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Unione Sindacale di Bergamo

Comunicati stampa CISL - Bergamo - CISL Bergamo
Lunedì, 17 Luglio 2017 08:21

A Bergamo "Ape e Precoci verso quota 2000

Si è conclusa sabato la campagna “Ape social e precoci” con la quale l’INPS gestirà l’anticipo pensionistico a carico dello Stato per accompagnare verso l’età pensionabile alcuni lavoratori, destinato soprattutto a chi ha compiuto almeno 63 anni, a chi non è già titolare di pensione diretta, a chi ha almeno 30 anni di anzianità contributiva, chi ne ha oltre 41 e a chi ha svolto lavori particolarmente gravosi.

Migliaia di lavoratori si sono rivolti all’Inas

Termina così la prima fase della campagna anche se nei giorni successivi si potranno ancora presentare le domande e confidare che ci siano ancora fondi a disposizione, visto che la precedenza sarà data in base al giorno di presentazione. Nell’ultimo mese, comunque, INPS e patronati sindacali sono stati presi d’assalto da una platea oggettivamente più numerosa di quella che aveva effettivamente i “numeri” per l’anticipo pensionistico.Le aspettative della gente sono state molto più alte di quella che è stata la reale possibilità offerta dalla leggedice Daniela Zucchelli, responsabile dell’INAS CISL di Bergamo -. Da noi si sono presentati migliaia di lavoratori, ma di questi, più della metà non aveva i requisiti per poter accedere. Sulla questione è stata fatta informazione eccessiva e confusa. Inoltre, le procedure e la documentazione previste dall’INPS hanno complicato di molto il lavoro, e anche qualche lavoratore con tutte le caratteristiche per andare in pensione anticipata si è bloccato di fronte alla mole di documenti richiesti….e questo ha interessato soprattutto i cosiddetti lavoratori gravosi”.

1005 domande per i “precoci” e 480 per APE

L’INAS di via Carnovali ha lavorato nelle ultime settimane 430 pratiche, tra APE (120), Precoci e Precoci del Pubblico Impiego (310). A livello provinciale, le domande rimarranno sotto la quota di 2000, avvisano dall’INPS di Bergamo. A ieri (mercoledì 12 luglio), infatti erano state registrate 1005 domande per i “precoci” e 480 per APE. “Una situazione in controtendenza sia rispetto al dato nazionale che a quello regionale ha detto Vittorio Feliciani, direttore dell’Inps di Bergamo -. Altrove, infatti prevalgono le domande per APE social. Qui da noi la differenza la fanno i molti edili e tanti autotrasportatori che hanno oltre 41 anni di lavoro”. Toccherà poi sempre all’INPS entro il 15 ottobre comunicare quali domande saranno accolte. L’indennità sarà corrisposta per dodici mesi all’anno e la rata non può essere superiore a 1.500 euro lordi.

Il tema delle pensioni per i giovani d’oggi

Occorre intervenire sull’eccessivo carico burocratico per la determinazione del diritto, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori gravosi e per i lavoratori edilisostiene Ferdinando Piccinini, segretario generale del sindacato CISL Bergamo -. Come richiesto con forza dalla CISL nazionale, adesso si deve affrontare senza indugio la fase 2 del confronto sulla previdenza in particolare sulla necessità di interrompere l’automatismo dell’incremento dell’età pensionistica e affrontare il tema delle pensioni future per i giovani con una maggiore incentivazione della previdenza complementare”.

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Non c’è stata né invasione, né assedio, ma durante tutta la giornata del 20 giugno, è stata grande l’affluenza di persone, iscritti e no, all’INAS CISL di Bergamo, per informazioni e assistenza in merito a APE SOCIAL e Precoci.

Problemi con il portale dell’Inps

A decine, dalla mattina al pomeriggio, hanno affollato il corridoio di via Carnovali. “Abbiamo avuto problemi con il portale dell’INPSdice Daniela Zucchelli, responsabile INAS di Bergamoe a oggi mancano istruzioni precise per le procedure sulla domanda per ottenere APE e pensioni per i precoci. On line, infatti, è possibile solo effettuare le domande di certificazione sui requisiti”.

Il passo avanti rappresentato dall’Ape

Bergamo è terra tradizionalmente ospite di lavoratori edili e precoci. In molti casi le due categorie si accavallano. È naturale che si possa salutare con soddisfazione l’apertura delle procedure per il riconoscimento dell’anticipo pensionistico per edili ultra sessantenni e per chi abbia iniziato a lavorare a 14/15 anni. Anche per altre situazioni sociali, L’Ape social rappresenta un importante passo in avanti che ha nei suoi obiettivi quello di correggere le storture derivanti dalla legge Fornero, soprattutto nei confronti delle categorie più deboli". Così il segretario generale della CISL di Bergamo, Ferdinando Piccinini, nella giornata di esordio dell’anticipo pensionistico per lavoratori svantaggiati. "L’intesa stretta col governo permette di soddisfare alcune necessità di persone in situazioni alquanto gravose. Ora – conclude il sindacalista - l’INPS perfezioni il portale web per permetterci di rispondere nel modo migliore ai bisogni dei cittadini”.

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