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Unione Sindacale di Bergamo

Calendario e appuntamenti - Bergamo - CISL Bergamo

La FIM CISL vince il rinnovo RSU in Tenaris Costa Volpino doppiando i voti Fiom e riscuotendo la maggioranza assoluta (FIM 80, FIOM 39, UILM 18) confermando i propri delegati (3 FIM, 2 FIOM, 1 UILM). In SMST-Salzgitter riduce notevolmente il divario con la Fiom rispetto alle precedenti elezioni (FIM 73, FIOM 106, UILM 35), anche qui confermando i propri delegati (2 FIM, 3 FIOM, 1 UILM)

E’ un risultato che premia il cuore, l’impegno e la trasparenza profuse nel corso degli ultimi due anni dai delegati, dai candidati e dall’organizzazione stessa” – dichiara l’operatore FIM di Bergamo Luca Tonelli, che segue le fabbriche e la zona dell’Alto Sebino. Ringraziamenti particolari vanno a Marco Cirincione e Stefano Finazzi, per il loro sostegno e vicinanza.

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Lunedì, 30 Ottobre 2017 09:20

Fim Cisl Bergamo vince alla Lovato di Gorle

Dopo più di dieci anni, alla Lovato di Gorle, in provincia di Bergamo, è stata eletta nuovamente la RSU, e per la prima volta la FIM CISL diventa il sindacato più votato, riuscendo a eleggere una propria delegazione all’interno della rappresentanza aziendale.

87 preferenze vanno alla Fim

È un risultato storico, considerando i rapporti di forza che da sempre regolano la vita sindacale all’interno dello stabilimento che da lavoro a 252 dipendenti e produce interruttori e accumulatori elettrici. Il conteggio finale sancisce che su 136 voti validi, 87 preferenze vanno alla Fim, e 49 alla Fiom. I nuovi delegati sono Dal Canto Francesco per la Fim, e Serughetti Alessandra per la Fiom.

L’entusiasmo di Nieri e Fantini

Non solo la FIM elegge un delegato, ma ha quasi doppiato il numero dei voti della FIOM, in un’azienda dove per troppo tempo ci è stata impedita quasi ogni attività sindacaledichiarano entusiasti Luca Nieri, segretario generale di Bergamo, Emanuele Fantini della segreteria regionale, e Lorenzo Lego, operatore responsabile della Lovato - .Oggi il nostro impegno sarà quello di lavorare bene, nel tentativo di essere il sindacato di tutti, esprimendo e facendo conoscere nel modo migliore la democrazia sindacale. Ha pagato la nostra coerenza e l’impegno degli operatori e deli iscritti, ma soprattutto oggi tutte le colpe che ci venivamo addossate sono diventate parte integrante del contratto unitario, sono state accettate da tutti i lavoratori e dalle forze sindacali. La storia ci ha dato ragione e i lavoratori ci hanno premiato”.

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Sabato, 18 Novembre 2017 00:00

Festa Fim 2017 dell'iscritto e del delegato

E' programmata per sabato 18 novembre dalle ore 18 al Palafesta di Grumello del Monte (via Kennedy, 70) la tradizionale Festa Fim 2017 dell'iscritto e del delegato. Durante la serata: cena di solidarietà, giochi per bambini, spettacolo di clown dell'associazione "Dott. Sorriso per bambini", cabaret con Alessandra Ierse e Max Pieriboni, estrazione biglietti della lotteria.


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Venerdì, 11 Agosto 2017 08:27

Salvi i lavoratori della Faber di Brignano

Faber Officine Meccaniche, storica realtà industriale di Brignano Gera d’Adda, passa di mano. Con un atto notarile è stato sancito l’accordo di trasferimento di ramo d’azienda dalla vecchia società alla Tecnoweld Italia di Capriate. L’obiettivo è di salvare mercato e occupazione, dando un’alternativa lavorativa ai lavoratori ancora impiegati presso lo stabilimento di Brignano.

