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Unione Sindacale di Bergamo

Video CISL Informa - Bergamo - CISL Bergamo
Giovedì, 07 Aprile 2016 00:00

Tavola Rotonda: "Intorno al lavoro di cura"

L’evento si prefigge di mettere a confronto i diversi soggetti della rete: Famiglie, Assistenti e Collaboratori familiari, Associazioni e Istituzioni. L’obiettivo è quello di promuovere e valorizzare un lavoro poco riconosciuto ma di estrema valenza sociale e avanzare alcune proposte di soluzioni alle diverse problematiche legate al settore del lavoro domestico. Insieme all’Inail e alle Associazioni organizzatrici (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Assindatcolf, Cgil Bergamo, Fisascat Cisl Bergamo, Patronato Acli, Federcolf, UilTucs Bergamo) interverranno alla Tavola Rotonda: Direzione Territoriale del Lavoro, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo. Seguirà dibattito aperto al pubblico.


L'appuntamento è giovedì 7 aprile (9/12.30) nel Salone Riformisti della Cisl Bergamo


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Venerdì, 18 Marzo 2016 10:55

Gros Market: Sogegross firma accordo

E' fatto l'accordo sindacale per il passaggio della rete dei negozi Gros Market da Lombardini a Sogegross della famiglia genovese dei Gattiglia. Il 17 marzo, presso la sede legale di Dalmine, le parti hanno firmato il verbale nel quale si prevede il passaggio dei quattro punti vendita di Cernusco, Costa Masnaga, Montano Lucino e Dalmine, con tutti i dipendenti in servizio, al gruppo ligure per acquisizione d'azienda. Ai 140 dipendenti verrà applicato il contratto nazionale del Terziario Distribuzione Servizi, firmato dalla Confcommercio, e che prevede aumenti contrattuali che il contratto applicato da Carrefour (che aveva acquistato e “restituito” i negozi) non comprendeva.

“Ciliegina sulla torta”, i tempi; rispetto a quanto concordato con Carrefour vengono anticipati: In base all'accordo Dalmine passerà al nuovo titolare dal 25 marzo ( e non dal 1 aprile), e il negozio aprirà ufficialmente i battenti al pubblico con i nuovi marchi già il 29. 

È stato un buon esitodice Alberto Citerio, segretario generale del sindacato Fisascat Cisl Bergamo -. Il negozio di Dalmine, così come gli altri tre del gruppo, passeranno a una proprietà che ha dimostrato entusiasmo e voglia di rilancio. Ci rinfranca il fatto che Gros Market entri a far parte di un gruppo serio, tra i più importanti del Nord Italia, che cerca spazi e visibilità in Lombardia. Ora. Ad accordo firmato, ringrazio lavoratori e Rsu per il comportamento tenuto in questi periodi difficili. Solo tre settimane fa, rimaneva pesante l’incertezza sul proseguimento dell’attività. Oggi invece siamo contenti che Bergamo non perda questa esperienza pluridecennale, e che l’intero organico sia stato salvaguardato, così come le retribuzioni e scatti contrattuali dei dipendenti. Era il nostro obiettivo e siamo riusciti a raggiungerlo”.

Rimane l’amaro in bocca per il mancato assorbimento dei due supermercati di Lecco e Cologno e del futuro per i 34 lavoratori occupati.  “È chiaro che non ci dimentichiamo di loro – conclude Citerio: continueremo a lavorare per raggiungere intese che prevedano la loro ricollocazione”.
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Più che un parcheggio, sembra un puzzle, un’intricata questione di scatole cinesi…e chi ci rimette, come sempre, sono i lavoratori”. Alberto Citerio e Vito Venesina, segretario generale e operatore del sindacato FISASCAT CISL Bergamo, hanno incontrato nei giorni scorsi i 13 lavoratori della GePark, società che gestisce da anni un parcheggio “ai bordi” dell’aeroporto di Orio al Serio, e che di punto in bianco, tramite una sua “controllata”, la IBI Service s.r.l, ha chiuso l’attività e licenziato tutto il personale, senza preavviso e senza attivare le necessarie procedure di cambio d'appalto per il ricollocamento dei lavoratori.

