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Unione Sindacale di Bergamo

Le proposte della Cisl Bergamo per la sanità bergamasca sono state al centro di un convegno "Bergamo in salute" svolto mercoledì 2 luglio nella Sala degli Angeli della Casa del Giovane di via Gavazzeni a Bergamo. La società cambia, si evolve. Le risorse  pubbliche sono sempre più scarse ma questo non deve impedire di riorganizzare un settore decisivo come la sanità, rendendolo più efficace e meno oneroso per i lavoratori, i pensionati e le loro famiglie.

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Fisco e previdenza, argomenti da tempo all’ordine del giorno delle forze sindacali, saranno oggetto di una serie di assemblee che le segreterie di Cgil Cisl Uil Bergamo organizzeranno dal mese di luglio per incontrare iscritti e lavoratori e informarli delle posizioni che le Organizzazioni porteranno al confronto – richiesto – con il Governo. Al centro anche la questione della riforma della Pubblica Amministrazione e quella della rappresentanza dei lavoratori.

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Il nuovo segretario generale della Filca Cisl Bergamo è Danilo Mazzola, 48 anni di Bonate Sopra, che ricopriva lo stesso incarico alla Fai Cisl Bergamo. Una scelta dettata dal progetto di unificazione delle due categorie (Filca e Fai), decisa a livello nazionale e che a Bergamo ha sempre trovato condivisione e giudizi positivi. Mazzola prende il posto di Gabriele Mazzoleni che dopo sette anni ai vertici della Filca Cisl Bergamo è pronto per  una nuova esperienza sindacale.

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Giovedì, 12 Giugno 2014 13:29

Per la formazione si può fare di più

Le dichiarazioni dell’assessore della Provincia di Bergamo, Giuliano Capetti, non sono piaciute alla Segreteria della Cisl Bergamo da dove negli ultimi tempi sono partite più volte proposte e stimoli per dare nuovi impulsi alle politiche attive  e alla formazione, aspetti che comunque necessitano anche a Bergamo di un ulteriore impulso. Ovviamente  su questo punto la Cisl Bergamo condivide il segnale critico rivolto da Confindustria nei giorni scorsi.

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La segreteria CISL di Bergamo non ci sta: le parole dell’assessore Capetti non sono piaciute al secondo piano di via Carnovali, da dove negli ultimi tempi sono partite più volte proposte e stimoli per dare nuovi impulsi alle politiche attive e alla formazione, aspetti che comunque necessitano anche a Bergamo di un ulteriore impulso e su questo la CISL condivide il segnale critico rivolto da Confindustria nei giorni scorsi.

A fianco di esperienze positive – interviene Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo -, e che il sindacato ha sottoscritto assieme alla Provincia di Bergamo e con Organizzazioni Datoriali per la rioccupazione di personale in mobilità, abbiamo anche esperienze meno positive come nel caso della Valbrem o della Honegger, anche se non si perde mai occasione per sottolineare anche da parte delle istituzioni, quanto sia grave la situazione delle valli nella nostra provincia”.

Per il caso Valbrem, il sindacato ha più volte richiesto un piano di intervento che riguardasse l’intera valle Brembana. Per la Honegger, a oggi la ricollocazione ha riguardato poco più di 30 persone, circa il 10% del personale:  “E' un dato che deve far riflettere tutti, e se alcune ragioni di natura personale possono aver inciso sulle scelte nella valutazione della possibile ricollocazione, è anche vero che, nel complesso è scarso il risultato ottenuto e di questo responsabilmente va ad oggi, preso atto”.

La formazione che pur si è fatta, e che ha visto nel tempo la partecipazione del 95% dei dipendenti, non sempre ha corrisposto infatti alle necessità del mercato del lavoro pur asfittico di questi anni.

Certamente – continua Meloni -, alta è l’incidenza della crisi, e non può assolutamente rassicurarci la lieve, per ora, ripresa della produzione: ci vuole altro per ridare speranza e lavoro ai 49.660 iscritti ai centro per l'impiego di Bergamo e provincia”.

A Bergamo una possibilità la può dare l'EXPO e l'avviso comune sottoscritto dalle parti sociali con Regione Lombardia, volto a promuovere attorno all'evento maggiori occasioni di occupazione anche tramite veri e propri accordi sindacali territoriali, e questa “è una opportunità che responsabilmente tutti i soggetti sociali, istituzionali e di impresa bergamasche non devono farsi sfuggire.

Come pure una opportunità, in continuità con gli accordi fatti con Confindustria,  la possono offrire i protocolli sottoscritti nel Marzo scorso per lo sviluppo del territorio e la nuova occupazione, rafforzando il ruolo sindacale e contrattuale per favorire l'incontro fra domanda e offerta di lavoro e le opportunità date e condivise sulla flessibilità, che ben si intreccia anche con le opportunità e possibilità sul versante EXPO”. 

La CISL ha dato la piena disponibilità ad avviare azioni concrete rivolte come nel passato a dare contributi e proposte affinché il pendolo fra occupazione e disoccupazione penda più a favore della prima.

La nuova dote unica lavoro e il Piano Garanzia giovani sono due ulteriori opportunità “da mettere in campo con convinzione, anche tramite la contrattazione aziendale e il protagonismo delle categorie presenti nei settori e aziende che, malgrado la difficile situazione e con fatica vedono possibilità di sviluppo e di occupazione”.

