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Unione Sindacale di Bergamo

Venerdì, 20 Luglio 2018 12:25

Trovato l’accordo sul CCNL Edilizia

E’ stato sottoscritto dai sindacati di categoria FENEALUIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL con Ance e Coop l’accordo sul CCNL dell’edilizia. “È un segnale assolutamente positivo, oltreché atteso - commenta Simone Alloni, segretario generale di Filca Cisl Bergamo - .La firma sul CCNL dell’edilizia è momento atteso soprattutto in presenza di chiari segnali che indicano un sia pur timida ripresa dell’occupazione anche nella nostra provincia”.

I punti salienti dell’accordo

Dal un punto di vista salariale l’accordo prevede un aumento a parametro 100 (operaio comune) di 55 euro (71,50 operaio specializzato), l’aumento di altri 2 euro (a parametro 100, che diventano 2,6 per operaio terzo livello) del contributo collettivo obbligatorio per la previdenza complementare (Prevedi), un aumento totalmente a carico delle imprese delle aliquote per sanità integrativa (0,35% sulla massa salari) e di quelle per il Fondo prepensionamento (+0,10%, arrivando allo 0,20). Previsto anche un versamento di 0,10 per la costituzione di un Fondo per incentivare l’occupazione giovanile.

Funzione salariale e di sostegno

Per Alloni si tratta di un accordo che riconosce al CCNL sia una funzione salariale certa, sia una funzione di sostegno a forme di welfare integrativo di natura bilaterale. E a questo proposito, è bene ricordare che l’intesa nazionale segue da vicino la firma del Contratto provinciale sottoscritto con Ance, e ci auguriamo che questa volontà si riesca a trovarla anche nel campo artigiano, e che prosegua a livello territoriale la rinnovata capacità delle parti di stringere accordi.Solo nei primi 6 mesi del 2018 – precisa Alloni - abbiamo sottoscritto premi di risultato in 7 importanti aziende, mentre in cantiere altre contrattazioni vanno avanti. Nelle imprese il nostro obiettivo è quello di costruire maggiore consapevolezza e maggiori strumenti per la contrattazione di secondo livello ed in particolar modo, lavorando verso modelli di partecipazione dei lavoratori nell’organizzazione aziendale, attenzione alla conciliazione vita-lavoro e all’estensione di sistemi di welfare a supporto delle reali necessità sociali che sempre più si stanno evidenziando”.

Imboccata la strada della ripresa

Possiamo timidamente dire che la strada per la ripresa nel settore dell’edilizia sembra finalmente imboccata – conclude Alloni - e anche oggi, nonostante la decennale crisi, il settore per Bergamo mantiene importanti radici. Rimangono significative differenze difficili da colmare, ma che non escludono ulteriori miglioramenti che siamo chiamati a cogliere, confermando l’impegno quotidiano verso i lavoratori che vivono il settore, con la capacità contrattuale e di sistema che ha sempre rappresentato la bilateralità a Bergamo”.

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Un presidio regionale dei lavoratori della filiera delle costruzioni per protestare contro gli infortuni mortali sul lavoro. Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil Lombardia lunedì 16 luglio (dalle 9 alle 12.30) hanno manifestato in piazza del Duomo a Milano. I sindacati hanno avanzato alla giunta regionale alcune proposte per debellare il fenomeno.

Le tre sigle sindacali in una nota hanno ricordato che le maggiori cause di incidente mortale sono da ricondurre alla caduta dai tetti o dalle coperture (30%); caduta da scale, ponteggi e trabattelli (23,9%); caduta da terrazzi, parapetti o aperture (15,9%). Nel corso del presidio sono state ricordate le cause dell’ultimo infortunio mortale avvenuto nei singoli territori della Lombardia. Inoltre hanno illustrato come si deve lavorare in sicurezza quando ci si trova sulle impalcature. "Il tema della sicurezza sul lavoro continua drammaticamente ad essere di attualità - hanno sottolineato Feneal, Filca e Fillea -. E questa manifestazione si colloca nell’alveo delle iniziative di mobilitazioni e sensibilizzazione intraprese da Cgil, Cisl e Uil negli ultimi mesi"


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Mercoledì, 11 Luglio 2018 00:00

Alloni eletto nuovo "generale" della Filca Cisl

Il nuovo segretario generale della FILCA CISL Bergamo è Simone Alloni. Prende in mano le redini del maggior sindacato di categoria in provincia, con quasi 7000 iscritti. Alloni è stato eletto alla massima carica della categoria provinciale durante il Consiglio generale dell’11 luglio. 42 anni, sostituisce Danilo Mazzola, chiamato da Francesco Corna a far parte della squadra di segreteria della Cisl Bergamo.

