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Unione Sindacale di Bergamo

Calendario e appuntamenti - Bergamo - CISL Bergamo

Confindustria, CGIL CISL UIL hanno siglato un’intesa relativa al Protocollo firmato il 10 marzo del 2014 relativa al welfare territoriale, la cui prima fase sperimentale si è conclusa nel 2015. In sostanza, con la firma, le parti si sono impegnate a garantire un criterio di ripartizione di un fondo destinato a finanziare azioni di welfare aziendale, premiando maggiormente quelle aziende dove ci sia stato, nel corso del 2016, un saldo occupazionale attivo, soprattutto se collegato all’inserimento di lavoratori “anziani”.

È sicuramente positiva la scelta di legare la ripartizione di risorse alla crescita occupazionale, anche di personale ultra 45enne, e che le stesse siano collegate a azioni di welfare aziendale e interaziendaleè il commento di Ferdinando Piccinini e Giacomo Meloni, segretario generale e segretario del sindacato CISL Bergamo. - La creazione di questo fondo, e la sua ripartizione attraverso l’analisi di politiche utili a reinserimenti di personale svantaggiato, infatti, persegue gli obiettivi contrattuali che la CISL di Bergamo da sempre persegue, e dà valore aggiunto al ruolo delle RSU e delle categorie che nella contrattazione aziendale definiranno le modalità di erogazione ai lavoratori del fondo welfare”.


Scarica il protocollo

 

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Più di 30.000 occupati, oltre il 10% dei lavoratori bergamaschi, con una rete di circa 12.000 imprese che danno lavoro a una media di 2,7 persone. È la fotografia dell’artigianato bergamasco, settore che, negli anni di crisi e recessione che ha investito il nostro paese dal 2008 in poi, è stato fortemente messo alla prova, e in un certo senso supportato, almeno sul versante della salvaguardia occupazionale, dal ricorso alla cassa integrazione in deroga.

Fortemente voluta dal sindacato che, pur con ritardi a volte intollerabili sui tempi di pagamento, la CIGD ha costituito la garanzia per la salvaguardia del posto di lavoro per i lavoratori del settore e permesso alle imprese di riorganizzarsi.

A Bergamo nel 2015 sono stati fatti circa 900 accordi di cassa integrazione in deroga. Da quest'anno, però, cessa il ricorso alla CIGD e per i lavoratori delle imprese artigiane si avvierà l'FSBA Fondo di Solidarietà Bilaterale Alternativo dell'artigianato, di fatto la cassa integrazione per i dipendenti delle aziende artigiane) per gestire le sospensioni dal lavoro per situazioni di crisi aziendali dovute ad eventi transitori non imputabili all'impresa e per situazione temporanee di mercato.

Il fondo trae origine dall'accordo sottoscritto a Dicembre 2015 fra le parti sociali e prevede che le aziende, versino a partire dal 1 gennaio 2016 lo 0,45% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, mentre i lavoratori versano lo 0,15 dal 1 luglio 2016.

Questo – spiega Giacomo Meloni, segretario del sindacato CISL Bergamo - permetterà in caso di sospensione lavorativa nel biennio, due prestazioni alternative tra loro: l'assegno ordinario di 13 settimane o l'assegno di solidarietà di 26 settimane. L'importo massimo mensile è di 971,71 euro. La contrattazione fra le parti sociali e il ruolo della bilateralità artigiana sia regionale che territoriale, hanno determinato nel tempo importanti acquisizioni contrattuali per i lavoratori del settore”. Come il fondo di sanità integrativa SAN.ARTI, al quale sono associati a Bergamo 21.762 lavoratori dipendenti su 5.334 aziende che versano la quota di adesione, (125 euro all'anno per dipendente, e al fondo possono iscriversi volontariamente anche i famigliari), e il fondo FON.TE per la previdenza complementare, un'opportunità per costruire il secondo pilastro per un futuro pensionistico migliore, e che mette a disposizione il contributo aziendale del 1% della retribuzione.

