, si orienta decisamente a favorire il diritto allo studio dei figli (19 accordi) o ad ottenere permessi per la cura dei parenti (12 accordi). Per la tutela della maternità e della paternità sono prevalenti i permessi in più per i neo-padri (14 accordi) e la formazione per favorire i rientri dopo i parti (6 accordi).

La contrattazione sociale si caratterizza per l'istituzione di fondi di solidarietà. Per le politiche di conciliazione dei tempi segnaliamo la concessione di part-time (5 accordi), la flessibilizzazione degli orari (4 accordi), lo smart-working (3 accordi)”.

A Bergamo, l’analisi della contrattazione aziendale e territoriale restituisce accordi interessanti e particolarmente significativi. Anche qui, sono le aziende metalmeccaniche a fornire la stragrande maggioranza delle intese (il 63% delle intese, infatti, porta la firma della FIM CISL).

Si va dall’elevazione dei contributi aziendali per la previdenza integrativa alla Fine Foods, all’assistenza sanitaria aziendale in Isocell, Kopre, Cugini e Record; dalle borse di studio per i figli dei dipendenti Itema, al contributo per l’asilo nido alla Ventomatic. Poi, in altri contratti spunta il “pacchetto maternità – paternità di 75€ per la nascita di un figlio” (alla Alfa Laval Olmi), i buoni spesa trimestrali collegati alla “cassetta delle idee” (alla Sabofoam).

“In questi anni di crisi – dice Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo - esercitare la contrattazione aziendale di secondo livello è stato più difficile, in alcuni casi impossibile, e se si è perso in quantità di accordi, si è sicuramente migliorato nella qualità e nel grado di innovazione.

Un tratto di forte caratterizzazione nella contrattazione è stato quello rivolto agli aspetti sociali, svolto dalla confederazione con il determinante contributo della FNP.

Un impegno continuo nella contrattazione dei 14 piani di zona e della contrattazione sociale, ci ha visti e vedrà protagonisti con proposte di interventi mirati al contrasto dei bisogni conseguenti alla crisi, il lavoro che manca, l'emergenza alimentare, il sostegno alla casa, il contrasto alla solitudine delle persone e delle famiglie.

Un connubio di azione fra lavoro e welfare – conclude Meloni - con il chiaro obiettivo per la CISL di dare continuità agli interventi concordati, non solo in chiave aziendale, ma con un forte intreccio con il territorio.

Di pari importanza è la contrattazione fatta nel 2014 sulle politiche attive del lavoro orientate alla rioccupazione delle persone che hanno perso il lavoro. Di questi in particolare vanno segnalati gli accordi di rete per il lavoro che riguardano le aree di Treviglio e Isola Bergamasca, e della Manifattura Val Brembana”.

Il tema della contrattazione e i suoi contenuti, compresa la contrattazione per le politiche attive del lavoro, saranno tema di confronto nella prossima Fiera della Contrattazione che la CISL di Bergamo terrà giovedì 4 giugno (scarica la locandina).

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Venerdì, 16 Gennaio 2015 16:27

500 euro dal fondo per il welfare

Per tutto gennaio 2015 c'è la possibilità per i lavoratori dipendenti delle aziende industriali del territorio aderenti al fondo sottoscritto da Confindustria e dai sindacati Bergamo, CGIL CISL UIL, di concorrere all'assegnazione di 500 Euro lordi. Le aziende aderenti sono: Cotonificio Albini, Itema, Siac, Nuova IP, Cartiere Pigna Rilecart e Nolan Group. Maggiori dettagli.

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La Giunta Regionale della Lombardia ha confermato anche per l'anno 2015 l'esenzione dal pagamento dei ticket per spese farmaceutiche e per prestazioni specialistiche ambulatoriali per cassa integrati e disoccupati. Per conoscere nei dettagli chi può avvalersi delle agevolazione leggi l'informativa preparata dal sindacato della Cisl Bergamo. Leggi di più.

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Sono stati presentati il 27 ottobre 2014, nella sede Cisl di Lovere, i dati raccolti con la ricerca effettuata dal Dipartimento Welfare della Cisl Bergamo sulla propensione di spesa sociale delle amministrazioni locali. Nel volgere di soli due anni, dal 2010 al 2012, i comuni della provincia di Bergamo hanno perso qualcosa come il 30% dei trasferimenti statali. Nello stesso periodo, la tassazione locale è cresciuta di oltre il 18%, con una spesa complessiva valutata in circa 720 milioni di euro (calata del 2% circa in due anni) e una spesa per i servizi sociali che scende di oltre 3 punti percentuali e si assesta sui 110 milioni di euro. Per l'Alto Sebino i trasferimenti sono calati in media del 6,9%, la tassazione locale è aumentata di quasi il 12% e l aspesa sociale diminuita del 7,73.

