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Unione Sindacale di Bergamo

Comunicati stampa CISL - Bergamo - CISL Bergamo

Una truffa a tutti gli effetti e l’epicentro è Bergamo, dove si registrano i casi più frequenti, con 1.628 posizioni fasulle e un danno potenziale di 4,8 milioni di euro. Stiamo parlando dei rapporti di lavoro fittizi, con la creazione di posizioni assicurative alle quali non corrispondono effettive posizioni di lavoro.

Rapporto sille attività dell’Inps

È quanto emerge dal Rapporto sulle attività dell’INPS per il 2016, presentato alla CISL Lombardia nei giorni scorsi. “Il fenomeno dei rapporti di lavoro fittizi, con la creazione di posizioni assicurative cui non corrispondono veri impieghi, è emerso circa 5-6 anni fa, legato inizialmente alle attività agricole del Sud. Dal 2014 si è spostato anche nei settori del lavoro dipendente e interessa oggi l’intero territorio nazionale”, ha spiegato Gerardo Manzione, responsabile dell’attività di vigilanza di Inps in Lombardia, durante l’incontro in via Vida.

L’escalation dei numeri

L’individuazione ed il contrasto alla costituzione di rapporti di lavoro fittizi (creazione di posizioni assicurative in favore di soggetti che non svolgono alcun tipo di attività lavorativa) è, da diversi anni, una delle principali attività che vede coinvolto il corpo ispettivo dell’Istituto. La simulazione dei rapporti di lavoro è principalmente finalizzata alla fruizione di prestazioni non dovute, o al rilascio di permessi di soggiorno. A Bergamo il sistema ha avuto tale successo che si è passati dai 518 casi e ai 1.554.000 euro del 2014, ai 955 casi per 2.865.000 euro dell’anno successivo, fino ai 1628 casi con 4.884.000 euro di danno per il 2016.

Le dichiarazioni di Meloni

Per anticipare i furbetti e stroncare le truffe sul nascere, - precisa Giacomo Meloni , segretario del sindacato Cisl Bergamol’Inps ha anche attivato un sistema di prevenzione dall’apertura di posizioni fantasma. Il nome, Frozen, è indicativo dell’attività: l’applicativo intercetta i flussi a rischio e congela i benefici. Sono scelte condivisibili e opportune, frutto di una sorveglianza positiva che dimostra con i dati la bontà del lavoro che si svolge da parte dell’INPS a Bergamo, per smascherare una minoranza di “furbetti” a tutela della maggioranza degli onesti”.

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Venerdì, 27 Ottobre 2017 08:44

Ape Social: incontro sindacati con Poletti

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e il presidente dell'Inps, Tito Boeri, si sono impegnati a introdurre correttivi che permettano di superare le criticità emerse sull'Ape sociale e pensione anticipata per i lavoratori precoci. Lo ribadiscono CGIL, CISL e UIL dopo l'incontro del 26 ottobre.

La nota dei sindacati

"I dati emessi dall’Inps la settimana scorsa (solo 20.957 accolte su un totale di 65.972 domande) - si legge nella nota - hanno reso necessario un confronto urgente, per non vanificare le tante attese legate all’introduzione dei due importanti strumenti di flessibilità in uscita, sanciti nel verbale sottoscritto lo scorso 28.09.2016". "Sia il ministro che il presidente dell’Inps - proseguono i sindacati - hanno convenuto sulla necessità di una risposta in tempi brevi e di una semplificazione delle procedure. Si sono, quindi, impegnati a procedere alle rettifiche amministrative o normative necessarie affinché questi importanti strumenti introdotti con la scorsa legge di bilancio possano essere pienamente applicati".

Andare oltre le 2000 richieste finora accolte

Dall’incontro con il Ministro - sottolinea Giacomo Meloni, della Segreteria CISL di Bergamo - emergono elementi di novità incoraggianti che ci auspichiamo siano presto tradotte anche a Bergamo in risposte positive per coloro che, come precoci o idonei all’APE social, avevano ottenuto per eccessiva rigidità, risposte negative dall’INPS e permetta così di andare oltre le circa 2.000 richieste sinora accolte”. I sindacati e i loro patronati, infatti, conclude la nota, “si impegneranno a collaborare con l’istituto di previdenza per prevenire ogni eventuale distorsione e per rendere pienamente esigibile per tutti i lavoratori che ne hanno diritto l’accesso all’Ape sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci".


Leggi anche: Pioggia di “no” per l’Ape Social --> http://bit.ly/2xZkVIB

 

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Lunedì, 23 Ottobre 2017 09:37

Pioggia di “no” per l’Ape Social

Sono tantissime le domande per l’accesso all’anticipo pensionistico sociale respinte dall’Inps. Anche l’Inas di Bergamo sta facendo i conti, in questi giorni, con il massiccio ritorno di risposte negative che l’istituto previdenziale sta consegnando anche al patronato della Cisl Bergamo.

