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Unione Sindacale di Bergamo

Venerdì, 12 Febbraio 2016 08:25

Scuola: piazza per i diritti dei precari

Anche a Bergamo le organizzazioni sindacali invitano a scendere in protesta partecipando al presidio che si terrà davanti alla Prefettura in via Torquato Tasso venerdì 12 febbraio dalle ore 16 alle 17.30. Sul posto si terrà anche una conferenza stampa e verrà presentata ufficiale richiesta di colloquio col Prefetto. L'obiettivo è un confronto con il Ministero per la messa a punto di un piano di assunzioni dei precari. Leggi il comunicato

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Nei giorni scorsi è stato sottoscritto presso il Ministero del Lavoro, alla presenza dei rappresentanti delle Regioni, un accordo per l'attuazione in via sperimentale del Sistema Duale di alternanza Scuola Lavoro. La misura contenuta negli strumenti attuativi del Jobs act mira a promuovere in maniera innovativa la formazione dei giovanifavorendo la transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro partendo, appunto, dalla alternanza fra Scuola e Lavoro. ...

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Sulle nostre spalle avvertiamo ancora il peso di un anno, il 2015, ricco di avvenimenti (incontenibili flussi migratori, stragi di naufraghi, violenze, stupri, stragi terroristiche, crolli di alcune banche…) che hanno generato incertezze, paure e diffusi disagi nel nostro Paese, in Europa e nel mondo: avvenimenti che, in concomitanza con una crisi di lunga durata, hanno profondamente modificato i nostri vissuti. 

E, come categoria, avvertiamo il peso, oltre alla lesione di un diritto, di un contratto non rinnovato e di un mancato dialogo sociale fondamentale in un Paese democratico. Noi, tuttavia, senza emarginare le preoccupazioni che ancora incombono sul nostro quotidiano e senza abbandonarci, quindi, ad un acritico ottimismo, non vogliamo cedere alla rassegnazione che ci negherebbe la possibilità di guardare con maggiore serenità al futuro.

Restituire vitalità alla fiducia è un atto doveroso che ci deriva non tanto da ciò che abbiamo modo di osservare con i nostri occhi, quanto dalla lucida coscienza realistica con cui il nostro Presidente della Repubblica, a fine anno, ha rivolto il proprio messaggio a tutti, politici e cittadini: L’occupazione è tornata a crescere. Ma…l’uscita dalla recessione e la ripresa non pongono ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante persone e di tante famiglie. Il lavoro manca ancora a troppi dei nostri giovani”. E ancora, ma solo per titoli: Diseguaglianze sociali pesano sui giovani; Insufficiente occupazione femminile; Evasione inaccettabile; Il problema dell’ambiente; L’innovazione: una sfida che riguarda tutti…

Problemi, questi, che se affrontati con responsabilità da una nuova politica capace di ritrovare la propria funzione di servizio per lo sviluppo di tutta la società, non possono che trovare terreno fertile nella opportunità di assegnare ai processi formativi la centralità per favorire l’avvento di un nuovo modello culturale funzionale ad affrontare e gestire le profonde trasformazioni in atto.

La Cisl Scuola Bergamo-Sebino B.sco, che oggi mi onoro di rappresentare, può rivendicare, a partire da Franco Gatti, e da quanti ne hanno raccolto il testimone, una lunga storia quanto a intuizione e innovazione. Il nostro sindacato, pertanto, continuerà a spendere le proprie energie, anche a livello nazionale, perché sia perseguita un’idea di scuola inclusiva che metta al centro gli alunni, ma anche le risorse umane: Dirigenti scolastici, Docenti e Personale ATA che, con passione e professionalità, si prendono cura della loro crescita.

Per questo, unitamente alle altre forze sindacali e sociali che intendono trasformare i problemi in opportunità, intende proporsi come forza d’urto volta a favorire il cambiamento. E partendo, perché no, anche da una riflessione sulle nostre debolezze, vogliamo far avanzare un’analisi dei nuovi bisogni formativi e dei saperi fondamentali per l’affermazione dei futuri diritti di cittadinanza. Pertanto, in piena sintonia con il Docente di Storia della Pedagogia nell’Università di Bergamo, Adolfo Scotto di Luzio che, in “Senza educazione. I rischi della scuola 2.0” sostiene “E’ possibile ripensare la qualità dell’istruzione, sganciandola cioè dalla sua attuale subordinazione al principio di efficienza, per restituirla al terreno che le è proprio e che riguarda la qualificazione culturale dell’individuo. Una scuola, che non omette, per questo, di pensare il lavoro e la professione, riscopre le sue radici politiche originarie e con esse la sua funzione principale che è quella di dotare l’individuo di un linguaggio culturale che gli permetta di stare in maniera, questa volta sì, competente nella sfera pubblica” invitiamo a continuare a riflettere, su “cosa conta davvero nell’educazione”.