Fim soddisfatta dell’intesa raggiunta

Senza l'intesa i lavoratori si sarebbero visti recapitare la lettera di licenziamento l’11 agosto. Dal punto di vista sindacale, l’accordo per l’affitto e le pratiche per gli ammortizzatori sociali dei lavoratori che hanno preferito seguire altre strade sono stati firmati dal solo sindacato FIM CISL Bergamo, per tramite di Massimo Lamera, che si dice particolarmente soddisfatto dell’intesa raggiunta, atto finale di un lavoro lungo diversi mesi. “Nonostante un posizionamento di mercato favorevole – ricorda Lamera - alcuni problemi finanziari hanno portato Faber a richiedere procedure concorsuali, dopo un anno di concordato preventivo è andata in fallimento nel mese di aprile 2017 e dopo tre mesi di esercizio provvisorio l’11 agosto avrebbe chiuso i battenti, messa all’asta e venduta a pezzi, facendo perdere la speranza di un futuro ad una trentina di lavoratori”.

Unica possibilità la ricerca di un acquirente

Nonostante l’interessamento di diverse società, l’unica azienda che concretamente si è fatta avanti, non solo a parole ma con interesse e denaro, è stata la Tecnoweld. "Grazie alla Tecnoweld – conclude Lamera -, non solo i lavoratori hanno avuto un’alternativa concreta, ma la professionalità dei lavoratori e il tessuto manifatturiero del territorio non vengono persi". Fondata nel 1970, Faber Officine Meccaniche ha una pluriennale esperienza nella lavorazione di gruppi per industria petrolchimica; particolari per industria ecologica; accessori per industria cementifera e per la siderurgia. Tecnoweld Italia S.r.l, nata nel 1994 e dal 2009 nella nuova sede di Capriate San Gervasio, è specializzata nell’esecuzione di saldature e lavorazioni meccaniche per conto terzi, cladding di componenti per impianti petrolchimici, oleodotti e gasdotti. Alle sue dipendenze più di 50 lavoratori. "È assolutamente positivo che un imprenditore della bergamasca vada in soccorso di aziende in difficoltà del nostro territorio. Ci sono tutti i presupposti per far bene" dice Teresa Cubello, che per FIM CISL segue Tecnoweld.

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Si apre uno spiraglio per la lavoratrice della Efi Reggiani di Grassobbio, licenziata la scorsa settimana e diventata, suo malgrado, simbolo di relazioni industriali non certo positive. L’azienda ha incontrato oggi 30 maggio una delegazione sindacale, con Fim Cisl e Fiom Cgil, comunicando che nei prossimi giorni incontrerà la ex dipendente per sottoporle due proposte: la ricollocazione in altra mansione, ma alle condizioni economiche e contrattuali preesistenti, o un incentivo economico.

Mi auguro che le parole della direzione di Efi Reggiani vengano confermate e che queste creino vere opportunità per la lavoratriceè il commento di Emanuele Fantini, segretario regionale di Fim Cisl Lombardia -. Inoltre, spero che la vicenda guidi le prossime relazioni sindacali con l’azienda su binari condivisi e meno conflittuali. La risposta di lavoratori e sindacati ha garantito che non si svendessero diritti e dignità di nessuno”. In azienda, intanto, prosegue il blocco degli straordinari fino a che la vicenda non sarà definitivamente, e positivamente, conclusa.


(Ufficio Stampa Cisl Lombardia)

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Cresce ancora il valore aggiunto bergamasco nell’organigramma della CISL regionale. Gli ultimi Congressi hanno infatti registrato quattro nuovi ingressi nelle segreterie lombarde di FIM, FLAEI, FISTEL e ADICONSUM.

Emanuele Fantini raggiunge infatti il collega bergamasco Andrea Donegà nella segreteria regionale dei metalmeccanici CISL, dove Enrico Civillini è stato riconfermato segretario generale. Simone Bellini, già numero uno della FLAEI di Bergamo (lavoratori dell’elettricità), è entrato anche nella segreteria regionale, con la conferma di Renato Parravicini alla guida della squadra lombarda. Luca Legramanti, numero uno della FISTEL bergamasca, è entrato a far parte anche della squadra regionale del sindacato dei tipografi e delle telecomunicazioni.