Dichiarazione Francesco Corna, segretario del sindacato Cisl Bergamo, responsabile area Welfare:  “Alla eccessiva polverizzazione esistente, con radici in un campanilismo irrazionale, deve sostituirsi la programmazione di Zona, attraverso l'aggregazione dei Comuni, che permette risparmio, efficienza e qualificazione delle funzioni. La strategia che dovrà impegnare la nostra Organizzazione nel prossimo appuntamento con i Comuni per la predisposizione dei Piani di Zona 2015 – 2017 dovrà orientarsi (e concentrarsi) verso la realizzazione di una sussidiarietà diffusa e realmente praticata (sostenuta e rivendicata dalla Cisl sin dagli esordi della 328/00), di concerto con le novità contenute nel Disegno di legge di riforma del Terzo Settore. Ciò significa richiedere l'istituzionalizzazione della relazione fra Ambiti e OO.SS. tramite, ad esempio, incontri periodici per accompagnare l'esecuzione e la realizzazione dei P.d.Z. nelle specificità territoriali".

I dati statistici relativi all'Alto Sebino

 

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Lunedì, 22 Settembre 2014 13:30

La Cisl Bergamo punta sulla sussidiarietà

Nel volgere di soli due anni, dal 2010 al 2012, i comuni della provincia di Bergamo hanno perso qualcosa come il 30% dei trasferimenti statali. Nello stesso periodo, la tassazione locale è cresciuta di oltre il 18%, con una spesa complessiva valutata in circa 720 milioni di euro (calata del 2% circa in due anni) e una spesa per i servizi sociali che scende di oltre 3 punti percentuali e si assesta sui 110 milioni di euro. Sono i dati che emergono da una prima lettura della ricerca condotta dal Dipartimento Welfare della Cisl Bergamo e della Federazione Pensionati, in preparazione del confronto con le Amministrazioni locali per la definizione dei piani di zona nei vari ambiti in cui la provincia è divisa.

Il Piano di Zona è lo strumento promosso dai diversi soggetti istituzionali e comunitari per la programmazione dei servizi e degli interventi sociali sul territorio dell'ambito. La ricerca Cisl Bergamo è partita analizzando diversi fattori. Innanzitutto, si è visto che l'andamento dell'economia (primo trimestre 2014 sull'anno precedente) segnala un'inversione di tendenza con una crescita della produzione del 2/3% anche se continua la tendenza negativa nel settore commerciale (- 2%), particolarmente accentuato nel settore degli alimentari (-5,2%); l'indice di povertà assoluta cresce al 6,5% (nel 2005 = 4,2%). Nel 2012 l'assegnazione agli ambiti della nostra provincia per il sociale è consistita in 14.045.251 euro ( nel 2008 erano 20.391.765) e non sono previsti aumenti per il 2014.

L’investimento dei comuni sul sociale in regione Lombardia è calato a 124 euro procapite (127 € nel 2010); nel Paese l'incidenza dei servizi sociali locali  sul Pil scende nel 2011 dallo 0,46% allo 0,44%. La variazione di spesa sociale per i Comuni lombardi nel biennio 2010 – 2011 ha registrato un ridimensionamento sulla spesa per la povertà-disagio adulti (-9,4%), per immigrati e nomadi (-5,6%), per gli anziani (-5,3%), per famiglia e minori (-2,9%); cresce invece la spesa per i disabili (+ 9%).

Dall'analisi del contesto socio-demografico ed economico della nostra Provincia emerge una situazione che riflette nella sua tendenza di massima il quadro nazionale – sottolinea Francesco Corna, segretario Cisl Bergamo - ci troviamo di fronte ad una crescita esponenziale dei bisogni socio-assistenziali a fronte di una rilevante precarietà e frammentarietà delle risorse evidenziatasi nel corso dell'ultimo lustro. L'intervento sul Welfare sociale diviene cruciale per la salvaguardia e la tutela, unitamente al benessere dei nostri concittadini, della coesione sociale dei nostri territori; i Piani di zona devono divenire l'occasione per un intervento capace di affrontare con incisività le sfide in atto  caratterizzando in modo innovativo il protagonismo (e il peso) della società civile. Fondamentale quindi una decisa pressione su R.L. affinché faciliti e supporti il processo di prossimità disponendo normative e risorse che facilitino la programmazione dei servizi assistenziali nei territori: risorse certe e stabili, non indirizzate, legate alla programmazione triennali e adeguate al nuovo contesto di bisogni.

