Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri, per inviare messaggi pubblicitari mirati.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui.
Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie.

Unione Sindacale di Bergamo

Comunicati stampa CISL - Bergamo - CISL Bergamo
Venerdì, 26 Maggio 2017 00:00

In Pigna parte la riqualificazione

Dopo l’accordo del 10 maggio con le Cartiere Paolo Pigna spa e con Rilecart srl sulle politiche attive destinate alla riqualificazione e al reimpiego, per gli 88 lavoratori in esubero nelle due aziende è organizzato un incontro lunedì 29 maggio (ore 10) nella sala consiliare del Comune di Alzano Lombardo.

Davanti a noi abbiamo tre diverse fasi: un momento di conoscenza individuale dei lavoratori attraverso colloqui mirati per individuare le esperienze, le competenze e le aspettative di ciascuno - spiegano Luca Legramanti, Paolo Turani e Bruno Locatelli, rispettivamente segretari di FISTEL CISL, SLC CGIL e UILCOM UIL di Bergamo. - In secondo luogo verranno individuati processi di mappatura delle imprese del territorio, con un’azione finalizzata alla rilevazione dei fabbisogni occupazionali. A seguire, verranno scelti i percorsi formativi più idonei e funzionali al reinserimento nel mercato del lavoro locale e i percorsi di accompagnamento al lavoro”.

Alla firma del 10 maggio erano intervenuti rappresentati della Provincia di Bergamo, del Comune di Alzano Lombardo, di Confindustria e Confimi di Bergamo, i sindacalisti di FISTEL, SLC e UILCOM provinciali, più gli operatori accreditati ai servizi per il lavoro ABF Azienda Bergamasca Formazione, Fondazione Enaip Lombardia, Umana SpA, Uform, Agsg srl e Ial Lombardia. Vigileremo affinché questo accordo porti concrete e positive opportunità di lavoro - avevano detto i tre sindacalisti, il giorno della firma. - Alle persone in esubero verranno proposte le misure di politica attiva regionali disponibili e che prevedono percorsi di riqualificazione e azioni finalizzate all’outplacement, con l’obiettivo di favorirne la ricollocazione”.

Pubblicato in Comunicati

Cresce ancora il valore aggiunto bergamasco nell’organigramma della CISL regionale. Gli ultimi Congressi hanno infatti registrato quattro nuovi ingressi nelle segreterie lombarde di FIM, FLAEI, FISTEL e ADICONSUM.

Emanuele Fantini raggiunge infatti il collega bergamasco Andrea Donegà nella segreteria regionale dei metalmeccanici CISL, dove Enrico Civillini è stato riconfermato segretario generale. Simone Bellini, già numero uno della FLAEI di Bergamo (lavoratori dell’elettricità), è entrato anche nella segreteria regionale, con la conferma di Renato Parravicini alla guida della squadra lombarda. Luca Legramanti, numero uno della FISTEL bergamasca, è entrato a far parte anche della squadra regionale del sindacato dei tipografi e delle telecomunicazioni.

Infine, Mina Busi è entrata nella segreteria regionale di ADICONSUM, già guidata dall’orobico Carlo Piarulli. Così, salgono a undici i segretari regionali targati BG, di cui tre generali (Duci, della CISL, Milione, della Scuola, e Piarulli, ADICONSUM). 


ELENCO BERGAMASCHI
Emanuele Fantini e Andrea Donegà
(Fim Cisl Lombardia)
Simone Bellini
(Flaei Cisl Lombardia)
Luca Legramanti
(Fistel Cisl Lombardia)
Mina Busi e Carlo Piarulli
(Adiconsum Lombardia)
Diego Lorenzi
(Fisascat Cisl Lombardia)
Roberto Bertola
(Sicet Lombardia)
Danilo Mazzola
(Filca Cisl Lombardia)
Silvana Milione
(Cisl Scuola Lombardia
Ugo Duci
(Segreteria Cisl Lombardia)

 

Pubblicato in Comunicati Stampa

Per tutti gli 88 lavoratori in esubero alle Cartiere Paolo Pigna spa e in Rilecart srl di Alzano è stato firmato oggi 10 maggio a Bergamo un accordo di partenariato per l’attuazione di misure di politica attiva destinate alla riqualificazione e al reimpiego.

