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Unione Sindacale di Bergamo

Lunedì, 08 Febbraio 2016

Nuovi spazi al welfare aziendale

C'è il sostegno al diritto allo studio dell’ATB, il buono spesa da 250 euro della Lucchini; il rimborso dell’asilo nido per i dipendenti TAV di Caravaggio e l’avvio dei fondi San.Arti e Wila per l’artigianato. Negli accordi di secondo livello siglati a Bergamo dal sindacato CISL e dalle sue categorie nel corso del 2015, il welfare conquista spazi e importanza non conosciuti in precedenza.

La legge di Stabilità contiene una serie di norme che incentivano ulteriormente il welfare aziendale, cioè quella serie di prestazioni e servizi erogati dalle aziende al posto dei premi monetari unilaterali o contrattati col sindacato e legati ai risultati (produttività, redditività, qualità, eccetera). Si trattadice Giacomo Meloni, della segreteria CISL Bergamo - di un tema importante, non solo perché questo tipo di prestazioni, grazie alla defiscalizzazione, potrebbe estendersi dalle grandi alle piccole e medie aziende, ma anche perché potrebbe trovare lo spazio che merita nella riforma della contrattazione, che dovrebbe impegnare nel 2016 CGIL, CISL e UIL e la Confindustria”.

In un anno, sono stati 25 gli accordi aziendali bergamaschi riguardanti il welfare, nelle sue varie sfaccettature, firmati dalla CISL e dalle sue categorie. Si tratta di oltre il 23% delle intese totali strette in tutta la Regione, e riguardano i temi della Previdenza integrativa, della Assistenza sanitaria e integrativa, della Famiglia e cura, dei Problemi sanitari, della Contrattazione fiscale e sociale e della Promozione di maternità e paternità.

In questo, la parte del leone l’ha fatta la FIM (categoria dei metalmeccanici), che ha sottoscritto più del 40% del totale degli accordi. Poi FEMCA (chimici e tessili) con il 15,6, gli agricoli e alimentaristi della FAI con il 15% degli accordi, FIBA (bancari) con il 7,5.

Tra gli aspetti più interessanti presenti nelle intese firmate nelle varie aziende, spiccano gli innalzamenti del contributo aziendale al fondo pensione; i contributi spese per il diritto allo studio dei figli; varie forme di permessi retribuiti e non per la cura; permessi per visite mediche o cure; la concessione di permessi retribuiti per nascite o accompagnamento e la formazione post-partum, la costituzione di fondi di solidarietà aziendale. Accordi innovativi riguardano laconcessione del part-time e l’adozione del tempo flessibile fino a una certa età del figlio; l’introduzione del telelavoro e dello smart working. Inoltre, decine di accordi introducono il concetto di “carrello della spesa” e del lavaggio o fornitura degli abiti da lavoro.

Gli accordi di welfare – dice ancora Meloni - devono poi sapere andare oltre a livello territoriale, innescando meccanismi virtuosi di contrattazione di fondi territoriali, e/o interaziendali che sappiano e possano intervenire in una logica di sussidiarietà e solidarietà a favore dei  soggetti più deboli ed emarginati, colpiti da anni di grave crisi e recessione”.

 “Grazie alle innovazioni della legge di stabilità, se i premi di produttività in azienda saranno fatti rientrare in un accordo sindacale aziendale o territoriale, un dipendente privato potrebbe trovarsi a fine anno con un mese di stipendio in più. I vantaggi diventerebbero ancor più evidenti se, anziché in denaro, i premi fossero tradotti in welfare. Ora abbiamo un pacchetto d’incentivi molto forti e finalmente di carattere strutturale e non da rifinanziare anno per anno che daranno ancora maggior forza alla contrattazione sulla competitività delle aziende. A Bergamo – continua Meloni - stiamo definendo con Confindustria l'ipotesi di  un’ intesa che proroghi per il 2016 la sperimentazione di welfare aziendale e interaziendale, previsto dal protocollo di marzo 2014”.

Le principali modifiche della normativa sul welfare e contrattazione aziendale contenute nella Legge di Stabilità 2016, prevedono innanzitutto, il ripristino della aliquota al 10% sui premi di produttività contrattati, fino a 2.000 euro, estensibili a 2.500 euro in caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell'organizzazione del lavoro, con redditi lordi non superiori a 50.000 euro e inoltre la possibilità per il lavoratore di scegliere che il premio di risultato  variabile sia pagato in prestazioni di welfare anziché in denaro; la legge amplia a tutte le spese per servizi di educazione e istruzione dei familiari, compresi quelli in età prescolare, la detassazione e la decontribuzione prevista; estende la decontribuzione e la detassazione ai servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti. Infine, viene data la possibilità all'azienda di pagare in voucher l'erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi.

"Sono novità importanti, che sommate ad una graduale ripresa economica che ci auspichiamo si confermi e si rafforzi nel corso del 2016, possono permettere un rilancio della contrattazione di secondo livello nelle aziende, sedi naturali dove ripartire anche sul salario, la produttività e la ricchezza prodotta anche con il contributo fondamentale delle competenze e del lavoro, dei dipendenti.

E' giunto il momento per imprese, sindacato e lavoratori  - conclude Meloni -di lanciare con determinazione e volontà uno sguardo più lungo sul versante delle relazioni industriali e puntare con decisione ad una fattiva strategia di partecipazione,  e responsabilità, sempre più determinanti per imprese che vogliono crescere in qualità e competitività internazionale".  


ACCORDI TERRITORIALI E DI SECONDO LIVELLO nel 2015

ATB (trasporti): accordo 2015, fondo aziendale sanitario integrativo compartecipato azienda-lavoratori. Sostegno al diritto allo studio, 25.000 euro annui.

Lucchini RS:  Buono spesa di 250 Euro. 2 giorni aggiuntivi di permesso retribuito ai lavoratori padri. Permesso retribuito fino a 10 giorni annui ai lavoratori in caso di ricovero ospedaliero superiore a 3 giorni, per i figli di età inferiore ai 12 anni.

ITS SISA di Caravaggio: Permesso  retribuito di 48 ore  nell'arco dell'anno solare per visite mediche specialistiche del lavoratore.

T.A.V. S.p.a: Rimborso delle rette dell'asilo nido per i figli dei dipendenti, limite di spesa 25.000 euro annui. Rimborso dei libri di testo con un limite di spesa di 7.000 Euro annui, da riproporzionare in funzione del numero di richieste dei lavoratori. Incremento dello 0,4 % del contributo aziendale versato al fondo di Previdenza Cometa, e al fondo Mètasalute con limiti di spesa annui rispettivamente di 3.000 e 2.000 annui.

Accordi di welfare per l'artigianato

SAN.ARTI  e WILA, quest'ultimo frutto della contrattazione regionale si integra con le provvidenze del fondo SAN.ARTI , prevede fra gli altri la copertura dei ticket e degli interventi chirurgici, il rimborso per l'ospedalizzazione domiciliare per i genitori dei dipendenti


Scarica il documento della Cisl Lombardia: IL WELFARE AZIENDALE nella Legge di Stabilità