Cosa si trova a “gestire”

Nel periodo da ottobre a aprile la massa salari denunciata dalle imprese industriali dell’edilizia bergamasca è aumentata di 702.000 euro, l’1,7% in più rispetto allo steso periodo dei dodici mesi precedenti. Meglio ancora è andata alle imprese artigiane, con un aumento di quasi 2 milioni e il 3,9% in più. Vero è che resta ancora pesante il distacco con il 2008 (-60%), ma la ripresa sembra finalmente imboccata per un settore che ha rappresentato tanto dell’economia bergamasca. Sale deciso anche il numero degli addetti, 559 dipendenti in più nel 2018 (+3.6 nell’industria, +7 tra gli artigiani), mentre cala il numero di imprese: in 65 hanno ancora pagato dazio alle difficoltà negli ultimi 6 mesi.

Un’edilizia in ripresa

Possiamo timidamente dire che la strada per la ripresa nel settore dell’edilizia sembra finalmente imboccata – dice il neo segretario - e anche oggi, nonostante la decennale crisi, mantiene importanti radici nella nostra provincia. Rimangono significative differenze difficili da colmare, ma che non escludono ulteriori miglioramenti che siamo chiamati a cogliere, confermando l’impegno quotidiano verso i lavoratori che vivono il settore, con la capacità contrattuale e di sistema che ha sempre rappresentato la bilateralità a Bergamo”. Per i primi passi dell’attività della nuova segreteria Alloni insegue obiettivi nel campo della contrattazione, soprattutto di secondo livello. Con lui in segreteria la conferma di Giovanni Anesa e di Silver Facchinetti.

La strategia di Alloni

È stata importante – conclude il segretario FILCA CISL - la firma del Contratto provinciale da poco sottoscritto con Ance, e ci auguriamo che la stessa volontà si riesca a trovarla anche nel campo artigiano; nelle imprese l’obiettivo è quello di costruire con i nostri delegati maggiore consapevolezza e maggiori strumenti per la contrattazione di secondo livello ed in particolar modo, lavorando verso modelli di partecipazione dei lavoratori nell’organizzazione aziendale, attenzione alla conciliazione vita-lavoro e all’estensione di sistemi di welfare a supporto delle reali necessità sociali che sempre più si stanno evidenziando. Solo nei primi 6 mesi del 2018  abbiamo sottoscritto premi di risultato in 7 importanti aziende, mentre in cantiere altre contrattazioni vanno avanti”.


Rassegna stampa

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Presidio presso il cantiere di Treviolo dei 15 lavoratori dell’impresa Edil Riga. I lavoratori non vengono pagati da due mesi e la committenza, Parco Costruzioni Srl di Bergamo, da ieri mattina ha chiuso i cancelli e non permette ai lavoratori di entrare.

Edil Riga precisa Danilo Mazzola, segretario generale FILCA CISL di Bergamo - ha preso un subappalto da MO Costruzioni i lavori per un cantiere da 4 milioni di euro. La chiusura del cantiere da parte della committenza è inspiegabile, e inizialmente motivata da problemi di sicurezza non confermati dall’ATS di Bergamo. I lavoratori vogliono percepire lo stipendio e comprendere le motivazioni della serrata”.








 

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Le organizzazioni sindacali FILCA CISL di Bergamo e FILLEA CGIL della Valcamonica Sebino, unitamente alle RSU elette dai lavoratori del cementificio Italcementi/CementirSacci di Tavernola Bergamasca sono con il presente comunicato ad esprimere la propria posizione rispetto alla consultazione cittadina indetta dall’amministrazione comunale per il giorno 20 maggio.

