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Unione Sindacale di Bergamo

Comunicati stampa CISL - Bergamo - CISL Bergamo

I dati dello Sportello Lavoro della Cisl di Bergamo sono stati presentati il 19 febbraio durante il seminario promosso dal sindacato orobico dal titolo “Politiche attive e mercato del lavoro a Bergamo: prospettive ed evoluzioni”. Statistiche che hanno evidenziato l’attività dello Sportello Lavoro in relazione agli utenti incontrati e colloquiati.

La relazione della responsabile Isabel Perletti

Le persone che si sono rivolte allo Sportello Lavoro, a cui è stato redatto il curriculum vitae (CV) sono 642, delle quali il 5% ha trovato lavoro grazie al servizio dello sportello. Rispetto al genere prevale la componente femminile (il 52%), per il 52% di origine straniera. La nazionalità prevalente è quella del sudAmerica (35%) e dell’Europa dell’Est (25%). La componente maschile (il 48%) è per il 63 % composta da italiani e tra gli stranieri prevale la provenienza dal Nord Africa.

Tra gli utenti (uomini e donne) che si sono rivolti allo Sportello il 55 % sono italiani e il 45% stranieri. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono: Africa (48%), SudAmerica (26%), Est (18%). Rispetto alle classi d’età gli utenti sono così suddivisi: minori 29 anni (20%), 30-45 anni (34%), >46 anni (46%). Confrontando il II semestre 2016 con quello 2017 si nota un cambiamento per genere e nazionalità negli accessi allo sportello: mentre nel 2016 prevaleva la componente maschile (59%), nel 2017 prevale quella femminile (56%); mentre nel 2016 prevaleva la componente straniera (55%), nel 2017 prevale quella italiana. Dal I maggio 2016 al 31/12/2017 sono stati colloquiate ben 905 persone.

Le assistenti familiari iscritte al servizio Sportello lavoro sono state nel corso del 2017 313, delle quali il 15% ha trovato lavoro grazie allo Sportello Lavoro. Di 313 assistenti familiari il 37% sono per assistenza diurna e il 63% per assistenza diurna e notturna (convivente). Prevale la componente femminile, il 92%; nell’assistenza diurna è quasi assente la presenza di uomini (1%); nell’assistenza da convivente le donne sono l’89%. Se confrontiamo tali dati con il 2016 si nota che è aumentata la quota degli assistenti familiari conviventi uomini (11% nel 2016 e 13% nel 2017).

Considerando la nazionalità prevalgono le assistenti familiari del Sud America (37%) e dell’Est Europa (37%). In particolare considerando l’assistenza diurna si nota la presenza anche delle italiane (24%), segno che il lavoro di cura rappresenta un rilancio, un reinventarsi per alcune figure professionali. Prevalgono le assistenti diurne sudamericane (37%) e dell’Est (24%). Tra le assistenti conviventi prevale la componente dell’Est Europa (47%) e Sud America (36%). Confrontando tali dati con quelli del 2016 si nota che le assistenti Sud Americane riducono la loro presenza nell’assistenza diurna (da 43% nel 2016 al 37% del 2017) e nell’assistenza convivente (da 52% a 26%). In quest’ultima assistenza prevale il lavoro delle assistenti di provenienza dell’Est Europa (58% nel 2017 contro il 27% del 2016).

Nel corso del 2017 sono state 161 le famiglie che si sono rivolte allo Sportello: il 27% con esito positivo (è stata inserita un’assistente famigliare); il 41% la famiglia ha chiesto informazioni ed è stata dirottata sui servizi competenti; il 4% è ancora in fase di ricerca. Il43 % di 161 invece le ricerche concluse, delle quali il 55% è conclusa perché l’assistente familiare è stata trovata dalla famiglia attraverso altri canali; il 25% la situazione clinica dell’assistito si è aggravata tanto da richiedere il ricovero in struttura; il 10% la famiglia ha deciso di non ricorre al servizio di assistenza familiare e di curare personalmente gli assistiti; il 5% per morte dell’assistito.