La storia parte da lontano – raccontano Venesina e Citerio -. Da anni GePark gestisce lo spazio di via Aldo Moro, capace di “ricoverare” un migliaio di autovetture, ma da almeno dieci anni affida sistematicamente, tramite subappalti, la conduzione del servizio, con il risultato che, mediamente ogni due anni, tutti i lavoratori, prendere o lasciare, passano al nuovo “padrone” senza vedersi riconosciuto né lo stipendio né gli scatti di anzianità, né, a volte, lo stesso contratto, passato negli anni al CCNL “Servizi di vigilanza”, molto meno remunerativo per i lavoratori rispetto ai contratti applicati in precedenza,e negli anni sono passati, in media, a percepire dagli iniziali 2000 euro agli attuali 1100 lordi”.

Ad ottobre FISASCAT aveva firmato con IBI Service s.r.l. un contratto integrativo aziendale che riconosceva ai dipendenti diversi elementi economici, riequilibrando in parte quanto perso economicamente in precedenza. “Dopo neanche tre mesi, la stessa società dichiara che GePark chiude e che IBI Service non continuerà a gestire il servizio”. Il risultato è il licenziamento immediato dei tredici.

Non ci fermeremo di fronte all'intrico societario che rende difficile l'individuazione di responsabilità chiare. In un contesto come quello aeroportuale di Orio, fiore all'occhiello di tutta la nostra comunità bergamasca, simili situazioni vergognose non dovrebbero accadere - conclude Citerio -. Sarà nostro impegno lottare perché ogni lavoratore venga riassorbito nel proprio impiego”.

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Venerdì, 04 Marzo 2016 00:00

Salvi i Gros Market: il futuro con Sogegros

Così come è stata una doccia gelata la decisione di Carrefour di restituire i Gros Market a Lombardini, altrettanto inaspettata e veloce arriva la conclusione felice della vicenda, grazie alla trattativa serrata che ha condotto all’acquisizione della rete dei Cash&Carry da parte di SoGeGros”. Alberto Citerio, segretario generale del sindacato FISASCAT CISL Bergamo, saluta con soddisfazione la comunicazione che Lombardini e la società genovese fanno del trasferimento dei rami di azienda di 4 punti vendita Gros Market, Cernusco sul Naviglio, Costa Masnaga nel lecchese e Montano Lucino, in provincia di Como, oltre naturalmente a Dalmine. Non verranno assorbiti i punti vendita di Cologno Monzese e Lecco.

Il “passaggio” da Carrefour, che tuttora detiene la gestione dei Gros Market, al nuovo titolare avverrà il prossimo 1 aprile, alla scadenza del contratto con Lombardini che i francesi hanno interrotto prematuramente, permettendo così la continuazione del lavoro ai 140 dipendenti che verranno assunti dalla SoGeGros, tra i primi dieci gruppi privati in Italia nel settore della grande distribuzione organizzata. Il Gruppo, che mantiene il suo centro direzionale a Genova, è attivo nella maggior parte delle regioni del Centro-Nord Italia con una presenza capillare nelle più importanti tipologie distributive attraverso Punti Vendita che vanno dai 200 ai 7000 mq di superficie.

La trattativa è finita bene, almeno per quanto riguarda Dalmine, che rimane tra i più appetibili punti vendita dell’intero settore. L’abbiamo sempre detto: Dalmine ha la sua storia, la sua tradizione, non poteva chiudere. Siamo contenti che Bergamo non perda questa esperienza pluridecennale. Era necessario per la salvezza dell’attività trovare un soggetto interessato: si è trovata un interlocutore serio, per dimensioni e tradizione. Ora, al più presto chiederemo un incontro per capire le condizioni del passaggio. Chiederemo che l’intero organico sia salvaguardato, così come le retribuzioni dei dipendenti. L’obiettivo nostro era questo, e questo ancora rimane".

"Spiace che dei sei punti vendita due non siano compresi nella procedura. È chiaro che non ci dimentichiamo di loro: nella trattativa chiederemo a Carrefour e SoGeGros di farsi carico delle loro responsabilità con accordi che prevedano la ricollocazione dei venti dipendenti di Cologno e Lecco”.

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Con il 60,3% di voti favorevoli, le lavoratrici e i lavoratori dei 155 negozi di Esselunga, chiamati ad esprimersi, nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 febbraio, hanno approvato l’ipotesi di accordo sperimentale per la regolamentazione del lavoro domenicale, firmato dai sindacati FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS.

