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Unione Sindacale di Bergamo

Welfare contrattuale. E' il tema che caratterizza la 3° Fiera della Contrattazione territoriale in programma venerdì 10 giugno (dalle 9,00 alle 13,00) nel Salone Riformisti del Lavoro della sede del sindacato Cisl Bergamo.

Alla tavola rotonda interverranno, moderati da Ferdinando Piccinini (Segretario Generale Cisl Bergamo), Gigi Petteni (Segreteria Cisl Nazionale), Luciano Pero (Politecnico di Milano), Emmanuele Massagli (Adapt), Luciano Consolati (Università "Marconi" di Roma), Roberto Perhat (Confartigianato Bergamo) e Stefano Malandrini (Confindustria Bergamo).

Saranno, inoltre, illustrati gli accordi bergamaschi di welfare contratturale: TAV di Caravaggio, ATB di Bergamo, Arditi di Val Brembilla e Fondo Wila.


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Ha preso avvio al sindacato Cisl Bergamo l'attività di Sportello Orientamento Lavoro. L'operatrice responsabile è Isabel PerlettiLo Sportello è aperto dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 12,30 e svolge attività di accoglienza e orientamento qualificato alla ricerca di lavoro.  L'attività consiste prevalentemente nel supporto alla compilazione del curriculum, profilazione, registrazione anagrafica. La pagina dedicata

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Venerdì, 22 Aprile 2016 00:00

Secondo seminario alternanza Scuola-Lavoro

Secondo appuntamento, il 22 aprile alle 14.30 presso la Sala degli Angeli della Casa del Giovane di Bergamo, sul tema dell'alternanza Scuola-Lavoro organizzato dal sindacato Cisl Bergamo con la Cisl Scuola Bergamo. Il seminario sarà l'occasione per approfondire e iniziare un confronto con le istituzioni locali e le parti sociali sulle prospettive dell'alternanza scuola-lavoro nella nostra provincia. Parteciperanno il sindaco di Bergamo, il presidente della Provincia, il rettore dell'Università di Bergamo, il direttore tecnico del Ministero dell'Istruzione, Confindustria, Impresa&Territorio.


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Lunedì, 18 Aprile 2016 08:01

Bergamo nella segreteria nazionale FAI Cisl

Attilio Cornelli, bergamasco, attuale segretario generale della FAI CISL Lombardia, entra a far parte della struttura nazionale del sindacato dei lavoratori agricoli e alimentaristi. Il congresso nazionale ha eletto Luigi Sbarra nuovo segretario generale. Con Sbarra troviamo appunto Cornelli, Colonna (Fai Sicilia), Giangiacomi (Fai Marche) e Saady (Presidente Nazionale ANOLF). Comunicato.

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Venerdì, 15 Aprile 2016 12:16

Bergamo nella segreteria nazionale FAI Cisl

Attilio Cornelli, bergamasco, attuale segretario generale della FAI CISL Lombardia, entra a far parte della struttura nazionale del sindacato dei lavoratori agricoli e alimentaristi, che ieri ha rinnovato gli incarichi dopo la stagione commissariale seguita alla mancata fusione con la FILCA. Il congresso nazionale ha eletto Luigi Sbarra nuovo segretario generale. Con Sbarra troviamo appunto Cornelli, Fabrizio Colonna (Fai Sicilia), Silvano Giangiacomi (Fai Marche) e Mohamed Saady (Presidente Nazionale ANOLF).

Nato ad Almè e residente a Petosino di Sorisole, è coniugato con due figli, e vanta oltre 30 anni d’impegno da dirigente sindacale, soprattutto in FILCA e FAI, per cui ha ricoperto il ruolo, dal 1997 al 2008, di segretario generale provinciale.

Dall'aprile 2008 è segretario regionale, e ha assunto anche ruoli nazionali di coordinatore di alcuni Contratti Nazionali e di importanti gruppi industriali e multinazionali dell'alimentazione. Ha inoltre realizzato gli accordi di costituzione e sviluppo degli strumenti bilaterali del settore panificazione a livello regionale e nazionale, anche ricoprendo ruoli da presidenza, negli Enti Bilaterali stessi: EBIPAL, FONSAP, EBIPAN).
La segreteria nazionale Fai Cisl

Per Gigi Bramaschi, segretario generale FAI di Bergamo, l’elezione della nuova segreteria “è un fatto assolutamente positivo, perché riuscirà a dare la necessaria spinta al lavoro anche a livello locale. Con Attilio, poi, siamo sicuri che saprà dimostrare la professionalità che ne ha contraddistinto la carriera. Per Bergamo è una opportunità importante, anche alla luce dei dati incoraggianti che l’occupazione in agricoltura ha fornito nel 2015”.