Decisiva, per la realizzazione di un progetto di scuola capace di valorizzare l’autonomia, di far fronte all’emergenza educativa (che condiziona pesantemente anche la possibilità di rispondere alle richieste del territorio), e di guardare al futuro, è, a nostro avviso, oltre ad una razionale stabilizzazione del personale, il confronto funzionale a sollecitare l’aggiornamento delle figure professionali e un’adeguata remunerazione che solo l’istituto contrattuale può garantire.

Vogliamo augurarci che, in questo nuovo anno, nonostante nuove nubi sembrano addensarsi sul nostro mondo globalizzato, l’ascolto reciproco solleciti in tutti i soggetti, istituzionali e non, la tensione per il bene comune. Governo, Parlamento, Partiti, Associazioni imprenditoriali, Associazioni sindacali e tutti noi cittadini, nessun escluso, siamo chiamati a fare la nostra parte per rispondere all’invito rivoltoci dal Presidente della Repubblica. 

Per quanto ci riguarda direttamente, come Cisl Scuola Bergamo-Sebino B.sco, intendiamo costituire un gruppo di lavoro per avviare una riflessione di alto profilo, con il contributo anche di personalità di prestigio a livello nazionale, e mettere insieme pensieri e attese in modo da progettare un percorso, anche a lunga scadenza, capace di valorizzare esperienze di innovazione, flessibilità, continuità verticale e orizzontale già consolidati nelle scuole o in fieri.


Silvana Milione, Reggente Cisl Scuola Bergamo-Sebino Bergamasco

 

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E' stato sottoscritto il 1° ottobre e presentato alla stampa il 30 novembre presso la sede dell'ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, l'accordo di collaborazione per promuovere e realizzare un programma pluriennale di azioni che possono rendere effettiva nella scuola, l'educazione alla sicurezza e alla prevenzione sul lavoro, denominato “progetto scuola sicura”. Il protocollo si inserisce nel piano “integrazione sicurezza nei curricula scolastici” previsto dal Piano Regionale 2014/2018 per la tutela della salute e sicurezza, approvato il 20 dicembre 2013 dalla Giunta Regionale.

Aderiscono all'accordo, A.T, INAIL, ASL, DTL, Confindustria Bergamo, i sindacati CGIL, CISL, UIL, ANMIL, Imprese e Territorio, Federazione Autotrasportatori Italiana, Ordine degli Ingegneri, Ordine degli Architetti, Collegio dei Periti industriali e Periti industriali Laureati, collegio dei Geometri e Geometri laureati di Bergamo.

L'accordo ha per oggetto la realizzazione di una collaborazione fra le Parti, attraverso la costituzione di un tavolo di Governance, l'attivazione e la progettazione di specifici percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche, volti a favorire la conoscenza e a generare competenze sulle tematiche della salute e della sicurezza con il coinvolgimento degli insegnanti e da consentire agli studenti di accrescere le proprie competenze e conoscenze in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

“L'accordo riveste una primaria importanza, innanzitutto perché definisce e attua quanto da tempo anche il sindacato e la CISL sostengono in materia di promozione della cultura della sicurezza, con la necessità di investire sul tema già in età scolastica, secondo perché è il frutto di una ampia adesione di soggetti sociali che nel territorio di Bergamo operano nel mondo del lavoro e che ritengono la sicurezza una priorità assoluta, da affrontare a partire dalla PREVENZIONE.

E' un risultato positivo, che traduce in concreto l'affermazione che sulla sicurezza non bisogna mai abbassare la guardia. L'auspicio è che l'accordo possa nel tempo essere esteso a tutti gli istituti scolastici e studenti del territorio di Bergamo, oltre che essere da esempio per altri territori lombardi”.  


- Il comunicato stampa dell'Ufficio Scolastico Regionale 
- L'accordo integrale

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Lunedì, 02 Novembre 2015 08:34

Tempi strani

È il titolo di un libro in cui, Ilvo Diamanti, docente di Scienza e Comunicazione politica all’Università di Urbino, sostiene che il nostro presente è di difficile interpretazione “perché questi tempi, questi giorni, mi appaiono anzitutto e soprattutto senza una direzione, senza un disegno. Senza un principio ordinatore e ispiratore. Senza padri né padroni. Né maestri. Senza convinzioni né valori condivisi. Sono pagine ancora bianche, da scoprire. E da scrivere”. Siamo del parere che fotografia più limpida di questa non possa esistere perché è di tutta evidenza che siamo privi di una bussola capace di orientarci.

