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Unione Sindacale di Bergamo

I Video del Segretario
Giovedì, 21 Settembre 2017 10:52

Un lavoro stabile nell’impresa 4.0

I dati illustrati oggi 19 settembre nel corso della cabina di regia del “Piano nazionale Impresa 4.0”, indicano che c’è una ripresa degli investimenti produttivi, che occorre proseguire in questa direzione, però resta ancora molto da fare. E’ il punto di vista unitario espresso da Vincenzo Colla e Maurizio Landini, segretari confederali della Cgil, Angelo Colombini, segretario confederale della Cisl, e Tiziana Bocchi, segretaria confederale della Uil, al termine dell’iniziativa di presentazione dei risultati del Piano nazionale Industria 4.0, in una nota unitaria, rilasciano la seguente dichiarazione.

Pubblicato in News
Martedì, 25 Luglio 2017 08:35

Salgono ad otto i morti sul lavoro nel 2017

L’infortunio di Carvico ancora non è conteggiato nelle tabelle pubblicate dall'INAIL in merito agli infortuni occorsi in Lombardia sino a tutto maggio 2017. Eppure, le stesse tabelle già segnalavano un inasprimento delle denunce a Bergamo nel corso dell’ultimo anno, nonostante per alcuni periodi si fossero mostrati alcuni segnali positivi che lasciavano sperare in orizzonti migliori.

Prevenzione come obiettivo primario

Invece si riscopre la tendenza negativa all'aumento delle denunce di infortunio, rapportate allo stesso periodo del 2016 e fatto ancor più grave l'aumento degli infortuni mortali (4 nel primo semestre 2016, 7 nello stesso periodo di quest’anno). "La tendenzasottolinea Giacomo Meloni, segretario del sindacatoCISL Bergamo - ora quindi si conferma purtroppo in peggioramento. L’invito è quello di non lasciare mai nulla di intentato per affermare la prevenzione quale obiettivo primario in ogni luogo di lavoro, per contrastare la piaga degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche”.

Affermare la cultura della sicurezza

Per la CISL, dunque, è necessario rafforzare un lavoro congiunto fra le parti per affermare la cultura della sicurezza, da parte di tutti e in ogni luogo di lavoro, “perché purtroppo nessuno può considerarsi a prescindere potenzialmente immune da infortunio, lo dicono i dati INAIL, lo mostrano ancora con maggior drammaticità le testimonianze dell’ANMIL”.

Le statistiche viste dalla Cisl Bergamo

Le tabelle INAIL evidenziano, per Bergamo, l’innalzamento anche delle denunce di infortunio, che sono passate da gennaio a maggio del 2016 allo spesso periodo del 2017 da 6024 a 6372. Nel solo mese di maggio, il dato è passato dai 1301 dello scorso anno ai 1384 di quello in corso. Entrando nel dettaglio dei dati regionali, si legge che in Lombardia le denunce per infortuni sono passate in un anno da 50.000 a oltre 52.000; il terziario è il settore che paga il pegno maggiore (11.889 denunce) seguito dall’industria (10.932), artigianato (3.466), e agricoltura (1.144). Il numero dei maschi infortunati è di 32.499, mentre quello delle donne 19.514. A Milano il maggior numero di denunce (17.585), poi Brescia (6.779) e quindi Bergamo. Cresce, infine, anche il dato degli infortuni in itinere, passati in Regione da 7.342 a 8.213 e che vede coinvolte un numero sempre maggiore di donne.

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Venerdì, 07 Luglio 2017 08:02

Come cambia il lavoro occasionale con Presto

Si chiamerà «Presto» il nuovo contratto di prestazione occasionale messo a punto dall’Inps per aprire la stagione del dopo-voucher. E’ stata pubblicata la circolare 107/2017 con le indicazioni operative per l’utilizzo del nuovo lavoro occasionale introdotto dal decreto legge 50/2017 in sostituzione del lavoro accessorio, retribuito con i voucher che sono stati aboliti il 17 marzo scorso. 

