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Unione Sindacale di Bergamo

Sabato, 14 Novembre 2015 00:00

Italcementi delegittima delegati e sindacati

La direzione di Italcementi, indicendo una assemblea generale di tutti i dipendenti delle società Italcementi S.p.A, Cgt S.p.A per lunedì 16 Novembre alle ore 11.30 con all'ordine del giorno il tema dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali, delegittima sia i rappresentanti sindacali sia le Organizzazioni Sindacali.

Riteniamo che il lavoro volto dalle organizzazioni sindacali e dai delegati, sia stato sufficientemente chiaro nei confronti dei Lavoratori, nell'illustrare quanto emerso dalla trattativa in atto e in particolare di quanto discusso nell'incontro del 2 novembre 2015.

La direzione aziendale non paga di aver risposto solo al Vescovo di Bergamo (che ringraziamo per il suo diretto impegno in questa delicata vertenza) dopo lo sciopero del 30 ottobre 2015 attraverso i giornali e di non essersi rivolta ai rappresentanti dei Lavoratori e ai lavoratori, non contenta di aver convocato negli ultimi giorni le assemblee di divisione nei vari ufficio, vuole sancire in modo definitivo che la depositaria della veridicità delle posizioni sia lei.

Ci è noto che non possiamo formalmente impedire all'azienda di dialogare con i propri dipendenti, ma ci domandiamo pubblicamente quale motivo debba praticare questo atto di delegittimazione nel confronti della rappresentanza sindacale.

Ribadiamo alle Lavoratrici e ai Lavoratori che è essenziale ottenere i 12 mesi di CIGS di cui all'articolo 42 del decreto 148 del settembre 2105, non possiamo permetterci lo smembramento del gruppo con ammortizzatori sociali diversi. Inoltre è fondamentale capire il futuro occupazionale e produttivo di Italcementi, oggi completamente assente dalle discussioni al tavolo.

Nell'incontro previsto con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e la Ministra dello sviluppo economico Federica Guidi al ministero del Lavoro a Roma il giorno 19 Novembre alle ore 11.30, convocato dopo le pressioni sindacali e politiche, la delegazione sindacale ribadirà il prerequisito dell'esigibilità dell'ammortizzatore sociale dei 12 mesi come elemento essenziale per continuare e confrontarsi nella gestione del difficile processo di riorganizzazione del gruppo in atto.

Diversamente calerà un silenzio assordante sia nei forni dei cementifici che negli uffici del gruppo.


Le Segreterie Territoriali : Feneal Uil (Mancin Giuseppe), Filca Cisl (Danilo Mazzola), Fillea Cgil (Luciana Fratus)


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VERTENZA ITALCEMENTI: LE RSU DI ITALCEMENTI E LE OO.SS. HANNO CHIESTO ALLA REGIONE DI IMPEGNARSI NEL PIANO INDUSTRIALE


 Il 9 novembre il Coordinamento delle RSU di Italcementi della Lombardia e le OO.SS. hanno incontrato gli assessori Valentina Aprea e Claudia Terzi in rappresentanza della Regione Lombardia. 


La delegazione sindacale ha illustrato le proposte che sono state avanzate nell’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico il giorno 16 Settembre e ha messo l’attenzione su tre aspetti nei quali l’intervento della regione Lombardia potrebbe essere determinante:

• Centro mondiale di gruppo presso l’Ilab a Bergamo,
• progetti di ricerca di nuovi prodotti con partenariato pubblico-privato in previsione degli anni 2019 e 2021 sugli edifici neutralmente energetici,
• valorizzazione dell'Italia come gestore area mediterranea


 Gli assessori presenti hanno proposto il seguente percorso:

• Condivisione di una posizione tra ARIFL e OO.SS. sull'applicazione dell'art. 42 del decreto n.142 /2015 riguardante la concessione del secondo anno di proroga della CIGS complessa,
• Proposta nella prossima riunione di giunta regionale ( che si terrà a Bergamo il giorno 16 Novembre p.v. ) di avviare una interlocuzione tra il presidente della regione Lombardia MARONI e il Ceo di Heidelberg per iniziare concretamente il confronto di merito.