Sono confermate inoltre per il 2016 le provvidenze previste dall' E.L.B.A. Nella fattispecie, l'APA (Anzianità Professionale Aziendale) che prevede rispettivamente dai 170 ai 200 euro in un biennio secondo l'anzianità aziendale, e la SAR ( Sostegno Al Reddito) per i lavoratori che si trovano in cassa in deroga.

L'ultima acquisizione contrattuale in ordine di tempo è il fondo W.I.L.A. per i dipendenti delle aziende che applicano uno dei sette contratti collettivi regionali e che versano al fondo 60 euro l'anno per ogni dipendente le cui prestazioni spettano dal primo febbraio dell'anno in corso”.

Le sette categorie interessate dai contratti regionali sono l'area Meccanica, Legno e Lapidei, Acconciatura Estetica e Centri Benessere, Chimica, Ceramica, Alimentari e Panificazione, Comunicazione, Tessile e Moda, settori che coinvolgono a Bergamo circa 27.400 lavoratori e lavoratrici. Sono inoltre da considerare le quote erogate per il Premio di Produttività, frutto del Contratto regionale di categoria, che per quanto riguarda l'erogazione a luglio 2015 va dai 175 euro del settore acconciatura, ai 425 del settore alimentare e panificazione.

La formazione e la formazione continua tramite FONDARTIGIANATO e l'azione costante svolta dagli RLST nel campo della salute e sicurezza volta alla prevenzione – conclude Meloni -, sono elementi di estrema attenzione da parte della bilateralità e dell'azione sindacale tramite la contrattazione in un settore che non può e non deve essere considerato la cenerentola del mondo del lavoro, ma una risorsa sia per l'economia locale che per l'occupazione”.

Presso la sede CISL di Bergamo è presente per il settore dell'artigianato un operatore in qualità di Rappresentante Sindacale di Bacino (RSB), al quale ci si può rivolgere per ogni informazione inerente l'artigianato e le normative contrattuali. I contatti.

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Giovedì, 07 Aprile 2016 00:00

Tavola Rotonda: "Intorno al lavoro di cura"

L’evento si prefigge di mettere a confronto i diversi soggetti della rete: Famiglie, Assistenti e Collaboratori familiari, Associazioni e Istituzioni. L’obiettivo è quello di promuovere e valorizzare un lavoro poco riconosciuto ma di estrema valenza sociale e avanzare alcune proposte di soluzioni alle diverse problematiche legate al settore del lavoro domestico. Insieme all’Inail e alle Associazioni organizzatrici (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Assindatcolf, Cgil Bergamo, Fisascat Cisl Bergamo, Patronato Acli, Federcolf, UilTucs Bergamo) interverranno alla Tavola Rotonda: Direzione Territoriale del Lavoro, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo. Seguirà dibattito aperto al pubblico.


L'appuntamento è giovedì 7 aprile (9/12.30) nel Salone Riformisti della Cisl Bergamo


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Lunedì, 08 Febbraio 2016 00:00

Nuovi spazi al welfare aziendale

C'è il sostegno al diritto allo studio dell’ATB, il buono spesa da 250 euro della Lucchini; il rimborso dell’asilo nido per i dipendenti TAV di Caravaggio e l’avvio dei fondi San.Arti e Wila per l’artigianato. Negli accordi di secondo livello siglati a Bergamo dal sindacato CISL e dalle sue categorie nel corso del 2015, il welfare conquista spazi e importanza non conosciuti in precedenza.

La legge di Stabilità contiene una serie di norme che incentivano ulteriormente il welfare aziendale, cioè quella serie di prestazioni e servizi erogati dalle aziende al posto dei premi monetari unilaterali o contrattati col sindacato e legati ai risultati (produttività, redditività, qualità, eccetera). Si trattadice Giacomo Meloni, della segreteria CISL Bergamo - di un tema importante, non solo perché questo tipo di prestazioni, grazie alla defiscalizzazione, potrebbe estendersi dalle grandi alle piccole e medie aziende, ma anche perché potrebbe trovare lo spazio che merita nella riforma della contrattazione, che dovrebbe impegnare nel 2016 CGIL, CISL e UIL e la Confindustria”.