Pubblicato in Archivio News
Giovedì, 22 Giugno 2017 07:49

La nuova normativa del lavoro occasionale

E' diventata legge la cosiddetta “manovrina”, nella quale è contenuta una nuova normativa sul lavoro occasionale che, dopo la abrogazione dei voucher, era stata richiesta da più parti e preannunciata dal Governo. La Cisl, pur essendo molto critica sull’ambito di utilizzo troppo largo dei voucher, aveva dato una valutazione negativa della frettolosa abrogazione, voluta dal Governo al solo fine di evitare il referendum promosso dalla Cgil, anziché ragionare con le parti sociali su come ricercare insieme modifiche condivise. 

Pubblicato in Archivio News

Secondo il rapporto ARIFL pubblicato in questi giorni, nell’ultimo trimestre, in Lombardia ci sono stati 350.251 avviamenti contro 302.766 cessazioni dei rapporti di lavoro. Una differenza che statisticamente non deve ingannare: le cessazioni crescono percentualmente più degli avviamenti, e il saldo rispetto ai dati dello stesso periodo del 2016 segna un -38%.

Leggermente positiva la situazione di Bergamo

Il saldo “bergamasco” tra avviamenti e cessazioni è positivo per 4.268 posizioni lavorative, il 28% in meno rispetto ai primi tre mesi dell’anno scorso. I nuovi contratti hanno riguardato soprattutto il commercio e servizi (17.562), l’industria (10.623) e le costruzioni, che rialzano la testa con 2330 nuove assunzioni. Nel periodo selezionato, il territorio provinciale cresciuto di più è stato quello di Lovere (+13.7%) seguito da Grumello (+10.4%), mentre Clusone e Romano segnano le performance peggiori (-12 e -17%) Nel conteggio regionale, i dati ARIFL segnalano che da gennaio a marzo, il 38% dei contratti a tempo determinato è stato trasformato in tempo indeterminato, e il 20,6% da tempo parziale a tempo pieno. Si amplia ancora la forbice sul dato di genere: la quota rosa degli avviamenti passa dal 45, 1 al 43,4.

Decontribuzione strutturale per il tempo indeterminato

La situazione del mercato del lavoro a Bergamo, pur confermandosi in graduale miglioramento rimane fluida – commenta Giacomo Meloni, della segreteria del sindacato Cisl Bergamo -. Il dato positivo da rimarcare è la crescita del ricorso al contratto di apprendistato. Quella negativa riguarda la riduzione del tempo indeterminato, il cui dato, seppur leggermente migliore che per lo stesso periodo del 2016, è largamente inferiore al 2015 quando era in vigore la decontribuzione per le aziende che assumevano a tempo indeterminato. Riteniamo che vada introdotta dal governo una decontribuzione strutturale che faccia costare di meno alle imprese il contratto a tempo indeterminato, rendendo così meno appetibili i contratti “flessibili”, spesso fonte di iniquità per le lavoratrici e i lavoratori”.

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La legge di stabilità 2015, nell’attribuire all’Inail competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, ha operato un completamento del modello di tutela per il pieno recupero dell’integrità psicofisica degli infortunati e dei lavoratori affetti da malattia professionale.

Con l’emanazione del “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro”, l’Istituto mette in campo percorsi personalizzati realizzati in azienda, progettati da équipe multidisciplinari di esperti e finanziati fino a un massimo di 150.000 euro, finalizzati alla conservazione del posto di lavoro.

La Direzione territoriale Inail di Bergamo intende presentare i nuovi servizi e al tempo stesso avviare un dialogo e una concreta collaborazione con le Istituzioni territoriali e con le Associazioni, nella convinzione che la protezione sociale del lavoro, la difesa delle pari opportunità, il sostegno alle imprese virtuose, si può realizzare solo attraverso l’integrazione tra i diversi servizi presenti sul territorio, in ottica di sussidiarietà, evitando sovrapposizioni e mettendo a fattor comune le esperienze e le buone pratiche.

Il convegno si terrà il 25 maggio nella Sala Mosaico della Borsa Merci a Bergamo con inizio alle 9.15. Alla tavola rotonda parteciperanno i rappresentanti sindacati confederali provinciali.