Infine, Mina Busi è entrata nella segreteria regionale di ADICONSUM, già guidata dall’orobico Carlo Piarulli. Così, salgono a undici i segretari regionali targati BG, di cui tre generali (Duci, della CISL, Milione, della Scuola, e Piarulli, ADICONSUM). 


ELENCO BERGAMASCHI
Emanuele Fantini e Andrea Donegà
(Fim Cisl Lombardia)
Simone Bellini
(Flaei Cisl Lombardia)
Luca Legramanti
(Fistel Cisl Lombardia)
Mina Busi e Carlo Piarulli
(Adiconsum Lombardia)
Diego Lorenzi
(Fisascat Cisl Lombardia)
Roberto Bertola
(Sicet Lombardia)
Danilo Mazzola
(Filca Cisl Lombardia)
Silvana Milione
(Cisl Scuola Lombardia
Ugo Duci
(Segreteria Cisl Lombardia)

 

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E’ stato presentata oggi 11 maggio a Milano, nel corso del X Congresso del Fim Cisl Lombardia, l’indagine “Giovani, lavoro e rappresentanza” promossa dai metalmeccanici cislini regionali e condotta a febbraio dall’Istituto Giuseppe Toniolo su un campione nazionale di 2000 giovani dai 20 ai 34 anni.

Qualche numero tratto dal focus

Il 63% dei giovani chiede nuove modalità di rappresentanza collettiva. La metà di chi esprime una domanda di struttura organizzata pensa che la forma più adatta possa arrivare da un rinnovamento degli attuali sindacati (31,7%), mentre per l’altra metà (sempre 31,7%) servirebbero nuovi sindacati, capaci di superare i limiti di quelli attuali nel rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro. Solo il 13% pensa che i sindacati non siano mai stati utili e non possano esserlo. Il 18,2% li considera rispondenti senza riserve. Poco più di uno su cinque (20,9%) li considera oggi utili ma con attenzione soprattutto alle vecchie generazioni e ai pensionati.

Capire meglio i bisogni dei ragazzi

La ricerca nasce dalla nostra voglia di ascoltare le ragazze e i ragazzi per capire meglio i loro bisogni, le loro aspettative e loro paure all’interno di una società e di un mondo del lavoro in profondo mutamento, per poi tradurli in risposte e opportunità - sottolinea Enrico Civillini, segretario generale del sindacato FIM CISL Lombardia -. I giovani ci consegnano un credito di fiducia che non possiamo sprecare e ci confermano che la strada intrapresa dalla FIM CISL di rinnovamento, costruzione di risposte ai nuovi lavori, collegamento virtuoso tra scuola e lavoro, sia quella giusta”.

L’idea di lavoro dei giovani

I giovani intervistati temono un lavoro con basse condizioni economiche. Cercano prima di tutto un lavoro che consenta di guadagnare abbastanza per non vivere alla giornata e progettare un proprio futuro (29,9%). La realizzazione nel lavoro viene spostata dopo tale obiettivo (25,3%). Il fattore di preoccupazione più importante è il protrarsi della permanenza al lavoro delle generazioni più anziane (73%). Rispetto a cosa può favorire le opportunità di lavoro, la sola intraprendenza personale è considerata sufficiente solo dalla minoranza degli intervistati (44,2%). Quasi il 70% ritiene che il governo con le politiche pubbliche e le aziende con i propri investimenti possano allargare le possibilità di occupazione. I sindacati, per la maggioranza dei giovani (51,6%) possono avere un ruolo positivo sulla possibilità che tali politiche vengano realizzate.

Alessandro Rosina, curatore dell’indagine

Oltre ai cambiamenti prodotti dall’innovazione tecnologica e dall’automazione, emerge una forte preoccupazione verso gli squilibri generazionali nel mercato del lavoro e nella spesa pubblica di un paese che invecchia. Tutto questo alimenta un’ampia domanda di rappresentanza nelle nuove generazioni - commenta Alessandro Rosina, curatore dell’indagine e docente di Demografia e Statistica Sociale all’Università Cattolica -. Il sindacato può cogliere questa sfida se mostra di essere non solo un utile sportello di servizi e uno strumento per proteggere chi ha un posto di lavoro, ma soprattutto agendo in modo credibile per migliorare le condizioni generali per una presenza solida e qualificata delle nuove generazioni nei processi produttivi e sociali del sistema Paese”.