Il futuro dello Sportello Lavoro

Lo Sportello Lavoro è un investimento di tutta l’organizzazione della Cisl Bergamo, e si colloca nella strategia delle politiche attive della CISL. L’obiettivo precipuo è di non lasciare solo nessuno in balia di un mercato del lavoro selettivo. Le prossime tappe che ci siamo dati a Bergamo per l’attività dello Sportello Lavoro sono:

1) Ulteriore decentramento dell’attività dello sportello a Zogno in Val Brembana, in collaborazione e non competizione con gli sportelli già presenti sul territorio.

2) Avvio della collaborazione con l’associazione “ Un porto per noi” a supporto psicologico qualora richiesto dall’utente allo sportello.

3) Ampliare ad ulteriori associazioni del territorio il protocollo di reinserimento lavorativo per le donne vittima di violenza, già stipulato co Aiuto Donna nel 2017.

Il seminario sulle politiche attive

Al seminario, introdotto da Giacomo Meloni (segreteria Cisl Bergamo), hanno partecipato Emmanuele Massagli (presidente ADAPT), Silvano Gherardi (Dirigente della Provincia di Bergamo), don Cristiano Re (Ufficio Pastorale del Lavoro), Alessandro Voutcinitch (Manpower), Mario Barbieri (UMANA) e Mirko Dolzadelli (segreteria CISL Lombardia).

Ragionando sui primi nove mesi dai dati ARIFL – ha precisato Meloni - constatiamo che il 70% degli avviamenti al lavoro sono a tempo determinato. Sono incrementati i rapporti in somministrazione rispetto al 2016 e anche i contratti di apprendistato. Abbiamo, pur in una fase di crescita anche occupazionale (dal 66,9% del 2008 al 68,1% del 2016) tre aree di sofferenza: i giovani, le donne, gli over 45”. La disoccupazione giovanile a Bergamo nella fascia 18/29 anni è del 14%, minore sicuramente del dato nazionale, ma significativamente alta in rapporto alla disoccupazione media bergamasca. Sulle donne, a Bergamo, abbiamo un tasso di attività femminile del 53,1% e una disoccupazione del 7% circa. Percentuali non certo positive. Non a caso dal lavoro dei tavoli OCSE è emersa come priorità di intervento nel breve periodo quella di un accordo territoriale per incrementare l’occupazione femminile. “Un’ipotesi di lavoro – continua Meloni - che ovviamente ci vede d’accordo”.

Non certo roseo lo scenario per gli over 45. Si tratta di lavoratrici e lavoratori spesso espulsi dal mercato del lavoro a causa di ristrutturazioni e chiusure. Persone che faticano a trovare un’occupazione, penalizzati anche dalla mancanza di specifici incentivi di sostegno. “Siamo quindi in una situazione – rimarca Meloni – si di crescita occupazionale, caratterizzata da un elevato ricorso al lavoro flessibile, ma che rischia di lasciare ai margini del mercato del lavoro, migliaia di persone”. Al contesto si aggiunge la difficoltà palesata dalle imprese e dal tessuto produttivo bergamasco di non trovare i profili professionali adeguati. Un dato rilevato anche dall’ultima indagine Excelsior sul mercato del lavoro della nostra provincia. Si evince che nel primo trimestre 2018 il 26% delle imprese orobiche prevede di incontrare difficoltà nel selezionare i profili desiderati. Teniamo conto che nel 2016 le imprese con le stesse criticità erano il 20%.

Sempre la previsione del primo trimestre 2018, indicano 26.300 assunzioni: il 49% di lavoratori dipendenti. Di questi il 21% con un contratto a tempo indeterminato o apprendistato e il 79% con contratto a termine. Il 27% è riservato a profili high-skill (dirigenti e tecnici): tre punti percentuali superiori alla media nazionale. Il titolo di studio preferito per le assunzioni delle aziende bergamasche è il diploma di scuola superiore (33% ) oppure la qualifica professionale (30%). “E’ una contraddizione – sostiene Meloni - che può e deve essere superata con più efficaci Politiche attive del lavoro, rafforzando e facilitando l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, rafforzando la collaborazione fra pubblico e privato, passando anche per un rafforzamento di risorse umane e professionali nei centri per l’impiego. E ancora: scegliere indirizzi scolastici che indirizzino alle esigenze del mercato del lavoro, ricorrere all’apprendistato più diffusamente da parte delle imprese, insistere ed investire di più sulla formazione, la formazione continua, e, infine, far funzionare al meglio l’alternanza Scuola-Lavoro”.