Sforzo collettivo per tutela della salute

Coscienti che l’attività produttiva di un cementificio e delle sue produzioni correlate hanno un impatto ambientale significativo, riteniamo doveroso e necessario, che tutti i soggetti coinvolti si adoperino in uno sforzo collettivo per rendere compatibile l’attività produttiva con la tutela della salute dei cittadini, dei lavoratori e il rispetto dell'ambiente che circonda la fabbrica. L’azienda deve intervenire in modo strutturale con investimenti tecnologicamente all'avanguardia, che riducano al minimo l’impatto ambientale dello stabilimento, migliorando la viabilità degli automezzi sulle strade, in modo da porre fine alle tensioni con i cittadini di Tavernola Bergamasca e la loro amministrazione comunale.

Equilibrio fondato sul coinvolgimento

Consapevoli del fatto che il tema in questione è molto delicato e di conseguenza è legittimo che porti l’insorgere di dubbi, preoccupazioni e scetticismo tra i soggetti che vivono il territorio e la stessa azienda, trattandosi di una problematica che ha visto in questi ultimi anni un costante dibattito con un ruolo dell’Amministrazione comunale attivo e puntuale nel salvaguardare l’opinione e gli interessi dei Cittadini Tavernolesi. Il tema in questione deve trovare un equilibrio fondato sul coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. È per questo che oggi dobbiamo affrontare la tematica in questione con la modalità richiesta dal ruolo che a noi compete, in quanto Organizzazioni Sindacali nate a tutela del lavoro legittimo, sicuro e fondato sul rispetto della persona e della sua vita sociale, ovvero la possibilità di garantire a 77 lavoratori dipendenti dall’azienda e a circa 30 lavoratori impiegati nelle attività dell’indotto, di continuare a sostenere il tessuto sociale di una preziosa città lacustre bergamasca, piena di tradizioni e di vissuti come lo è Tavernola Bergamasca.

Votare è esercizio virtuoso di democrazia

Convinti che ogni volta che i cittadini esprimono la loro opinione con il voto, si pratica un esercizio virtuoso della democrazia, se esercitata con responsabilità, attribuisce ad incrementare il valore aggiunto alle scelte politiche del territorio. Al gruppo Heidelberg nel rispetto delle relazioni industriali che ci appartengono, chiediamo di investire in Italia nelle migliori tecnologie presenti oggi sul mercato, di implementare il centro mondiale di ricerca dei prodotti, di aumentare l’integrazione tra l’attività produttiva dello stabilimento e il tessuto sociale del paese di Tavernola Bergamasca e di garantire l'occupazione nel gruppo.

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Si sono riuniti oggi 6 aprile i Segretari Generali di FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil insieme ai Segretari responsabili dell’edilizia, per fare il punto sull’andamento delle trattative per il rinnovo del CCNL Ance-Coop. Un contratto che riguarda un milione e mezzo di lavoratori, scaduto da quasi due anni e per il cui rinnovo si era svolto lo sciopero generale del settore il 18 dicembre 2017.

A seguito della mobilitazione il negoziato era stato riaperto ed è proseguito nei mesi successivi con più incontri tra le parti. “Il confrontodichiarano FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil - ha prodotto significative convergenze su alcuni punti qualificanti, in particolare su temi come la Sanità Integrativa, un Fondo per facilitare il rinnovamento generazionale (pensionamenti), la formazione ecc. per favorire così la ripresa in termini di qualità e maggiore occupazione”. “Purtroppo però, a fronte della nostra dichiarata disponibilità ad affrontare anche altri argomenti posti sul tavolo, riscontriamo una schizofrenia nelle dinamiche della nostra controparte e soprattutto una mancanza di volontà ad affrontare i temi del costo contrattuale e della messa in sicurezza degli enti bilaterali. Una mancanza di volontà che pregiudica ogni possibile conclusione del negoziato e che evidenza l’incapacità dell’Ance e delle Coop a trovare una sintesi al proprio interno che guardi al futuro del settore e al mantenimento di un livello minimo di relazioni industriali".

I sindacati accusano, inoltre, il peggioramento del confronto con gli artigiani per il rinnovo del loro contratto, dove registriamo una vera latitanza della controparte. A fronte di questa situazione ci si augura di registrare nei prossimi giorni un cambio di passo, con una posizione univoca che ci possa portare ad una stretta finale sul negoziato, riconoscendo il giusto salario e il giusto investimento sul nostro sistema bilaterale a tutele dei lavoratori e delle tante imprese serie. "Diversamente – concludono FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil – ci vedremo costretti ad interrompere le relazioni industriali a tutti i livelli, nazionale e territoriale, e in tutte le sedi, chiamando a responsabilità chi ha determinato questa rottura storica per la tradizione del settore. Serve coraggio e senso di responsabilità se vogliamo che la ripresa diventi occasione di crescita anche per il nostro settore. Il sindacato ha sempre dimostrato di averla, ora tocca alle imprese fare la propria parte”.