Il lavoro degli sportelli Inas

Lo scorso luglio, INPS e patronati sindacali furono presi d’assalto da una platea oggettivamente più numerosa di quella che aveva effettivamente i “numeri” per l’anticipo pensionistico, ma il lavoro degli sportelli aveva scremato le domande non presentabili, e a Bergamo il numero delle richieste accettate è stato di circa 2000. “Le aspettative della gente sono state molto più alte di quella che è stata la reale possibilità offerta dalla leggedice Daniela Zucchelli, responsabile dell’Inas Cisl Bergamo -. Sulla questione è stata fatta informazione eccessiva e confusa. Inoltre, le procedure e la documentazione previste dall’INPS hanno complicato di molto il lavoro”.

Il 40% dei respingimenti

Ma ora, al “boom” di domande (66mila a livello nazionale presentate entro la scadenza dello scorso 15 luglio), sta ora seguendo una pioggia di respingimenti. In provincia, molti edili e tanti autotrasportatori con oltre 41 anni di lavoro sono stati i maggiori fruitori dei servizi Inas. E adesso, con un ritorno negativo di circa il 40%, sono gli stessi lavoratori a subire la beffa, anche se le respinte riguardano anche le certificazioni dei precoci e colpiscono indistintamente tutte le categorie individuate dalla legge, disoccupati; persone che svolgono assistenza a parenti con handicap; lavori faticosi e pesanti.

Il disappunto della Filca

La FILCA CISL nazionale, sindacato dei lavoratori edili, giudica “ingiusta, sbagliata e inaccettabile” la decisione dell’Inps . “Molti di quei richiedentispiega Stefano Macale, segretario nazionale della categoriasono lavoratori edili che hanno passato una vita nei cantieri, un lavoro durissimo e faticoso. Alimentare le loro speranze e aspettative, per poi utilizzare meri cavilli, come i codici Ateco delle aziende di appartenenza, per negare loro di andare in pensione è quanto di più deprecabile e odioso. Il comportamento dell’Inps è a dir poco vergognoso, e sapere che con i ricorsi una parte di quelle domande respinte sarà accolta non cambia lo stato delle cose. Non è la prima volta che l’Inps, per mere questioni di cassa, interpreta in modo restrittivo gli accordi, a volte andando anche contro la legge".

Superare i criteri troppo rigidi

Bisogna subito fare chiarezze su queste rigidità imposte dall’Inps e dare seguito alla riforma delle pensioni introdotta dal governo, che prevede misure importanti come l’Ape sociale, per le quali ci siamo battuti e sulle quali non intendiamo arretrare di un centimetro, anzi. Anche perché nel frattempo nei cantieri si continua a morire, e oltre il 22% delle vittime è ultra sessantenne. “Occorre trovare una soluzionesottolinea Giacomo Meloni, segretario generale CISL Bergamo -, perché i criteri attuali sono troppo rigidi. Si prefigura il pericolo di una bomba sociale. L’elevata percentuale di respingimenti rischia di spegnere speranze e aspettative”.

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Lunedì, 17 Luglio 2017 08:21

A Bergamo "Ape e Precoci verso quota 2000

Si è conclusa sabato la campagna “Ape social e precoci” con la quale l’INPS gestirà l’anticipo pensionistico a carico dello Stato per accompagnare verso l’età pensionabile alcuni lavoratori, destinato soprattutto a chi ha compiuto almeno 63 anni, a chi non è già titolare di pensione diretta, a chi ha almeno 30 anni di anzianità contributiva, chi ne ha oltre 41 e a chi ha svolto lavori particolarmente gravosi.

Migliaia di lavoratori si sono rivolti all’Inas

Termina così la prima fase della campagna anche se nei giorni successivi si potranno ancora presentare le domande e confidare che ci siano ancora fondi a disposizione, visto che la precedenza sarà data in base al giorno di presentazione. Nell’ultimo mese, comunque, INPS e patronati sindacali sono stati presi d’assalto da una platea oggettivamente più numerosa di quella che aveva effettivamente i “numeri” per l’anticipo pensionistico.Le aspettative della gente sono state molto più alte di quella che è stata la reale possibilità offerta dalla leggedice Daniela Zucchelli, responsabile dell’INAS CISL di Bergamo -. Da noi si sono presentati migliaia di lavoratori, ma di questi, più della metà non aveva i requisiti per poter accedere. Sulla questione è stata fatta informazione eccessiva e confusa. Inoltre, le procedure e la documentazione previste dall’INPS hanno complicato di molto il lavoro, e anche qualche lavoratore con tutte le caratteristiche per andare in pensione anticipata si è bloccato di fronte alla mole di documenti richiesti….e questo ha interessato soprattutto i cosiddetti lavoratori gravosi”.