Il giudizio positivo dei sindacati

Alla firma sono intervenuti rappresentati della Provincia di Bergamo, del Comune di Alzano Lombardo, di Confindustria e Confimi di Bergamo, i sindacalisti di FISTEL-CISL, SLC-CGIL e UILCOM-UIL provinciali, più gli operatori accreditati ai servizi per il lavoro ABF–Azienda Bergamasca Formazione, Fondazione Enaip Lombardia, Umana SpA, Uform, Agsg srl e Ial Lombardia. “Non possiamo che esprimere un primo giudizio positivo dal momento che abbiamo chiesto noi sindacati un passo in questa direzione, con il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali dopo mesi di incontri in Regione Lombardia e a livello provinciale" - ha commentato Luca Legramanti, segretario generale FISTEL CISL, che con SLC CGIL e UILCOM UIL di Bergamo ha seguito la vicenda aziendale.

Assemblea dei lavoratori il 29 maggio

Ora i sindacati vigileranno affinché questo accordo porti concrete e positive opportunità di lavoro. “Alle persone in esubero – continua Legramanti - verranno proposte le misure di politica attiva regionali disponibili e che prevedono percorsi di riqualificazione e azioni finalizzate all’outplacement, con l’obiettivo di favorirne la ricollocazione. Per il 29 maggio, nella sede del Comune di Alzano Lombardo, abbiamo già convocato un’assemblea dei lavoratori a cui illustreremo le misure a disposizione”.

Ttre diverse fasi da concretizzare

Davanti a noi – conclude Legramanti - abbiamo tre diverse fasi: un momento di conoscenza individuale dei lavoratori attraverso colloqui mirati per individuare le esperienze, le competenze e le aspettative di ciascuno. In secondo luogo verranno individuati processi di mappatura delle imprese del territorio, con un’azione finalizzata alla rilevazione dei fabbisogni occupazionali. A seguire, verranno scelti i percorsi formativi più idonei e funzionali al reinserimento nel mercato del lavoro locale e i percorsi di accompagnamento al lavoro”.

Pubblicato in Comunicati

Un anno fa, a marzo, i 297 lavoratori delle Arti Grafiche Johnson spa di Seriate facevano i bagagli per trasferirsi a Bergamo, incorporati dal Nuovo Istituto Italiano D'Arti Grafiche (NIIAG). Ora torneranno a Seriate, e questa volta non cambieranno solo ragione sociale, ma anche proprietà.

La cessione del ramo d’azienda

NIIAG (Arti Group) ha infatti annunciato l’intenzione di cedere un ramo d’azienda, proprio quella che coincide con i lavoratori provenienti dalla ex Johnson, impegnati nella produzione di quaderni, calendari e agende. La notizia della cessione di ramo è arrivata il 2 marzo, giorno in cui si è tenuto un incontro fra le parti in Confindustria. Nella sede di Bergamo, attualmente lavorano 671 persone, compresi i lavoratori in arrivo da Seriate. Con il loro nuovo trasferimento la NIIAG verrà sostanzialmente dimezzata.Questi lavoratori in un solo anno sono stati ‘conferiti’ due volte, cioè per due volte in un periodo così breve hanno cambiato azienda”, racconta Luca Legramanti, segretario generale del sindacato FISTEL CISL Bergamo.

Cpz con un organico 5 volte più numeroso

La cessione di ramo avverrà all’interno della Johnson CPZ srl, società attualmente esistente con lo scopo di unificare la ex Johnson e CPZ. Il 50% della srl appartiene ad Arti Group, l’altro 50% a CPZ, un’azienda grafica di Costa di Mezzate che, contestualmente alla cessione di ramo, acquisterà tutte le quote della srl. Dunque, alla fine delle operazioni societarie, tutti i 297 lavoratori incorporati lo scorso anno non saranno più dipendenti dello storico gruppo Arti Group. La CPZ spa è un’azienda che oggi occupa circa 70 persone nella lavorazione di stampe digitali e agende. Con la cessione da parte di NIIAG arriverà a contare un organico cinque volte più numeroso.

