Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri, per inviare messaggi pubblicitari mirati.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui.
Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie.

Unione Sindacale di Bergamo

Martedì, 19 Aprile 2016

Tirocinio: a Bergamo la metà trova occupazione

A Bergamo e provincia, nel solo primo semestre dello scorso anno, 2730 ragazzi hanno trovato lavoro stabile dopo un tirocinio extracurricolare. Lo afferma una ricerca Eupolis per conto di Regione Lombardia. Più della metà di quanti abbiano avviato il rapporto. La provincia orobica, infatti si assesta al secondo posto tra le province lombarde per numero di tirocini avviati, 5073, il 14,5‰ sul totale degli avviamenti effettuati.

Bergamo rappresenta mediamente il 10% lombardo dei tirocini: nell’arco del periodo analizzato dalla ricerca della Regione (1 novembre 2012 – 30 aprile 2015) sono stati avviati circa 13.000 contratti di tirocinio e creati posti di lavoro per 6000 ragazzi.

I tirocini extracurricolari costituiscono uno strumento per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro al quale si è posto grande attenzione dal punto di vista sia normativo-regolamentare che di attivazione finanziamenti regionali. Nel triennio analizzato dalla ricerca sono stati attivati complessivamente oltre 175mila tirocini extracurricolari che hanno coinvolte circa 170mila tirocinanti.

Il confronto tra la Lombardia e le altre regioni, evidenzia che quasi un tirocinio su 4 (precisamente il 22,5%) di quelli svolti a livello nazionale viene svolto in aziende lombarde e che anche considerando un indicatore relativo che rapporta il numero di tirocini ai lavoratori dipendenti, la Lombardia rimane tra le prime regioni d’Italia con 15,4 tirocini per 1.000 dipendenti.

La ricerca mette in evidenza come si sia abbassata l’età dei tirocinanti, sottolineando un forte incremento dei tirocinanti più giovani (15-24 anni) che crescono sensibilmente sia nella quota (dal 29% al 51% nei due semestri iniziale e finale) sia nel valore assoluto (da 6.600 a 17.500).

La “partita” del genere viene vinta dalle femmine (sempre più numerose dei “colleghi maschi”), mentre la “collocazione” per attività vede una grande predominanza dei “servizi”, che raccolgono quasi l’80% dei tirocini.

Analizzando le quote di occupazione per provincia si evidenziano delle differenze interessanti. Se si conferma la tendenza generale a un miglioramento dei tassi di occupazione e 6 mesi dalla conclusione del tirocinio con valori, che nell’ultimo semestre analizzato superano il 50% sull’intera Lombardia, si rilevano comunque situazioni differenti sul territorio. La provincia nella quale si hanno i migliori indici di occupazione è Lecco con il 53,7% complessivo nell’arco dei 30 mesi considerati. A Lecco si evidenziavano già valori al di sopra del 50% (esattamente il 54,5%) già nel 2013 dato che si è mantenuto elevato ma che non è cresciuto nell’ultimo periodo.

In altre province viceversa vi sono stati effetti più rilevanti nei tassi di conversione all’occupazione dei tirocinanti: a Como il valore è passato dal 38,7% al 54%, a Sondrio dal 44,1% al 55,1%, a Bergamo dal 42,7% al 53,8%. Ma in cima alla graduatoria nell’ultimo periodo si portano le province di Milano e Lodi che a inizio periodo avevano tassi discreti (rispettivamente 46,7% e 46,1%) e che nell’ultimo semestre analizzato presentano valori che superano il 55%.

Nell’ultimo anno analizzato, dei circa 64.700 tirocini conclusi in Regione, oltre 31mila hanno avuto un esito occupazionale. “Questo conferma come il “Tirocinio” sia diventato uno strumento di politica attiva che permette ai giovani di inserirsi nel mercato del lavoro dopo un periodo di apprendimento in azienda dice Giacomo Meloni, della segreteria del sindacato Cisl Bergamo -. anche se dimostrano, come da tempo sosteniamo che l'impatto di Garanzia Giovani sia stato minimo nel dare occasioni aggiuntive ai giovani disoccupati, nonostante le ingenti risorse spese".

"Le imprese, peraltro, - continua Meloni - oltre ad avere un periodo di tempo per preparare nuove forze di lavoro sono incentivate a trattenere i giovani tirocinanti grazie ai finanziamenti specifici di Dote Unica Lavoro e del programma Garanzia Giovani”. Ultimo aspetto da non sottovalutare, riguarda il tema su come meglio regolare la normativa regionale in materia di tirocini e sopratutto la necessità di intensificare i controlli al fine di evitare eventuali abusi.


Analisi delle attivazioni e degli esiti occupazionali dei tirocini extracurricolari in Lombardia