Tutti aspetti sui quali la Cisl, attraverso la contrattazione, può dare una mano a migliorare. Alcuni esempi positivi, in questa prospettiva, li abbiamo realizzati anche a Bergamo: l’accordo PRUA tra Treviglio e Isola Bergamasca, l’accordo sull’apprendistato di primo livello con la Provincia, e i più recenti accordi fatti dalla FILCA per Italcementi e dalla FISTEL per la Pigna. “Vanno colte tutte le opportunità – conclude Meloni - per avviare percorsi di formazione e riqualificazione nella fase di ricorso agli ammortizzatori sociali, ma prima che si individuino esuberi o peggio si licenzi. Il lavoro si crea con la crescita economica e questa va consolidata e rafforzata per garantire maggiore stabilità occupazionale, ma buone regole e buone politiche attive del lavoro sono linfa vitale e devono come sempre vedere protagonisti”.


Documentazione:
1) I dati statistici dello Sportello Lavoro
2) Le slide dell'intervento di Emmanuele Massagli

 

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Mercoledì, 19 Luglio 2017 08:41

I numeri dello Sportello Orientamento Lavoro

Il sindacato Cisl Bergamo ha presentato i dati del primo anno di attività dello Sportello Orientamento Lavoro. In più di 500 utenti si sono rivolti per essere aiutati a redigere il proprio curriculum. Un primo anno di attività che ha dimostrato come lo Sportello della CISL Bergamo sia un punto di riferimento e di attenzione per una vasta platea di persone.

Sportello operativo in quattro sedi

Si tratta italiani e stranieri, uomini e donne, licenziati e in cerca di prima occupazione, inoltre, SOL da qualche tempo cerca di agevolare l’incontro tra famiglie e collaboratrici e badanti: da gennaio a giugno, più di 150 lavoratrici familiari hanno avuto la possibilità di colloqui e collaborazioni, mentre una ventina di contratti stabili sono stati conclusi grazie alle informazioni reperite allo Sportello Lavoro, tra la sede di Bergamo e quelle periferiche di Grumello, Treviglio e, ultima nata, Lovere.

Lo spettro della depressione per chi perde il lavoro

Da qui l’esigenza dello Sportello Orientamento Lavoro di allargare anche il proprio orizzonte per rispondere a disoccupati, esodati, cassintegrati che hanno sviluppato patologie ansiose e depressive, che si manifestano con calo dell’autostima, difficoltà a percepire competenze personali, perdita del ruolo lavorativo e sociale. Da qualche anno, infatti, complice la grande crisi economica che ha colpito duro anche a queste latitudini, si sta riscontrando un disagio sempre maggiore , che ha lasciato sul campo la vite di molti uomini e donne: disoccupati, esodati, cassintegrati e inoccupati che vanno a costituire un esercito di persone. La situazione è resa particolarmente g rave dalla difficoltà a reintegrarsi nel mondo del lavoro, soprattutto per gli over 46 e per le donne, oltre alla grande difficoltà a ottenere un primo lavoro per i più giovani.

Il servizio SOS Lavoratori

La CISL Bergamo e l’associazione di volontari “Un porto per noi” (si occupa dell'ascolto e della cura di disturbi di ansia e depressione) risponderanno in modo mirato e specifico a questa emergenza attraverso un progetto che lavori sia per affrontare l’esigenza clinica di ridurre la patologia ansiosa-depressiva, sia per riattivare la persone in termini di autostima, efficienza e efficacia percepita e quindi giocata in azioni specifiche di reinserimento nel mondo del lavoro. L’unione delle forze tra lo Sportello Orientamento Lavoro della CISL e “Un porto per noi” si concretizza nella collaborazione in “SOS lavoratori”, al fine di attuare servizi e politiche e creare welfare attivo nei confronti delle persone che si rivolgeranno allo sportello e grazie a questo si attiveranno le forme di relazione con l’associazione.

