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Unione Sindacale di Bergamo

Giovedì, 02 Novembre 2017

Come Bergamo truffa l’INPS con i lavori fittizzi

Una truffa a tutti gli effetti e l’epicentro è Bergamo, dove si registrano i casi più frequenti, con 1.628 posizioni fasulle e un danno potenziale di 4,8 milioni di euro. Stiamo parlando dei rapporti di lavoro fittizi, con la creazione di posizioni assicurative alle quali non corrispondono effettive posizioni di lavoro.

Rapporto sille attività dell’Inps

È quanto emerge dal Rapporto sulle attività dell’INPS per il 2016, presentato alla CISL Lombardia nei giorni scorsi. “Il fenomeno dei rapporti di lavoro fittizi, con la creazione di posizioni assicurative cui non corrispondono veri impieghi, è emerso circa 5-6 anni fa, legato inizialmente alle attività agricole del Sud. Dal 2014 si è spostato anche nei settori del lavoro dipendente e interessa oggi l’intero territorio nazionale”, ha spiegato Gerardo Manzione, responsabile dell’attività di vigilanza di Inps in Lombardia, durante l’incontro in via Vida.

L’escalation dei numeri

L’individuazione ed il contrasto alla costituzione di rapporti di lavoro fittizi (creazione di posizioni assicurative in favore di soggetti che non svolgono alcun tipo di attività lavorativa) è, da diversi anni, una delle principali attività che vede coinvolto il corpo ispettivo dell’Istituto. La simulazione dei rapporti di lavoro è principalmente finalizzata alla fruizione di prestazioni non dovute, o al rilascio di permessi di soggiorno. A Bergamo il sistema ha avuto tale successo che si è passati dai 518 casi e ai 1.554.000 euro del 2014, ai 955 casi per 2.865.000 euro dell’anno successivo, fino ai 1628 casi con 4.884.000 euro di danno per il 2016.

Le dichiarazioni di Meloni

Per anticipare i furbetti e stroncare le truffe sul nascere, - precisa Giacomo Meloni , segretario del sindacato Cisl Bergamol’Inps ha anche attivato un sistema di prevenzione dall’apertura di posizioni fantasma. Il nome, Frozen, è indicativo dell’attività: l’applicativo intercetta i flussi a rischio e congela i benefici. Sono scelte condivisibili e opportune, frutto di una sorveglianza positiva che dimostra con i dati la bontà del lavoro che si svolge da parte dell’INPS a Bergamo, per smascherare una minoranza di “furbetti” a tutela della maggioranza degli onesti”.