La ricerca del Dipartimento Welfare della CISL di Bergamo fa emergere alcune curiosità: tra i comuni più colpiti dalla scure dei tagli centrali Carvico e Levate risultano le vittime più impoverite: in confronto al 2010, nel 2012 hanno avuto rispettivamente trasferimenti inferiori del 96 e del 92 %. Tagli importanti anche a Calcinate (72) e Gorle (60). L’aumento dei tributi locali ha invece interessato tutta la Provincia, con punte del 114% a Scanzorosciate, 102 a Tavernola e 95 a Moio de’ Calvi. In entrambe le classifiche non mancano, tuttavia le eccezioni: Viadanica e Bossico si sono visti aumentare i trasferimenti dello Stato del 24 e del 61%. Di contro alcune amministrazioni sono riuscite a contenere, se non a diminuire il peso delle tasse comunali, come Boltiere (- 14%), Bagnatica (-12) e Sarnico (-13).

Di certo di evince che la Spesa Sociale dei paesi e degli ambiti territoriali è ovunque scesa: di oltre il 10% nella zona di Seriate, del 5 a Treviglio e dell’8 nell’Alto Sebino. Anche qui non mancano le preziose eccezioni: la Valle Cavallina ha comunque aumentato la spesa sociale del 25%, aumentando la propria propensione all’investimento nel Welfare di un ulteriore 2 %

La strategia che dovrà impegnare la nostra Organizzazione nel prossimo appuntamento con i Comuni per la predisposizione dei Piani di Zona 2015 – 2017 – prosegue Corna - dovrà orientarsi (e concentrarsi) verso la realizzazione di una sussidiarietà diffusa e realmente praticata (sostenuta e rivendicata dalla Cisl sin dagli esordi della 328/00), di concerto con le novità contenute nel Disegno di legge di riforma del Terzo Settore. Ciò significa richiedere l'istituzionalizzazione della relazione fra Ambiti e OO.SS. tramite, ad esempio, incontri periodici per accompagnare l'esecuzione e la realizzazione dei P.d.Z. nelle specificità territoriali. “Analogamente – sottolinea Michele Bettoni, segretario generale di Fnp Cisl Bergamo -, con appositi protocolli, bisognerà impegnare il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci per un confronto preventivo su temi di carattere trasversale con il fine di esprimere e condividere (concertare) orientamenti vincolanti l'insieme dei territori tali da garantire omogeneità di trattamenti (es.: ISEE, Appalti, LEPS provinciali, regolamenti di accesso ai servizi, etc.). La Sussidiarietà diviene quindi l'asse centrale della nostra attenzione e rivendicata come obiettivo strategico, fondamentale per misurare la nostra capacità di intervenire sul  governo del territorio in una dimensione partecipata. L'attiva presenza nella programmazione delle risposte assistenziali permetterà al Sindacato di esercitare nei territori un ruolo di protagonismo e di responsabilità che si riallaccia concettualmente al Welfare di Comunità (in più occasioni rivendicato dalla Cisl), fondamento e occasione per la coesione e l'inclusione sociale”.

L’auspicio del sindacato di via Carnovali, inoltre, è che si arrivi al più presto all'aggregazione dei servizi in gestione associata. “Alla eccessiva polverizzazione esistente, con radici in un campanilismo irrazionale, deve sostituirsi la programmazione di Zona, attraverso l'aggregazione dei Comuni, che permette risparmio, efficienza e qualificazione delle funzioni”.

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Da una ricerca della Cisl Bergamo emerge che nel volgere di soli due anni, dal 2010 al 2012, i comuni bergamaschi hanno perso il 30% dei trasferimenti statali. Nello stesso periodo, la tassazione locale è cresciuta di oltre il 18%, con una spesa complessiva valutata in circa 720 milioni di euro (calata del 2% circa in due anni) e una spesa per i servizi sociali che scende di oltre 3 punti percentuali e si assesta sui 110 milioni di euro. 

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Lunedì, 08 Settembre 2014 12:51

Passo spedito per l’anticipazione sociale

Già molte decine di lavoratori hanno preso contatto con gli uffici della Cisl Bergamo di via Carnovali dove, dallo scorso 15 luglio è attivo lo sportello di anticipazione sociale che offre l’opportunità per tutte le lavoratrici e lavoratori assunti in unità produttive situate in Regione Lombardia, posti in cassa integrazione a zero ore, straordinaria o in deroga, di chiedere su base volontaria l'anticipazione della relativa integrazione salariale.

In considerazione dell'attuale situazione che si riscontra di ritardi nell'approvazione degli ammortizzatori sociali – sottolinea Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo -, e di conseguenza, il forte ritardo nell'acquisizione dell'integrazione salariale per i lavoratori , che genera forti ripercussioni nelle famiglie, l'anticipazione sociale, frutto di un accordo fra sindacato, Regione Lombardia, Finlombarda e sistema bancario, è una opportunità che non va persa”.