Scarica il programma completo

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Martedì, 02 Maggio 2017 00:00

Istat: occupati e disoccupati (marzo 2017)

Emerge che su base annua si conferma la tendenza all'aumento del numero degli occupati, in particolare per quanto riguarda i lavoratori dipendenti (+310.000) mentre calano gli indipendenti (-97.000). Nello stesso periodo si registra anche l'aumento dei disoccupati (+2,9%) e un calo sensibile degli inattivi (-2,8% pari a -390.000 persone).


Il documento
La sintesi 

Pubblicato in Lavoro

Il convegno, organizzato dal sindacato Cisl Bergamo insieme ad Acli Bergamo (con il patrocinio dell'Università di Bergamo), verterà sulle politiche attive del lavoro organizzato. L'appuntamento è venerdì 5 maggio alle ore 15.30 presso l'Università di Bergamo, sede di Sant'Agostino (aula 5). In particolare si sottolinea l'importanza della tavola rotonda con la presenza del Prof. Dal Conte, Presidente Anpal.


> Scarica la locandina

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La Cisl da sempre chiede che l’Italia superi gli ormai storici e cronici ritardi sul terreno delle politiche attive del lavoro, ed in particolare ha sostenuto e sostiene le scelte contenute nel Dlgs 150/2015, che avrebbe dovuto rappresentare l’indispensabile “seconda gamba” del Jobs Act. Ma, dopo tanti annunci, quanto contenuto in quel decreto, anche a causa dell’esito del Referendum Costituzionale dello scorso 4 dicembre 2016 e la conseguente crisi di Governo, fatica ancora a decollare.

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L’ARIFL ha pubblicato i dati del 4° trimestre del 2016 relativo ai movimenti sul mercato del lavoro lombardo, e si vede che il tunnel della crisi, nonostante alcuni segnali incoraggianti, si presenta ancora lungo. Calano gli avviamenti, ma scendono anche le cessazioni. Così Bergamo si trova a contabilizzare un saldo comunque negativo, ma meno negativo che nell’anno precedente.

Segno negativo in ogni provincia lombarda

Nell’ultimo trimestre del 2016, Bergamo ha visto attivare 32.355 avviamenti (contro i 34.437 dello stesso periodo del 2015 e i 24000 del 2014), mentre 36.778 sono state le cessazioni (nel 2015 furono quasi 40.000). Il segno negativo campeggia nel saldo di ogni provincia lombarda, testimonianza evidente che la situazione non concede sprazzi di sereno assoluto da nessuna parte. Entrando nel dettaglio dei settori economici, si vede come sia ancora il commercio a trainare la locomotiva delle assunzioni, con 20.623 nuovi contratti. L’industria si ferma a 8900, mentre il settore delle costruzioni, ancora in ribasso, registra un dato inferiore anche a quello del 2014 (2433 contro 2450).

La sofferenza dell’apprendistato

A livello regionale, infine, si nota come l’effetto degli sconti contributivi e fiscali per le nuove assunzioni abbia già perso la spinta propulsiva segnata lo scorso anno: le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato scendono del 21%; i passaggi dall’apprendistato al “posto fisso” sono il 62% in meno, il 60, 6% in meno le trasformazioni da “inserimento” a tempo indeterminato.Si conferma nel terzo trimestre 2016 la ripresa produttiva senza crescita occupazionale, anche a Bergamo dice Giacomo Meloni, segretario della CISL Bergamo - Continua a soffrire l’apprendistato sul quale la CISL crede che si debbano invece incrementare sia le assunzioni che le trasformazioni a tempo indeterminato. Da segnalare positivamente gli 87.000 avviamenti di professioni high level, che confermano la necessità di un forte investimento nella formazione e formazione continua per rispondere alle modifiche del mercato del lavoro. Per ultimo, vanno registrati i risultati dei centri per l’impiego di Bergamo ( -11%), Trescore (-12%) e Lovere (– 10%) come quelli che fanno registrare una minor crescita di avviamenti rispetto allo stesso periodo del 2015”.


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