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Sciopero a sorpresa alla Elframo di Bergamo. L’azienda, produttrice di grossi elettrodomestici per collettività, ha annunciato nei giorni scorsi 15 esuberi tra gli 85 dipendenti.

Presidio di protesta nello stablimento

Nel pomeriggio di oggi (9 maggio), un’assemblea dei lavoratori ha deciso, con FIM CISL e FIOM CGIL, di scendere in sciopero e, nonostante l’acquazzone che si è scaricato sullo stabilimento di via Verga, una cinquantina di dipendenti si è resa protagonista di un “agguerrito” presidio, sotto le bandiere e gli ombrelli.Non sarà sciopero a oltranza. Confidiamo che la proprietà scenda a ben più miti ragioni, dopo la nostra protesta, e prenda in considerazione le proposte che abbiamo già inviato, allo scopo di aprire una trattativa che possa essere utile per tutti”. Emanuele Fantini della FIM CISL e Vittorio Tornaghi della FIOM CGIL hanno gestito gli ultimi avvenimenti in azienda.

La posizione dei sindaclisti

Da un po’ di anni, l’Elframo ha vissuto una situazione di alti e bassi: “Gli ammortizzatori sociali sono stati sempre utilizzati in modo oculato. Oggi, l’impresa deve fare scelte di prospettiva nel mercato, come chiediamo da tempo di fare, e sul personale, attraverso azioni di riqualificazione professionale. Il livello tecnologico degli impianti – dicono i due sindacalisti - è uno dei più elevati del territorio. Sarebbe bello vedere accompagnare gli investimenti tecnologici a investimenti formativi del personale”.

Per quanto riguarda la trattativa

Si chiede alla proprietà di rivedere la posizione e abbandonare la mobilità nelle modalità in cui è stata proposta. E’ necessario verificare l’utilizzo di nuovi ammortizzatori sociali in misura che sia utile all’azienda e ai lavoratori, e di trasformare la mobilità prospettata in mobilità volontaria, assecondata, magari, da un accompagnamento economico.

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Il sindacato FIM CISL Bergamo vince il rinnovo RSU in Lucchini RS ricevendo il maggior numero di voti (FIM 326, FIOM 311, UILM 182) che si traduce in 7 delegati FIM, 7 delegati FIOM e 4 delegati UILM. L’operatore FIM di Bergamo Luca Tonelli, che segue la fabbrica e la zona dell’Alto Sebino, dichiara: “E' un risultato che premia e valorizza il lavoro svolto dai delegati e la fiducia riposta in noi dagli iscritti, militanti e dipendenti che ci hanno votato, e ci sprona a dare ancora più cuore e forza nel lavoro di tutti i giorni, a cominciare dall’attenzione alla sicurezza e dal rinnovo del contratto aziendale che avverrà l’anno prossimo”.

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Giovedì, 06 Aprile 2017 09:15

Rinnovo RSU alla TESMEC di Grassobbio

La FIM CISL Bergamo si conferma e cresce nella RSU alla TESMEC di Grassobbio. L’azienda bergamasca è leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti speciali per la costruzione, la manutenzione di infrastrutture relative al trasporto di energia elettrica. Da pochi giorni è quotata in borsa a Milano e occupa 234 lavoratori.

L’elezione del 5 aprile (la prima dal 2009) ha sancito la maggioranza della FIM, che con 86 voti su 144 ha confermato i suoi due rappresentanti (Tiziano Gervasoni e Giuseppe Mendola i neo eletti), mentre la FIOM rimane a uno ( Roberto Cavalleri). “È il rimando positivo del proficuo lavoro svolto in questi annidice Emanuele Fantini, della segreteria FIM CISL di Bergamo -. Adesso sarà necessario affrontare la discussione per il nuovo integrativo”.

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