Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri, per inviare messaggi pubblicitari mirati.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui.
Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie.

Unione Sindacale di Bergamo

Informazioni sindacali Cisl - Bergamo - CISL Bergamo

"Diversi Paesi hanno realizzato negli anni recenti riforme che hanno aiutato a ridurre la disoccupazione - in maniera più visibile Spagna e Portogallo - ma anche l'Italia". Lo ha detto il Presidente della Bce, Mario Draghi, aprendo a Francoforte una riunione dell'eurotower sulle riforme strutturali nell'eurozona. Altro dato: non è un quadro a tinte allegre quello che l'Ocse traccia per le giovani generazioni, anche in Italia: saranno messe peggio di quelle che le hanno precedute, almeno dal punto di vista economico e del lavoro. 

Pubblicato in Archivio News

Parrucche bianche in testa, ma addosso abiti da lavoro: il messaggio dei ragazzi che venerdì sera hanno partecipato al presidio organizzato da CGIL, CISL e UIL davanti alla Prefettura di Bergamo è chiaro. Hanno timore di dover lavorare fino ad età avanzata a causa dei cosiddetti “buchi contributivi”, cioè dei numerosi periodi che nella vita di un lavoratore precario rimangono scoperti dal punto di vista previdenziale e dunque non sono conteggiabili ai fini del raggiungimento della pensione.

Pensioni, lavoro, sanità, contratti

Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani, garantire una sanità per tutti, rinnovare i contratti, questi i temi al centro della mobilitazione, che aveva anche l’obiettivo di lanciare un segnale di unità e di combattività delle organizzazioni sindacali confederali, in vista di scelte dalle quali dipenderà il futuro del paese. Pertanto CGIL, CISL e UIL di Bergamo hanno aderito alla mobilitazione nazionale (nel resto d’Italia cadeva sabato, ma anticipata a Bergamo per i lavori del G7 in città) per chiedere di modificare le scelte di politica economica che il Governo prevede nella Legge di bilancio.

Una pensione di garanzia

Con la perfomance dedicata ai precari, alle prese con “buchi” contributivi e pensioni sempre più irraggiungibili i sindacati hanno voluto chiedere la creazione della cosiddetta “pensione di garanzia”, cioè di un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui, per coloro che si muovono solo nel sistema contributivo, permettendo di “mettere una toppa” al “buco” di contributi previdenziali che ciascun lavoratore precario ha.

Le altre richieste

Durante l’iniziativa CGIL, CISL, UIL hanno chiesto: 1) più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; 2) il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; 3) una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; 4) l’adeguamento delle pensioni in essere; 5) la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego; 6) risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza.


Il manifesto informative distribuito durante la mobilitazione

Pubblicato in Comunicati Stampa
Venerdì, 29 Settembre 2017 08:05

Dialogo per costruire il futuro del lavoro

Caro direttore, la riunione del G7 di Torino avviene in una situazione di instabilità internazionale, con un quadro geopolitico europeo e mondiale radicalmente mutato dopo la fine del modello di «governance multilaterale». Gran Bretagna e Stati Uniti, patrie del liberismo e sostenitori di una globalizzazione governata dalle ragioni del mercato, hanno imboccato la strada antistorica dei nazionalismi, delle politiche protezioniste, delle guerre commerciali, della concorrenza valutaria. >>>

Pubblicato in Archivio News
Giovedì, 21 Settembre 2017 10:52

Un lavoro stabile nell’impresa 4.0

I dati illustrati oggi 19 settembre nel corso della cabina di regia del “Piano nazionale Impresa 4.0”, indicano che c’è una ripresa degli investimenti produttivi, che occorre proseguire in questa direzione, però resta ancora molto da fare. E’ il punto di vista unitario espresso da Vincenzo Colla e Maurizio Landini, segretari confederali della Cgil, Angelo Colombini, segretario confederale della Cisl, e Tiziana Bocchi, segretaria confederale della Uil, al termine dell’iniziativa di presentazione dei risultati del Piano nazionale Industria 4.0, in una nota unitaria, rilasciano la seguente dichiarazione.