In un anno, sono stati 25 gli accordi aziendali bergamaschi riguardanti il welfare, nelle sue varie sfaccettature, firmati dalla CISL e dalle sue categorie. Si tratta di oltre il 23% delle intese totali strette in tutta la Regione, e riguardano i temi della Previdenza integrativa, della Assistenza sanitaria e integrativa, della Famiglia e cura, dei Problemi sanitari, della Contrattazione fiscale e sociale e della Promozione di maternità e paternità.

In questo, la parte del leone l’ha fatta la FIM (categoria dei metalmeccanici), che ha sottoscritto più del 40% del totale degli accordi. Poi FEMCA (chimici e tessili) con il 15,6, gli agricoli e alimentaristi della FAI con il 15% degli accordi, FIBA (bancari) con il 7,5.

Tra gli aspetti più interessanti presenti nelle intese firmate nelle varie aziende, spiccano gli innalzamenti del contributo aziendale al fondo pensione; i contributi spese per il diritto allo studio dei figli; varie forme di permessi retribuiti e non per la cura; permessi per visite mediche o cure; la concessione di permessi retribuiti per nascite o accompagnamento e la formazione post-partum, la costituzione di fondi di solidarietà aziendale. Accordi innovativi riguardano laconcessione del part-time e l’adozione del tempo flessibile fino a una certa età del figlio; l’introduzione del telelavoro e dello smart working. Inoltre, decine di accordi introducono il concetto di “carrello della spesa” e del lavaggio o fornitura degli abiti da lavoro.

Gli accordi di welfare – dice ancora Meloni - devono poi sapere andare oltre a livello territoriale, innescando meccanismi virtuosi di contrattazione di fondi territoriali, e/o interaziendali che sappiano e possano intervenire in una logica di sussidiarietà e solidarietà a favore dei  soggetti più deboli ed emarginati, colpiti da anni di grave crisi e recessione”.

 “Grazie alle innovazioni della legge di stabilità, se i premi di produttività in azienda saranno fatti rientrare in un accordo sindacale aziendale o territoriale, un dipendente privato potrebbe trovarsi a fine anno con un mese di stipendio in più. I vantaggi diventerebbero ancor più evidenti se, anziché in denaro, i premi fossero tradotti in welfare. Ora abbiamo un pacchetto d’incentivi molto forti e finalmente di carattere strutturale e non da rifinanziare anno per anno che daranno ancora maggior forza alla contrattazione sulla competitività delle aziende. A Bergamo – continua Meloni - stiamo definendo con Confindustria l'ipotesi di  un’ intesa che proroghi per il 2016 la sperimentazione di welfare aziendale e interaziendale, previsto dal protocollo di marzo 2014”.

Le principali modifiche della normativa sul welfare e contrattazione aziendale contenute nella Legge di Stabilità 2016, prevedono innanzitutto, il ripristino della aliquota al 10% sui premi di produttività contrattati, fino a 2.000 euro, estensibili a 2.500 euro in caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell'organizzazione del lavoro, con redditi lordi non superiori a 50.000 euro e inoltre la possibilità per il lavoratore di scegliere che il premio di risultato  variabile sia pagato in prestazioni di welfare anziché in denaro; la legge amplia a tutte le spese per servizi di educazione e istruzione dei familiari, compresi quelli in età prescolare, la detassazione e la decontribuzione prevista; estende la decontribuzione e la detassazione ai servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti. Infine, viene data la possibilità all'azienda di pagare in voucher l'erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi.

"Sono novità importanti, che sommate ad una graduale ripresa economica che ci auspichiamo si confermi e si rafforzi nel corso del 2016, possono permettere un rilancio della contrattazione di secondo livello nelle aziende, sedi naturali dove ripartire anche sul salario, la produttività e la ricchezza prodotta anche con il contributo fondamentale delle competenze e del lavoro, dei dipendenti.

E' giunto il momento per imprese, sindacato e lavoratori  - conclude Meloni -di lanciare con determinazione e volontà uno sguardo più lungo sul versante delle relazioni industriali e puntare con decisione ad una fattiva strategia di partecipazione,  e responsabilità, sempre più determinanti per imprese che vogliono crescere in qualità e competitività internazionale".  