Infatti, il settore ha segnato un rialzo del numero di addetti nelle campagne della Lombardia. L'aumento è stato dell'11% in un anno, pari a circa 8 mila posti di lavori in più, per arrivare al tetto di 79.514 occupati. Donne e autonomi trainano particolarmente questa crescita, sfruttando la diversificazione delle attività nelle aziende agricole multifunzionali. A trainare la crescita occupazionale sono stati principalmente gli agriturismo, il settore vitivinicolo, il comparto del verde.

Le donne occupate – conclude Bramaschi - in agricoltura erano poco più di 12 mila nel 2014 e sono diventate poco più di 14 mila nel 2015: per loro l'aumento è del 17%. I giovani, inoltre, vedono nell'agricoltura un'opportunità di realizzazione. Si preparano in università, con le facoltà di agraria o con i master degli atenei lombardi, e spesso trovano occupazione”.

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Dal 16 aprile al 1° maggio 2016 si rinnova a Bergamo il tradizionale appuntamento con la Fiera dei Librai più antica d’Italia, quella di Bergamo – organizzata da Promozione Confesercenti insieme al Sindacato Italiano Librai (SIL) e alle librerie indipendenti aderenti a Li.Ber- Associazione Librai Bergamaschi – giunta quest’anno alla 57° edizione.

Il Sentierone, la via di passeggio nel cuore della città, per sedici giorni si trasforma in una grande libreria a cielo aperto, dove è possibile trovare oltre 50 mila titoli tra romanzi, saggi e volumi per ragazzi, e partecipare ai numerosi incontri con gli autori.

Quest’anno, tra i sostenitori figura anche il sindacato CISL Bergamo.  Avrà a disposizione uno stand nel quale presenterà il proprio racconto, fatto dalle storie di donne e uomini che hanno costruito la rete dei valori e dei diritti dei lavoratori… una storia lunga più di 60 anni, con lo sguardo “dritto e aperto nel futuro”.

Sarà l’occasione di esporre le tante pubblicazioni fatte negli anni dalla CISL Bergamo e da Edizioni Lavoro, la “casa madre” delle stampe cisline: opere sul lavoro, naturalmente, ma anche su molti altri aspetti del vivere sociale e solidaristico che ha contraddistinto gli anni della CISL.  

Al “padiglione” CISL si potranno incontrare gli esperti dei servizi (CAF, INAS, ADICONSUM, SICET, …) ai quali chiedere consigli e informazioni. Infine, la Fiera dei Librai, sarà l’occasione per presentare anche l’ultimo degli “sportelli” della CISL di Bergamo: “DownUnder”, ovvero lo spazio per incontri culturali e sociali a disposizione “dei giovani di tutte le età”.

La Fiera resterà aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00.


Il programma degli appuntamenti

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Lunedì, 04 Aprile 2016 12:02

Un seminario sull'Alternanza Scuola-Lavoro

L'appuntamento è per martedì 5 aprile (ore 14.30) nel Salone Riformisti del Lavoro nella sede del sindacato Cisl Bergamo. Si tratta di un primo seminario per approfondire i contenuti, le strategie e le prospettive per Bergamo attorno al tema dell'alternanza Scuola-Lavoro. Saranno portate interessanti esperienze dall'Itc Belotti, dei licei Secco Suardo e Falcone e dell'IISS Majorana. Parteciperà Elio Formosa, Segretario Cisl Scuola Nazionale.
La locandina

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Giovedì, 07 Aprile 2016 00:00

Tavola Rotonda: "Intorno al lavoro di cura"

L’evento si prefigge di mettere a confronto i diversi soggetti della rete: Famiglie, Assistenti e Collaboratori familiari, Associazioni e Istituzioni. L’obiettivo è quello di promuovere e valorizzare un lavoro poco riconosciuto ma di estrema valenza sociale e avanzare alcune proposte di soluzioni alle diverse problematiche legate al settore del lavoro domestico. Insieme all’Inail e alle Associazioni organizzatrici (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Assindatcolf, Cgil Bergamo, Fisascat Cisl Bergamo, Patronato Acli, Federcolf, UilTucs Bergamo) interverranno alla Tavola Rotonda: Direzione Territoriale del Lavoro, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo. Seguirà dibattito aperto al pubblico.