Hanno votato più di 15.000 addetti: un dato impressionante che conferma come il tema, nell’epoca delle liberalizzazioni selvagge degli orari commerciali, sia tra i più delicati e sentiti per chi opera nella distribuzione moderna organizzata. A Bergamo, nei 4 punti vendita di città e provincia, ha votato il 70% degli aventi diritto, in 309 si sono espressi per il "Sì" all’accordo (76.9%). 88, invece, sono stati i contrari.

L’intesa entrerà in vigore il 2 maggio 2016 e avrà la durata di un anno. Le parti si sono impegnate a monitorarne costantemente gli effetti. Nei negozi si effettueran­no confronti preventivi per definire gli organici necessari a garantire il presidio domenicale; la volontarietà rimarrà il criterio prioritario.

Ai lavoratori assunti con obbligo della prestazione verranno garantite domeniche libere dal lavoro che la contrattazione decentrata potrà ampliare nella numerica di partenza prevista dall’accordo nazionale. Sempre la contrattazione di punto vendita potrà agire sul numero massimo delle domeniche potenzialmente lavorabili e introdurre compensazioni quali un sabato e domenica liberi ogni 10 domeniche lavorate.

Riteniamo questo accordo uno strumento utile a migliorare le relazioni sindacali con una delle più importanti imprese italiane  della Grande Distribuzione sottolinea Alberto Citerio, segretario generale del sindacato FISASCAT CISL Bergamo - e auspichiamo che Esselunga dimostri nella fase di gestione disponibilità ad accogliere con spirito costruttivo le proposte che verranno avanzate a livello territoriale. Speriamo – continua Citerio – che questa occasione sia un buon viatico per il settore della GDO, ancora in attesa del rinnovo del CCNL. Ringraziamo tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno partecipato attivamente alle tante assemblee informative e massicciamente al referendum, contribuendo alla riuscita di questo importante momento di partecipazione e democrazia”.

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La Giornata internazionale della donna (8 marzo) ricorda sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono state oggetto e sono ancora, in tutte le parti del mondo. La Cisl Bergamo, la categoria Fisascat e il Coordinamento Donne hanno organizzato una mostra (5/3-12/3) di opere di artiste bergamasche ed arte letteraria nella Sala Riformisti della sede Cisl Bergamo. Orari. Comunicato.

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Venerdì, 19 Febbraio 2016 09:33

Sciopero dei lavoratori alla Cofidis

Sciopero alla ex Centax. Lo hanno deciso lavoratori e sindacati per protestare sulla situazione della COFIDIS, gruppo che ha assorbito il vecchio marchio nel servizio del credito al consumo e bancario. Oggi 19 febbraio, dunque, dopo 11 mesi di trattative con la nuova proprietà, i 90 lavoratori della sede di via Pignolo incroceranno le braccia per tutto il giorno.

Centax Spa è attiva sul territorio bergamasco dal 1988. A marzo 2015, la famiglia Maffeis decide di vendere la società al gruppo francese COFIDIS che punta con l’operazione a rafforzare la propria presenza sul mercato italiano.

"Dopo una serie di incontri inizialidichiarano Mario Colleoni e Diego Lorenzi, che per FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL hanno seguito la vertenza, “l’azienda ci comunica la volontà di mantenere un’unica sede a Milano e ci conferma di voler rinforzare la società, garantendoci che ogni passaggio sarebbe stato fatto con l’obiettivo di far crescere l’attuale struttura e rassicurandoci del fatto che sarebbe di fatto stato reso sostenibile il passaggio dei lavoratori bergamaschi nella nuova sede di Lambrate”.

Questo a oggi non è ancor accaduto. Per mesi lavoratori e sindacati hanno discusso cercando di trovare un accordo, ma troppi sono i punti poco chiari, soprattutto relativamente agli orari di lavoro. "La società – spiegano - chiede ai lavoratori del call center di recarsi presso la sede milanese con un orario che prevede una copertura su 24 ore senza alcuna flessibilità, mentre ai lavoratori degli uffici viene chiesto di ampliare la fascia oraria di disponibilità. Considerando l’incidenza della spesa legata allo spostamento e la parziale copertura che l’azienda sarebbe disponibile a riconoscere e considerando il fatto che molti sono i part time e molte le mamme, ci risulta evidente che l’operazione che COFIDIS sta attuando è finalizzata a un obiettivo diverso da quello dichiarato”.

