Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri, per inviare messaggi pubblicitari mirati.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui.
Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie.

Unione Sindacale di Bergamo

Comunicati stampa CISL - Bergamo - CISL Bergamo
Venerdì, 27 Ottobre 2017 08:44

Ape Social: incontro sindacati con Poletti

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e il presidente dell'Inps, Tito Boeri, si sono impegnati a introdurre correttivi che permettano di superare le criticità emerse sull'Ape sociale e pensione anticipata per i lavoratori precoci. Lo ribadiscono CGIL, CISL e UIL dopo l'incontro del 26 ottobre.

La nota dei sindacati

"I dati emessi dall’Inps la settimana scorsa (solo 20.957 accolte su un totale di 65.972 domande) - si legge nella nota - hanno reso necessario un confronto urgente, per non vanificare le tante attese legate all’introduzione dei due importanti strumenti di flessibilità in uscita, sanciti nel verbale sottoscritto lo scorso 28.09.2016". "Sia il ministro che il presidente dell’Inps - proseguono i sindacati - hanno convenuto sulla necessità di una risposta in tempi brevi e di una semplificazione delle procedure. Si sono, quindi, impegnati a procedere alle rettifiche amministrative o normative necessarie affinché questi importanti strumenti introdotti con la scorsa legge di bilancio possano essere pienamente applicati".

Andare oltre le 2000 richieste finora accolte

Dall’incontro con il Ministro - sottolinea Giacomo Meloni, della Segreteria CISL di Bergamo - emergono elementi di novità incoraggianti che ci auspichiamo siano presto tradotte anche a Bergamo in risposte positive per coloro che, come precoci o idonei all’APE social, avevano ottenuto per eccessiva rigidità, risposte negative dall’INPS e permetta così di andare oltre le circa 2.000 richieste sinora accolte”. I sindacati e i loro patronati, infatti, conclude la nota, “si impegneranno a collaborare con l’istituto di previdenza per prevenire ogni eventuale distorsione e per rendere pienamente esigibile per tutti i lavoratori che ne hanno diritto l’accesso all’Ape sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci".


Leggi anche: Pioggia di “no” per l’Ape Social --> http://bit.ly/2xZkVIB

 

Pubblicato in Comunicati Stampa
Lunedì, 23 Ottobre 2017 09:37

Pioggia di “no” per l’Ape Social

Sono tantissime le domande per l’accesso all’anticipo pensionistico sociale respinte dall’Inps. Anche l’Inas di Bergamo sta facendo i conti, in questi giorni, con il massiccio ritorno di risposte negative che l’istituto previdenziale sta consegnando anche al patronato della Cisl Bergamo.

Il lavoro degli sportelli Inas

Lo scorso luglio, INPS e patronati sindacali furono presi d’assalto da una platea oggettivamente più numerosa di quella che aveva effettivamente i “numeri” per l’anticipo pensionistico, ma il lavoro degli sportelli aveva scremato le domande non presentabili, e a Bergamo il numero delle richieste accettate è stato di circa 2000. “Le aspettative della gente sono state molto più alte di quella che è stata la reale possibilità offerta dalla leggedice Daniela Zucchelli, responsabile dell’Inas Cisl Bergamo -. Sulla questione è stata fatta informazione eccessiva e confusa. Inoltre, le procedure e la documentazione previste dall’INPS hanno complicato di molto il lavoro”.

Il 40% dei respingimenti

Ma ora, al “boom” di domande (66mila a livello nazionale presentate entro la scadenza dello scorso 15 luglio), sta ora seguendo una pioggia di respingimenti. In provincia, molti edili e tanti autotrasportatori con oltre 41 anni di lavoro sono stati i maggiori fruitori dei servizi Inas. E adesso, con un ritorno negativo di circa il 40%, sono gli stessi lavoratori a subire la beffa, anche se le respinte riguardano anche le certificazioni dei precoci e colpiscono indistintamente tutte le categorie individuate dalla legge, disoccupati; persone che svolgono assistenza a parenti con handicap; lavori faticosi e pesanti.

Il disappunto della Filca

La FILCA CISL nazionale, sindacato dei lavoratori edili, giudica “ingiusta, sbagliata e inaccettabile” la decisione dell’Inps . “Molti di quei richiedentispiega Stefano Macale, segretario nazionale della categoriasono lavoratori edili che hanno passato una vita nei cantieri, un lavoro durissimo e faticoso. Alimentare le loro speranze e aspettative, per poi utilizzare meri cavilli, come i codici Ateco delle aziende di appartenenza, per negare loro di andare in pensione è quanto di più deprecabile e odioso. Il comportamento dell’Inps è a dir poco vergognoso, e sapere che con i ricorsi una parte di quelle domande respinte sarà accolta non cambia lo stato delle cose. Non è la prima volta che l’Inps, per mere questioni di cassa, interpreta in modo restrittivo gli accordi, a volte andando anche contro la legge".

Superare i criteri troppo rigidi

Bisogna subito fare chiarezze su queste rigidità imposte dall’Inps e dare seguito alla riforma delle pensioni introdotta dal governo, che prevede misure importanti come l’Ape sociale, per le quali ci siamo battuti e sulle quali non intendiamo arretrare di un centimetro, anzi. Anche perché nel frattempo nei cantieri si continua a morire, e oltre il 22% delle vittime è ultra sessantenne. “Occorre trovare una soluzionesottolinea Giacomo Meloni, segretario generale CISL Bergamo -, perché i criteri attuali sono troppo rigidi. Si prefigura il pericolo di una bomba sociale. L’elevata percentuale di respingimenti rischia di spegnere speranze e aspettative”.