L'appuntamento è giovedì 7 aprile (9/12.30) nel Salone Riformisti della Cisl Bergamo


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Ricatti sessuali, ma anche stalking e pressioni per spiare i colleghi. È l’istantanea, impietosa, scattata da un’indagine realizzata dalla FIT CISL in tutta Italia. E Bergamo, con la Lombardia, a scorrere le percentuali, non fa eccezione. Delle oltre 1000 donne intervistate in completo anonimato, il 40%, più di una su tre, ammette di essere stata oggetto di avances sessuali sul posto di lavoro.

La ricerca della FIT, naturalmente, riguarda il comparto dei trasporti, ma dati e percentuali possono essere tranquillamente sovrapposti a qualunque luogo di lavoro. Il rischio di perdere il posto o anche, semplicemente, di vedersi caricare di lavoro oltre il dovuto, o di non poter più avere un po’ di flessibilità nel difficile incastro quotidiano della conciliazione casa-lavoro bastano a far tenere la bocca chiusa e scongiurare il rischio denunce.

I dati raccontano alcuni apparenti paradossi. Se è vero che la violenza fisica non ha connotazioni di genere, quella psicologica è accettata quasi come inevitabile. Le lavoratrici si sentono in qualche modo tutelate dalla presenza di telecamere di sorveglianza, codici etici e così via. Della violenza di genere, però, non parlano se non protette dall’anonimato. L’impressione è che si pensi “tanto è sempre stato così”.

I momenti più a rischio sono quelli dell’ingresso nel mondo del lavoro e quelli in cui un avanzamento di carriera viene chiesto o, in alcuni casi, offerto. Sempre, però, a fronte di avances da parte del superiore maschio. Un no, spesso, significa lavorare di più e male. Sembra incredibile nel 2016 eppure è così.

Anche per questo Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, hanno siglato un'intesa che recepisce l’Accordo Quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro raggiunto il 26 aprile del 2007 dalle rispettive rappresentanze a livello europeo. In coerenza con i principi enunciati nell'Accordo Quadro, l’intesa riafferma che le molestie o la violenza nei luoghi di lavoro sono inaccettabili e vanno denunciate, sottolineando che le imprese e i lavoratori hanno il dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali.

E su questo, la CISL di Bergamo ha organizzato per martedì 22 marzo un convegno dal titolo “Lavoro al femminile”, dalla centralità della salute e sicurezza, all’accordo quadro contro violenza e molestie, in programma dalle 9 alle 13 presso la sala Riformisti della sede CISL di via Carnovali a Bergamo.

La ricerca della CISL di Bergamo e del coordinamento di genere, alla base del convegno, parte dalla situazione lavorativa e occupazionale, segnalando come il numero delle occupate in Italia sia salito dai 5.477.000 del 1965 ai 9.334.000 del 2014, ( + 70,4% ). Le donne occupate a Bergamo nel 2014 erano 184.000 in aumento rispetto alle 174.000 del 2004, ma il tasso di occupazione (51,4 %) è più basso della media regionale (57,5). Più lavoro, quindi, ma anche più rischi, più infortuni, disagi, molestie e stress.

Nel 2014 si registrano, infatti, 50.000 denunce di infortunio in meno rispetto al 2010 (286.358 nel 2010, 238.094 nel 2014 (- 16,90%) a fronte di una diminuzione dell'occupazione femminile del 2% nello stesso periodo. In calo dai 130 del 2010 ai 108 del 2014 gli infortuni mortali, ma nettamente minore rispetto al calo (-24,9%) fatto registrare tra gli uomini.

Una particolare attenzione va posta anche agli infortuni in itinere, che riguardano 50.252 casi il 21,1% contro il 10,8% degli uomini e nelle denunce di casi mortali, il 65,7% rispetto al 38,9% degli uomini. Non aiuta certamente l'attuale sistema pensionistico: la riforma Fornero ha fatto salire nell'arco di sei anni ( dal 2011 al 2017) l'età della pensione di vecchiaia da 60 anni a 66 e 7 mesi. Le over 55 al lavoro erano 522 mila nel terzo trimestre del 95, sono diventate 1 milione 498 mila nel terzo trimestre dell'anno scorso ( + 287%).

“E l'opzione donna non è che un pannicello caldo e corto. L'Italia si conferma anche su questo versante un paese lontano dal poter considerare vinta la sfida del lavoro femminile”.

E veniamo al delicato tema dello stress correlato al lavoro. Lo stesso può derivare dal tipo di lavoro svolto, attrezzature inadeguate, ripetitività dei compiti, lavoro a turni, difficoltà a conciliare lavoro e vita privata, molestie sessuali che possono manifestarsi in diverse forme, verbali, non verbali, psicologiche, fisiche, sessuali, ecc.