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Mercoledì, 27 Gennaio 2016 10:18

Accordo per la domenica alla Esselunga

È un buon viatico per l’avvio dei negoziati sul rinnovo dell’integrativo l’accordo che sindacati e Esselunga hanno raggiunto sulle aperture festive e domenicali. Si tratta di un accordo sperimentale e fortemente innovativo, e prevede una programmazione trimestrale del lavoro domenicale che valorizzi la disponibilità volontaria dei lavoratori. Si parla di programmazione trimestrale del lavoro domenicale che valorizzi la disponibilità volontaria dei singoli lavoratori, in un’ottica di attenuazione dei carichi di lavoro in capo ai dipendenti e di miglioramento dell’efficienza organizzativa e della produttività aziendale.

L’accordo sperimentale, valido per un anno dal 1° maggio 2016, è stato siglato dalle organizzazioni sindacali FISASCAT CISL, FILCAMS CGIL, UILTUCS e la direzione di Esselunga, il gruppo italiano della grande distribuzione organizzata che, a Bergamo e provincia, conta qualche centinaio di dipendenti sui 5 punti vendita, tutti aperti al pubblico nella giornata domenicale.

Sul mercato del lavoro l’intesa introduce la possibilità (a livello nazionale) per 120 lavoratori part-time a tempo indeterminato di incrementare l’orario di lavoro settimanale aggiungendo la domenica tra le giornate contrattualmente previste. L’accordo regola anche le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo dal 1° gennaio 2016 con la previsione di sette fasce di trattamento economico - di miglior favore rispetto al contratto nazionale - dal 30% all’80% rapportate al numero di prestazioni effettuale dalla 1° alla 28° ed oltre le 29° giornata lavorata.

A livello di singolo negozio sarà esperito un confronto tra le rappresentanze Rsu/Rsa, le organizzazioni sindacali territoriali e la direzione aziendale sulla programmazione trimestrale concordata del lavoro domenicale e sugli impatti della organizzazione del lavoro, turni e riposi. Sono esclusi dalla programmazione del lavoro domenicale i genitori padri o madri di bambini con età inferiore a 3 anni e i lavoratori che assistono portatori di handicap o affetti da patologia grave e continuativa.

La FISASCAT commenta positivamente i contenuti dell’accordo. “Si tratta di una intesa innovativa in un gruppo che ha resistito alla crisi degli ultimi anni - dichiara il segretario generale di Bergamo, Alberto Citerio. A fronte di una flessibilità contrattata viene valorizzato il confronto tra le rappresentanze sindacali e la direzione aziendale, confronto che permette di concordare le modalità della prestazione domenicale volontaria nel rispetto delle esigenze di vita dei dipendenti pur in un’ottica di incremento della produttività.

Questa intesa
– continua Citerio - rappresenta un primo passo per ristabilire un percorso di proficue e corrette relazioni sindacali e pone le basi per il rinnovo del contratto integrativo scaduto nel 2007. Il nostro auspicio è che si individui un punto di mediazione al tavolo con l’associazione datoriale del settore Federdistribuzione per siglare al più presto il nuovo contratto nazionale per le lavoratrici ed i lavoratori della grande distribuzione organizzata”.

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Martedì, 22 Dicembre 2015 00:00

Interessamenti per Gros Market

Il nostro maggiore auspicio è che i 180 lavoratori siano salvaguardati, così come le attività di tutti e sei i negozi del gruppo”. Alberto Citerio, segretario generale del sindacato FISASCAT CISL Bergamo, è appena uscito dall’incontro con Lombardini per la vicenda dei Gros Market “restituiti” da Carrefour nonostante l’accordo stretto tra i due gruppi meno di tre anni fa. Tra questi anche il negozio di Dalmine, nel quale lavorano 52 persone. Carrefour, nel novembre scorso, con una lettera alquanto inattesa, “ha esercitato recesso unilaterale dei contratti di affitto e conseguentemente intende retrocedere gli esercizi commerciali a Gros Market. Il trasferimento dei suddetti esercizi commerciali – concludeva la missiva -  è previsto entro il prossimo 31 marzo”.

