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Unione Sindacale di Bergamo

Mercoledì, 20 Aprile 2016 08:36

Osservatorio precariato: gen feb 2016

L'INPS ha pubblicato i dati riguardanti i nuovi rapporti di lavoro avviati e cessati nel bimestre Gennaio Febbraio 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015. Dalla ricerca emerge una riduzione del 33,5% delle assunzioni a tempo indeterminato, - 5,8% di contratti a termine e un aumento del 4,5% dei contratti di apprendistato.

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Pubblicato in Lavoro
Mercoledì, 11 Maggio 2016 00:00

Emergenza lavoro: i dimenticati dal mercato

Un convegno pubblico che mette al centro l'emergenza lavoro in particolare indaga la fascia degli over 45 i quali, a causa della crisi, si trovano espulsi e respinti dal mercato del lavoro. L'appuntamento è organizzato dall'Università di Bergamo, il Lions Club Bergamo Host e la Federazione dei Maestri del Lavoro. Si terrà mercoledì 11 maggio presso l'Aula Magna di S. Agostino dell'Università di Bergamo dalle 10,30 alle 13,30. Vedrà la partecipazione di GIGI PETTENI, Segretario nazionale Cisl.


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Pubblicato in Eventi

A Bergamo e provincia, nel solo primo semestre dello scorso anno, 2730 ragazzi hanno trovato lavoro stabile dopo un tirocinio extracurricolare. Lo afferma una ricerca Eupolis per conto di Regione Lombardia. Più della metà di quanti abbiano avviato il rapporto. La provincia orobica, infatti si assesta al secondo posto tra le province lombarde per numero di tirocini avviati, 5073, il 14,5‰ sul totale degli avviamenti effettuati.

Bergamo rappresenta mediamente il 10% lombardo dei tirocini: nell’arco del periodo analizzato dalla ricerca della Regione (1 novembre 2012 – 30 aprile 2015) sono stati avviati circa 13.000 contratti di tirocinio e creati posti di lavoro per 6000 ragazzi.

I tirocini extracurricolari costituiscono uno strumento per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro al quale si è posto grande attenzione dal punto di vista sia normativo-regolamentare che di attivazione finanziamenti regionali. Nel triennio analizzato dalla ricerca sono stati attivati complessivamente oltre 175mila tirocini extracurricolari che hanno coinvolte circa 170mila tirocinanti.

Il confronto tra la Lombardia e le altre regioni, evidenzia che quasi un tirocinio su 4 (precisamente il 22,5%) di quelli svolti a livello nazionale viene svolto in aziende lombarde e che anche considerando un indicatore relativo che rapporta il numero di tirocini ai lavoratori dipendenti, la Lombardia rimane tra le prime regioni d’Italia con 15,4 tirocini per 1.000 dipendenti.

La ricerca mette in evidenza come si sia abbassata l’età dei tirocinanti, sottolineando un forte incremento dei tirocinanti più giovani (15-24 anni) che crescono sensibilmente sia nella quota (dal 29% al 51% nei due semestri iniziale e finale) sia nel valore assoluto (da 6.600 a 17.500).

La “partita” del genere viene vinta dalle femmine (sempre più numerose dei “colleghi maschi”), mentre la “collocazione” per attività vede una grande predominanza dei “servizi”, che raccolgono quasi l’80% dei tirocini.

Analizzando le quote di occupazione per provincia si evidenziano delle differenze interessanti. Se si conferma la tendenza generale a un miglioramento dei tassi di occupazione e 6 mesi dalla conclusione del tirocinio con valori, che nell’ultimo semestre analizzato superano il 50% sull’intera Lombardia, si rilevano comunque situazioni differenti sul territorio. La provincia nella quale si hanno i migliori indici di occupazione è Lecco con il 53,7% complessivo nell’arco dei 30 mesi considerati. A Lecco si evidenziavano già valori al di sopra del 50% (esattamente il 54,5%) già nel 2013 dato che si è mantenuto elevato ma che non è cresciuto nell’ultimo periodo.

In altre province viceversa vi sono stati effetti più rilevanti nei tassi di conversione all’occupazione dei tirocinanti: a Como il valore è passato dal 38,7% al 54%, a Sondrio dal 44,1% al 55,1%, a Bergamo dal 42,7% al 53,8%. Ma in cima alla graduatoria nell’ultimo periodo si portano le province di Milano e Lodi che a inizio periodo avevano tassi discreti (rispettivamente 46,7% e 46,1%) e che nell’ultimo semestre analizzato presentano valori che superano il 55%.