Le preoccupazioni dei sindacati

Le parti hanno dato garanzie occupazionali per tutti - prosegue il sindacalista, che insieme a SLC CGIL e UILCOM UIL ha gestito l’operazione. - Ci hanno assicurato che il passaggio avverrà in continuità di rapporto di lavoro, senza interruzione, con le stesse garanzie economiche, nel rispetto del Contratto collettivo nazionale dei Grafici Industria, con gli stessi trattamenti di secondo livello e trattamenti individuali. Il punto è che oltre ad essere preoccupati per i 297 che torneranno a Seriate, siamo inquieti anche per coloro che restano in NIIAG: è, infatti, evidente il cambio di strategia del gruppo. Appena un anno fa ci venne presentato un piano industriale espansivo che prevedeva investimenti in tecnologia soprattutto nel settore della stampa di libri, e investimenti espansivi con un interessamento particolare nei confronti di Pigna, di cui si diede anche notizia alla stampa, lasciando intendere anche di avere mire di acquisizione di altre aziende di Bergamo. Di tutto questo movimento non se ne è fatto più nulla. Gli attesi investimenti tecnologici ad oggi non ci sono, l’interessamento verso Pigna è tramontato e oggi siamo alla vendita di quasi metà gruppo, quantomeno per numero di lavoratori coinvolti”.

Chiesto un incontro con entrambe le aziende

Ecco perché i sindacati si dicono preoccupati sia per i lavoratori che se ne andranno sia per coloro che resteranno: “Abbiamo chiesto ad entrambe le aziende un incontro urgente, entro la metà di marzo. Chiederemo di chiarire aspetti legati ai tempi della cessione, a quelli dell’effettivo trasloco, ma anche aspetti legati alla gestione e al destino delle produzioni ibride, cioè di quei laboratori che lavorano su produzioni ex Johnson e NIIAG insieme. Chiederemo che ci venga fornito l’elenco esatto dei 297 lavoratori coinvolti e chiederemo conto del destino del sito produttivo di Grassobbio (dove in organico ci sono 70 lavoratori, immaginiamo parte dei 297 da cedere). Ci aspettiamo che le due aziende ci forniscano dettagli sull’organizzazione complessiva del lavoro di chi va e di chi resta dopo il distacco, ed anche i due diversi Piani industriali di Johnson-CPZ e di NIIAG, che non siano la solita dichiarazione d’intenti che poi resta solo sulla carta. Ci aspettiamo che NIIAG mantenga gli impegni dichiarati e investa le risorse ricavate dalla vendita nel sito produttivo di Bergamo per renderlo competitivo ed efficiente. I lavoratori hanno bisogno di certezze e di prospettive sicure. Per quanto riguarda il futuro dei lavoratori conferiti in CPZ ci aspettiamo anche in questo caso che quello che è stato dichiarato ai tavoli venga mantenuto. Questa operazione societaria deve essere di rilancio per tutti i lavoratori coinvolti”.

Pubblicato in Comunicati

Luca Legramanti, riconfermato segretario generale del sindacato FISTEL CISL Bergamo, lancia la sfida e l’offerta di collaborazione, per salvare il settore della stampa che solo nella nostra provincia dà lavoro a oltre 5000 lavoratori, occupati in realtà piccole, medie e grandi.