La riflessione del segretario Meloni

La nostra scelta con l’avviamento dello Sportelloha detto Giacomo Meloni, segretario CISL Bergamo - è quella di non lasciare solo nessuno, aiutare e orientare nella ricerca del lavoro. È un investimento importante che la CISL fa nei confronti delle persone che sono in cerca del lavoro o che lo hanno perso. D’altronde, anche se Bergamo può vantare una disoccupazione più bassa di quella tedesca (5.3 contro il 5.9), il nostro territorio vanta ancora parecchie zone d’ombra, ombre che sul dato occupazionale riguardano i giovani ( 25% la disoccupazione tra i 15e i 24 anni, 14,5 tra i 18e i29 anni), l’occupazione femminile, e la qualità del lavoro, con dati che segnalano l’aumento del tempo determinato, del lavoro “incerto o precario” e del lavoro nero e irregolare”. "Bergamo - conclude Meloni - è al primo posto tra i territori che meglio hanno reagito alla crisi. Non dobbiamo accontentarci, ma agganciare lo sviluppo, mentre dobbiamo essere consapevoli che molto territori decentrati necessitano di attenzione. I posti di lavoro non si creano con le leggi né con la buona volontà. Serve invece lo sviluppo, e da questo punto di vista con un’azione sinergica si può fare più di quanto si stia facendo ora”.




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Dopo l’esperienza positiva di Bergamo, Grumello e Treviglio, la CISL Bergamo da giovedì 29 giugno aprirà nella sede di Lovere, lo “Sportello Orientamento Lavoro”. Si tratta di un servizio abilitato a svolgere attività di accoglienza e orientamento qualificato alla ricerca di lavoro.

Informazione, formazione e orientamento

Avrà un settore riservato alle assistenti familiari e alle colf, con una banca dati che si prefigge di favorire l’incontro tra lavoratrici e famiglie, nell’ambito delle strategie CISL di politiche attive per il lavoro. “Da maggio a dicembre dello scorso anno – riferisce Isabel Perletti, responsabile dello Sportello Lavoro -, il servizio della CISL bergamasca ha realizzato oltre 700 interventi, tra colloqui, compilazione di curricula, registrazioni di assistenti familiari, favorire l’incontro con le famiglie”. L'attività dello sportello rivolto alle assistenti familiari e alle famiglie si avvale della collaborazione degli operatori di CAF, FISASCAT e FNP, in un lavoro di rete e di collaborazione fra le categorie e servizi della confederazione.

Massima attenzione e ascolto

La Cisl ha deciso, dunque, di assumere un ruolo da protagonista per accogliere e orientare le persone disoccupate nella ricerca del lavoro. “Presso lo Sportello Lavoro – precisa Giacomo Meloni, della segreteria del sindacato Cisl Bergamo - le persone hanno trovato sempre la massima attenzione e ascolto, assieme alla professionalità e competenza di chi, giorno dopo giorno con passione e dedizione, fa quello che è utile per non lasciare solo nessuno”. Lo Sportello Lavoro svolge un ruolo di accoglienza, ascolto e informazione, opera su colloqui orientativi e di supporto alla redazione di curriculum vitae e alla ricerca attiva del lavoro. L’aspetto della formazione è fondamentale per costruire un adeguato profilo professionale più “spendibile” sul mercato del lavoro e avviene in collaborazione con lo IAL. Una formazione finalizzata a formare quei profili professionali maggiormente richiesti dal mercato del lavoro, che le aziende richiedono, e non fine a sé stessa.