ACCORDI TERRITORIALI E DI SECONDO LIVELLO nel 2015

ATB (trasporti): accordo 2015, fondo aziendale sanitario integrativo compartecipato azienda-lavoratori. Sostegno al diritto allo studio, 25.000 euro annui.

Lucchini RS:  Buono spesa di 250 Euro. 2 giorni aggiuntivi di permesso retribuito ai lavoratori padri. Permesso retribuito fino a 10 giorni annui ai lavoratori in caso di ricovero ospedaliero superiore a 3 giorni, per i figli di età inferiore ai 12 anni.

ITS SISA di Caravaggio: Permesso  retribuito di 48 ore  nell'arco dell'anno solare per visite mediche specialistiche del lavoratore.

T.A.V. S.p.a: Rimborso delle rette dell'asilo nido per i figli dei dipendenti, limite di spesa 25.000 euro annui. Rimborso dei libri di testo con un limite di spesa di 7.000 Euro annui, da riproporzionare in funzione del numero di richieste dei lavoratori. Incremento dello 0,4 % del contributo aziendale versato al fondo di Previdenza Cometa, e al fondo Mètasalute con limiti di spesa annui rispettivamente di 3.000 e 2.000 annui.

Accordi di welfare per l'artigianato

SAN.ARTI  e WILA, quest'ultimo frutto della contrattazione regionale si integra con le provvidenze del fondo SAN.ARTI , prevede fra gli altri la copertura dei ticket e degli interventi chirurgici, il rimborso per l'ospedalizzazione domiciliare per i genitori dei dipendenti


Scarica il documento della Cisl Lombardia: IL WELFARE AZIENDALE nella Legge di Stabilità

 

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Sul versante del welfare contrattuale, il settore artigiano trova nuove sponde di tutela nell’approvazione del WILA (acronimo di Welfare integrativo lombardo artigianato). Si tratta di un accordo stretto tra CGIL CISL UIL e Associazioni datoriali regionali nello scorso luglio e che in questo periodo inizia a compiere i primi passi istituzionali.

Le provvidenze che il fondo WILA prevede si integrano con quelle già previste dal Fondo SAN.ARTI già in vigore dal 2013 e che a Bergamo “copre” 5334 aziende versanti per 21762 dipendenti. Sono interessati al fondo WILA i dipendenti delle aziende che rientrano nelle aree, acconciatura/estetica, alimentazione/panificazione, chimica/ceramica, comunicazione, legno/lapidei, meccanica, moda/tessile.

“La costituzione del fondo WILA – dice Giacomo Meloni, che per il sindacato CISL Bergamo ha seguito la vicenda - è un ulteriore passo avanti sul versante del welfare contrattuale e rafforza le tutele per i lavoratori di un settore particolarmente colpito dalla grave crisi degli ultimi anni”.

In quanto diritto contrattuale il versamento a carico dei datori di lavoro è obbligatorio ed è di 5 euro al mese con decorrenza dallo scorso mese di ottobre; le prestazioni, che potranno essere erogate dal 1 Febbraio 2016, sono sia di natura sociale che assistenziale e sanitaria.

“Per citarne alcune, è prevista fra gli altri l'ospedalizzazione domiciliare per i genitori dei dipendenti, la copertura dei ticket e degli interventi chirurgici ambulatoriali, trattamenti fisioterapici, misure di copertura post maternità, spese per acquisto libri scolastici per i dipendenti e per i figli, contributo per rette asili nido”.

Nel caso il datore di lavoro non versi per il proprio dipendente al fondo WILA, l'azienda è tenuta a versare al lavoratore un elemento retributivo pari a 12 euro lordi per 13 mensilità. Presso la sede CISL Bergamo è possibile ottenere, rivolgendosi alle categorie interessate tutte le informazioni necessarie oltre che il dettaglio delle assistenze previste.