In una economica manifatturiera che ha all'orizzonte la fase 4.0, la Lombardia non può perdere le conoscenze, le competenze e la capacità di proposta costruita in diversi anni. La filiera delle costruzioni non può uscire dalla devastante crisi che l'ha colpita con lo stesso modello produttivo con il quale ci è entrata. Abbiamo evidenziato che l’impatto sociale sarebbe devastante se non riuscissimo a tenere delle funzioni di gruppo in Italia.

L'acquisizione di Italcementi da parte di Heidelberg non è solo un problema sindacale, ma coinvolge l'intera comunità a partire dal Comune di Bergamo, dalla Provincia di Bergamo per arrivare alla Regione Lombardia e al governo Italiano. Siamo talmente convinti di questo che abbiamo chiesto a tutte le istituzioni di intervenire e di collaborare con le forze sindacali per salvaguardare le intelligenze collettive del territorio. Valuteremo le risposte che la giunta ci formulerà ed esprimeremo il nostro parere. (Scarica il comunicato in pdf)


Giuseppe Mancin (Uil Feneal)
Armando Busnelli (Filca Cisl)
Ivan Comotti (Fillea Cgil)
             

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Un minuto di silenzio per i morti sul lavoro e un caschetto rosa come simbolo di solidarietà alla lotta contro le violenze sulle donne. Si è aperta così l’assemblea programmatica e organizzativa della Filca Cisl (Peschiera del Garda, 3 e 4 novembre), contro le piaghe sociali che vanno fermate a tutti i costi mettendo in campo interventi e azioni concrete. “Dobbiamo fare tutto quanto è possibile per dare risposte e cambiare la situazione – esordisce il segretario generale della Filca Domenico Pesenti nella sua relazione introduttiva -. Lo dobbiamo fare per ridare speranza nel futuro e ricostruire una società basata sul lavoro”. Una relazione attenta e puntuale che pone come condizione necessaria il ritorno alle origini per ridare vigore alla storia e all’azione sindacale.


DOCUMENTI

Programma dei lavori
Relazione segretario generale Domenico Pesenti
Relazione segretario organizzativo Salvatore Scelfo
Documento conclusivo
Ordini del giorno: – Vertenza ItalcementiSviluppo Mezzogiorno


 E’ giusto – afferma Pesenti – che la nostra azione continui a rivendicare il rilancio del settore edile in chiave sostenibile, di messa in sicurezza del territorio con infrastrutture al servizio del Paese e solleciti investimenti e politiche industriali ai governi nazionali e locali. E’ però altrettanto importante che le nostre azioni siano rivolte all’interno dei luoghi di lavoro, delle fabbriche e dei cantieri tornando a fare cultura lì dove si forma l’opinione pubblica per arrivare ad essere un’associazione sindacale forte e radicata nei territori”. In sintonia anche la relazione del segretario organizzativo Filca Salvatore Scelfo: “Oggi più che mai i nostri iscritti e i lavoratori ci chiedono un’assunzione di responsabilità per affrontare e risolvere il tema del lavoro che manca e di quello che c’è ma è malpagato o addirittura in nero e irregolare. Noi dobbiamo essere il loro megafono”.

AO Filca pubblicoUna necessità sentita a tutti i livelli della federazione che il dibattito ha contribuito a mettere in evidenza. Prioritario anche il tema della riorganizzazione complessiva che si sta portando avanti in Cisl attraverso il nuovo regolamento economico: “Bisogna evitare abusi – sottolinea ancora la relazione di Pesenti – e intervenire laddove è necessario senza lasciarci strumentalizzare dall’esterno”.

E continua: “In questo processo servono unità, trasparenza e rigore per riuscire tutti insieme a partecipare alla costruzione del nostro futuro”. Poi il passaggio sul mancato accorpamento con la Fai, un percorso durato quasi due anni, che ha visto la Federazione agroalimentare in un Commissariamento che avrà termine con il congresso straordinario previsto ad aprile 2016. “Tutto quello che è accaduto – sostiene Pesenti – ha avuto per noi gravi ripercussioni".


I processi di riorganizzazione e risanamento per far fronte alla crisi dell’edilizia sono stati bloccati o sospesi in attesa della fusione e ripresi successivamente in una situazione produttiva che andava peggiorando. Oggi – ribadisce – prendiamo atto che la Fai si è pronunciata in favore della ripresa del percorso di unificazione ponendoci la costruzione di una nuova federazione pluricomposta e la valutazione dell’opportunità di coinvolgere anche la Ugc. Noi considereremo questa proposta con il futuro gruppo dirigente”.