A Bergamo alcuni grandi eccellenze

Serve un patto per la stampa a Bergamo – precisa Legramanti -. Un patto che permetta alle aziende di invertire una tendenza che rischia di azzerare un settore storico e importante per la nostra provincia. Noi siamo pronti a giocare la nostra partita, e chiediamo che Assografici non si tiri indietro, magari con una contrattazione specifica, e con le istituzioni che facciano la loro parte”. Dallo studio grafico alla grande industria, il territorio di Bergamo si caratterizza per la presenza di alcune eccellenze e di alcune realtà uniche per la loro produzione. In provincia hanno sede tre delle principali aziende italiane di stampa: Arti-Group, il gruppo Lediberg e il gruppo Pozzoni hanno qui la loro casa madre e insieme occupano più di 2000 persone, senza conteggiare l'indotto. Anche Rotolito Lombarda ha uno stabilimento produttivo nella nostra provincia che occupa quasi 100 persone. Il volume di fatturato che genera il settore grafico della nostra provincia è circa di 500 Milioni di euro.

La “bassa” concorrenza lacera il mercato

Però, la crisi del settore carta e stampa degli ultimi anni, non ha mancato di lasciare traccia nel tessuto produttivo, con la scomparsa di decine di realtà importanti del territorio, le profonde crisi finanziarie di altre e le crisi industriali che invece hanno colpito e impoverito la forza occupazionale di alcune centinaia di posti di lavoro. “Un settore strategico, che sta attraversando un periodo di profondi mutamenti, con situazioni in bilico tra la sopravvivenza e l'espansione, tra profonde ristrutturazioni, nuovi investimenti e nuove proprietà. Due dei principali gruppi industriali - sottolinea Legramanti - hanno da poco cambiato proprietà senza risolvere i loro problemi strutturali, nonostante siano realtà storiche che necessitano di interventi importanti e decisi”. Sul territorio di Bergamo, ad esempio, due aziende generano il 50% del fatturato complessivo mondiale nel settore “agende”. La concorrenza che si sta sviluppando negli ultimi anni, esclusivamente basata sul prezzo, sta danneggiando tutte e due le aziende. La concorrenza di bassa qualità sta lacerando un mercato in restrizione come quello di riviste, libri e cataloghi, che vede in un raggio di 100 Km, sulla A4, da Milano a Verona, tre dei più grandi gruppi di stampa. "Servirebbe invece una concorrenza basata sugli investimenti, sull'innovazione, sull'ottimizzazione del ciclo produttivo, sulle professionalità e sul prodotto. Tutte questioni che le aziende lasciano per ultimo, concentrandosi sul costo del lavoro, salvo poi accorgersi che non è sufficiente”. Negli ultimi anni, il settore ha dovuto scontare il fallimento delle Grafiche Mazzucchelli, “che a causa dei comportamenti fraudolenti del suo amministratore delegato è finita in bancarotta. Un dramma per le quasi 100 famiglie che traevano il loro reddito da quell'azienda”.

La speranza del rilancio del gruppo Pigna

Quello dei cartai e cartotecnici è invece uno dei settori meno colpiti dalla crisi. Nella bergamasca esistono aziende di medie dimensioni per un giro di affari che si attesta intorno ai 250 milioni di euro. Una rete formata da tante piccole e medie aziende che hanno anche saputo innovare e investire in nuovi impianti, e da alcune che invece non sono riuscite a tenere il passo, e hanno dovuto passare di proprietà a grandi gruppi nazionali del Packaging. Ma qui, per Legramanti, c’è una ferita aperta: “le Cartiere Paolo Pigna e la controllata Rilecart tra gennaio e febbraio di quest'anno hanno causato la perdita del posto a quasi un centinaio di lavoratori. Persone con un'età media alta, intorno ai 50 anni, con una professionalità non spendibile al di fuori del settore cartaio, e che difficilmente riusciranno a trovare un'occupazione nel breve periodo. Si spera in un rilancio del gruppo Pigna da parte del fondo Idea, legato a DeAgostini e che l’occupazione possa aumentare, oltre le 90 persone rimaste in azienda. L’intervento sindacale però non finisce qui, e con Provincia e Regione stiamo cercando di istituire un progetto specifico per la riqualificazione e la ricollocazione dei lavoratori”.