I numeri della crisi nell’Alto Sebino

Negli ultimi dieci anni, il territorio dell’Alto Sebino ha perso 1557 posti di lavoro e 51 imprese hanno chiuso i battenti. Solo nell’ultimo anno, il raffronto con il 2015 segna una differenza negativa del 15,1% nel saldo tra avviati e licenziati. La ripercussione che la crisi ha avuto sull’occupazione in questo territorio è stata pesante: i disoccupati sono 1.975 su una popolazione in età lavorativa che è di 19.789, il 10%. Un dato ben superiore al 5,8 della media provinciale, dato solo in parte mitigato dal +13,7% di avviamenti al lavoro del primo trimestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016 (i numeri assoluti parlano di 80 nuove posizioni in più). Inoltre, la popolazione è aumentata del 2% negli ultimi anni contro una media provinciale del 6%. Ciò ha contribuito ad innalzare la quota della popolazione anziana, con l’indice di vecchiaia a 160 contro una media provinciale del 121. “È un territorio che vede crescere i senza lavoro e la popolazione anziana – sostiene Giacomo Meloni, della segreteria CISL di Bergamo - .Sono temi sui quali le forze sociali e istituzionali del territorio si devono interrogare e cercare di attuare le azioni necessarie ad invertire una tendenza a dir poco sfavorevole”.

Giorni e orari dello Sportello Lavoro

L’attivazione dello Sportello di Lovere si declina con l'impegno assunto dalla CISL nel protocollo “Azioni di rete per il lavoro” firmato con la Provincia nel Novembre 2015. Il nuovo servizio sarà attivo ogni giovedì, dalle 8,30 alle 12,30. Inoltre, ogni giorno, in orari di apertura della sede CISL di Lovere in via Giorgio Paglia, sarà possibile ottenere informazioni, anche telefonando al numero 035 960 418.


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Da maggio a dicembre dello scorso anno, lo Sportello Orientamento Lavoro della CISL di Bergamo ha realizzato oltre 700 interventi, tra colloqui, compilazione di curricula, registrazioni di assistenti familiari, favorire l’incontro con le famiglie.

Un’opportunità per orientarsi nel mondo del lavoro

Il servizio di via Carnovali ha sicuramente soddisfatto le attese della segreteria CISL e dei tanti utenti che in otto mesi hanno letteralmente preso d’assalto l’ufficio al primo piano dello stabile della Malpensata, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30, e il sabato dalle 8 alle 12. Il mondo del lavoro sta cambiando: complesso, polverizzato, poco stabile e sempre meno accessibile. Aiutare il lavoratore a orientarsi in questo “labirinto” è quello che si è proposto il sindacato CISL Bergamo tramite lo Sportello Orientamento Lavoro.

Scelta strategica della Cisl Bergamo

Abbiamo deciso di assumere un ruolo da protagonista per accogliere e orientare le persone disoccupate nella ricerca del lavorodice Giacomo Meloni della segreteria CISL Bergamo -. Presso lo Sportello le persone hanno trovato sempre la massima attenzione e ascolto, assieme alla professionalità e competenza di chi, giorno dopo giorno con passione e dedizione, fa quello che è utile per non lasciare solo nessuno. Questa attività si inserisce nella scelta strategica operata dalla CISL di rafforzare le politiche attive del lavoro”.

Uno sportello anche per il lavoro domestico

Dopo l’avvio del servizio, alle incombenze dell’ufficio si è aggiunto anche lo sportello riservato alle assistenti familiari e alle colf, con una banda dati che si prefigge di favorire l’incontro tra lavoratrici e famiglie. In 140 hanno richiesto l’intervento dello sportello (131 donne e 9 uomini), provenienti da varie parti del mondo (dal sud America le più numerose, con 60 “iscrizioni”, poi Est Europa Africa, Italia – 15 donne e 2 uomini – e una assistente tedesca) Le famiglie che si sono rivolte allo Sportello sono state 48. Per 14 di queste l’esito della ricerca effettuata è stato positivo, e a fine anno i contratti stipulati grazie al lavoro dello sportello sono stati 10. L'attività dello sportello rivolto alle assistenti familiari e alle famiglie è estesa, su appuntamento, alle sedi di Grumello, lunedì mattina, e a Treviglio, venerdì mattina. Il servizio si avvale della collaborazione degli operatori di CAF, FISASCAT e FNP, in un lavoro di rete e di collaborazione fra le categorie e servizi della confederazione.

