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Unione Sindacale di Bergamo

Venerdì, 01 Aprile 2016

Artigianato: novità per ammortizzatori sociali e previdenza

Più di 30.000 occupati, oltre il 10% dei lavoratori bergamaschi, con una rete di circa 12.000 imprese che danno lavoro a una media di 2,7 persone. È la fotografia dell’artigianato bergamasco, settore che, negli anni di crisi e recessione che ha investito il nostro paese dal 2008 in poi, è stato fortemente messo alla prova, e in un certo senso supportato, almeno sul versante della salvaguardia occupazionale, dal ricorso alla cassa integrazione in deroga.

Fortemente voluta dal sindacato che, pur con ritardi a volte intollerabili sui tempi di pagamento, la CIGD ha costituito la garanzia per la salvaguardia del posto di lavoro per i lavoratori del settore e permesso alle imprese di riorganizzarsi.

A Bergamo nel 2015 sono stati fatti circa 900 accordi di cassa integrazione in deroga. Da quest'anno, però, cessa il ricorso alla CIGD e per i lavoratori delle imprese artigiane si avvierà l'FSBA Fondo di Solidarietà Bilaterale Alternativo dell'artigianato, di fatto la cassa integrazione per i dipendenti delle aziende artigiane) per gestire le sospensioni dal lavoro per situazioni di crisi aziendali dovute ad eventi transitori non imputabili all'impresa e per situazione temporanee di mercato.

Il fondo trae origine dall'accordo sottoscritto a Dicembre 2015 fra le parti sociali e prevede che le aziende, versino a partire dal 1 gennaio 2016 lo 0,45% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, mentre i lavoratori versano lo 0,15 dal 1 luglio 2016.

Questo – spiega Giacomo Meloni, segretario del sindacato CISL Bergamo - permetterà in caso di sospensione lavorativa nel biennio, due prestazioni alternative tra loro: l'assegno ordinario di 13 settimane o l'assegno di solidarietà di 26 settimane. L'importo massimo mensile è di 971,71 euro. La contrattazione fra le parti sociali e il ruolo della bilateralità artigiana sia regionale che territoriale, hanno determinato nel tempo importanti acquisizioni contrattuali per i lavoratori del settore”. Come il fondo di sanità integrativa SAN.ARTI, al quale sono associati a Bergamo 21.762 lavoratori dipendenti su 5.334 aziende che versano la quota di adesione, (125 euro all'anno per dipendente, e al fondo possono iscriversi volontariamente anche i famigliari), e il fondo FON.TE per la previdenza complementare, un'opportunità per costruire il secondo pilastro per un futuro pensionistico migliore, e che mette a disposizione il contributo aziendale del 1% della retribuzione.

Sono confermate inoltre per il 2016 le provvidenze previste dall' E.L.B.A. Nella fattispecie, l'APA (Anzianità Professionale Aziendale) che prevede rispettivamente dai 170 ai 200 euro in un biennio secondo l'anzianità aziendale, e la SAR ( Sostegno Al Reddito) per i lavoratori che si trovano in cassa in deroga.

L'ultima acquisizione contrattuale in ordine di tempo è il fondo W.I.L.A. per i dipendenti delle aziende che applicano uno dei sette contratti collettivi regionali e che versano al fondo 60 euro l'anno per ogni dipendente le cui prestazioni spettano dal primo febbraio dell'anno in corso”.

Le sette categorie interessate dai contratti regionali sono l'area Meccanica, Legno e Lapidei, Acconciatura Estetica e Centri Benessere, Chimica, Ceramica, Alimentari e Panificazione, Comunicazione, Tessile e Moda, settori che coinvolgono a Bergamo circa 27.400 lavoratori e lavoratrici. Sono inoltre da considerare le quote erogate per il Premio di Produttività, frutto del Contratto regionale di categoria, che per quanto riguarda l'erogazione a luglio 2015 va dai 175 euro del settore acconciatura, ai 425 del settore alimentare e panificazione.

La formazione e la formazione continua tramite FONDARTIGIANATO e l'azione costante svolta dagli RLST nel campo della salute e sicurezza volta alla prevenzione – conclude Meloni -, sono elementi di estrema attenzione da parte della bilateralità e dell'azione sindacale tramite la contrattazione in un settore che non può e non deve essere considerato la cenerentola del mondo del lavoro, ma una risorsa sia per l'economia locale che per l'occupazione”.

Presso la sede CISL di Bergamo è presente per il settore dell'artigianato un operatore in qualità di Rappresentante Sindacale di Bacino (RSB), al quale ci si può rivolgere per ogni informazione inerente l'artigianato e le normative contrattuali. I contatti.