1005 domande per i “precoci” e 480 per APE

L’INAS di via Carnovali ha lavorato nelle ultime settimane 430 pratiche, tra APE (120), Precoci e Precoci del Pubblico Impiego (310). A livello provinciale, le domande rimarranno sotto la quota di 2000, avvisano dall’INPS di Bergamo. A ieri (mercoledì 12 luglio), infatti erano state registrate 1005 domande per i “precoci” e 480 per APE. “Una situazione in controtendenza sia rispetto al dato nazionale che a quello regionale ha detto Vittorio Feliciani, direttore dell’Inps di Bergamo -. Altrove, infatti prevalgono le domande per APE social. Qui da noi la differenza la fanno i molti edili e tanti autotrasportatori che hanno oltre 41 anni di lavoro”. Toccherà poi sempre all’INPS entro il 15 ottobre comunicare quali domande saranno accolte. L’indennità sarà corrisposta per dodici mesi all’anno e la rata non può essere superiore a 1.500 euro lordi.

Il tema delle pensioni per i giovani d’oggi

Occorre intervenire sull’eccessivo carico burocratico per la determinazione del diritto, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori gravosi e per i lavoratori edilisostiene Ferdinando Piccinini, segretario generale del sindacato CISL Bergamo -. Come richiesto con forza dalla CISL nazionale, adesso si deve affrontare senza indugio la fase 2 del confronto sulla previdenza in particolare sulla necessità di interrompere l’automatismo dell’incremento dell’età pensionistica e affrontare il tema delle pensioni future per i giovani con una maggiore incentivazione della previdenza complementare”.

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Non c’è stata né invasione, né assedio, ma durante tutta la giornata del 20 giugno, è stata grande l’affluenza di persone, iscritti e no, all’INAS CISL di Bergamo, per informazioni e assistenza in merito a APE SOCIAL e Precoci.

Problemi con il portale dell’Inps

A decine, dalla mattina al pomeriggio, hanno affollato il corridoio di via Carnovali. “Abbiamo avuto problemi con il portale dell’INPSdice Daniela Zucchelli, responsabile INAS di Bergamoe a oggi mancano istruzioni precise per le procedure sulla domanda per ottenere APE e pensioni per i precoci. On line, infatti, è possibile solo effettuare le domande di certificazione sui requisiti”.

Il passo avanti rappresentato dall’Ape

Bergamo è terra tradizionalmente ospite di lavoratori edili e precoci. In molti casi le due categorie si accavallano. È naturale che si possa salutare con soddisfazione l’apertura delle procedure per il riconoscimento dell’anticipo pensionistico per edili ultra sessantenni e per chi abbia iniziato a lavorare a 14/15 anni. Anche per altre situazioni sociali, L’Ape social rappresenta un importante passo in avanti che ha nei suoi obiettivi quello di correggere le storture derivanti dalla legge Fornero, soprattutto nei confronti delle categorie più deboli". Così il segretario generale della CISL di Bergamo, Ferdinando Piccinini, nella giornata di esordio dell’anticipo pensionistico per lavoratori svantaggiati. "L’intesa stretta col governo permette di soddisfare alcune necessità di persone in situazioni alquanto gravose. Ora – conclude il sindacalista - l’INPS perfezioni il portale web per permetterci di rispondere nel modo migliore ai bisogni dei cittadini”.

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Sessantadue cooperative irregolari, più del doppio rispetto all’anno precedente. Questo è il risultato più inquietante del rapporto fornito all’osservatorio provinciale permanente da Direzione territoriale del Lavoro, INPS e INAIL provinciali sulle ispezioni nel 2015 sul lavoro cooperativo.

Le irregolarità più ricorrenti sono state il mancato pagamento delle retribuzioni, le violazioni contributive, gli “pseudo appalti”, la mancata fornitura di dati e documenti richiesti. Il 10% delle cooperative ispezionate ha lavoratori in nero, il 50% appartiene al settore logistica e trasporti.

La DTL ha ispezionato in totale 68 cooperative. Di queste, solo 5 sono associate a centrali cooperative e sono risultate tutte regolari. Tra le “spurie”, solo 23 sono risultate “senza macchie”. L'INAIL ha ispezionato 12 cooperative dei settori, autotrasporti e logistica, agricolo e servizi, mentre all'INPS, su 26 accertamenti ben 22 hanno fatto emergere irregolarità ( ma gli accertamenti erano mirati).