Tuttavia, pur a fronte di questa inquietante situazione, l’autore afferma di non aver paura del futuro in quanto “se il futuro appare tanto incerto, significa che ancora non è stato scritto. E che è possibile scriverlo”. E aggiunge: “In questo strano Paese (dove orientare i giovani verso percorsi scolastici è ritenuto un costo anziché un investimento), in questi strani giorni, in questi tempi strani non bisogna rassegnarsi”.

Noi CISL SCUOLA e CISL non ci rassegniamo e non ci rassegneremo: per questo abbiamo  voluto  creare,  oltre  alle  sedi   fisiche  già articolate su tutto il territorio, nelle quali è sempre possibile incontrarci, confrontarci, avanzare pareri e proposte di iniziative, una sede virtuale nel nostro sito internet,  un’Agorà  in  cui  possiamo  ritrovarci,  senza orari predeterminati, per riscoprire il valore della partecipazione e della condivisione delle esperienze e delle realtà che hanno segnato tutte le conquiste di cui la memoria storica ci dà ampia testimonianza.

La  storia  non  è  finita.  Dopo  questi  strani  giorni,  è  possibile  immaginare  e preparare giorni migliori”. Così I. Diamanti, così noi. Al pessimismo della ragione dobbiamo affiancare l’ottimismo del cuore, l’attesa del cambiamento possibile, del risveglio delle coscienze, dell’apertura mentale di quanti, chiamati a responsabilità di governo, comprendano finalmente che per leggere i bisogni della scuola devono entrare “nelle scuole” e non limitarsi ad osservarle dall’esterno. E che senza investimenti nella formazione un Paese non può tendere allo sviluppo: può solo rassegnarsi al declino.

E’ per questo che abbiamo avanzato critiche costruttive alla cosiddetta “Buona Scuola”, è per questo che continueremo, nonostante l’evidente attuale sordità, a rappresentare le richieste di ascolto di chi la scuola la vive ogni giorno: Dirigenti, Docenti, Personale ATA. Con la legge 107, che ha nascosto dietro l’enfasi della stabilizzazione di tutti i precari (cosa che poi non è affatto avvenuto causa il rifiuto dell’ascolto delle organizzazioni sindacali) il governo, anziché preoccuparsi di come rispondere in modo più efficace ai problemi che la scuola di massa si trascina dietro dalla nascita, ha spinto l’acceleratore sulla “concorrenza” dentro e fra le funzioni del personale scolastico.

Così facendo, si è distratto totalmente dal perseguire gli obietti fondamentali funzionali ad essere all’altezza dei tempi, e dal rimarcare la necessità della rivitalizzazione degli Organi collegiali attraverso i sentieri della collaborazione e cooperazione tra tutte le componenti. Sembra quasi che l’unico vero intento sia stato quello di emarginare il ruolo negoziale del sindacato dal momento in cui sono stati invasi campi specifici costituzionalmente affidati alla contrattazione. Bene:  proprio  su  questo  chiediamo  al  Governo  di  riavviare  il  dialogo  e  di assumersi le proprie responsabilità in ottemperanza del dettato della Corte Costituzionale.

Il contratto del personale della scuola, come è noto, è scaduto da ben sette anni e immaginare che si possa assolvere al compito di governare per il bene del Paese  disattendendo  i  propri  doveri,  attraverso  il  ricorso  ad  elargizioni  di fuorvianti  elemosine,  sarebbe  non  solo  un  atto  grave,  ma  anche  un  atto decisamente incosciente. Quella che vive oggi il personale della scuola bergamasca, (non dimentichiamo, tra l’altro, che la nostra Provincia vanta, in Lombardia, il numero più alto di studenti eccellenti)  e  non  solo,  è  una  situazione  di pesante mortificazione. Mortificazione che può trovare sollievo solo se, nell’atteso rinnovo contrattuale, vi sarà uno spazio adeguato per la contrattazione decentrata in modo da favorire un stretto collegamento tra i risultati raggiunti dal sistema scuola e gli indicatori di qualità atti ad elevare le competenze delle risorse umane che, dopo i vari percorsi formativi, saranno richieste dal mondo del lavoro in continua trasformazione.

Vogliamo augurarci, e lavorare, perché la retorica della “Buona scuola” e del “Bel Paese” sia abbandonata a favore di un responsabile legame con la realtà, di una tensione al “bene comune”, e di una ricerca approfondita degli opportuni percorsi volti a far sì che si riapra veramente la strada dello sviluppo di concrete e più ampie prospettive di lavoro per le nuove generazioni presenti e future.