Nell’ultimo anno analizzato, dei circa 64.700 tirocini conclusi in Regione, oltre 31mila hanno avuto un esito occupazionale. “Questo conferma come il “Tirocinio” sia diventato uno strumento di politica attiva che permette ai giovani di inserirsi nel mercato del lavoro dopo un periodo di apprendimento in azienda dice Giacomo Meloni, della segreteria del sindacato Cisl Bergamo -. anche se dimostrano, come da tempo sosteniamo che l'impatto di Garanzia Giovani sia stato minimo nel dare occasioni aggiuntive ai giovani disoccupati, nonostante le ingenti risorse spese".

"Le imprese, peraltro, - continua Meloni - oltre ad avere un periodo di tempo per preparare nuove forze di lavoro sono incentivate a trattenere i giovani tirocinanti grazie ai finanziamenti specifici di Dote Unica Lavoro e del programma Garanzia Giovani”. Ultimo aspetto da non sottovalutare, riguarda il tema su come meglio regolare la normativa regionale in materia di tirocini e sopratutto la necessità di intensificare i controlli al fine di evitare eventuali abusi.


Analisi delle attivazioni e degli esiti occupazionali dei tirocini extracurricolari in Lombardia

Pubblicato in Comunicati Stampa
Venerdì, 22 Aprile 2016 00:00

Secondo seminario alternanza Scuola-Lavoro

Secondo appuntamento, il 22 aprile alle 14.30 presso la Sala degli Angeli della Casa del Giovane di Bergamo, sul tema dell'alternanza Scuola-Lavoro organizzato dal sindacato Cisl Bergamo con la Cisl Scuola Bergamo. Il seminario sarà l'occasione per approfondire e iniziare un confronto con le istituzioni locali e le parti sociali sulle prospettive dell'alternanza scuola-lavoro nella nostra provincia. Parteciperanno il sindaco di Bergamo, il presidente della Provincia, il rettore dell'Università di Bergamo, il direttore tecnico del Ministero dell'Istruzione, Confindustria, Impresa&Territorio.


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Pubblicato in Eventi
Lunedì, 04 Aprile 2016 12:02

Un seminario sull'Alternanza Scuola-Lavoro

L'appuntamento è per martedì 5 aprile (ore 14.30) nel Salone Riformisti del Lavoro nella sede del sindacato Cisl Bergamo. Si tratta di un primo seminario per approfondire i contenuti, le strategie e le prospettive per Bergamo attorno al tema dell'alternanza Scuola-Lavoro. Saranno portate interessanti esperienze dall'Itc Belotti, dei licei Secco Suardo e Falcone e dell'IISS Majorana. Parteciperà Elio Formosa, Segretario Cisl Scuola Nazionale.
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Pubblicato in Archivio News

Il Governo ha emanato il Decreto inerente la detassazione al 10% del Premio di Risultato variabile che le aziende riconoscono ai dipendenti. Si tratta di una norma contenuta nella recente legge di Stabilità 2016. E' una misura fortemente voluta dalla CISL per rilanciare la contrattazione di secondo livello nonché incentivare gli interventi di Welfare contrattuale.  

Pubblicato in Archivio News

Con la circolare del 21 marzo 2016, l'Inail ha fornito le nuove regole per l’applicazione delle novità procedurali di invio telematico, a cura dei medici e delle strutture sanitarie, dei certificati di infortunio e malattia professionale, nonché di trasmissione delle relative denunce a cura del datore di lavoro. Le novità conseguono alle modifiche normative introdotte dal Jobs Act  e sono operative dal 22 marzo 2016.

Pubblicato in Archivio News

'Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani'. E' questo lo slogan che accompagnerà la giornata di mobilitazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil per il prossimo 2 aprile. A Bergamo l'appuntamento unitario è dalle 9 alle 12 davanti a Palazzo Frizzoni (in Piazza Matteotti). A livello nazionale i segretari generali delle tre confederazioni sindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, saranno presenti rispettivamente a Venezia, in Campo Santa Margherita, a Roma, in Piazza SS. Apostoli e a Napoli, in Piazza Giacomo Matteotti. I comizi finali saranno preceduti da cortei che attraverseranno le città. Prosegue così la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil per la vertenza sulle pensioni dopo gli attivi interregionali dei quadri e delegati del 17 dicembre scorso. Con le iniziative di sabato 2 aprile i sindacati rilanceranno la piattaforma unitaria con la quale si chiede di cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani, tutelare le pensioni in essere, rafforzare la previdenza complementare Cgil, Cisl e Uil chiedono inoltre pensioni dignitose per i giovani, per i lavoratori precari e discontinui, accesso flessibile al pensionamento, il riconoscimento del lavoro di cura e la diversità dei lavori.