Per ultimo ma non in ordina di importanza, la CISL ritiene che sia tempo di pensare  e di agire sulla formazione in modo diverso dal passato, in ragione proprio delle esperienze non sempre positive maturate in questi anni, su almeno tre fronti: un maggior intreccio fra le azioni formative e i servizi al lavoro, i centri per l'impiego; rendere più vincolante in tema di politica attiva del lavoro il sostegno al reddito degli ammortizzatori sociali, con la formazione e la ricollocazione;  un investimento in ricerca sul modello di quello svolto da Excelsior, di quali mansioni all'interno dei settori in sviluppo nei prossimi anni  sono previste in crescita a Bergamo e provincia.

Quest’ultimo aspetto – conclude Meloni - permetterebbe di intrecciare una adeguata politica di formazione con le opportunità offerte dal mercato del lavoro, l'investimento necessario potrebbe vedere il contributo di pubblico e privato, indirizzando risorse pubbliche in modo meno dispersivo di quanto fatto nel passato su consulenze verso un osservatorio che ha dato scarsi se non nulli risultati occupazionali”.

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In leggera diminuzione i licenziamenti collettivi in Lombardia. Passano dai 2704 del maggio 2013 ai 2514 dell’ultimo mese. Per il segretario della Cisl Bergamo, Giacomo MeloniSeppur ancora lontani da una vera e propria ripresa e soprattutto da una ripresa che generi occupazione, quelli pubblicati oggi sono dati che confermerebbe una attenuazione della crisi in questi primi mesi dell'anno.

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Lunedì, 09 Giugno 2014 15:29

Cisl Bergamo: "La crisi si fa meno nera"

È in leggera diminuzione il numero dei licenziamenti collettivi in Lombardia per effetto della legge 223, quella che riguarda le imprese con più di 15 dipendenti,  che passano dai 2704, conteggio di maggio 2013, ai 2514 dell’ultimo mese.

Seppur ancora lontani da una vera e propria ripresa e soprattutto da una ripresa che generi occupazione, quelli pubblicati oggi sono dati che confermerebbe una attenuazione della crisi in questi primi mesi dell'anno”. Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo, consegna questo giudizio sui dati presentati oggi dall’Osservatorio della CISL Lombardia.

Gli stessi dati, per Bergamo, parlano di un passaggio dai 390 del maggio 2013, ai 244 del mese appena trascorso. Analizzando i dati dei primi cinque mesi dell’anno, in raffronto con il precedente, il totale passa da 1909 a 1585.

Stiamo assistendo ad un modesto risveglio dei volumi di produzione –continua il segretario CISL-, non accompagnati da crescita occupazionale, situazione che è prevedibile permanga anche per il resto del 2014. L'auspicio per quanto riguarda Bergamo è che anche a seguito dell'avviso comune  firmato nei giorni scorsi su EXPO e lavoro, si crei un circolo virtuoso nel mercato del lavoro che contribuisca sia con la “dote unica” che con il Piano “garanzia giovani” a dare risposte e prospettive di occupazione. Su questi aspetti – conclude Meloni -, la CISL è pronta a dare il proprio contributo contrattuale e di proposta alla realizzazione del progetto”.     

 

 I dati dei licenziamenti collettivi nei primi mesi di 2013 e 2014

 

                 

2013

                 

2014

Gennaio

                 

577

                 

242

Febbraio

                 

388

                 

336

Marzo

                 

191

                 

373

Aprile

                 

363

                 

390

Maggio

                 

390

                 

244

 Totale

                 

1909

                 

1585

 

 

 

 

 

 




Pubblicato in Comunicati Stampa
Lunedì, 09 Giugno 2014 15:22

Cisl Bergamo: "La crisi si fa meno nera"

È in leggera diminuzione il numero dei licenziamenti collettivi in Lombardia per effetto della legge 223, quella che riguarda le imprese con più di 15 dipendenti,  che passano dai 2704, conteggio di maggio 2013, ai 2514 dell’ultimo mese.

Seppur ancora lontani da una vera e propria ripresa e soprattutto da una ripresa che generi occupazione, quelli pubblicati oggi sono dati che confermerebbe una attenuazione della crisi in questi primi mesi dell'anno”. Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo, consegna questo giudizio sui dati presentati oggi dall’Osservatorio della CISL Lombardia.

Gli stessi dati, per Bergamo, parlano di un passaggio dai 390 del maggio 2013, ai 244 del mese appena trascorso. Analizzando i dati dei primi cinque mesi dell’anno, in raffronto con il precedente, il totale passa da 1909 a 1585.

Stiamo assistendo ad un modesto risveglio dei volumi di produzione –continua il segretario CISL-, non accompagnati da crescita occupazionale, situazione che è prevedibile permanga anche per il resto del 2014. L'auspicio per quanto riguarda Bergamo è che anche a seguito dell'avviso comune  firmato nei giorni scorsi su EXPO e lavoro, si crei un circolo virtuoso nel mercato del lavoro che contribuisca sia con la “dote unica” che con il Piano “garanzia giovani” a dare risposte e prospettive di occupazione. Su questi aspetti – conclude Meloni -, la CISL è pronta a dare il proprio contributo contrattuale e di proposta alla realizzazione del progetto”.  

 

2013

2014

Gennaio

577

242

Febbraio

388

336

Marzo

191

373

Aprile

363

390

Maggio

390

244

 

1909

1585

I dati in dettaglio nei primi mesi di 2013 e 2014

 

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