Pubblicato in Archivio News
Martedì, 25 Luglio 2017 08:35

Salgono ad otto i morti sul lavoro nel 2017

L’infortunio di Carvico ancora non è conteggiato nelle tabelle pubblicate dall'INAIL in merito agli infortuni occorsi in Lombardia sino a tutto maggio 2017. Eppure, le stesse tabelle già segnalavano un inasprimento delle denunce a Bergamo nel corso dell’ultimo anno, nonostante per alcuni periodi si fossero mostrati alcuni segnali positivi che lasciavano sperare in orizzonti migliori.

Prevenzione come obiettivo primario

Invece si riscopre la tendenza negativa all'aumento delle denunce di infortunio, rapportate allo stesso periodo del 2016 e fatto ancor più grave l'aumento degli infortuni mortali (4 nel primo semestre 2016, 7 nello stesso periodo di quest’anno). "La tendenzasottolinea Giacomo Meloni, segretario del sindacatoCISL Bergamo - ora quindi si conferma purtroppo in peggioramento. L’invito è quello di non lasciare mai nulla di intentato per affermare la prevenzione quale obiettivo primario in ogni luogo di lavoro, per contrastare la piaga degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche”.

Affermare la cultura della sicurezza

Per la CISL, dunque, è necessario rafforzare un lavoro congiunto fra le parti per affermare la cultura della sicurezza, da parte di tutti e in ogni luogo di lavoro, “perché purtroppo nessuno può considerarsi a prescindere potenzialmente immune da infortunio, lo dicono i dati INAIL, lo mostrano ancora con maggior drammaticità le testimonianze dell’ANMIL”.

Le statistiche viste dalla Cisl Bergamo

Le tabelle INAIL evidenziano, per Bergamo, l’innalzamento anche delle denunce di infortunio, che sono passate da gennaio a maggio del 2016 allo spesso periodo del 2017 da 6024 a 6372. Nel solo mese di maggio, il dato è passato dai 1301 dello scorso anno ai 1384 di quello in corso. Entrando nel dettaglio dei dati regionali, si legge che in Lombardia le denunce per infortuni sono passate in un anno da 50.000 a oltre 52.000; il terziario è il settore che paga il pegno maggiore (11.889 denunce) seguito dall’industria (10.932), artigianato (3.466), e agricoltura (1.144). Il numero dei maschi infortunati è di 32.499, mentre quello delle donne 19.514. A Milano il maggior numero di denunce (17.585), poi Brescia (6.779) e quindi Bergamo. Cresce, infine, anche il dato degli infortuni in itinere, passati in Regione da 7.342 a 8.213 e che vede coinvolte un numero sempre maggiore di donne.

Pubblicato in Comunicati Stampa
Venerdì, 07 Luglio 2017 08:02

Come cambia il lavoro occasionale con Presto

Si chiamerà «Presto» il nuovo contratto di prestazione occasionale messo a punto dall’Inps per aprire la stagione del dopo-voucher. E’ stata pubblicata la circolare 107/2017 con le indicazioni operative per l’utilizzo del nuovo lavoro occasionale introdotto dal decreto legge 50/2017 in sostituzione del lavoro accessorio, retribuito con i voucher che sono stati aboliti il 17 marzo scorso. 

Pubblicato in Archivio News
Giovedì, 22 Giugno 2017 07:49

La nuova normativa del lavoro occasionale

E' diventata legge la cosiddetta “manovrina”, nella quale è contenuta una nuova normativa sul lavoro occasionale che, dopo la abrogazione dei voucher, era stata richiesta da più parti e preannunciata dal Governo. La Cisl, pur essendo molto critica sull’ambito di utilizzo troppo largo dei voucher, aveva dato una valutazione negativa della frettolosa abrogazione, voluta dal Governo al solo fine di evitare il referendum promosso dalla Cgil, anziché ragionare con le parti sociali su come ricercare insieme modifiche condivise. 