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Martedì 13 marzo presso la Cna Nazionale, le delegazioni nazionali trattanti (CNA, Confartigianato, CLAAI, Casartigiani, con Feneal Filca Fillea) hanno sottoscritto l’ipotesi di rinnovo del CCNL 2016/2018 che coinvolge 50.000 imprese e circa 100.000 lavoratori e lavoratrici sul territorio nazionale. Ora non ci sono più alibi! FENEAL FILCA FILLEA LOMBARDIA chiedono l’immediata riapertura del tavolo di trattativa a Confartigianato, Cna, Casartigiani e CLAAI Lombardia, fermo dal 2015

In attesa delle risposte delle controparti

Nel corso del 2017 sono stati organizzati due momenti di protesta importanti, il primo nel mese di febbraio davanti alla sede di Confartigianato a Milano e successivamente, nel mese di novembre, due presidi davanti alle aziende dei Presidenti regionali di CNA e CONFARTIGIANATO. Entrambe le manifestazioni, pur avendo prodotto una forte azione mediatica, coinvolgendo anche altre categorie sindacali in attesa di rinnovo, non hanno portato alla riapertura della trattativa. Tuttavia Feneal Filca e Fillea Lombardia si sono rese disponibili e hanno inviato due lettere di sollecito per la ripresa del dialogo, la prima a dicembre 2017 e la seconda nel gennaio scorso, ma ancora oggi attendiamo risposte dalle controparti.

Quasi 15.000 i lavoratori interessati

Nel corso del 2017 sono stati organizzati due Alla firma del CCNL le Associazioni Artigiane Nazionali si sono dichiarate favorevole alla riapertura dei tavoli per discutere le piattaforme regionali, fra queste, quella della Lombardia. Sono circa 14.500 i lavoratori e le lavoratrici interessate al rinnovo dell’integrativo nella nostra Regione e circa 3.700 le aziende coinvolte. Pensiamo non più rinviabile una risposta a questi lavoratori e lavoratrici che da troppo tempo attendono un adeguamento salariale il cui differenziale è significativo rispetto ai medesimi settori dell’industria . E’ importante sottolineare che al tavolo nazionale, proprio in un’ottica di rilancio del secondo livello di contrattazione, è stata salvaguardata la corretta tempistica dei tavoli aperti a livello regionale, pertanto in Lombardia non ci sono più alibi per un ulteriore rinvio della trattativa. FENEAL FILCA FILLEA LOMBARDIA dichiarano che in assenza di risposta in tempi rapidi sono pronte a promuovere ulteriori iniziative di protesta.

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Di cifre, sono i primi i sindacati a non parlare. Preferiscono concentrarsi sugli aspetti legati alla qualità della vita - lavorativa e non - che vengono messi nero su bianco all’interno dell’integrativo. Un rinnovo che coinvolge i circa 180 dipendenti divisi tra la Foppapedretti (amministrazione, magazzino e spedizioni) di Grumello del Monte e la Foppapedretti Technology (prodotti in legno per la casa e l’infanzia) di Bolgare.

Attenzione alla salute dei lavoratori

Non che le buone prassi siano una novità per l’azienda. Come spiega Enrica Foppa Pedretti, responsabile amministrazione, finanza, It e risorse umane delle due società, "è già da qualche anno che rivolgiamo attenzione al benessere dei lavoratori, sia attraverso il programma Whp (che promuove la salute nei luoghi di lavoro, ndr), sia attraverso iniziative aziendali che vedono sempre il coinvolgimento dei lavoratori". Sul fronte sportivo, ad esempio, vengono organizzate gare intraziendali; riguardo all’alimentazione, oltre ad essere diffusa un’educazione ad hoc, si è proceduto a sostituire gli snack nei distributori automatici con prodotti più freschi come la frutta e vengono organizzati anche corsi di yoga con insegnanti scelti direttamente dai dipendenti. "Abbiamo anche sottoscritto convenzioni con palestre e piscine", continua Foppa Pedretti.