Un’apertura valutata positivamente anche da Annamaria Furlan, presente ai lavori dell’assemblea Filca: “Credo che sia molto importante che sia la Fai che la Filca abbiano l’intenzione di riannodare il filo dell’accorpamento per creare una nuova categoria strategica che sappia meglio rappresentare gli iscritti e le dinamiche del mondo del lavoro e che abbia un peso maggiore nei confronti delle istituzioni locali, regionali e nazionali”. Diversi i temi affrontati dal segretario generale della Cisl nel suo intervento: dalla Finanziaria ai rapporti col Governo, dal mondo del lavoro che cambia alla riorganizzazione interna.

E poi ancora trasparenza, credibilità, giovani ma in particolare una fra tutte: la necessità che l’organizzazione sia sempre più presente nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche, nei cantieri per dare alla Cisl quella spinta verso l’innovazione che oggi serve ad un sindacato che vuole essere protagonista del XXI secolo. Infine un apprezzamento all’operato della Filca: “La vostra federazione – conclude – è uno stimolo e un modello di come si fa organizzazione all’interno del sindacato poiché molti contenuti che abbiamo oggi inserito all’interno del documento programmatico voi li praticate già da tempo, quindi possiamo affermare che la Filca è la Cisl che guarda al futuro”.


 La Cisl, invece, celebra la propria Conferenza nazionale a Riccione, dal 16 al 19 novembre.

PROGRAMMA
LEGGI LE TESI CISL
Vai al sito dedicato alle Assemblee organizzative


Fonte: www.filcacisl.it 

 

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Una lettera congiunta Italcementi-Sindacati ai ministri Giuliano Poletti e Federica Guidi, per chiedere un esame della situazione e valutare gli strumenti più adeguati per farvi fronte. In seguito all’incontro del 2 novembre, «l’azienda – si legge in una nota – ha dato ai sindacati la disponibilità a verificare presso i ministeri competenti la possibilità di attivare più ampie coperture sociali a favore dei dipendenti del Gruppo».

Nel corso dell’incontro, «Italcementi ha confermato il proprio piano industriale e gli strumenti di sostegno al reddito per la gestione dello stesso, sulla scorta delle nuove regolamentazioni introdotte dal Jobs Act. Al momento, dunque, è confermata l’intenzione di portare a conclusione il piano di ristrutturazione avviato nel 2013, con due percorsi distinti: uno per la sede e le cementerie principali, con durata degli ammortizzatori sociali fino a settembre 2017; l’altro per due cementerie in chiusura e tre in trasformazione in centri di macinazione, con durata della cassa integrazione fino a gennaio 2017. Eventuali allargamenti della copertura saranno oggetto del confronto in sede ministeriale».


Articolo tratto da Rassegna.it

 

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Manifestazione nazionale davanti alla sede centrale di Italcementi a Bergamo, un pacchetto di 24 ore di sciopero e un presidio presso la sede ministeriale che ospiterà il tavolo di confronto sugli ammortizzatori sociali: sono le iniziative messe in campo dai sindacati nazionali FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil nella delicata vertenza Italcementi, dopo l’ennesimo incontro odierno del 2 novembre.

Nel corso del confronto con il Coordinamento nazionale delle Rsu e la Direzione di Italcementi – riferiscono le segreterie nazionali delle tre sigle – quest’ultima si è resa disponibile a ricercare soluzioni che possano ricomprendere, nell'utilizzo degli ammortizzatori sociali, tutto il perimetro aziendale. Domani invieremo una lettera congiunta ai Ministeri dello Sviluppo  Economico  e  del  Lavoro  e  Politiche  Sociali,  per  trovare  un’ampia soluzione che eviti di lasciare i lavoratori scoperti, senza ammortizzatori sociali”.

Nel frattempo il Coordinamento Nazionale delle Rsu ha dato mandato alle segreterie nazionali di programmare un pacchetto di mobilitazioni che comprendono un presidio presso la sede ministeriale che ospiterà il tavolo di confronto sugli ammortizzatori sociali, un pacchetto di 24 ore di sciopero, articolate, ed una manifestazione nazionale davanti la sede centrale di Italcementi a Bergamo.