300 colloqui e 263 curricula

Nell’attività “istituzionale”, il lavoro dello sportello, coordinato da Isabel Perletti, ha “fruttato” quasi 300 colloqui, con la stesura di 263 curricula. Tra gli utenti, gli uomini sono in grande maggioranza, mentre le componenti italiana e straniera (in entrambi i generi) si equivalgono, anche se con una leggera predominanza di quest’ultima. “L’iniziativa della Sportello si inserisce in una strategia più ampia che la CISL vuole mettere in campo per avere un maggiore ruolo sul versante del mercato del lavoro e della formazionedice Ferdinando Piccinini, segretario generale del sindacato di via Carnovali -. Essere soggetto protagonista in questo ambito significa cogliere i nuovi bisogni di rappresentanza che emergono dall’universo dei giovani e dalle persone più deboli e in difficoltà nella ricerca del lavoro e nelle transizioni lavorative”.

La collaborazione con lo Ial

Lo sportello lavoro svolge un ruolo di accoglienza, ascolto e informazione, opera su colloqui orientativi e di supporto alla redazione di curriculum vitae e alla ricerca attiva del lavoro. L’aspetto della formazione è fondamentale per costruire un adeguato profilo professionale più “spendibile” sul mercato del lavoro e avviene in collaborazione con lo IAL. Una formazione finalizzata a formare quei profili professionali maggiormente richiesti dal mercato del lavoro, che le aziende richiedono, e non fine a sé stessa.Lo sportello della CISL mette al primo posto la personaè il pensiero di Isabel Perletti, operatrice del servizio -. L’obiettivo è accogliere, orientare e quindi accompagnare nel mercato del lavoro i disoccupati, le persone in cerca di prima occupazione e quelle che vogliono migliorare la propria occupabilità e la propria posizione professionale. Un’offerta di lavoro consapevole, informata e formata è la base per una ricerca efficace del lavoro”.



La pagina web della Cisl Bergamo dedicata allo Sportello Orientamento Lavoro

 

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Giovedì, 17 Novembre 2016 11:17

Sportello Lavoro dedicato a colf e badanti

Nell’ambito dell’attività svolta dallo Sportello Orientamento Lavoro si inserisce il servizio dedicato al lavoro domestico e di sostegno familiare. Molto spesso, le famiglie sono sole nella scelta dell’assistente familiare per il proprio congiunto o per la cura della casa. La CISL Bergamo ha deciso di mettere a disposizione operatori professionalmente qualificati per favorire l’incontro tra famiglie e assistenti familiari.

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Negli ultimi anni, in provincia di Bergamo si sono persi oltre 15.000 posti di lavoro. Nello stesso periodo, solo 7550 persone “espulse” hanno ritrovato un’occupazione.

L’opportunità dello Sportello Lavoro

In un contesto di grande difficoltàdice Giacomo Meloni, segretario del sindacato Cisl Bergamo -, il nostro sindacato ha ritenuto opportuno, anche nel contesto delle scelte attuate a livello regionale dalla confederazione sindacale, di attivare lo Sportello Lavoro. Qui, le persone trovano un punto di ascolto e di attenzione, vengono aiutate con l’ausilio di colloqui informativi e accompagnate alla redazione di un curriculum, all’orientamento formativo con l’ausilio dello IAL, alla ricerca attiva del lavoro”.

Un punto di riferimento per chi cerca lavoro

Più di 200 persone hanno contattato in questi mesi il Servizio Orientamento lavoro della CISL di Bergamo, il servizio attivato dal sindacato di via Carnovali lo scorso maggio, “per essere un punto di riferimento per le persone che cercano o hanno perso il posto di lavoro, per fornire un aiuto a reinserirsi in un mercato del lavoro sempre più selettivo, anche a seguito della crisi sistemica che in questi anni ha profondamente colpito il nostro territorio, che ha visto ridursi il numero di attività e imprese attive oltre che le persone occupate, e che solo in parte hanno trovato”.