I delegati sono l’ossatura del sindacato

Il Congresso della FISTel CISL, 40 delegati per 1200 iscritti, celebrato presso il Patronato San Vincenzo, sede di una rinomata scuola professionale per tipografi, ha riconfermato Legramanti alla guida della categoria con un voto praticamente unanime. Il riconfermato segretario ha voluto ribadire la propria stima e attenzione nei confronti dei delegati che costituiscono l’ossatura del sindacato.A queste persone, che hanno scelto liberamente l'impegno sindacale, abbiamo il dovere di garantire il massimo sostegno, non solo tecnico, ma soprattutto valoriale, e in molti casi di vicinanza personale. Abbiamo l'obbligo di affiancarli con l'attenzione e la cura che meritano, perché questo significa investire sulla rappresentazione reale e quotidiana del sindacato”.

Pubblicato in Comunicati
Mercoledì, 07 Dicembre 2016 00:00

Pigna, incontro in Confindustria sui 75 esuberi

Confronto in Confindustria tra azienda e sindacati sul destino dei lavoratori delle Cartiere Paolo Pigna spa e in particolare sui 75 esuberi annunciati dall’azienda il 28 novembre scorso.

Esuberi da ridurre e propoga della Cassa straordinaria

Durante l’incontro fra le parti davanti alla sede di via Camozzi, è stato organizzato un presidio dei lavoratori. “Abbiamo chiesto di ridurre il più possibile gli esuberi annunciati la scorsa settimana - ha dichiarato Luca Legramanti, segretario generale del sindacato FISTEL CISL Bergamo -. Inoltre abbiamo sollecitato la proprietà a valutare seriamente la richiesta di una proroga di altri nove mesi della Cassa integrazione straordinaria ora in corso che si concluderà il 9 marzo. Da parte dell’azienda abbiamo registrato un atteggiamento freddo: auspichiamo comunque che prima del prossimo incontro, fissato per il 14 dicembre, l’azienda si convinca a percorrere questa strada, dopo averne verificato la fattibilità. Durante l’incontro le parti hanno iniziato anche a discutere degli incentivi all’esodo per chi volontariamente sceglierà di lasciare l’azienda. La questione verrà ripresa la prossima settimana, quando la proprietà dovrà presentarsi con una prima proposta di incentivo.

Incontro istituzionale per le politiche attive

Intanto, lunedì 12 dicembre (ore 14.30), nella sede della Provincia in via Borgo Santa Caterina a Bergamo) è fissato il primo incontro istituzionale, richiesto dai sindacati, per affrontare con i rappresentanti della Provincia e della Regione Lombardia tutte le questioni legate all’attivazione delle politiche attive per riqualificazione, formazione e inserimento lavorativo. Ricordiamo che il 23 settembre 2015 la proprietà di Pigna aveva presentato domanda di preconcordato in continuità aziendale. Nel gennaio 2016 l’azienda è stata ammessa dal Tribunale di Bergamo al concordato preventivo. Successivamente, dopo la richiesta presentata a febbraio, a marzo è stata avviata una Cassa integrazione straordinaria per tutti i 160 dipendenti al lavoro ad Alzano. Questo ammortizzatore sociale scadrà il 9 marzo 2017. Circa un mese fa, il Tribunale ha decretato che l’attività può procedere in continuità aziendale, respingendo l’ipotesi di valutazione dei presupposti di fallimento avanzata a luglio da parte dei commissari. Un nuovo piano industriale è stato presentato al Tribunale lo scorso 20 ottobre con i manager De Agostini del fondo Idea Capital, in attesa dell’udienza dei creditori che dovranno votare in merito nel gennaio 2017.

Pubblicato in Comunicati

Anche gli ultimi tentativi di trovare una soluzione sono andati a vuoto, dunque venerdì 10 giugno alla ProntoStampa di Verdellino sarà un giorno di sciopero: lo hanno deciso i lavoratori, stanchi di ricevere gli stipendi in ritardo. Nell’azienda, specializzata nella produzione, gestione e nel trattamento della stampa digitale e offset, lavorano 45 persone.