Le caratteristiche dell’integrativo

L’accordo - fresco di firma - ha una validità triennale e il premio di risultato si basa sui parametri di redditività e qualità, con "un premio legato alla presenza costante che può portare fino a un 10% in più", precisa Foppa Pedretti. "Nota innovativa è l’introduzione di due nuove voci - affermano Simone Alloni (Filca-Cisl) e Elena Deponti (Fillea-Cgil) - riferite alla conciliazione vita lavoro e al welfare aziendale, che include un contributo ai genitori per le spese del Cre estivo, percorsi legati alla cura della persona ed estensione del congedo di paternità (di un mese, ndr), oltre alla possibilità di destinare volontariamente parte del premio alla previdenza complementare". "È un passo importante che impegna i firmatari dell’accordo a promuovere un modello di contrattazione che tiene conto sia del ritorno economico a fronte di un costante impegno al miglioramento dell’efficienza, sia della possibilità di destinare volontariamente quote di premio alle forme di welfare".


da L'Eco di Bergamo del 9 marzo 2018

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Giovedì, 15 Febbraio 2018 09:20

Accordo aziendale alla Novem: più previdenza

Una firma molto attesa, che arriva dopo sette mesi di trattativa: siglato ieri il verbale di accordo sul premio di risultato 2018-2020 alla Novem Car Interior Design di Bagnatica, azienda tedesca specializzata in complementi in radica per auto di lusso.

L’intesa interessa 135 lavoratori

Soddisfatti i sindacati: "L’accordo, valutato positivamente dalla maggioranza dei lavoratori nelle assemblee, riconosce un premio conteggiato sulla base di due parametri strettamente legati da efficienza della produzione (produttività e qualità) - hanno spiegato Luciana Fratus, segretario generale della Fillea- Cgil e Simone Alloni della segreteria della Filca-CislLe novità inserite riguardano la partecipazione dei dipendenti a gruppi di lavoro orientati al miglioramento dei processi e la possibilità di convertire, su scelta del lavoratore, parte del premio in versamenti alla previdenza ncomplementare. Sono previsti incontri periodici per monitorare l’andamento degli indici per il calcolo del premio".

Approfondimenti sul welfare

Nei prossimi mesi continuerà la discussione sugli altri capitoli della piattaforma sindacale. “In tema di welfare, che oggi vede il riconoscimento di un benefit in buoni spesa, - aggiungono i sindacalisti - verrà svolto un confronto più approfondito per individuare soluzioni diversificate e innovative entro il primo anno di vigenza del contratto”.


Tratto da L'Eco di Bergamo del 7 febbraio 2018

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Martedì, 19 Dicembre 2017 10:43

In migliaia a Torino per il contratto edile

Il 18 dicembre migliaia di lavoratori edili provenienti da tutte le regioni del Nord Ovest hanno attraversato le vie del centro di Torino. Nel corteo, aperto dallo striscione #contrattosubito, anche le diverse decine di lavoratori edili provenienti da Bergamo, che con FENEAL, FILCA e FILLEA hanno raggiunto il capoluogo torinese. In piazza Bodoni si è tenuto il comizio conclusivo del segretario nazionale della FILLEA CGIL Alessandro Genovese.

La richiesta del rinnovo del contratto

I lavoratori del settore chiedono il rinnovo scaduto da 18 mesidice Danilo Mazzola, segretario generale del sindacato FILCA CISL Bergamo -. È ora che si definisca il tavolo per chiudere una partita che coinvolge migliaia di lavoratori: solo a Bergamo sono in 12.000 i lavoratori iscritti alle due casse edili, che escono da una crisi che ha decimato il numero di aziende e l’occupazione in generale”.

Sciopero dovuto allo stallo della trattativa

Alla proclamazione dello sciopero (manifestazioni anche a Cagliari, Napoli, Palermo, Padova, Roma) FENEAL FILCA e FILLEA sono giunte dopo aver preso atto dello stallo della trattativa. L’incontro tenutosi con Ance il 12 dicembre, pur registrando "alcune timide aperture", ha riconfermato le distanze molto significative rispetto alle richieste contenute nella piattaforma per il rinnovo del Ccnl.

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