Centinaia persone hanno avuto assistenza

Ad oggi – informa Isabel Perletti, operatrice del servizio - si sono rivolte allo sportello orientamento lavoro 130 persone ( suddivise equamente fra italiani e stranieri) provenienti da diverse categorie professionali, di cui 85 uomini e 45 donne. A queste vanno aggiunte 70 lavoratrici del settore domestico ( in questo caso per il 99% donne), in quanto lo sportello lavoro CISL intende continuare l’esperienza avviata tempo fa di incontro fra domanda e offerta di lavoro per le assistenti famigliari e le famiglie bergamasche, portando così a 200 il numero delle persone incontrate”. L’impegno di questi mesi dello sportello ha indotto la CISL ha incrementare l’organico assumendo in stage per sei mesi una giovane neo diplomata da affiancare alla responsabile.

Cogliere i nuovi bisogni di rappresentanza

L’iniziativa della Sportello si inserisce in una strategia più ampia che la CISL vuole mettere in campo per avere un maggiore ruolo sul versante del mercato del lavoro e della formazionedice Ferdinando Piccinini, segretario generale del sindacato di via Carnovali - Essere soggetto protagonista in questo ambito significa cogliere i nuovi bisogni di rappresentanza che emergono dall’universo dei giovani e dalle persone più deboli e in difficoltà nella ricerca del lavoro e nelle transizioni lavorative”. Lo sportello lavoro svolgerà un ruolo di accoglienza, ascolto e informazione, opererà su colloqui orientativi e di supporto alla redazione di curriculum vitae e alla ricerca attiva del lavoro. L’aspetto della formazione poi sarà fondamentale per costruire un adeguato profilo professionale più “spendibile” sul mercato del lavoro.

Un servizio Cisl attivo in tutta la Regione

Il nostro obiettivo è stare al passo con il mondo del lavoro che cambia – conclude Meloni - L’azione dello sportello di Bergamo, tra l’altro, segue una logica di rete, facendo parte del “sistema” della CISL Lombardia, per dare alle persone le migliori risposte possibili e, soprattutto, non lasciarle mai sole”. Infatti, dallo scorso maggio, la CISL regionale ha “sponsorizzato” un servizio attivo in tutta la regione grazie a una rete di 22 sportelli territoriali e 20 operatori dedicati. Sportello Lavoro CISL Lombardia è stato presentato ufficialmente venerdì 7 ottobre, dalle ore 9.30 presso la sede regionale di via Vida 10 a Milano, nel corso dell'iniziativa “Lo Sportello lavoro CISL c'è”, un'occasione per lanciare spunti di riflessione sulle strategie da adottare per affrontare e vincere la sfida delle politiche attive. Nel corso della mattinata sono state presentate le testimonianze degli operatori degli sportelli e di alcuni utenti. Alla tavola rotonda “La sfida delle politiche attive” hanno partecipato: Giuseppe Saronni, segretario regionale CISL Lombardia, Valentina Aprea, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Lombardia, Maurizio Del Conte, presidente Anpal, Gigi Petteni segretario nazionale CISL. Concluderà i lavori della mattinata Osvaldo Domaneschi, segretario generale CISL Lombardia.

Recapiti e orari a Bergamo

Lo Sportello Lavoro CISL di Bergamo è aperto dal lunedì venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e il Sabato dalle 8,30 alle 12. È preferibile telefonare per l’appuntamento al numero 035 324 115. Vai alla pagina del sito Cisl Bergamo dedicata allo Sportello Lavoro ---->

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Giovedì, 16 Giugno 2016 07:55

Alla Cisl Bergamo apre lo Sportello Lavoro

Il mondo del lavoro sta cambiando: complesso, polverizzato, poco stabile e sempre meno accessibile. Aiutare il lavoratore a orientarsi in questo “labirinto” è quello che si è proposto il sindacato Cisl Bergamo tramite lo Sportello Orientamento Lavoro, che è stato ufficialmente avviato con l’inizio del mese di giugno, fornendo le prime indicazioni e aiuti alle molte persone che già si sono rivolte agli uffici di via Carnovali in città.