L'iniziativa era stata annunciata in una circolare unitaria inviata a tutte le strutture: "Il Governo non ha inteso finora aprire un confronto sul tema pensioni. In assenza di qualunque confronto sul tema i sindacati ritengono necessario rilanciare l'iniziativa di mobilitazione, con manifestazioni territoriali da tenersi il 2 aprile prossimo. Anzi, ad aggravare il quadro, è partito un attacco anche alle pensioni di reversibilità e prosegue una discussione che, in assenza di una proposta governativa, continua ad aver al centro l'obiettivo di scaricare il costo di qualunque modifica per intero sui lavoratori. Ciò nel mentre i problemi diventano sempre più acuti sia sul versante dell'occupazione giovanile che su quello della condizione di lavoro di chi svolge occupazioni pesanti e faticose, di chi è precoce, di chi il lavoro lo perde e rimane privo di reddito". I Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil avevano aggiunto che "la piattaforma unitaria chiede modifiche sostanziali al sistema previdenziale così come delineato per ultimo dalla manovra Fornero e pone il problema sia delle pensioni future dei giovani e delle donne, per i quali è necessario ricostruire un quadro di solidarietà, sia dei lavoratori prossimi al pensionamento che hanno bisogno di vedersi riconosciute flessibilità in uscita e pensione anticipata a 41 anni di contributi senza aggancio automatico all'attesa di vita". "Negli attivi del 17 dicembre che hanno visto la straordinaria mobilitazione di migliaia di delegati a Torino, Firenze e Bari- concludevano Camusso, Furlan e Barbagallo- abbiamo assunto l'impegno dell'apertura di una vera e propria vertenza che costruisca le condizioni per raggiungere i risultati che auspichiamo. Oggi, in assenza di qualunque confronto, riteniamo necessario rilanciare l'iniziativa di mobilitazione, con manifestazioni territoriali da tenersi il 2 aprile prossimo. Vi chiediamo pertanto il massimo impegno per costruire una giornata di lotta con manifestazioni territoriali che diano visibilità alla vertenza in tutto il Paese".


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Pubblicato in Eventi
Venerdì, 25 Marzo 2016 08:52

Contratti e salari: avanti piano

Sono circa 270 mila i lavoratori bergamaschi in attesa di rinnovo del proprio contratto di lavoro. Pubblico impiego e industria metalmeccanica rappresentano la fetta più grossa. I contratti collettivi di lavoro in attesa di rinnovo sono 46. In particolare nel pubblico impiego ci sono 15 contratti scaduti a causa del blocco della contrattazione. La quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 60,5% nel totale dell’economia e del 49% nel settore privato. L’attesa per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 38,1 mesi.

Ne consegue che anche gli aumenti salariali segnano il passo. L’ultima ricerca dell’ISTAT segnala un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e dello 0,8% nei confronti di febbraio 2015. Il mese precedente, con una crescita dello 0,7% sull’anno, l’indice aveva segnato il livello più basso mai registrato in oltre 30 anni di serie storiche, iniziate nel 1983.

I settori che presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (2,5%); energia elettrica e gas, commercio (entrambi 1,9%). Si registrano variazioni nulle nei settori della metalmeccanica, delle telecomunicazioni, del credito e assicurazioni e in tutti i comparti della pubblica amministrazione.

È anche in considerazione delle difficoltà nel rinnovo dei contratti di lavorosostiene Giacomo Meloni, della segreteria del sindacato CISL Bergamo - che si rende necessario avviare il confronto e trovare un accordo con Confindustria al più presto sulla riforma del modello contrattuale, un modello che dia più forza alla contrattazione aziendale o territoriale che si faccia carico di redistribuire salario in relazione alla competitività aziendale, rafforzare gli interventi di welfare aziendale e territoriale, come la sanità e la previdenza integrativa, la formazione professionale e continua, rafforzare l'attrattività del territorio e, anche attraverso la costituzione di reti di impresa puntare a una contrattazione di qualità per le piccole imprese, oggi per la maggior parte esclusa".

"Di rilievo, pur in una fase economica ancora complessa – conclude Meloni -, è stata la contrattazione di secondo livello svolta a Bergamo dalle categorie della CISL nel 2015, i cui contenuti saranno discussi nella prossima fiera della contrattazione e che hanno visto complessivamente concludersi oltre 125 accordi, 71 dei quali nel settore industriale, 18 nel commercio e servizi, 35 nel pubblico impiego e sanità, accordi ai quali vanno aggiunti i molti che hanno riguardato le riorganizzazioni e le crisi aziendali in ogni settore compreso l'artigianato con oltre 900 accordi di cassa integrazione in deroga”.

Pubblicato in Comunicati Stampa

Da sabato 12 marzo è scattata la nuova procedura per le dimissioni da parte dei lavoratori che supera la storica pratica delle dimissioni cartacee e permette che le stesse siano esclusivamente svolte on line su portali dedicati, al fine di accentuare (come previsto dal decreto 151) il contrasto al fenomeno delle "dimissioni in bianco".

Pubblicato in Archivio News