Noi prendiamo atto di quanto fatto da Carrefour, anche se non condividiamo la scelta né le modalità della stessa, ma adesso i tempi stringono e pretendiamo che i negozi proseguano la loro attività e i lavoratori mantengano il loro posto di lavoro”.

Unica alternativa alla chiusura al 31 marzo è ormai la cessione dei negozi ad un terzo soggetto, non essendo in grado Lombardini di gestire un'attività commerciale in proprio.Anche per questo, incalza Citerio, “abbiamo chiesto nell’incontro con Lombardini che in tempi brevi ognuno faccia la sua parte: Carrefour mantenga il livello commerciale di ogni punto vendita; Lombardini si adoperi affinché si trovino compratori e i soggetti interessati (Lombardini parla di abboccamenti con almeno tre possibili compratori) si facciano avanti nel più breve tempo possibile”.

La Lombardini, presente all’incontro sindacale con Emilio Lombardini, l’avvocato Matteo Luzzana e il consulente Leopoldo Varasi, si è detta disponibile a avviare un percorso di confronto con il sindacato sin dal mese di gennaio con l'obiettivo di salvaguardare lavoro e lavoratori.

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Mercoledì, 16 Dicembre 2015 08:44

Grande distribuzione: sabato 19 sciopero nazionale

Alla vigilia della prima mobilitazione, quella del 7 novembre, i lavoratori avevano parlato di “sciopero doveroso” e “tabula rasa dei diritti”, fra estrema liberalizzazione di turni, lavoro serale, festivo, abbassamento del salario e diminuzione dei permessi retribuiti.

Ora i dipendenti della Grande Distribuzione, cioè di supermercati e ipermercati di tutto il paese di aziende aderenti a Federdistribuzione, Confesercenti e Distribuzione Cooperativa (circa 300mila in tutto il paese, 5000 a Bergamo e in provincia) tornano a mobilitarsi, con un nuovo sciopero proclamato da FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL per sabato 19 dicembre, in pieno periodo di acquisti natalizi.

Da ormai due anni si protrae, infatti, il negoziato per la definizione di un Contratto collettivo nazionale di lavoro per catene come~ Auchan, Iper, Coin, Esselunga, Bennet, Leroy Merlin, le aziende commerciali del Gruppo Percassi. Oltre alla Grande Distribuzione sono coinvolti anche gli ipermercati e supermercati COOP aderente alla Distribuzione Cooperativa e CONAD e di tutti i negozi aderenti alla Confesercenti.

Per i lavoratori di queste aziende, oltre all’astensione dal lavoro, sabato sarà anche il giorno della manifestazione nazionale organizzata a Milano: i sindacati mettono a disposizione di chi voglia partecipare un servizio di bus per raggiungere il capoluogo lombardo da Bergamo. Il corteo partirà alle 10.30 da Corso Venezia, angolo via Palestro, e si snoderà fino in Piazza San Babila, Corso Matteotti, Piazza Meda, via Case Rotte, con arrivo in Piazza Scala dove interverranno Susanna Camusso, Gigi Petteni e Carmelo Barbagallo.

Abbiamo calcolato che esiste una differenza di salario per il mancato rinnovo di circa 1.000 euro all’anno tra questi lavoratori e quelli di aziende associate all’altra controparte, Confcommercio, con cui un Contratto nazionale è stato invece rinnovato - hanno spiegato Mario Colleoni di FILCAMS-CGIL, Alberto Citerio di FISASCAT-CISL e Maurizio Regazzoni di UILTUCS-UIL di Bergamo. - Qui si tratta di una vera e propria messa in discussione della contrattazione: oltre alla perdita di salario c’è il tentativo di procedere con regole proprie chiedendo flessibilità infinita ai lavoratori.

"L’obiettivo delle tre controparti è solo quello di ridurre drasticamente il costo del lavoro. Siamo disponibili a trattare, ma procedere così proprio non va: ecco perché abbiamo proclamato lo sciopero. Siamo più che mia convinti che una discussione seria debba partire dall’analisi di un nuovo modello che permetta di conquistare nuove quote di mercato e che non si basi solo sulle politiche di riduzione del costo del lavoro ma che metta al centro investimenti seri e mirati”
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