Ad oggi le banche che si sono rese operative con i propri sportelli per attuare l'anticipazione sociale anche a Bergamo e provincia sono Monte dei Paschi di Siena, Intesa San Paolo, BCC del Basso Sebino, BCC di Caravaggio, Cassa Rurale di Treviglio, Credito Valtellinese, Banca Popolare di Sondrio.

Purtroppo ad oggi non sono operativi importanti istituti di credito, che pure avevano inizialmente manifestato la volontà di aderire all'iniziativa, come UBI e Uni Credit, per altro molto presenti e diffusi nella bergamasca”.

L'invito e l'auspicio della CISL di Bergamo è che “altre banche decidano in tempi celeri di dare operatività in collaborazione con il sindacato all'anticipazione sociale, iniziativa utile ad alleviare oggi le sofferenze economiche di tante famiglie, e che vede  il fondo costituito a livello regionale garantito da Regione Lombardia tramite Finlombarda”.

I documenti richiesti alla lavoratrice e al lavoratore per inoltrare alla banca la richiesta di anticipazione sociale sono, la carta d'identità o il passaporto per gli stranieri, il codice fiscale, la lettera dell'azienda che comunica la procedura e il tipo di ammortizzatore sociale utilizzato e in che misura, l'ultima busta paga, copia dell'accordo sindacale, SR41 in caso di richiesta di arretrati, e una dichiarazione del datore di lavoro,  modulo questo che, è opportuno ritirare preventivamente presso i nostri sportelli o richiederlo in via telematica.

Le pratiche si effettuano tutte su appuntamento nei giorni di Martedì e Giovedì dalle 9 alle 12,30 previa prenotazione al numero 035 32 4131 della Cisl Bergamo, e/o contattando le categorie della CISL che sono pronte ad aiutare i lavoratori nella predisposizione dei documenti necessari.     


Elenco delle banche aderenti aggiornato al 12 settembre 2014:

- Monte dei Paschi di Siena
- Banca di Credito Cooperativo del Basso Sebino
- Banca di Vigevano Credito Cooperativo
- Banca di Credito Cooperativo Borghetto Lodigiano
- Banca di Credito Cooperativo Colli Morenici del Garda
- Intesa Sanpaolo
- Banca di Credito Cooperativo di Caravaggio
- Cassa rurale Treviglio
- Banca di Bedizzole Turano Valvestino
- Credito Valtellinese
- B-anca Popolare di Sondrio
- Banco di Brescia Spa
- Banca Popolare di Bergamo
- Banca di Valle Camonica
- Banca Regionale Europea SpA
- Banca Popolare Commercio & Industria 

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Grazie all'accordo sottoscritto in Regione, le risorse destinate al Fondo sociale regionale tornano a 70 milioni di euro, ai livelli degli anni scorsi. L'intesa, firmata da CGIL, CISL e UIL della Lombardia, e dai loro sindacati dei pensionati, con l'assessore alla Famiglia, Maria Cristina Cantù, eleva infatti lo stanziamento regionale, che a inizio anno era stato previsto in 58 milioni di euro.

“Siamo soddisfatti di aver contribuito a riportare il Fondo alla cifra degli scorsi anni, perché queste risorse serviranno ad aiutare molte famiglie fragili, permettendo ai Comuni di implementare i necessari servizi sociali – afferma Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia -. L'intesa, inoltre, stabilisce che l'intero ammontare dello stanziamento venga trasferito ai Comuni per la programmazione dei Piani di Zona”.

Nell'accordo si prevede inoltre di aprire, a settembre, un confronto per arrivare ad una bozza di regolamento-tipo per l'applicazione del nuovo Isee nei circa 1500 Comuni lombardi. “Lavoreremo insieme a Regione e Anci – sottolinea Petteni – per arrivare ad un regolamento-tipo che porti ad una maggiore ~equità nell'applicazione del nuovo Isee nei servizi alle famiglie erogati dalla Regione e dagli enti locali”.

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Sono 47 gli accordi aziendali stipulati dalle categorie Cisl Bergamo (sui 150 regionali) nel corso del 2013. E' il dato che emerge dall’Osservatorio contrattazione della Cisl Lombardia nel suo annuale rapporto, redatto dal responsabile, il bergamasco Giorgio Caprioli. La Cisl Bergamo è il territorio che per l’anno trascorso ha prodotto il maggior numero di accordi. Accordi in difesa del lavoro, ma ci sono anche intese sul salario, orari e welfare.

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