Queste due ultime iniziative – riferiscono i sindacati - saranno immediatamente attuate qualora non vi fossero risposte dai ministeri interessati entro il prossimo 10 novembre”.  Da  domani  in  tutti  i  siti  produttivi  del  Gruppo,  sventoleranno  le bandiere di Feneal, Filca, Fillea proprio per tenere viva l’attenzione sulla vertenza.

Da parte dei sindacati, infine, prosegue l’azione di coinvolgimento delle istituzioni e dei parlamentari locali, per contribuire a risolvere positivamente la vertenza e per intervenire presso i ministeri competenti per il riconoscimento di ammortizzatori sociali  straordinari  che  ricomprendano  l’intero  perimetro  aziendale.  Nel  luglio scorso Italcementi ha ceduto il 45% del Gruppo ai tedeschi di Heidelberg. In Italia lavorano circa 2.700 dipendenti.


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La segreteria del sindacato Cisl Bergamo esprime la propria grande soddisfazione per “il risultato e la grande adesione allo sciopero dei lavoratori Italcementi, che ha smentito anche quanti avevano scommesso sulla scarsa partecipazione degli impiegati di via Camozzi” Per Ferdinando Piccinini, è “un segnale dato alla azienda e al territorio della volontà comune di mantenere Bergamo come uno dei punti di riferimento del gruppo. Rilanciamo anche il nostro invito alla politica e ai rappresentanti del territorio a proseguire con la forte coesione dimostrata in queste settimane, con l’impegno che ha portato all’apertura di dialogo con il governo. Dobbiamo cercare tutti di tenere alta l’attenzione”. Comunicato.

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L'assemblea organizzativa della CISL di Bergamo esprime la propria solidarietà e vicinanza alle lavoratrici, ai lavoratori, agli impiegati e agli operai di Italcementi impegnati a difendere il loro futuro occupazionale e il futuro industriale della storica azienda bergamasca, dopo la vendita nel luglio scorso alla società tedesca Heidelberg.

La CISL di Bergamo sostiene la proposta espressa dal sindacato FILCA e dalle altre sigle sindacali confederali,  impegnate a  mantenere univoco il confronto per quanto riguarda il ricorso agli ammortizzatori sociali e la presentazione di un piano industriale da parte della proprietà.

 Sollecita un intervento ai massimi livelli dei Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro, nonché del Presidente del Consiglio, per indurre la nuova proprietà Heidelberg ad un confronto utile ad un accordo che miri alla salvaguardia occupazionale e di prospettiva industriale condiviso con  le organizzazioni sindacali ad ogni livello.

La CISL di Bergamo è al fianco dei lavoratori di Italcementi e ne sostiene tutte le iniziative di mobilitazione, compreso lo sciopero, che fanno  e faranno parte di un percorso sindacale unitario discusso e condiviso nelle assemblee sindacali.

In ultimo, la CISL di Bergamo, nell'apprezzare il fattivo e positivo contributo delle istituzioni locali e dei parlamentari di Bergamo, volto a trovare le soluzioni più idonee, invita la politica locale e nazionale a sostenere, fino a risultato positivo raggiunto, le proposte sindacali per la difesa del lavoro, del patrimonio industriale, di ricerca e innovazione che Italcementi ha rappresentato e deve continuare a rappresentare per Bergamo e il suo territorio, anche con la nuova società Heidelberg.
(APPROVATO ALL'UNAMINITA')


La lettura del documento durante l'Assemblea Organizzativa Cisl Bergamo del 21 ottobre 2015 

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Venerdì, 16 Ottobre 2015 10:24

Un presidio fuori... dal Comune

Il presidio davanti a Palazzo Frizzoni del 21 ottobre e l’assemblea pubblica del 23 ottobre (alle ore 17) nel Cinema Teatro del Borgo, saranno l’occasione per fare chiarezza su tutta la vicenda Italcementi, per avanzare le nostre proposte e per ascoltare la voce dei lavoratori e l’opinione dei cittadini e della classe politica locale. Nella piazza davanti a Palazzo Frizzoni a Bergamo sono invitati nella pausa pranzo tutti i lavoratori della sede Italcementi. Locandina.

 

Pubblicato in Archivio News