Pubblicato in Comunicati
Lunedì, 17 Luglio 2017 08:21

A Bergamo "Ape e Precoci verso quota 2000

Si è conclusa sabato la campagna “Ape social e precoci” con la quale l’INPS gestirà l’anticipo pensionistico a carico dello Stato per accompagnare verso l’età pensionabile alcuni lavoratori, destinato soprattutto a chi ha compiuto almeno 63 anni, a chi non è già titolare di pensione diretta, a chi ha almeno 30 anni di anzianità contributiva, chi ne ha oltre 41 e a chi ha svolto lavori particolarmente gravosi.

Migliaia di lavoratori si sono rivolti all’Inas

Termina così la prima fase della campagna anche se nei giorni successivi si potranno ancora presentare le domande e confidare che ci siano ancora fondi a disposizione, visto che la precedenza sarà data in base al giorno di presentazione. Nell’ultimo mese, comunque, INPS e patronati sindacali sono stati presi d’assalto da una platea oggettivamente più numerosa di quella che aveva effettivamente i “numeri” per l’anticipo pensionistico.Le aspettative della gente sono state molto più alte di quella che è stata la reale possibilità offerta dalla leggedice Daniela Zucchelli, responsabile dell’INAS CISL di Bergamo -. Da noi si sono presentati migliaia di lavoratori, ma di questi, più della metà non aveva i requisiti per poter accedere. Sulla questione è stata fatta informazione eccessiva e confusa. Inoltre, le procedure e la documentazione previste dall’INPS hanno complicato di molto il lavoro, e anche qualche lavoratore con tutte le caratteristiche per andare in pensione anticipata si è bloccato di fronte alla mole di documenti richiesti….e questo ha interessato soprattutto i cosiddetti lavoratori gravosi”.

1005 domande per i “precoci” e 480 per APE

L’INAS di via Carnovali ha lavorato nelle ultime settimane 430 pratiche, tra APE (120), Precoci e Precoci del Pubblico Impiego (310). A livello provinciale, le domande rimarranno sotto la quota di 2000, avvisano dall’INPS di Bergamo. A ieri (mercoledì 12 luglio), infatti erano state registrate 1005 domande per i “precoci” e 480 per APE. “Una situazione in controtendenza sia rispetto al dato nazionale che a quello regionale ha detto Vittorio Feliciani, direttore dell’Inps di Bergamo -. Altrove, infatti prevalgono le domande per APE social. Qui da noi la differenza la fanno i molti edili e tanti autotrasportatori che hanno oltre 41 anni di lavoro”. Toccherà poi sempre all’INPS entro il 15 ottobre comunicare quali domande saranno accolte. L’indennità sarà corrisposta per dodici mesi all’anno e la rata non può essere superiore a 1.500 euro lordi.

Il tema delle pensioni per i giovani d’oggi

Occorre intervenire sull’eccessivo carico burocratico per la determinazione del diritto, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori gravosi e per i lavoratori edilisostiene Ferdinando Piccinini, segretario generale del sindacato CISL Bergamo -. Come richiesto con forza dalla CISL nazionale, adesso si deve affrontare senza indugio la fase 2 del confronto sulla previdenza in particolare sulla necessità di interrompere l’automatismo dell’incremento dell’età pensionistica e affrontare il tema delle pensioni future per i giovani con una maggiore incentivazione della previdenza complementare”.

Pubblicato in Comunicati Stampa

Non c’è stata né invasione, né assedio, ma durante tutta la giornata del 20 giugno, è stata grande l’affluenza di persone, iscritti e no, all’INAS CISL di Bergamo, per informazioni e assistenza in merito a APE SOCIAL e Precoci.

Problemi con il portale dell’Inps

A decine, dalla mattina al pomeriggio, hanno affollato il corridoio di via Carnovali. “Abbiamo avuto problemi con il portale dell’INPSdice Daniela Zucchelli, responsabile INAS di Bergamoe a oggi mancano istruzioni precise per le procedure sulla domanda per ottenere APE e pensioni per i precoci. On line, infatti, è possibile solo effettuare le domande di certificazione sui requisiti”.

Il passo avanti rappresentato dall’Ape

Bergamo è terra tradizionalmente ospite di lavoratori edili e precoci. In molti casi le due categorie si accavallano. È naturale che si possa salutare con soddisfazione l’apertura delle procedure per il riconoscimento dell’anticipo pensionistico per edili ultra sessantenni e per chi abbia iniziato a lavorare a 14/15 anni. Anche per altre situazioni sociali, L’Ape social rappresenta un importante passo in avanti che ha nei suoi obiettivi quello di correggere le storture derivanti dalla legge Fornero, soprattutto nei confronti delle categorie più deboli". Così il segretario generale della CISL di Bergamo, Ferdinando Piccinini, nella giornata di esordio dell’anticipo pensionistico per lavoratori svantaggiati. "L’intesa stretta col governo permette di soddisfare alcune necessità di persone in situazioni alquanto gravose. Ora – conclude il sindacalista - l’INPS perfezioni il portale web per permetterci di rispondere nel modo migliore ai bisogni dei cittadini”.

Pubblicato in Comunicati