Pubblicato in Archivio News

Secondo il rapporto ARIFL pubblicato in questi giorni, nell’ultimo trimestre, in Lombardia ci sono stati 350.251 avviamenti contro 302.766 cessazioni dei rapporti di lavoro. Una differenza che statisticamente non deve ingannare: le cessazioni crescono percentualmente più degli avviamenti, e il saldo rispetto ai dati dello stesso periodo del 2016 segna un -38%.

Leggermente positiva la situazione di Bergamo

Il saldo “bergamasco” tra avviamenti e cessazioni è positivo per 4.268 posizioni lavorative, il 28% in meno rispetto ai primi tre mesi dell’anno scorso. I nuovi contratti hanno riguardato soprattutto il commercio e servizi (17.562), l’industria (10.623) e le costruzioni, che rialzano la testa con 2330 nuove assunzioni. Nel periodo selezionato, il territorio provinciale cresciuto di più è stato quello di Lovere (+13.7%) seguito da Grumello (+10.4%), mentre Clusone e Romano segnano le performance peggiori (-12 e -17%) Nel conteggio regionale, i dati ARIFL segnalano che da gennaio a marzo, il 38% dei contratti a tempo determinato è stato trasformato in tempo indeterminato, e il 20,6% da tempo parziale a tempo pieno. Si amplia ancora la forbice sul dato di genere: la quota rosa degli avviamenti passa dal 45, 1 al 43,4.

Decontribuzione strutturale per il tempo indeterminato

La situazione del mercato del lavoro a Bergamo, pur confermandosi in graduale miglioramento rimane fluida – commenta Giacomo Meloni, della segreteria del sindacato Cisl Bergamo -. Il dato positivo da rimarcare è la crescita del ricorso al contratto di apprendistato. Quella negativa riguarda la riduzione del tempo indeterminato, il cui dato, seppur leggermente migliore che per lo stesso periodo del 2016, è largamente inferiore al 2015 quando era in vigore la decontribuzione per le aziende che assumevano a tempo indeterminato. Riteniamo che vada introdotta dal governo una decontribuzione strutturale che faccia costare di meno alle imprese il contratto a tempo indeterminato, rendendo così meno appetibili i contratti “flessibili”, spesso fonte di iniquità per le lavoratrici e i lavoratori”.

Pubblicato in Comunicati Stampa

La legge di stabilità 2015, nell’attribuire all’Inail competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, ha operato un completamento del modello di tutela per il pieno recupero dell’integrità psicofisica degli infortunati e dei lavoratori affetti da malattia professionale.

Con l’emanazione del “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro”, l’Istituto mette in campo percorsi personalizzati realizzati in azienda, progettati da équipe multidisciplinari di esperti e finanziati fino a un massimo di 150.000 euro, finalizzati alla conservazione del posto di lavoro.

La Direzione territoriale Inail di Bergamo intende presentare i nuovi servizi e al tempo stesso avviare un dialogo e una concreta collaborazione con le Istituzioni territoriali e con le Associazioni, nella convinzione che la protezione sociale del lavoro, la difesa delle pari opportunità, il sostegno alle imprese virtuose, si può realizzare solo attraverso l’integrazione tra i diversi servizi presenti sul territorio, in ottica di sussidiarietà, evitando sovrapposizioni e mettendo a fattor comune le esperienze e le buone pratiche.

Il convegno si terrà il 25 maggio nella Sala Mosaico della Borsa Merci a Bergamo con inizio alle 9.15. Alla tavola rotonda parteciperanno i rappresentanti sindacati confederali provinciali.


Scarica il programma completo

Pubblicato in Eventi
Martedì, 02 Maggio 2017 00:00

Istat: occupati e disoccupati (marzo 2017)

Emerge che su base annua si conferma la tendenza all'aumento del numero degli occupati, in particolare per quanto riguarda i lavoratori dipendenti (+310.000) mentre calano gli indipendenti (-97.000). Nello stesso periodo si registra anche l'aumento dei disoccupati (+2,9%) e un calo sensibile degli inattivi (-2,8% pari a -390.000 persone).


Il documento
La sintesi 

Pubblicato in Lavoro
Pagina 1 di 14