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Unione Sindacale di Bergamo

Mercoledì, 23 Dicembre 2015

Si chiude l’anno del Jobs Act. Bergamo in ripresa

Ferdinando Piccinini, Segretario Generale Cisl Bergamo Ferdinando Piccinini, Segretario Generale Cisl Bergamo

Chiudiamo l’anno con due buone notizie: si sta definendo l’intesa unitaria sul modello contrattuale. Siamo davvero a un punto di svolta che potrebbe portare già nei prossimi giorni a formalizzare la proposta comune per aprire un nuovo percorso unitario, essenziale in questa fase. La seconda buona notizia è data dal fatto che la ripresa auspicata all’inizio di quest’anno, oggi è finalmente apprezzabile, grazie a numerosi aspetti positivi”.

Così Ferdinando Piccinini e Giacomo Meloni, della segreteria del sindacato CISL Bergamo, hanno avviato la conferenza stampa dedicata all’analisi dell’anno del Jobs Act e alla presentazione di due nuovi strumenti di lavoro: un opuscolo “ultimativo” sulla riforma del lavoro e lo “Sportello Lavoro”, un nuovo servizio che la CISL orobica avvierà prima dalla prossima primavera.

È stato dunque un anno vissuto sul filo della crisi, tra cadute e prospettive di ripresa. Nei primi nove mesi di quest’anno, gli avviamenti sono stati 105.933, il 9,6% in più rispetto al 2014;  le proroghe di contratti sono state 26.39, + 48%, e  riguardano quasi esclusivamente i tempi determinati, mentre le trasformazioni sono state 11.485, il 38% in più. Le assunzioni con contratto a tempo indeterminato, 26.179, hanno fatto segnare un aumento di 31 punti in percentuale sul 2014, e il saldo fra avviamenti e cessazioni rimane negativo solo nel settore delle costruzioni, anche se in miglioramento sul 2014 (-176), mentre è andata nettamente meglio nell’industria, nel commercio e nell’agricoltura.

Anche il dato sulla mobilità punta decisamente al “sereno stabile”: nel 2015 (da gennaio a Novembre) i licenziamenti nelle aziende medio grandi hanno toccato quota 2237, meno dei 2710 dell’anno scorso, molto meno rispetto ai 5365 del 2013. Anche il ricorso alla Cassa Integrazione, a Bergamo, consegna riscontri incoraggianti:- 30%  per il metalmeccanico; -37% nel tessile/abbigliamento e - 2,5%  in edilizia.

Ci sono ancora alcuni segnali preoccupanti – sottolinea Meloni: il numero di persone in difficoltà che ha varcato le porte dei Centri Ascolto Caritas in cinque anni è quadruplicato, passando dai 900 ai 3500”.

Comunque la si possa pensare sul merito della riforma, hanno sottolineato i due sindacalisti della CISL, “è fuori discussione che si è cambiata pagina rispetto al passato su tanti aspetti che regolano il mercato del lavoro. Stiamo parlando di una riforma importante, che rimette al centro, come da tempo chiedeva la CISL, il lavoro a tempo indeterminato, tramite il contratto a tutele crescenti e lo sgravio contributivo alle imprese, scelta che anche a Bergamo ha dato i primi frutti positivi.

Certamente si può e si deve fare di più: l'incremento dell'occupazione è dovuto in parte alle nuove regole, e in parte alla graduale ripresa che dall'inizio del 2015 sta interessando anche il nostro paese. È in ogni caso un dato incontrovertibile che per la prima volta da anni assistiamo ad una inversione positiva del dato occupazionale anche a Bergamo”.

Anche per questi motivi, dunque, la CISL provinciale ha deciso di “rafforzare la cassetta degli attrezzi” a disposizione di delegati e operatori. Innanzitutto “Jobs Act, tutto quello che c’è da sapere sulla nuova legge del lavoro”, un volume veloce e agile con una serie di approfondimenti e aggiornamenti via web. Per il 2016, invece, l’impegno della CISL orobica verterà sull’attivazione dello “sportello lavoro”,utilizzando le risorse che all’interno dell’organizzazione ci sono, dovremmo garantire che il lavoratore che perde il lavoro trovi la necessaria assistenza e accompagnamento alla ricerca di una nuova occupazione. Non diventeremo un’agenzia di somministrazione, ma un riferimento per chiunque, con l’intento di non lasciare mai solo il lavoratore”.