Da mesi i pagamenti non rispettano le scadenze: ora mancano all’appello i compensi di aprile e di maggio - hanno commentato poco fa Roberta Locatelli della SLC-CGIL e Giuseppe Autiero di FISTEL-CISL Bergamo - Lo stesso vale per il versamento delle quote al fondo pensionistico di categoria Byblos. Ad aprile abbiamo dichiarato il blocco degli straordinari, che, tra l’altro, vengono costantemente richiesti ai lavoratori. Poi abbiamo svolto un incontro aziendale in occasione del quale l’azienda ci ha garantito l’esistenza della liquidità necessaria a erogare regolarmente gli stipendi, alla luce dell’incremento del fatturato d’inizio anno".

"Ancora una volta, tuttavia, gli impegni non sono stati mantenuti, i soldi non sono ancora arrivati e, nonostante i continui solleciti, la ProntoStampa non ci ha fornito alcuna spiegazione. Ecco perché abbiamo deciso di proclamare lo sciopero di domani. Non escludiamo, inoltre, che la mobilitazione continui ad oltranza, se non ci saranno segni concreti da parte dell’azienda”.

Pubblicato in Comunicati
Venerdì, 22 Gennaio 2016 00:00

Mobilitazione alla Tavecchi di Seriate

Ci si aspettava di riaprire il confronto sulle prospettive aziendali alla conclusione del periodo di cassa integrazione straordinaria, ad aprile. Invece, alla Tavecchi srl di Seriate è arrivato l’annuncio della cessazione dell’attività e della mobilità per tutti i 41 dipendenti. La procedura è stata avviata lunedì 18 gennaio. Specializzata nella produzione di pelletteria, agende e calendari, l’azienda fa parte della più ampia Arti Group, insieme a Arti Grafiche, editoriale Johnson e Eurogravure (al lavoro ci sono in totale circa un migliaio di dipendenti, tra Bergamo, Seriate e Treviglio).

Speravamo di riprendere la discussione sulle prospettive aziendali dopo i mesi di cassa straordinaria che, in Tavecchi, ha coinvolto solo una minoranza di dipendenti, visto che la maggior parte dell’organico ha continuato a lavorare. Invece è arrivato l’annuncio della chiusura - ha spiegato Luca Legramanti, segretario generale Fistel Cisl Bergamo -. Ora avremo 75 giorni di tempo per trovare un’alternativa o tutti i lavoratori saranno licenziati”.

Mercoledì a Zanica, nella sede di Arti Grafiche, si è svolta una riunione di Gruppo tra segreterie sindacali provinciali e tutti delegati di Arti Group: “E’ emersa, naturalmente, la preoccupazione per i 41 lavoratori di Tavecchi, che si aggiunge a quella per i 22 già in mobilità a seguito dell’esternalizzazione della logistica in Arti Grafiche. Da mesi chiediamo all’azienda un confronto sulle prospettive industriali di Gruppo che, ad oggi, diventa ancora più urgente e che mai, fino ad ora, è stato svolto”.

A partire da lunedì 25 gennaio si terranno assemblee in tutte le aziende del Gruppo:Ai lavoratori proporremo un’ora di sciopero da compiere già la prossima settimana in solidarietà ai lavoratori di Tavecchi per il ritiro della procedura di mobilità. Verrà anche discusso un ulteriore pacchetto di sciopero per la settimana successiva, da articolare a livello aziendale. Siamo fermamente contrari a questa mobilità e alla cessazione dell’attività di Tavecchi - prosegue Legramanti - . Auspichiamo che si adotti un approccio più complessivo che tenga conto di ogni ulteriore possibile uso di ammortizzatori sociali e, al limite, di una ricollocazione all’interno del Gruppo. Non possiamo non sottolineare che, con l’inizio del 2016, le regole della mobilità cambiano con la conseguenza che per questi lavoratori si ridurrà di sei mesi il periodo di copertura massima, passando da 24 a 18 mesi”. 

Pubblicato in Comunicati
Pagina 1 di 3