Certo, sono ben “strani” questi tempi che non riescono a mettere al centro l’attenzione per le persone attraverso il lavoro come diritto, l’istruzione come percorso che contribuisce   all’acquisizione dei diritti di   cittadinanza,   la flessibilità nell’età pensionistica come giusto sollievo per chi, con l’avanzare dell’età, sente di non avere più le forze necessarie, la sanità e il welfare in generale che protegga, in particolare, le persone con difficoltà e meno abbienti!!! (Silvana Milione, Cisl Scuola Bergamo- Sebino-B.sco).

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Dopo le dimissioni di Salvo Inglima da Segretario Generale della Cisl Scuola Bergamo il Consiglio ha chiesto alla Segreteria Nazionale, in base allo Statuto, la nomina di un Reggente. L'incarico è stato affidato a Silvana Milione. Il suo intento è proseguire lungo la linea già tracciata sul consolidarmento dell’identità della Cisl Scuola in tutti i suoi valori. Leggi la lettera ai Delegati e agli iscritti - Comunicato

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Venerdì, 16 Ottobre 2015 07:51

Salvatore Inglima lascia la CISL Scuola

Salvo Inglima (immagine) si è dimesso. L’ormai ex segretario generale di CISL Scuola Bergamo ha lasciato l’incarico di leader della categoria, a poco più di un anno dalla sua elezione, durante il quale ha potuto mettere la firma, insieme al gruppo di operatori e della segreteria “su una straordinaria vittoria alle elezioni RSU in provincia e all’incremento degli iscritti, che hanno confermato la CISL di Bergamo come una delle maggiori categoria della scuola a livello nazionale”.

Inglima lascia perché ha ottenuto l’incarico di Dirigente scolastico all’Istituto Comprensivo di Costa Volpino, e per “non creare strumentalizzazioni o ostacoli all’immagine della CISL in un momento storico delicato, anche se non c’erano condizioni di incompatibilità”.

Il consiglio generale della categoria ha accolto le dimissioni, e ha dato mandato alla segreteria nazionale per la nomina di un reggente, che sappia continuare il percorso avviato e avvii il lavoro per l’individuazione di un nuovo segretario e di una nuova squadra di segreteria. Inglima ha salutato i colleghi assicurando che non lascerà la CISL. “Resto e collaborerò a qualunque titolo, mettendomi a disposizione di tutti”.

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Lunedì, 28 Settembre 2015 00:00

Cisl Scuola Informa del 25/9/15

Cisl Scuola Informa del 25 settembre 2015 - foglio 1 e 2
Sommario: 1) Incontro col Ministro: non è questo il confronto che chiediamo per affrontare e risolvere i problemi della scuola; 2) Graduatorie aggiuntive della seconda fascia: presentazione modello B (dal 25 settembre al 14 ottobre, ore 14); 3) Corsi formazione personale ATA. 4) Graduatorie d'istituto di terza fascia: aggiornamento dati ai fini delle convocazioni; 5) Laboratori territoriali per l'occupabilità. 
da affiggere all’albo sindacale di ciascun plesso come da normativa vigente

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La CISL SCUOLA BERGAMO è disponibili per risolvere problemi e per prendere in considerazione proposte per migliorare la qualità dei servizi e per esservi vicini dal punto di vista professionale e progettuale. Giorni e orari per: Bergamo, Treviglio, Ponte S. Pietro, Clusone, Zogno, Lovere, Gazzaniga, Romano, Grumello, Sarnico. Orari diversi su appuntamento (035 324 636). 

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Lunedì, 27 Luglio 2015 00:00

Cisl Scuola Informa del 27/7/15

Cisl Scuola Informa del 27 luglio 2015
Sommario: 1) Immissioni in ruolo - Piano straordinario decreto n. 767 del 17/10/2015; 2) Scadenze immissioni in ruolo fasi (B) e (C) nazionali: domande online dal portale Polis-Miur/Istanze on line; 3) Fino al 7 agosto è garantita la consulenza senza appuntamento in base all'ordine di arrivo. 4) Tutti gli uffici della Cisl, compresa la scuola, saranno chiusi dall'8 al 16 agosto. La Cisl Scuola riaprirà lunedì 17 agosto alle ore 15.00; 4) Fino al 7 agosto è garantita la consulenza senza appuntamento in base all'ordine di arrivo. 
da affiggere all’albo sindacale di ciascun plesso come da normativa vigente

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