Fuori dal campo cooperativo, le ispezioni della DTL hanno portato a 1974 controlli nelle aziende del territorio, dove sono stati trovati 834 lavoratori “irregolari” e 332 “in nero”. Infine, 611 lavoratori hanno fatto una richiesta di intervento agli uffici della Direzione Provinciale: ne sono nate 382 conciliazioni, 230 concluse con esito positivo per il lavoratore, che a questi uffici, in alcuni casi, ci è arrivato dietro consiglio delle Organizzazioni Sindacali.

Il sindacato CISL Bergamo, tramite il segretario Giacomo Meloni ha espresso “apprezzamento per il lavoro svolto dagli enti nel campo degli accertamenti del 2015 e per i risultati conseguiti, oltretutto in una fase di estrema difficoltà anche dovuta alla insufficienza del personale a disposizione per le ispezioni".

"Ci preme anche ribadire – ha continuato Meloni - la necessità di non abbassare mai la guardia sul versante della lotta alle irregolarità e al lavoro nero di qualsiasi fonte o matrice, sia sul versante delle ispezioni che di un ruolo protagonista delle rappresentanze sindacali in azienda e della contrattazione”.

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Mercoledì, 19 Agosto 2015 07:52

Cassa Integrazione Guadagni. Report luglio 2015

L'INPS ha reso noto il dato inerente le ore autorizzate per i trattamenti di integrazione salariale a luglio 2015 e il rapporto con lo stesso periodo del 2014, nonché una ricostruzione statistica negli anni. 

Dal focus emerge che nel mese di luglio 2015 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è in diminuzione del 26,9% rispetto allo stesso periodo del 2014. 

Risultano in tendenziale diminuzione anche le ore autorizzate per ogni tipologia di cassa (Cigo, Cigs, Cigd) è indubbiamente una buona notizia che ovviamente necessita di conferma anche per i mesi a venire. 


Scarica il documento.

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Il primo luglio avrebbe dovuto essere pagata la quattordicesima dei pensionati con basso reddito. Il condizionale è d’obbligo, stando alle numerose telefonate che sono giunte al centralino del sindacato FNP CISL Bergamo, che lamentano la mancata erogazione della somma aggiuntiva alla pensione, nonostante i redditi siano rimasti invariati rispetto allo scorso anno.

Il disguido che ci viene segnalato dai nostri associati che sostengono di aver regolarmente effettuato la dichiarazione RED o il 730, dichiarazione che viene richiesta annualmente per mantenere il diritto all'erogazione – spiegano dalla segreteria dei Pensionati CISL -, è determinato dal fatto che l'INPS ha bloccato le erogazioni se negli ultimi tre anni i pensionati interessati non hanno prodotto la certificazione richiesta. Per recuperare tale erogazione è necessario rivolgersi alle nostre sedi FNP o direttamente al nostro patronato INAS per formalizzare la richiesta. Comunque i pensionati cui spetta la quattordicesima dovrebbero ricevere una lettera dall’INPS con l’invito a presentare la domanda e la dichiarazione reddituale”.

La quattordicesima è riservata ai titolari di pensioni da lavoro dipendente e autonomo che abbiamo compiuto 64 anni, con un reddito personale non superiore a una volta e mezzo l'importo minimo: € 9786,61 pari a € 752,83 mensili. Bisogna tenere conto che nel reddito personale vanno considerati tutti  i redditi assoggettabili all'IRPEF, quelli conseguiti all'estero, i redditi esenti da imposte e i redditi soggetti a ritenuta alla fonte (interessi bancari, postali, dei BOT e CCT, e titoli di stato, quote di investimento, vincite al lotto, assegno di mantenimento del coniuge separato, redditi da capitali italiani e esteri).

A chi compie i 64 anni nel corso del 2015 si consiglia di presentare la domanda (mod. RED) in data successiva al compimento dell'età, la “14” verrà erogata sulla mensilità di dicembre 2015. La somma aggiuntiva non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali. La prestazione viene erogata in via provvisoria e il diritto sarà verificato sulla base delle dichiarazione dei redditi definitiva.


Gli importi in pagamento non hanno subito alcuna variazione rispetto agli anni precedenti:

Lavoratori dipendenti                     Lavoratori autonomi                       Somma aggiuntiva (14a)

fino   a 15 anni                                   fino   a 18 anni                                               336€

sopra i 15 e fino a 25                         sopra i 18 e fino a 28                                     420€

oltre  i 25 anni                                    oltre   i 28 anni                                               504€


Scarica la nota esplicativa preparata dalla Fnp Cisl Bergamo

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