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Unione Sindacale di Bergamo

Mercoledì, 19 Luglio 2017

I numeri dello Sportello Orientamento Lavoro

Isabel Perletti mentre aiuta un disoccupato in cerca di lavoro a redigere il curriculum Isabel Perletti mentre aiuta un disoccupato in cerca di lavoro a redigere il curriculum

Il sindacato Cisl Bergamo ha presentato i dati del primo anno di attività dello Sportello Orientamento Lavoro. In più di 500 utenti si sono rivolti per essere aiutati a redigere il proprio curriculum. Un primo anno di attività che ha dimostrato come lo Sportello della CISL Bergamo sia un punto di riferimento e di attenzione per una vasta platea di persone.

Sportello operativo in quattro sedi

Si tratta italiani e stranieri, uomini e donne, licenziati e in cerca di prima occupazione, inoltre, SOL da qualche tempo cerca di agevolare l’incontro tra famiglie e collaboratrici e badanti: da gennaio a giugno, più di 150 lavoratrici familiari hanno avuto la possibilità di colloqui e collaborazioni, mentre una ventina di contratti stabili sono stati conclusi grazie alle informazioni reperite allo Sportello Lavoro, tra la sede di Bergamo e quelle periferiche di Grumello, Treviglio e, ultima nata, Lovere.

Lo spettro della depressione per chi perde il lavoro

Da qui l’esigenza dello Sportello Orientamento Lavoro di allargare anche il proprio orizzonte per rispondere a disoccupati, esodati, cassintegrati che hanno sviluppato patologie ansiose e depressive, che si manifestano con calo dell’autostima, difficoltà a percepire competenze personali, perdita del ruolo lavorativo e sociale. Da qualche anno, infatti, complice la grande crisi economica che ha colpito duro anche a queste latitudini, si sta riscontrando un disagio sempre maggiore , che ha lasciato sul campo la vite di molti uomini e donne: disoccupati, esodati, cassintegrati e inoccupati che vanno a costituire un esercito di persone. La situazione è resa particolarmente g rave dalla difficoltà a reintegrarsi nel mondo del lavoro, soprattutto per gli over 46 e per le donne, oltre alla grande difficoltà a ottenere un primo lavoro per i più giovani.

Il servizio SOS Lavoratori

La CISL Bergamo e l’associazione di volontari “Un porto per noi” (si occupa dell'ascolto e della cura di disturbi di ansia e depressione) risponderanno in modo mirato e specifico a questa emergenza attraverso un progetto che lavori sia per affrontare l’esigenza clinica di ridurre la patologia ansiosa-depressiva, sia per riattivare la persone in termini di autostima, efficienza e efficacia percepita e quindi giocata in azioni specifiche di reinserimento nel mondo del lavoro. L’unione delle forze tra lo Sportello Orientamento Lavoro della CISL e “Un porto per noi” si concretizza nella collaborazione in “SOS lavoratori”, al fine di attuare servizi e politiche e creare welfare attivo nei confronti delle persone che si rivolgeranno allo sportello e grazie a questo si attiveranno le forme di relazione con l’associazione.

La riflessione del segretario Meloni

La nostra scelta con l’avviamento dello Sportelloha detto Giacomo Meloni, segretario CISL Bergamo - è quella di non lasciare solo nessuno, aiutare e orientare nella ricerca del lavoro. È un investimento importante che la CISL fa nei confronti delle persone che sono in cerca del lavoro o che lo hanno perso. D’altronde, anche se Bergamo può vantare una disoccupazione più bassa di quella tedesca (5.3 contro il 5.9), il nostro territorio vanta ancora parecchie zone d’ombra, ombre che sul dato occupazionale riguardano i giovani ( 25% la disoccupazione tra i 15e i 24 anni, 14,5 tra i 18e i29 anni), l’occupazione femminile, e la qualità del lavoro, con dati che segnalano l’aumento del tempo determinato, del lavoro “incerto o precario” e del lavoro nero e irregolare”. "Bergamo - conclude Meloni - è al primo posto tra i territori che meglio hanno reagito alla crisi. Non dobbiamo accontentarci, ma agganciare lo sviluppo, mentre dobbiamo essere consapevoli che molto territori decentrati necessitano di attenzione. I posti di lavoro non si creano con le leggi né con la buona volontà. Serve invece lo sviluppo, e da questo punto di vista con un’azione sinergica si può fare più di quanto si stia facendo ora”.