Tutti questi sono fattori di stress percepito più dalle donne che dagli uomini che viene denunciato da oltre il 30% delle lavoratrici, che però spesso non denunciano nemmeno per paura di perdere il posto di lavoro o per timore di essere emarginate dai colleghi, contro il 10% dei lavoratori.

“Malgrado le iniziative europee nel nostro paese non si è registrata fino ad ora una grande sensibilità e consapevolezza del problema – sottolinea Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo -, e in generale nelle imprese non sono state attuate adeguate e idonee azioni per prevenire e ridurre le varie forme di molestie e violenze sul luogo di lavoro. Noi vogliamo che siano istaurati rispetto e dignità delle donne che lavorano.

E' quindi da salutare positivamente, seppur siano stati necessari nove anni, l'intesa di Accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro che CISL,CGIL,UIL hanno firmato con Confindustria il 25 Gennaio scorso. Anche se, secondo una ricerca europea, il 40% dei dirigenti europei è preoccupato per il fenomeno delle molestie e violenze sul luogo di lavoro, ma solo il 25%, ha attuato procedure per affrontare questo “ sgradevole” fenomeno”.

Con questa iniziativa la CISL di Bergamo intende attuare il primo degli impegni sottoscritti nell'intesa, “ dare diffusione all'accordo, e per affermare rapporti e relazioni interpersonali sui luoghi di lavoro, basati sui principi di eguaglianza e di reciproca correttezza, intende farsi promotrice sia a livello confederale che con le proprie categorie di una contrattazione, (a partire dai luoghi di lavoro con maggior presenza femminile) che, affermi senza se e senza ma il rispetto e la dignità della persona, attuando le procedure di gestione più adeguate all'adozione della dichiarazione in tutti i luoghi di lavoro”.

Alla discussione in Sala Riformisti, dopo l’introduzione di Giacomo Meloni, interverranno Giuseppe Farina, della segreteria CISL Nazionale, Isabel Perletti, Consigliera di Parità della Provincia di Bergamo, Santa Picone, Direttrice INAIL Bergamo, Elena Colombo, del Coordinamento Donne della CISL di Bergamo. Le conclusioni sono affidate Ferdinando Piccinini.

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A partire dal 12 marzo, le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematica, tramite una semplice procedura online accessibile dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Si chiama “Cliclavoro”: è un portale che il dicastero di Poletti mette a disposizione per snellire le pratiche, sburocratizzare l’accesso al lavoro e creare un rapporto più veloce e agevole tra azienda e lavoratore. La norma supera la storica pratica delle dimissioni cartacee e permette che le stesse siano esclusivamente svolte on line su portali dedicati, al fine di contrastare il più efficacemente possibile il fenomeno delle "dimissioni in bianco".

In pratica, il lavoratore che vorrà dimettersi utilizzerà l'apposito modulo on line presente nel sito del Ministero. Potrà farlo anche rivolgendosi anche alle sedi sindacali e dei patronati, oltre che alle direzioni provinciali del lavoro e a gli enti bilaterali. Sono esclusi da questa procedura colf e badanti, pubblici dipendenti, lavoratori in periodo di prova, collaboratori o partite Iva, e i lavoratori genitori (per maternità o altri casi previsti dalla legge): in questi casi ci si deve rivolgere ancora alla DTL.

Il sindacato CISL Bergamo mette a disposizione strutture e personale sul territorio per agevolare i lavoratori che preferiscono avere un’assistenza nel disbrigo di queste pratiche. Tutte le sedi principali dell’organizzazione saranno infatti connesse con il portale e autorizzate a procedere. Il lavoratore dovrà portare la PEC della azienda, i dati del rapporto di lavoro e un documento di identità.

Ogni lavoratore, iscritto o meno, riceverà assistenza e informazioni circa procedure e documentazione da presentare. Ogni nostra sede sarà a disposizione per l’evenienza. Riteniamo l’iniziativa del Governo interessante e utilesottolinea Francesco Corna, segretario organizzativo della CISL Bergamo - Ci spiace invece notare che, nonostante le insistenze delle organizzazioni sindacali, non è possibile sul portale evidenziare i casi di dimissioni per giusta causa, che da diritto a fruire degli ammortizzatori sociali. Le sedi di Bergamo, comunque, si attiveranno per informare e assistere i lavoratori delle eventuali necessità di attivare la vertenza per vedersi riconosciuta l’indennità di disoccupazione”.

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