1) Lettera di benvenuto in Wila
2) Brochure Wila


Ecco cosa prevede il WILA


 



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Mercoledì, 11 Novembre 2015 09:25

Ludopatia, un fenomeno da arginare

Continua l'impegno e la collaborazione del sindacato Cisl Bergamo con l'ASL rispetto al difficile e complesso problema della Ludopatia. In allegato, trovate i risultati definitivi dell'indagine effettuata al tavolo dell'Asl, con la collaborazione di tutti i soggetti territoriali che partecipano al tavolo (Cisl Bergamo compresa) con l'obiettivo di costruire azioni di contrasto al fenomeno della ludopatia.

Oltre a rappresentare in modo preciso la diffussione del fenomeno sul nostro territorio nella fascia di età dai 60 anni in su, riporta anche come il fenomeno della ludopatia si stia fortemente radicando nella nostra società, per cause sempre più complesse e difficili da identificare e, poi conseguentemente, da aggredire od arginare.

I risultati offrono l'occasione sia per un approfondimento conoscitivo del problema a chiunque ne fosse interessato, sia un riscontro preciso dell'incidenza del fenomeno nella nostra società. Un fenomeno che, per le sue implicazioni e conseguenze prodotte nel tessuto sociale, non può e non deve essere sottovalutato.


Scarica la ricerca dell'Asl

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Martedì, 10 Novembre 2015 09:21

Sostegni economici per la non autosufficienza

CGIL CISL UIL, SPI FNP e UILP Lombardia hanno firmato con Regione Lombardia un accordo per sostegni economici agli interventi di cura per la non autosufficienza al domicilio. In continuità con gli accordi degli anni precedenti, si sono mantenute le misure economiche già in atto in questi anni. Sono stati definiti contributi per i soggetti più fragili in condizione di dipendenza vitale, per gli anziani non autosufficienti e disabili assistiti a casa.

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Il convegno organizzato dalla Cisl Bergamo sulla nuova riforma sanitaria del 29 ottobre 2015, ha analizzato il nuovo corso legislativo pensato per la sanità lombarda. “La CISL – ha detto Francesco CornaSegretario CISL Bergamo con delega al Welfare che ha introdotto il pomeriggio- è consapevole che tale revisione interessa direttamente tutti i cittadini, lavoratori e pensionati. Si tratta di una trasformazione strategica anche per ciò che riguarda le risorse visto che la spesa sanitaria assorbe circa l’80% dell’intero bilancio regionale”.

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Martedì, 10 Novembre 2015 00:00

Welfare aziendale

Cinque convegni, ravvicinati nel calendario, organizzati nelle cinque provincie lombarde più dinamiche da un punto di vista economico e socio-demografico dedicati al tema del welfare aziendale. All'appuntamento di Bergamo anche la Cisl territoriale è inviata nella persona del Segretario USt Giacomo Meloni. Il link ufficiale.

IL TEMA
Ottimizzare il costo del lavoro migliorando al contempo il benessere dei dipendenti: questi gli obiettivi dei progetti di welfare aziendale.La domanda di servizi da parte dei lavoratori è in costante crescita a causa della crisi del welfare pubblico e, alla luce delle agevolazioni fiscaliriconosciute dalla normativa vigente, diventa sempre più interessante e conveniente per le aziende offrire servizi di welfare ai propri dipendenti.
Sviluppare piani di welfare consente quindi alle imprese di ridurre il costo del lavoro, migliorare il clima aziendale e aumentare il potere d’acquisto dei dipendenti.
Il welfare aziendale si colloca nell’ambito del cosiddetto secondo welfare, ovvero il mix di protezione e investimenti sociali a finanziamento non pubblico erogati da un insieme di attori economici e sociali spesso collegati tra loro in rete: parti sociali, enti locali, terzo settore e privati che si affiancano al primo welfare per rispondere ai rischi sociali emergenti.


Scarica la locandina

 

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Venerdì, 23 Ottobre 2015 08:11

Reddito di autonomia, CISL e IAL in campo

Per contrastare la povertà e promuovere l'integrazione sociale, Regione Lombardia, il 14 ottobre ha emesso il Decreto con le disposizioni attuative del reddito di autonomia per le politiche attive del lavoro. Un contributo economico riconosciuto ai lavoratori disoccupati che partecipano, attivando la dote unica lavoro, ad attività di orientamento e formazione, fino a un massimo di 1800 euro.

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