L’avvio dell’attività di sportello non è in contraddizione con i timidi segnali di ripresa che anche nella nostra provincia si sono manifestati in particolare nel 2015 e che con minor intensità sono proseguiti nel primo trimestre 2016dice Giacomo Meloni, della segreteria CISL Bergamo - Abbiamo deciso di assumere un ruolo da protagonista per accogliere e orientare le persone disoccupate nella ricerca del lavoro. Presso lo Sportello Orientamento Lavoro della CISL di Bergamo le persone troveranno sempre la massima attenzione e ascolto, assieme alla professionalità e competenza di chi, giorno dopo giorno con passione e dedizione, farà quello che è utile per non lasciare solo nessuno”.

I dati registrano nel primo trimestre del 2016, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una generale riduzione dei flussi di comunicazioni obbligatorie, con una diminuzione del 13,3% su base annua a Bergamo degli avviamenti al lavoro, in linea per altro con i dati della Lombardia( – 11%) e nazionali (- 12,9%).

In dettaglio, tutte le tipologie di avviamenti registrano una flessione, tranne la somministrazione, in leggera crescita del 2,5%. La variazione più significativa riguarda i contratti a tempo indeterminato, che sono ridotti di un terzo rispetto allo stesso periodo del 2015 ( - 1.340 ) , ma che restano ampiamente positivi, se si considera il saldo fra gli ultimi quattro trimestri ( + 9.435); ulteriore calo per l’apprendistato ( - 875 ) e per il tempo determinato ( - 5.719 ).

A Bergamo e in provincia il tasso di disoccupazione nel 2015 si è ridotto dal 7,4 al 5,8%, “ma questo – sottolinea Meloni - non deve farci dimenticare che lo stesso nel 20008 era del 3% e che con molta probabilità le persone ancora disoccupate in larga parte sono nella fascia più debole e che ricollocarsi in un mercato del lavoro sempre più selettivo è diventato difficile, soprattutto se la ricerca è affidata solo a se stessi”.

Alle sedi CISL di Bergamo e provincia si sono rivolte nel biennio 2014/15 oltre 16.000 persone di ogni età e genere per pratiche di disoccupazione o di mobilità. Da oggi sarà lo Sportello Orientamento Lavoro a dirigerne i flussi. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30, il sabato dalle 8 alle 12. È rivolto agli iscritti CISL e a quanti vorranno iscriversi al sindacato e che in questi difficili anni di crisi hanno perso o stanno cercando un posto di lavoro.

L’iniziativa della Sportello si inserisce in una strategia più ampia che la CISL vuole mettere in campo per avere un maggiore ruolo sul versante del mercato del lavoro e della formazione – dice Ferdinando Piccinini, segretario generale del sindacato di via Carnovali - Essere soggetto protagonista in questo ambito significa cogliere i nuovi bisogni di rappresentanza che emergono dall’universo dei giovani e dalle persone più deboli e in difficoltà nella ricerca del lavoro e nelle transizioni lavorative”.

Lo sportello lavoro svolgerà un ruolo di accoglienza, ascolto e informazione, opererà su colloqui orientativi e di supporto alla redazione di curriculum vitae e alla ricerca attiva del lavoro. L’aspetto della formazione poi sarà fondamentale per costruire un adeguato profilo professionale più “spendibile” sul mercato del lavoro e che avverrà anche in collaborazione con lo IAL. Una formazione che sia finalizzata a formare quei profili professionali maggiormente richiesti dal mercato del lavoro, che le aziende richiedono, e non fine a se stessa.

Lo sportello della CISL mette al primo posto la personaprecisa di Isabel Perletti, operatrice del servizio - L’obiettivo è accogliere, orientare e quindi accompagnare nel mercato del lavoro i disoccupati, le persone in cerca di prima occupazione e quelle che vogliono migliorare la propria occupabilità e la propria posizione professionale. Fornirà gli strumenti necessari per la ricerca attiva al lavoro, e opererà in stretta sinergia con le strutture della CISL Bergamo ( IAL, INAS, e le Federazioni di categoria). Un’offerta di lavoro consapevole, informata e formata è la base per una ricerca efficace del lavoro”.


Scarica la brochure informativa
Lo spazio dedicato sul sito internet

 

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